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Crisi Grecia – Tsipras prepara un pacchetto di riforme da 12 miliardi. Liquidità nelle banche fino a lunedì

La Grecia sta preparando un pacchetto di riforme da 12 miliardi di euro da realizzare in due anni e da presentare a Bruxelles per avere in cambio un terzo piano di aiuti.  Lo rivela il giornale Kathimerini, secondo il quale l'obiettivo di Atene è quello di evitare il ritorno alla recessione.

Quella di 12 miliardi è una cifra superiore agli 8 miliardi di euro precedentemente stimati per le riforme. Atene stima che, soprattutto a causa delle misure sul controllo dei capitali, il Pil quest'anno invece di crescere dello 0,5% subirà una recessione del 3%. Il premier Alexis Tsipras ha preso tempo fino a venerdì per presentare il piano di riforme.

Le banche greche hanno sufficiente liquidità nei bancomat fino a lunedì: lo ha assicurato Louka Katseli, presidente dell'associazione bancaria greca. "Sappiamo che è garantito tutto fino a lunedì", ha dichiarato all'emittente greca Skai Tv. Dopo il fallimento il 29 giugno dei negoziati tra il governo di Atene e i creditori internazionali, le autorità greche hanno prolungato fino a lunedì 13 luglio la chiusura delle banche del Paese e hanno limitato i prelievi di contante a 60 euro al giorno.

Le autorità greche sono fiduciose di poter raggiungere un accordo con i creditori internazionale che sarà poi approvato dal Parlamento: lo ha dichiarato il portavoce del governo, Gabriel Sakellaridis. "Sono certo che l'accordo supererà (il voto) del gruppo parlamentare di Syriza e della coalizione di governo", ha dichiarato all'emittente Antenna Tv. "Il governo sta facendo tutto il possibile per arrivare a un accordo immediato e mettere fine a questo ciclo di incertezza".

Lo stesso presidente della Bce, Mario Draghi stavolta si rende conto che superare lo scoglio della crisi greca "questa volta è veramente difficile". Lo avrebbe confessato sull'aereo che da Bruxelles lo riporta a Roma, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore. E se Mosca dovesse arrivare in soccorso di Atene? "Non credo - replica Draghi - non mi pare un vero rischio, e poi non hanno soldi neanche loro...".