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Attacco del consigliere regionale del M5S Alessandro Solinas: Reparto di Oncoematologia del San Martino di Oristano, dal presidente della Sardegna e dall’assessore alla Sanità Nieddu solo vuote promesse

Cagliari, 18 Giu 2020 - “Dopo due mesi da quando il Presidente Solinas e l’assessore Nieddu si erano impegnati a risolvere al più presto la questione del reparto di Oncoematologia del San Martino di Oristano, arriva una doccia fredda per i tanti malati oristanesi in attesa di una soluzione alle problematiche che sono ancora costretti ad affrontare. Oggi, infatti, alla luce delle risposte ottenute dall’assessorato alla Sanità dopo la presentazione di vari atti per chiedere conto della drammatica situazione in cui versa il reparto, possiamo affermare che alle altisonanti promesse fatte da Nieddu, Solinas e da coloro che nella maggioranza si sono posti a difesa di ciò che è da subito parso indifendibile, si sostituiscono una serie di sterili osservazioni tecniche ben note e già affermate in numerose occasioni. Osservazioni volte in maniera praticamente esclusiva a difendere l’azione amministrativa dell’assessorato e quasi a voler stigmatizzare l’azione di chi, all’interno delle strutture sanitarie ed amministrative del territorio di Oristano, si è adoperato al fine di garantire ai malati oristanesi pari diritti”.

“I malati che aspettavano una risposta concreta ed ambivano a vedere soddisfatto il proprio diritto di curarsi ad una distanza ragionevole dalle proprie abitazioni dovranno ancora attendere. Attendere l’inerzia di una giunta regionale che preferisce pensare ad una pseudo-riforma della sanità la quale allo stato attuale garantisce esclusivamente una capillare moltiplicazione esponenziale delle poltrone e poco altro”.

L’affondo – contenuto in una nota diffusa stamane a Cagliari - del consigliere regionale del M5S Alessandro Solinas, a seguito della risposta agli atti presentati per sollecitare una pronta risoluzione delle criticità del nosocomio oristanese.

“Si dovrà attendere l’esasperante lentezza di una politica autoreferenziale e sorda, il cui unico interesse appare essere la propria conservazione e non il perseguimento dell’interesse dei cittadini. Azione che in questo caso si dovrebbe manifestare nella rappresentazione di una volontà politica richiesta da tempo a gran voce, promessa ed ancora mai attuata, un’azione legislativa che riporti Oristano alla piena legittimità di centro prescrittore e somministratore di farmaci oncoematologici, con tutte le attribuzioni necessarie in termini di risorse e posti letto che ciò richiede”.

“É recentemente servito un giudice – aggiunge Alessandro Solinas - per consentire alla signora R. B., suo malgrado oramai famosa, di proseguire le proprie cure ad Oristano, vicino alla propria casa e non a Nuoro come un’amministrazione sorda ed impietosa le aveva imposto. Se il suo caso è (per ora) risolto, tantissimi altri saranno i pazienti costretti ai viaggi della speranza, a fare tragitti e file interminabili lontani da casa e dai propri affetti nel momento peggiore della loro vita”.

“Tutto ciò si inquadra in una situazione ancor più critica che riguarda il San Martino di Oristano. La fine del confinamento torna a far riemergere le gravi problematiche di carenza di organico alle quali non si è ancora trovato rimedio, e che anzi stanno aggravandosi di giorno in giorno. Il sempre più esiguo numero di medici in pianta organica – conclude il comunicato di Solinas - dovuto alle mancate sostituzioni non può che creare enorme disagio all’utenza dell’ospedale di Oristano, una struttura che ormai si regge esclusivamente sulla professionalità e la grande abnegazione degli operatori sanitari rimasti in servizio”. Com

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