Cagliari, 1 Lug 2020 - La seduta è stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalità di rito, prendendo la parola sull’ordine dei lavori, i consiglieri Francesco Agus e Massimo Zedda (Progressisti) ed Eugenio Lai (Leu) hanno sollevato il problema dei congedi giustificati dalle norme anti Covid, che sarebbero di fatto cessate.
Sul punto il presidente ha chiarito che tali norme devono essere considerate ancora in vigore, a cominciare dai distanziamenti, e che comunque, con un provvedimento specifico, dalla prossima seduta sarà ripristinato il regime precedente.
Successivamente, il presidente ha disposto una breve sospensione della seduta ed ha convocato la conferenza dei capigruppo.
Alla ripresa dei lavori, il Consiglio ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno con la proposta di legge n. 161 fatta a Oppi ed altri colleghi, riguardante “modifiche ed integrazioni alla legge regionale n.6/2020 in materia di contratti di formazione specialistica regionali”. In base agli accordi stabiliti in conferenza dei capigruppo sulla legge interverranno sono i presidenti dei gruppi per dichiarazione di voto.
Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha ricordato che le intese fra i gruppi riguardavano anche un emendamento che integrasse la copertura finanziaria, che ancora però non è stato presentato formalmente. La carenza della norma finanziaria, ha aggiunto, è stata segnalata dalle università sarde per una copertura almeno triennale. Se ci fossero problemi, ha concluso, chiedo di rinviare la seduta al pomeriggio.
Il presidente Pais ha risposto che, in ogni caso, si può esaminare un altro punto.
Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha messo l’accento sul fatto che si è cercato di trovare un ampio accordo con le opposizioni però, ha avvertito, anche se ci sono dubbi si possono chiarire e comunque continuare a lavorare. Sulla norma di interpretazione del Ppr, ha infine annunciato, intendiamo andare avanti ad oltranza.
La capogruppo del M5S Desirè Manca, ha polemizzato con Mula che “vuole decidere per tutti” ma l’iter seguito in capigruppo è stato diverso; tutti vogliamo votare la legge sulle borse di studio ma chiediamo chiarezza sulla copertura.
Per i Progressisti Massimo Zedda, ripercorrendo i lavori della commissione Bilancio, ha affermato che si può andare avanti se il provvedimento è completo in ogni sua parte, perché l’Università non può bandire gare di prospettiva triennale con copertura di una sola annualità. Rispondendo a Mula, ne ha criticato l’atteggiamento a suo giudizio arrogante.
Il capogruppo di Leu Daniele Cocco, ha ribadito la volontà del suo gruppo di approvare rapidamente la legge n.161, che ha scadenze improrogabili. Per questo ha annunciato il ritiro dei suoi emendamenti.
Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau, ha confermato la volontà di rispettare l’accordo di approvare la legge in tempi rapidi. Le garanzie dell’assessore Fasolino su una copertura di 5 milioni nel triennio, ha precisato, ci soddisfa anche perché sarà sancita da uno specifico emendamento. Quanto alla seduta ad oltranza, Ganau si è detto contrario, proprio in coerenza con gli accordi sottoscritti.
Sempre per il Pd Cesare Moriconi ha sottolineato l’importanza della legge n.171 relativa agli investimenti Bei, sul quale esiste la volontà comune del Consiglio di approvarla in tempi rapidi, pur comprendendo le esigenze di approfondimento che potranno peraltro essere soddisfatte dalla distribuzione dei documenti necessari.
L’assessore della Programmazione Giuseppe Fasolino ha chiarito, sul punto della copertura della legge 161, che la stessa copertura è assicurata ed i documenti sono in fase di definizione da parte degli uffici. Sul secondo provvedimento, il n.171, occorre distinguere fra rimodulazione dei Por e il piano relativo alla Bei e quest’ultima legge è da ogni punto di vista completa.
Il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi, soffermandosi sugli emendamenti alla legge 161, ha precisato che non sono stati predisposti termini in tempo utile, mettendo a repentaglio la stessa approvazione della legge, anche perché poteva crearsi un “ingorgo” con la legge 153, di gran lunga più complessa. Quindi, se davvero abbiamo a cuore la legge sulle borse di studio, ha detto infine Oppi, approviamola subito per avere più medici sardi nei nostri ospedali.
Il vice capogruppo del Pd Roberto Deriu, ricordando il su voto contrario sulla legge 6 del marzo scorso, ha dichiarato che con dispiacere i fatti gli hanno dato ragione. Quanto alla legge 161, ha sostenuto che sulla parte di merito è necessaria una valutazione della Giunta.
Il consigliere di Leu Eugenio Lai, prendendo atto delle assicurazioni dell’assessore Fasolino, ha però chiesto una breve sospensione della seduta per definire la stesura sull’emendamento relativo alla copertura finanziaria. Dopo ha polemizzato con Mula, rimarcando la necessità di discutere in tempi rapidissimi la legge sui fondi Bei, sulla quale c’è ampia disponibilità della minoranza.
Il consigliere di Fi Emanuele Cera, ha ribadito la volontà del suo gruppo d’approvare in giornata la legge 161, pur essendo disponibile a valutare emendamenti condivisi.
Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula, rispondendo ad alcuni interventi, ha ricordato la volontà della maggioranza di assegnare una corsia preferenziale alla legge 161 a condizione che non si presentino emendamenti: questi sono i termini dell’accordo. Sull’andamento dei lavori, Mula ha confermato che la legge 153 è una priorità della maggioranza.
Il consigliere della Lega Pierluigi Saiu ha confermato la posizione del suo gruppo sull’andamento dei lavori e sulla precedenza alla legge 161, che può essere migliorata ma non in questa fase, nella quale occorre mostrare senso di responsabilità. Sulle risorse Bei, ha detto, ha per noi la stessa urgenza della legge sulle borse di studio e le stesse condizioni di urgenza.
Il capogruppo del M5S Desirè Manca ha annunciato che il suo gruppo è a favore della legge sui fondi Bei, ma chiede di poter consultare una documentazione completa.
Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha sollecitato la definizione dell’emendamento, proponendo in alternativa la sospensione dei lavori.
Alla richiesta si sono associati i consiglieri Alessandro Solinas (M5S) e Francesco Stara (Progressisti).
Il presidente ha sospeso la seduta. Segue














