Roma, 1 Mar 2021 – Ma cosa c’entra un artigliere nel campo medico. Cosa c’entra un generale dell’Esercito italiano come commissario all’emergenza Covid. Se questa è la strada che Draghi vuole seguire allora siamo messi male. Oppure questo militare, di alto grado ha qualcosa a che fare con la ristretta cerchie del nuovo presidente del Consiglio. Oppure dobbiamo pensare che Salvini lo tiene stretto e lo obbliga a fare quello che egli vuole. E, infatti, il banchiere, dai suoi primi provvedimenti pare più un esecutore di ordini che un uomo che non si fa dominare da nessuno.
Cinquestelle e Pd se non uscite presto da questa maggioranza gli italiani vi abbandoneranno, come stanno già facendo, visti gli ultimi sondaggi.
Ma torniamo al Generale di Corpo d’Arma Francesco Paolo Figliuolo che il Presidente del Consiglio, lo ha nominato come nuovo Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19.
A Domenico Arcuri (gli scontati e poco sentiti) i ringraziamenti del Governo per l'impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese.
Il Generale Figliuolo, originario di Potenza, ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nella Forza Armata dell'Esercito, interforze e internazionale. Ha ricoperto l'incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell'Esercito.
In ambito internazionale ha maturato esperienza come Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell'ambito dell'operazione ISAF e come Comandante delle Forze Nato in Kosovo (settembre 2014 - agosto 2015). Il Generale Figliuolo è stato insignito di numerose onorificenze. Tra le più significative la Decorazione di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, la Croce d'Oro ed una Croce d'Argento al Merito dell'Esercito e Nato Meritorius Service Medal.












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