Roma, 2 Feb 2021 – Nonostante l’inaspettata crisi di governo scatenata senza motivo, anzi c’è ne è uno: il bomba di Rignano voleva solo posti in più al comando visto l’arrivo di una montagna di soldi per il piano di recupero europeo e l’ex presidente trasformatosi in un quasi lobbista, vuole poltrone chiave da dove dare le direttive e in questi posti pesanti ci vuole mettere la sua amata Boschi che risponderà solamente a lui e non al presidente del Consiglio. Quindi non sarà vita facile, se mai nascerà il conte tre. E parte già sotto ricatto. Speriamo che Conte riesca a creare un suo gruppo in senato in modo da dare un calcio ben assestato a questo toscano sfascia carrozze.
Oggi, infatti, l’Istat ha oggi certificato che nel 2020 il Prodotto Interno Lordo italiano è calato dell'8,8% (dato grezzo) mentre nel quarto trimestre del 2020 è sceso del 2% rispetto al trimestre precedente e del 6,6% rispetto al quarto trimestre del 2019.
Lo rende noto l'Istat in base alle stime provvisorie. Il dato è lievemente migliore delle attese che indicavano un calo del 9%. Per il periodo ottobre-dicembre il consensus degli analisti indicava un calo tra il 2%e il 2,2%. In termini destagionalizzati nel 2020 il pil italiano è sceso dell'8,9%.
Il Pil acquisito per il 2021, quello che si otterrebbe se la variazione di tutti e 4 i trimestri dell'anno fosse zero, è positivo, pari a +2,3%.












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