Sassari, 8 Mar 2021 - Una nuova metodica per riconoscere la variante inglese in maniera diretta e immediata e che, applicata a uno studio di test effettuati nei mesi scorsi, ha consentito di individuare la variante UK in campioni positivi che risalgono al periodo compreso tra dicembre 2020 e gennaio 2021.
La metodica è stata messa a punto dal team di ricercatori, specializzandi e specialisti del laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Aou di Sassari.
Si basa sulle caratteristiche molecolari della sequenza “variante” e sulla possibilità di riconoscerle immediatamente dopo il rilevamento della positività del tampone con la metodica RT-PCR, eseguita con i reagenti normalmente utilizzati dal laboratorio.
Gli esperti, guidati dal professor Salvatore Rubino direttore della Microbiologia e virologia e dal professor Sergio Uzzau direttore della Scuola di specializzazione, si concentrano sulle anomalie dei segnali ottenuti dai campioni positivi. Anomalie che sono subito riconducibili alla variante inglese (B.1.1.7) del SARS-CoV-2 e che vengono poi confermate dai microbiologi con il sequenziamento del genoma virale.
Il metodo sviluppato ha permesso ai microbiologi una comunicazione del caso “variante” ancora più tempestiva e la possibilità di studiare in modo più preciso la circolazione delle varianti, utilizzando le informazioni acquisibili dalla sequenza dell'intero genoma. Com











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