Milano, 27 Mar 2020 - "Martedì 31 alle 12 bandiere a mezz'asta e un minuto di silenzio osservato dai sindaci d'Italia con la fascia tricolore davanti al proprio Comune. Ci uniamo al presidente della Provincia di Bergamo in segno di lutto per le tante vittime dell'epidemia". Lo scrive su twitter il presidente dell'Anci Antonio Decaro.
Complessivamente 80.589 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 62.013 le persone positive, con un incremento di 4.492 rispetto a ieri. Lo ha reso noto ieri la Protezione Civile. Sono 10.361 le persone guarite, con un aumento di 999 unità.
I deceduti sono 8.215, 712 in più rispetto al dato complessivo, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. "Sono 3.612 i pazienti in terapia intensiva (+123)". Lo dice il coordinatore del comitato tecnico-scientifico della Protezione civile, Agostino Miozzo, in conferenza sul coronavirus.
"Stiamo analizzando l'incremento, giunto dopo qualche giorno di calo. Abbiamo parlato anche con le regioni del Nord, è possibile che sia dovuto a un accumulo di tamponi dei giorni scorsi processati più tardi. Ma è un'ipotesi, stiamo valutando". Così al punto stampa in Protezione Civile Agostino Miozzo, direttore del dipartimento.
"I livelli di contagio sul personale sanitario sono elevati. Nessuno si è tirato indietro e queste persone devono essere tutelate, non solo con le mascherine, dev'essere garantita loro una capacità diagnostica costante". Lo ha detto Ranieri Guerra, vicedirettore vicario dell'Oms, in conferenza stampa alla Protezione civile. "Sono piacevolmente sorpreso del modo in cui i cittadini hanno risposto alle misure prese, significa che c'è consapevolezza. E' vero, sono in sofferenza e quindi penso che sia necessario prevedere nel tempo qualche tipo di mitigazione di queste misure, perché alla lunga si potrebbe andare incontro anche a casi di diserzione".
Lutti portano il numero dei camici bianchi deceduti ad un totale di 43. A raccogliere questo drammatico elenco è la Fnomceo su una pagina del sito listata a lutto che sarà presto aggiornata tre volte al giorno.
Ci sono nuovi casi di Covid-19 a Codogno (Lodi) che è stato uno degli focolai iniziali dell'epidemia da coronavirus. La riapertura dell'ex area protetta dove fu scoperto oltre un mese fa il primo contagiato avrebbe causato nuovi casi di positività a Covid-19. "Abbiamo sei positivi in più - spiega Francesco Passerini, sindaco di Codogno e presidente della Provincia di Lodi in Corriere della Sera, "Nelle ultime giornate eravamo fermi a 268 casi. Un segnale che i divieti introdotti con la zona rossa avevano funzionato". Dopo settimane di progressivo calo del trend, arrivato anche a toccare l'uno per cento, negli ultimi giorni il trend è in risalita.
Autorizzati in Italia i farmaci antimalarici a base di clorochina e idrossiclorochina: sono a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da Sars-CoV2. Si legge nella Gazzetta Ufficiale. Autorizzate inoltre per lo stesso uso le combinazioni dei farmaci anti-Aidslopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir, anche queste a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.
"Noi rispettiamo quelle che sono le regole che ci sono state dettate dall'Iss che con una delibera del proprio comitato tecnico scientifico del 27 febbraio ci aveva detto che i tamponi si dovevano fare esclusivamente ai sintomatici, in un primo momento dovevano essere anche plurisintomatici, dovevano avere quindi due sui tre classici sintomi, adesso basta essere mono-sintomatico, anche chi ha un solo sintomo, o febbre o raffreddore o tosse, può essere sottoposta a tampone". Lo ha dichiarato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento a Mattino 5 commentando l'aumento dei tamponi di ieri che hanno superato le seimila unità. "Vedendo poi i dati, e tenendo conto del fatto che la nostra capacità media giornaliera è di cinquemila, visto che ieri eravamo a seimila, evidentemente qualche laboratorio era in arretrato", ha concluso Fontana.










