Nuoro, 15 Dic 2021 – Ieri mattina, in relazione all’omicidio dell’orunese Mauro Antonio Carai, i carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Nuoro ed i colleghi del Reparto Squadriglie di Nuoro, dello Squadrone Cacciatori Sardegna di Abbasanta e della Compagnia Carabinieri di Bitti, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Nuoro, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo barbaricino, a carico dei fratelli gemelli Mauro e Giuseppe Contena, di 51 anni, residenti in Orune, allevatori.
Il delitto d’impeto, dopo una violenta discussione finita nel sangue, era la pista privilegiata dagli inquirenti fin da subito. Infatti le modalità d’esecuzione del delitto apparivano lontane da una probabile faida.
Pochi giorni dopo l’assassinio del pensionato, erano finiti nel mirino degli investigatori i fratelli Contena ma la svolta è arrivata solo l’8 novembre scorso nel corso di un incidente probatorio con l’individuazione, nell’auto dei due e su una maglietta, di un profilo genetico ignoto che, a seguito degli accertamenti del perito dei Ris di Cagliari, ha confermato la compatibilità del Dna ritrovato negli oggetti degli indagati con quello della vittima. E quindi, questo probante elemento, ha portato in carcere i due orunesi.








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