Uta (Ca), 2 Feb 2021 - Si era dimostrato anche troppo generoso un 62enne di Uta. Infatti, il pensionato avendo scoperto che dei ragazzi poco civili gli erano entrati in una sua casa di campagna, da lui utilizzata per qualche uscita domenicale, oppure per fare ritrovarsi in incontri conviviali con gli amici, non se l’era presa neanche tanto. Ma che dopo aver fruito della sua involontaria ospitalità, gli avessero lasciato tutto sporco e a soqquadro, dopo aver festeggiato chissà che cosa. Gli intrusi non avevano nemmeno tentato di dissimulare l’ingresso, si erano comportati con prepotenza. Perciò il proprietario ha capito doversi trattare di giovani e aveva lasciato loro un messaggio sul tavolo. Su un foglio di carta, aveva scritto: “se volete rispetto abbiate rispetto!”. Per tutta risposta alla volta successiva aveva rinvenuto il contro-messaggio: “noi facciamo come ci pare!”. A questo punto, visto che lasciargli la casa sporca e in disordine stava diventando un’abitudine, l’uomo aveva giustamente perso la pazienza e si era rivolto ai carabinieri della Stazione del paese.
Questi subito la formalizzazione della denuncia gli hanno suggerito di chiamarli quando egli avesse avuto sentore che quei ragazzi si trovassero dentro quella casa campestre. Era la cosa migliore, anche perché coglierli in flagranza mentre approfittavano con arroganza della sua ospitalità poteva essere pericoloso, nel momento in cui si fosse presentato da solo a contestare loro quei cattivi comportamenti. Così è stato ed avendo compreso ieri che alcuni giovani gli stavano facendo visita, con una chiamata al numero di pronto intervento 112, ha ottenuto il soccorso di una pattuglia dell’Arma, che ha colto in fallo cinque giovani, ospiti sgraditi in quell’abitazione.
Quindi questi giovani senza nessun rispetto per il bene altrui, sono stati denunciati tutti per invasione di edifici, anche se siamo al limite della violazione di domicilio. Di fatto però quella casa non è abitata ed è discutibile se si tratti di un domicilio. Comunque sia, sarà la Magistratura a valutare.
I ragazzi finiti nelle mani dei carabinieri di Uta, un 20enne, di un 21enne e di un 22enne operai di Decimomannu, il primo e l’ultimo già denunciati in passato per altri motivi e infine di un 41enne marocchino, operaio residente a Decimomannu anch’egli e di una sedicenne studentessa del luogo.
Ora saranno tutti deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, eccetto la minorenne, che risponderà dei propri comportamenti alla Procura dei Minori.












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