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Litiga con i vicini, li minaccia, spara e si barrica in casa con un’arma artigianale nascosta dietro la tenda. I carabinieri irrompono nell’abitazione e lo arrestano.

Stanotte, i Carabinieri della N.O.R.M. del Reparto Territoriale di Olbia e della Stazione di Loiri Porto San Paolo, hanno arrestato Natalino Rossino, 57enne olbiese, con precedenti di polizia, poiché responsabile di detenzione di arma da fuoco, resistenza a Pubblico Ufficiale, minaccia e ricettazione.

Poco prima della mezzanotte, è giunta al 112, numero unico di emergenza europeo, una richiesta di soccorso di un residente in località “Montelittu” che era stato minacciato pesantemente dal vicino e successivamente aveva udito l’esplosione di alcune fucilate. Immediatamente, è stato inviato sul posto il personale della Sezione Radiomobile raggiunti subito dopo da una pattuglia della Sezione Operativa e dai militari della locale Stazione che, dopo avere accertato l’incolumità dei richiedenti ed aver prestato loro assistenza, hanno messo in sicurezza tutta l’area.

La ricostruzione dell’accaduto ha poi permesso di chiarire Rossino, per futili motivi, aveva litigato con il vicino di casa e, dopo averlo minacciato pesantemente, aveva esploso alcune fucilate.

Alla vista dei militari l’uomo, con numerosi precedenti di Polizia, si è barricato in casa apponendo anche un passante in ferro alla porta d’ingresso.

Nonostante la situazione fosse resa ancor più difficile dell’evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, gli uomini dell’Arma, hanno tentato un dialogo con l’arrestato che ha permesso di constatare la forte aggressività che questi mostrava nei loro confronti e, sempre in condizioni di massima sicurezza, hanno deciso di stimolare la rabbia dell’uomo forzandolo ad “affrontarli” all’esterno. Dopo alcuni minuti, l’uomo, sempre più accecato dalla collera nei confronti dei Carabinieri e annebbiato dall’alcol ingerito, ha tolto il passante che bloccava la porta ed ha ruotato la chiave della serratura dando così la possibilità ai militari di irrompere nell’abitazione dove è stato immediatamente immobilizzato.

Successivamente, durante il sopralluogo interno, è stata rinvenuta un’arma “artigianale” perfettamente funzionante composta da un tubo di circa 60 cm di lunghezza e diametro idoneo ad incamerare cartucce cal. 12 che era ancorato ad una scala in alluminio posta immediatamente a fianco della porta d’ingresso e nascosta da una tenda. Nelle immediate vicinanze dell’arma artigianale vi era anche un martello e un cacciavite a stella, usati come percussore per innescare la capsula esplosiva delle cartucce. La perquisizione ha consentito di rinvenire un’altra cartuccia cal. 12 “a pallettoni” ancora carica e un bossolo dello stesso calibro esploso poco prima.

Il pregiudicato è stato dunque dichiarato in arresto e trattenuto presso la camera di sicurezza del Reparto Territoriale di Olbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 

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