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Consultazioni Fico: tavolo di confronto sul programma. Le assurde pretese di Iv che provoca ancora con il Mes, anche in parte. No del M5s.

Roma, 2 Feb 2021 - Un maxi-tavolo tecnico di maggioranza per scrivere il contratto di governo. L'ha convocato il presidente della Camera Fico per questa mattina a Montecitorio con i gruppi protagonisti del primo giro di consultazioni. "Dagli incontri con le forze politiche della maggioranza è emersa la disponibilità a procedere a un confronto comune per raggiungere una sintesi", ha detto Fico dopo il secondo giorno di colloqui. Il lavoro del tavolo è stato sospeso all'ora di pranzo ed è ripreso intorno alle 14:20. Non hanno partecipato i leader, ma due esponenti politici per gruppo parlamentare (al momento le varie forze politiche hanno indicato i capigruppo di Camera e Senato) più un tecnico. La riunione si è conclusa dopo le ore 21.

I lavori per il programma convocato dal presidente della Camera Roberto Fico, nell'ambito delle consultazioni, si dovrebbe concludere domani con un verbale scritto sui temi discussi nei quattro giorni di riunione. Come spiegato al termine dei lavori di oggi da uno dei partecipanti al tavolo, su ogni tema verranno indicate eventuali distanze nelle posizioni dei partiti coinvolti. Domani il tavolo ripartirà alle 9 dalla Giustizia, con le varie forze politiche che schiereranno ciascuna i propri esperti. I parlamentari avranno quattro ore di tempo, fino alle 13, anche se, rivela il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci, "il presidente Fico ci ha detto, come eventualità, che se avessimo bisogno di più tempo se ne farebbe carico". Salvo 'tempi supplementari', però, il presidente della Camera nel pomeriggio dovrà salire al Colle per riferire a Sergio Mattarella sull'esito della sua "esplorazione".

Sulla giustizia Italia viva ha chiesto al tavolo sul programma, a quanto si apprende, un cambio di passo perché la strategia giustizialista di Bonafede "non ha funzionato". I rappresentanti di Iv avrebbero chiesto di cambiare la prescrizione, la riforma del processo penale in modo da non eliminare i diritti della difesa e di accelerare i tempi del processo civile e penale.

È "moderatamente positivo" il bilancio della giornata del tavolo di lavoro convocato dal presidente della Camera Roberto Fico. Lo ha detto Andrea Marcucci, presidente dei senatori del Pd, al termine della riunione nella Sala della Lupa a Montecitorio.

"Il Pd lavora ad un programma solido, come avevamo già chiesto a novembre". Lo dicono fonti parlamentari Dem al termine della giornata di lavori del tavolo sul programma di governo. L'obiettivo dei Dem, sottolineano le stesse fonti, è "completare la legislatura mettendo al centro le politiche per il lavoro, la riforma degli ammortizzatori sociali, la riforma del fisco in senso progressivo, le riforme istituzionali a partire da quelle in discussione in Parlamento prima dell'apertura della crisi, la legge elettorale di stampo proporzionale, il rafforzamento della sanità territoriale, l'aumento dei fondi per la scuola fino al 5% del Pil e la gratuità scolastica fino ai 18 anni. Proposte - affermano - che parlano al Paese".

''Si è trattato di una giornata di lavoro intensa, non abbiamo mai abbandonato l'atteggiamento costruttivo anche quando il confronto è stato franco. Abbiamo riscontrato la volontà di collaborazione di tutte le parti, consapevoli del momento difficile che attraversa il Paese, pur in presenza di temi sui quali ci sono posizioni e sensibilità diverse. Continuiamo a lavorare con spirito costruttivo, consapevoli della necessità di fare in fretta, nell'interesse esclusivo degli italiani''. Lo affermano i due capigruppo M5s di Camera e Senato, Davide Crippa ed Ettore Licheri.

"Ognuno ha portato le sue questioni, non ci sono stati grandi passi in avanti ma il confronto è stato sereno: nessuna rissa. La narrazione uscita oggi è diversa da quel che è stato. Le idee camminano con le gambe degli uomini, alcune soluzioni dovranno essere trovate dal presidente incaricato". Così i capigruppo Leu di Senato e Camera, Loredana de Petris e Federico Fornaro, uscendo dalla Camera al termine del tavolo di maggioranza sul programma del nuovo governo che proseguirà domani.

