Cagliari, 13 Magg 2021 - La seduta del Consiglio Regionale, aperta dal vice presidente Giovanni Antonio Satta e poi proseguita con grandi tensioni in Aula dove si sta discutendo la legge ‘poltronificio’ voluta fortemente dalla Giunta Solinas.
Quindi dopo le formalità di rito, intervenendo sull’ordine dei lavori, Desirè Manca del M5S ha comunicato che stamattina ha ricevuto un’altra lettera anonima che ha poi consegnato alla Procura della Repubblica. Successivamente ha chiesto, riferendosi alla tragica vicenda di Tortolì nella quale ha perso la vita un ragazzo di 19 anni nel tentativo di difendere la mamma dalla violenza dell’ex compagno, di osservare un minuto di silenzio. La richiesta è stata accolta.
Sempre sull’ordine dei lavori, il capogruppo di Leu Daniele Cocco ha ribadito la sua richiesta relativa alla presenza in Aula dell’assessore degli Affari generali, prima firmataria del Dl n.107. Il presidente ha risposto che, per quanto riguarda la presenza dell’assessore, si impegnerà a contattarla. Il Consiglio ha quindi proseguito l’esame dell’ordine del giorno con l’emendamento n.1217 all’articolo 5 (Posizioni dirigenziali ispettive) del Dl n.107 sulla riorganizzazione della presidenza della Regione. Il presidente, in risposta ad alcuni consiglieri, ha chiarito che a seguito della mancanza del numero legale nella seduta precedente, la discussione può riprendere con la dichiarazioni di voto.
Sull’ordine dei lavori il consigliere di Leu Eugenio Lai ha ricordato che la seduta precedente è stata chiusa solo per decisione del presidente Pais, per cui la seduta deve proseguire con gli interventi dei tre consiglieri iscritti. Il presidente ha condiviso l’interpretazione proposta (interruzioni).
Sull’ordine dei lavori il consigliere del M5S Alessandro Solinas ha rivendicato la bontà della scelta dell’ostruzionismo nel contesto del dibattito su una legge che avviene senza l’assessore proponente, il presidente della commissione competente ed altri consiglieri dello stesso partito, la Lega. Per queste ragioni, ha concluso, sarebbe meglio accantonarla.
Il consigliere del Pd Piero Comandini ha sostenuto che la crisi politica della maggioranza non può essere nascosta come polvere sotto il tappeto. I sardi vi hanno dato fiducia, ha aggiunto, e la Sardegna ha bisogno che si risolvano i problemi che pesano sui cittadini fuori dal Palazzo; se non ci riuscite, meglio tornare alle elezioni. Ancora a nome del Pd il consigliere Valter Piscedda ha ribadito le sue critiche alla legge, fuori contesto e soprattutto fuori dall’attuale periodo storico e lontana dai veri interessi dei sardi. La legge va ritirata, ha concluso, e non c’è niente di male a cambiare idea.
Il capogruppo del M5S Michele Ciusa ha riconfermato la posizione fortemente contraria del suo gruppo nei confronti una legge che, fra l’altro, ha fatto esplodere una gravissima crisi politica della maggioranza. Il consigliere del Pd Giuseppe Meloni ha affermato che, oltre ai temi di carattere generale, la legge in discussione in termini reali determinerà una diminuzione delle risorse per gli assessorati, nello specifico per quello dell’Agricoltura, dove sono bloccati da un anno ben 36 bandi.
Laura Caddeo (Progressisti) ha detto di essere tornata sulla decisione di non intervenire più, per non essere coinvolta, suo malgrado, in una sorta di “perdita di tempo” che contrasta in modo preoccupante con le difficilissime emergenze della Sardegna. Il Consiglio, ha auspicato, deve recuperare responsabilità e senso del dovere. Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha messo in luce lo stravolgimento che la legge opera rispetto al principio cardine del nostro ordinamento della separazione fra indirizzo politico e gestione amministrativa. Il responsabile della Lega per la Sardegna Eugenio Zoffili, ha poi ricordato, dice che il Dl 107 va cambiato con modifiche importanti, segno che non c’è nessuna condivisione del provvedimento. Chiarite queste contraddizioni e ne riparliamo, ha suggerito, ma fate sul serio perché finora avete anticipato un emendamento su costi ma non avete fatto niente.
Al voto, l’emendamento n.1217 è stato respinto con 20 voti favorevoli, 31 contrari, e 2 astenuti.
