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L’ultimo discorso sullo stato dell’Unione di Jean-Claude Juncker: No a nazionalismi che distruggono

Strasburgo, 12 Sett 2018 - L'ultimo discorso sullo stato dell'Unione di Jean-Claude Juncker: No a nazionalismi che distruggono "'Non penso che siamo alla vigilia di una catastrofe come quella della prima guerra mondiale, tuttavia dobbiamo ricordarci di essere felici perché viviamo in un continente di pace grazie all'Unione europea: per questo dobbiamo rispettarla meglio, difendere il nostro modo di essere e di vivere", ha detto ancora Juncker Tweet 12 settembre 2018 Il Parlamento europeo è al centro dell'attenzione: il presidente della Commissione europea Juncker pronuncia il discorso sullo stato dell'Ue a Strasburgo dove si votano anche le sanzioni contro l'Ungheria di Orban sul caso immigrazione.

“È necessario rispettare l'Unione Europea. Non ricorriamo ad un nazionalismo che cerca capri espiatori e cerca di distruggerli invece di farci coesistere in modo migliore". Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nel suo ultimo discorso sullo stato dell'Unione a Strasburgo.

'Non penso che siamo alla vigilia di una catastrofe come quella della prima guerra mondiale, tuttavia dobbiamo ricordarci di essere felici perché viviamo in un continente di pace grazie all'Unione europea: per questo dobbiamo rispettarla meglio, difendere il nostro modo di essere e di vivere', ha detto ancora Juncker, che ha aggiunto: 'Si' al patriottismo che non è rivolto contro gli altri, no al nazionalismo che respinge e detesta gli altri, che distrugge, cerchiamo invece soluzioni che ci permettano vivere insieme. Mai più la guerra, dicevano i nostri 'padri fondatori', ciò per noi è un faro, dobbiamo essere vigili'.

Ieri il Parlamento si è profondamente diviso sul caso Ungheria e dopo l'intervento del premier Orban. Oggi il Parlamento si esprimerà sulla richiesta di aprire una procedura contro l'Ungheria per violazione dello Stato di diritto.