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Il presidente del consiglio incaricato Draghi al lavoro per la difficile composizione della lista dei ministri e programma di governo di legislatura. Oggi e domani proseguono gli incontri con i rappresentanti dei partiti.

Roma, 8 Feb 2021 – È partito oggi il secondo giro di consultazioni e intorno al premier incaricato Mario Draghi. Si moltiplicano i segnali dei partiti nella ricerca di formula e programma per fare partire il governo.

Le consultazioni sono iniziate alle 15 nella Biblioteca del Presidente con il gruppo Misto della Camera con le Minoranze linguistiche: facevano parte della delegazione Manfred Schullian, Renate Gebhard, Albrecht Plangger ed Emanuelarossini.

Le consultazioni sono iniziate alle 15 nella Biblioteca del Presidente con il gruppo Misto della Camera con le Minoranze linguistiche: facevano parte della delegazione Manfred Schullian, Renate Gebhard, Albrecht Plangger ed Emanuelarossini.

Poi dalle 15,30 l'incontro con Maie e Psi della Camera, Azione e +Europa-Radicali italiani. La delegazione di Maie (Movimento associativo italiani all'estero) - Psi. La delegazione è composta dai deputati Antonio Tasso, Mario Alejandro Borghese, Andrea Cecconi, dal senatore Riccardo Nencini e dal dott. Vincenzo Maraio.

Alle 16.30 Draghi vedrà le componenti minori del centrodestra: Noi con l'Italia, Usei, Cambiamo! Alleanza di centro e Idea; quindi, sarà il turno di Centro democratico-Italiani in Europa, e, infine, i rappresentanti delle Autonomie (Svp, Patt, Uv) del Senato.

Un cammino serrato e tuttavia non privo di tatticismi che potrebbero avere un impatto inaspettato. Dopo le questioni che nella ex maggioranza innesca la presenza della Lega in quella in costruzione, è della serata di ieri, per esempio, l'invito rivolto da Giuseppe Conte a M5s a distinguere tra alleati "leali" e chi "ha voltato le spalle" e ora "prova a lucrare" sulla situazione per "trarne vantaggio". Collegato in streaming con l'assemblea dei parlamentari 5 stelle il presidente del Consiglio uscente ha tratteggiato "condizioni", dei paletti in sostanza, che potrebbero rendere più difficile il gioco delle alleanze.

Anche se Conte, che ha confermato di non voler entrare nel governo, spinge un M5s tormentato - e in procinto di 'contarsi' su Rousseau - a stare in partita. Da oggi dunque si comincia a entrare nel vivo del programma, mentre resta il rebus sulla squadra. Lo schema è sempre lo stesso: si parte dalle componenti e si chiude, domani pomeriggio, con il gruppo più numeroso. Un quarto d'ora ai primi, mezz'ora ai secondi.

Al termine dei colloqui potrebbe svolgersi un 'round' con le parti sociali poi il presidente incaricato potrebbe salire al Colle per riferire a Sergio Mattarella l'esito dei suoi colloqui: se fosse confermato un sostegno ampio, Draghi potrebbe sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri poco dopo. Stando a quanto riferito dai partiti al termine del primo giro di consultazioni, in cima alle preoccupazioni del premier incaricato c'è il tema dell'emergenza sanitaria e della revisione del piano vaccinale, oltre al nodo del blocco dei licenziamenti.

Sul fronte della squadra, M5s e Lega chiedono una formula politica, pur con differenziazioni di accenti. Nel totoministri, rito cui neanche questo governo può sottrarsi, restano in auge la giurista Marta Cartabia, gli economisti Lucrezia Reichlin, Fabio Panetta, Carlo Cottarelli, Dario Scannapieco e Vittorio Colao, mentre sono pochi i nomi di politici che circolano. Uno di quelli di maggior spicco, per il grado di coinvolgimento della Lega, è quello del vicesegretario Giancarlo Giorgetti, mentre per M5s si parla di Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli, per il Pd di Lorenzo Guerini e Dario Franceschini e per FI di Tajani e Carfagna.

Il calendario di domani mattina: Draghi, rivedrà il neonato gruppo di Palazzo Madama di Europeisti-Maie-Centro democratico, cuore dell'operazione - poi fallita - per salvare il Conte ter. L'appuntamento sarà alle 11.

Successivamente, il presidente incaricato incontrerà LeU e, quindi, i rappresentanti di Italia viva e Partito socialista italiano.

Alle 13.15, sarà il turno di Fratelli d'Italia, unica forza politica al momento che ha deciso di stare all'opposizione.

Dopo una pausa, le consultazioni ripartiranno dal Partito democratico, atteso all'appuntamento con Draghi alle 15, sarà poi la volta di Forza Italia e Udc (ancora non è chiaro se questa volta Silvio Berlusconi parteciperà), mentre subito dopo, dalle 16.30 alle 17, Draghi vedrà nuovamente Matteo Salvini e la Lega.

La chiusura del secondo giro è dalle 17.15 con il Movimento 5 Stelle e non è escluso un ritorno a Roma di Beppe Grillo, anche se non ci sono conferme ufficiali.

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