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G7 a Londra, i ministri delle Finanze raggiungono storico accordo su tassazione globale.

Londra, 5 Giu 2021 - I ministri finanziari del G7 riuniti a Londra hanno raggiunto un accordo per impegnarsi a introdurre, paese per paese, una tassazione minima globale di almeno il 15%.

Il ministro delle Finanze del Regno Unito, Rishi Sunak spiega che l'intesa prevede una aliquota minima di "almeno il 15%" in ogni Paese, con riferimento alle mega imprese con margini superiori al 10%.

Secondo il ministro britannico, il 20% dei profitti superiori a questo 10% di margini sarà riallocato nei Paesi dove vengono realizzate le vendite. Sunak ha aggiunto che la necessità di tasse nazionali sui servizi digitali scomparirà una volta che la soluzione globale sarà in atto.

"Dopo anni di discussioni, i ministri delle finanze del G7 hanno raggiunto un accordo storico per riformare il sistema fiscale globale per adattarlo all'era digitale globale", ha detto ai giornalisti.

"Ci impegniamo - si legge nel comunicato finale - a raggiungere una soluzione equa sull'assegnazione dei diritti di imposizione". "Provvederemo ad un adeguato coordinamento tra l'applicazione delle nuove norme fiscali internazionali e l'eliminazione di tutte le tasse sui servizi digitali, e altre pertinenti misure simili, su tutte le società". 

La proposta del G7 finanze sulla tassazione delle imprese si basa su "due pilastri": un'aliquota minima di "almeno il 15%" per tutte le multinazionali e l'intenzione di tassare il 20% della quota eccedente il 10% dei profitti nei Paesi in cui vengono realizzati. Lo ha spiegato il ministro dell'Economia, Daniele Franco, a margine della riunione a Londra, precisando che la proposta sarà discussa "in sede G20" a luglio a Venezia, con la prospettiva di essere allargata. Franco ha precisato che l'attuazione tecnica richiederà "alcuni anni".

Quando diverrà operativa sarà accompagnata dal superamento della digital Tax, dove già in vigore. C'è totale consenso, tra i Paesi del G7, sulla necessità di "politiche economiche espansive per tutto il tempo che servirà" per uscire dalla crisi creata dalla pandemia, ha detto Daniele Franco. Anche la Germania è sulla stessa lunghezza d'onda, ha precisato il ministro, come dimostra il suo contributo al Next generation Eu, al di là del fatto che "una volta superata la recessione, i deficit andranno poi gradualmente ridotti", secondo programmi che sono anche del governo italiano.

"Oggi a Londra abbiamo compiuto un grande passo verso un accordo globale senza precedenti sulla riforma della tassazione delle imprese. È stato un incontro molto positivo che ci ha permesso di costruire ponti su questioni cruciali". Così il commissario Paolo Gentiloni. "Le possibilità di un accordo globale sono notevolmente aumentate. Ora dobbiamo fare l'ultimo miglio per espandere questo consenso ai membri del G20 e a tutti i paesi coinvolti nel quadro inclusivo dell'Ocse. La Commissione contribuirà attivamente a queste discussioni multilaterali in corso per garantire il raggiungimento di un accordo ambizioso a luglio", conclude.

"Siamo a un traguardo storico, per cui ci stiamo battendo tanto". Lo scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, su Facebook sull'accordo raggiunto al G7 Finanze sulla tassazione per le multinazionali. Si tratta di "una misura giusta, che crea finalmente una situazione di equilibrio a favore delle nostre imprese, soprattutto nei confronti di quelle multinazionali che hanno sede nei paradisi fiscali. Queste nuove condizioni daranno una forte spinta al nostro Paese", ha aggiunto.

"Dobbiamo uscire dalla crisi del Covid-19 con maggiore uguaglianza. L'accordo al G7 sulla tassazione globale delle multinazionali va nella giusta direzione", scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, "L'Europarlamento e l'Unione europea faranno la loro parte", aggiunge Sassoli. 

Il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, sostiene, via Twitter, che l'accordo fiscale raggiunto oggi a Londra dai ministri finanziari del G7 di impegnarsi a un'imposta globale minima sulle società di almeno il 15% è un "punto di partenza". Inoltre Le Maire si impegna a lottare per aumentarlo ulteriormente. "Questo è un punto di partenza - ha detto - e nei prossimi mesi lotteremo per garantire che questa aliquota minima dell'imposta sulle società sia la più alta possibile".

In una nota la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen ha dichiarato: I ministri delle Finanze del G7 hanno preso, con l'accordo su un'aliquota minima globale del 15%, un "impegno senza precedenti che metterà fine alla corsa al ribasso nella tassazione aziendale, assicurando equità per i lavoratori negli Stati Uniti e in tutto il mondo".

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