Successivamente il Consiglio ha iniziato la discussione dell’emendamento n.1260. Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha dichiarato che, solo vent’anni fa, la situazione attuale avrebbe determinato una crisi di governo. Rispetto ad allora, ha proseguito, non c’è niente da rimpiangere e tuttavia la situazione attuale non è certo esaltante perché la crisi non si apre formalmente ma c’è. I conflitti della maggioranza, a suo avviso, andrebbero risolti altrove, per superare il dibattito surreale su una legge diventata “figlia di nessuno”, con un presidente della Regione che l’ha fortemente voluta eppure non prende parte alla discussione. La maggioranza, ha detto infine, ha promesso una riduzione dei costi, il ritiro di alcuni emendamenti e la correzione di certe parti del testo: ora dimostri di fare quello che ha annunciato.
Il consigliere del M5S Alessandro Solinas ha sottolineato che la Lega comincia a dire “basta” ad una legge fra le più odiate dai sardi, eppure continua a partecipare ad un “balletto” inconcludente. Se davvero non volete la legge, a ha sintetizzato, votate contro anziché restare in Aula solo per mantenere il numero legale.
Maria Laura Orrù (Progressisti) ha richiamato l’attenzione del Consiglio sul fatto che, al netto della grave crisi politica, ci sono molti problemi da risolvere in Sardegna, a cominciare dalle tante promesse di non lasciare nessuno indietro, di occuparsi dei deboli e dei fragili, di lavorare insieme, invece si sta facendo tutt’altro aumentando a dismisura la sofferenza della comunità regionale.
In sede di dichiarazione di voto è intervenuto Massimo Zedda (Progressisti) che ha insistito sulle divisioni in seno alla maggioranza, seguito da Roberto Deriu (Pd): siamo impantanati a discutere un provvedimento che è davvero di poco momento. Desirè Manca (M5S) ha dichiarato voto a favore e ha salutato “come un merito della minoranza” la determina con la quale il presidente della Giunta dà mandato al direttore della Sanità di stipulare il contratto con il nuovo direttore dell’Izs di Sassari con compenso lordo onnicomprensivo. Novità nel compenso salutato con favore anche dal consigliere Li Gioi (M5S) che si è detto a favore dell’emendamento ed ha evidenziato che: metà della Lega è in Aula mentre l’altra metà è a Villa Devoto con il sommo Zoffili”. «Ammiro il comportamento della Lega – ha aggiunto il capogruppo Leu, Daniele Cocco – che finalmente hanno criticato il Dl 107». Cocco ha dichiarato voto contrario ed ha denunciato che nel reparto di angiografia dell’ospedale di Nuoro non è possibile acquistare i materiali per trattare l’ictus a causa dell’assenza di fondi». A favore anche Giuseppe Meloni (Pd) che ha invitato l’assessore del Turismo ad attivarsi perché sia garantita una efficace campagna di comunicazione istituzionale in vista della imminente stagione turistica.
Giampiero Comandini (Pd) ha detto di essere a favore dell’emendamento ed ha polemicamente “espresso solidarietà ai consiglieri di Psd’Az, Udc, Riformatori e FI, costretti a stare in Aula mente la Lega può stare a Villa Devoto”. Rossella Pinna (Pd) favorevole, ha invocato l’applicazione della legge 5/2019 per i tremila pazienti colpita da fibromialgia. Posto in votazione l’emendamento 1260 non è stato approvato con 31 contrari, 21 favorevoli e 1 astenuto.
Annunciata la votazione del 1237, il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, è intervenuto per dichiarare voto a favore, seguito dalla consigliera del suo gruppo Maria Laura Orrù, da Desirè Manca (M5S) e Massimo Zedda (Progressisti). A favore anche Alessandro Solinas (M5S), Daniele Cocco (Leu), Giampiero Comandini (Pd), Roberto Li Gioi (M5S), Laura Caddeo (Progressisti) e Giuseppe Meloni (Pd): Questa legislatura è ormai compromessa irrimediabilmente, non resta che restituire la parola ai sardi (A.M.)
A favore dell’emendamento n.1237 si è schierato anche Gian Franco Satta (Progressisti): «C’è un disegno che punta ad accentrare tutto in capo alla presidenza della Regione. Non riguarda solo la legge in discussione – ha affermato Satta – è un grido d’allarme che cerco di trasmettere a tutti i colleghi consiglieri».
Messo in votazione l’emendamento n.1237 è stato respinto con 30 voti contrari, 19 a favore e un astenuto. Segue.







Comments are closed.