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Controlli sulla coltivazione e trattamento della Canapa Indiana nell’oristanese: sequestrati più di 1.700 kg. d’infiorescenze di Canapa per un valore di circa 17 milioni di euro e 16.000 piante di canapa, arrestate 3 persone e denunciate altre 17.

Oristano, 23 Nov 2021 - Dal mese di ottobre scorso il personale del Comando Provinciale di Oristano è stato impegnato in una vasta operazione finalizzata a colpire la coltivazione illegale di canapa e il suo trattamento ai fini del commercio illecito.

Il territorio della provincia, per conformazione geografica e organizzazione delle zone rurali, agevola le piantagioni della canapa favorendo così lo stoccaggio del raccolto e il suo trattamento per poi essere immesso nella filiera illegale.

Al riguardo l’Arma oristanese, con un approccio strategico valorizzando le esperienze operative maturate durante la continua vigilanza del territorio applicando le direttive della locale procura della Repubblica, ha pianificato un sistematico e capillare controllo delle aree rurali garantendo, anche attraverso l’impiego sinergico dei reparti speciali, delle capacità dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna e delle unità cinofile una penetrante attività di intervento nelle aree agricole e campestri sostenuta anche dalle analisi di laboratorio esplicate dal RIS di Cagliari sulle sostanze sequestrate.

E, quindi, in questo contesto operativo le Compagnie Carabinieri di Oristano, Mogoro e Ghilarza, hanno riversato sul territorio una stringente attività di controllo nelle aree rurali e lungo le relative arterie di collegamento ispezionando oltre 500 obiettivi (tra ovili, aziende agricole, capannoni, etc..) rilevando diffuse irregolarità non solo riconducibili alla coltivazione della canapa o al traffico/commercio in generale di stupefacente ma anche alla detenzione illecita di armi.

L’attività che si è conclusa il 20 novembre scorso, ha permesso di arrestare tre persone, denunciarne 17, sequestrare 1.700 chilogrammi circa di infiorescenze di Canapa, per un valore allo spaccio di circa 17 milioni di euro, messo sotto sequestro 16.000 piante di Canapa, 15 gr di Cocaina, una persona arrestata e 3 denunciate per detenzione illecita di armi e munizioni, sequestrati 3 fucili da caccia, un coltello a serramanico di genere vietato e 19 cartucce cal. 12.

Quindi in sintesi le operazioni di maggiore rilievo sono che in una coltivazione di Tramatza sono stati rinvenuti circa 1.500 chilogrammi di infiorescenze di Canapa (stoccate in imballaggi di cartone termo sigillati) e, pertanto, pronti per il trasferimento e l’immissione in commercio il cui contenuto di THC (principio attivo stupefacente) è risultato superiore alla soglia consentita. I titolari dell’azienda agricola sono stati tutti denunciati e lo stupefacente dal valore commerciale di 15 milioni è stato sequestrato per la successiva confisca.

Poi a Bonarcado e Milis sono stati arrestati tre ragazzi incensurati colti nel corso in attività di trattamento di canapa proveniente da una loro coltivazione illecita. Sequestrate circa 700 Kg tra piante e infiorescenze con principio attivo stupefacente (THC) superiore all’1% del valore commerciale allo spaccio di circa € 3,5 milioni e, infine, ad Usellus sono state sequestrate circa 11.000 piantine di Canapa indiana trovate in essicazione all’interno di un capannone dell’agro di Gonnosnò. Le piante provenivano da varie piantagioni regolari della Marmilla ma il loro trattamento (taglio ed essicazione) non coerente alla sola coltivazione ha condotto al sequestro del cit. raccolto e alla denuncia di 2 persone.

Quindi i tre arrestati per reati inerenti la coltivazione e spaccio di droga, finiti agli arresti domiciliari, sono uomo G.P., di 35 anni, e due giovani donne M.G., di 31 e P.S. di 25 anni, tutti incensurati, che gestivano un’azienda agricola a Bonarcado.

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