Cagliari, 15 Giu 2020 - Oggi la Lombardia conta un numero di positivi, malati e ricoverati, superiore a quello che aveva la Sardegna nel mese di marzo, in base alle norme in vigore, nel medesimo mese, i residenti in Sardegna erano sottoposti a divieti e restrizioni della libertà personale e di circolazione, quasi che fossimo mafiosi al confino, mentre oggi, i lombardi possono girare liberamente, addirittura in tutta Europa.
L'art.3 della costituzione afferma il principio che: non si possono trattare in modo uguale casi differenti (lo diceva anche Nietzsche :"mai rendere uguale il disuguale ").
Invece il governo, quando alle idi di marzo, il presidente sardo voleva isolare la Sardegna per prevenire il contagio, si oppose col pretesto che l'art. 120 della costituzione non lo consente, però poi tale diritto fu invece concesso alla valle d'Aosta.
Recentemente, il medesimo presidente Solinas ha inutilmente tentato di proteggere i sardi da una seconda ondata di ipotetici contagi, coll'idea del c.d. passaporto sanitario o almeno col tampone ai turisti, prima
di partire, ancora una volta il governo si è opposto (evidentemente il tanto enfatizzato diritto alla salute: art. 32 costituzione per i sardi non vale).
Certo da un presidente sardista, mi sarei aspettato una legittima e giusta " ribellione " contro le solite prepotenze del governo "romano”. I sardi sono meno uguali degli altri o siamo figli di un Dio minore?
Siamo una minoranza spesso discriminata ma, anche per colpa nostra, tanto è vero che, una volta, un famoso leader della Uil, Benvenuti disse: "voi sardi non vi sapete battere". Avv. A.B.














