Sassari, 15 Sett 2020 – Giuseppe Mastini, 60 anni ma chiamato Johnny lo zingaro, è stato arrestato in Sardegna ed era evaso il 6 settembre scorso dal carcere di Sassari, dove non era rientrato al termine di un permesso premio. Il bandito è stato rintracciato e arrestato in un casolare della provincia di Sassari dalla Polizia, in collaborazione con la Polizia penitenziaria.
L’ergastolano era rinchiuso da luglio del 2017 nel carcere di massima sicurezza di Sassari, dopo la precedente evasione avvenuta il 30 giugno del 2017 dal penitenziario di Fasano (Cuneo). Anche in quella occasione era uscito, godendo del regime di semilibertà, e non aveva fatto rientro.
Giuseppe Mastini, il cui soprannome è legato alle sue origini sinti, ha alle spalle una lunga scia di sangue dalla fine degli anni Settanta. Il suo primo omicidio risale a quando aveva solo undici anni. Era stato coinvolto anche nell'inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Negli anni Ottanta aveva seminato il terrore a Roma. La sua prima evasione risale al 1987 quando, approfittando di una licenza premio, non rientrò in carcere e si rese protagonista di numerosi fatti criminali: furti, rapine, ma anche il sequestro di una ragazza, Silvia Leonardi, l'omicidio della guardia giurata Michele Giraldi, e il ferimento di un brigadiere dei carabinieri, Bruno Nolfi.

Catturato Johnny lo Zingaro, dopo l’evasione si nascondeva in Sardegna: l’ergastolano era evaso il 6 settembre dal carcere di Sassari.
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