A sera il barometro della trattativa segna negativo. A quanto apprende l'Adnkronos, i contatti e i colloqui bilaterali tra i 'pontieri' in campo non avrebbero prodotto passi avanti. Anzi. In particolare, da ambienti renziani, si stigmatizza un irrigidimento dei 5 Stelle che hanno affidato al capo politico Vito Crimi la gestione delle trattative. La situazione si è incartata e, si spiega, "in queste condizioni non ci sono le premesse" per un incontro tra i big in serata, come si era ipotizzato stamattina. L'accusa rivolta ai grillini è quella di un arroccamento nella difesa dello status quo ovvero delle postazioni di governo del Conte 2.

"Al tavolo con il Presidente Fico ed i capigruppo non sono mai stati affrontati i temi degli organigrammi e delle strutture ministeriali. La discussione sta andando avanti dalla mattinata sui contenuti da approfondire nella seconda parte della legislatura". Lo fanno sapere fonti parlamentari del Pd.

"Approviamo presto una riforma elettorale che consenta ai cittadini di indicare il proprio candidato, reintroducendo le preferenze. Consentiamo ai diciottenni di votare anche per il Senato e introduciamo la tutela dell'ambiente in Costituzione". Sono queste, secondo quanto si apprende, alcune delle proposte portate al tavolo per il programma dalla delegazione del MoVimento 5 Stelle in tema di riforme costituzionali. Oltre a queste, la delegazione pentastellata ha proposto, tra le altre cose, l'introduzione del referendum propositivo, la costituzionalizzazione dei limiti alla decretazione d'urgenza, il ricorso a una maggioranza qualificata per l'approvazione della legge elettorale. Rilanciata anche l'approvazione delle leggi sul conflitto di interessi e sulle lobby. Infine il M5s chiede l'introduzione “della tutela dell’ambiente in Costituzione”.

"Completiamo il reddito di cittadinanza con il rafforzamento delle politiche attive e dei controlli, così come era stato previsto fin dall'inizio". E' questa, a quanto si apprende da fonti parlamentari, la posizione portata al tavolo sul programma dalla delegazione M5S sul tema delle politiche del lavoro. Accanto al completamento del reddito di cittadinanza, si apprende da fonti parlamentari, dal M5s sarebbe stata avanzata, tra le altre, la proposta di una "riforma degli ammortizzatori sociali, che sarebbero destinati a tutte le categorie di lavoratori, compresi gli autonomi". Proposta - si apprende ancora - anche l'introduzione di "un salario minimo e dell'equo compenso per professionisti e lavoratori autonomi".

"Non abbiamo parlato di nomi e nemmeno di numeri: i nostri colleghi della vecchia maggioranza dicono informalmente che non intendono portare elementi di discontinuità: pura tattica in attesa di domani. L'unica cosa che vorremmo evitare è che si arrivasse allo spacchettamento dei ministeri solo per accontentare più persone: sarebbe un errore triste". Così Matteo Renzi nella chat dei parlamentari Iv.

Italia viva (ma stando ai sondaggi e in via di estinzione e pure continua a ricattare tutti prima della estrema unzione) avrebbe chiesto il Mes al tavolo sul programma di governo, in corso a Montecitorio. Il tema, a quanto si apprende, è stato posto dai rappresentanti renziani, che hanno aperto anche a una richiesta parziale del prestito, previa valutazione delle misure da finanziare. Netto il No del M5s. I rappresentanti Pd avrebbero invece ribadito la posizione di non contrarietà di principio dei dem allo strumento, se ci fosse un'intesa in maggioranza, ma avrebbero più in generale posto il tema della necessità di maggiori finanziamenti per la sanità.

Iv propone commissione bilaterale riforme, presidenza all'opposizione Italia Viva ha chiesto al tavolo sul programma, a quanto si apprende, l'istituzione di una commissione bicamerale per le riforme con presidenza all'opposizione.

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