Press "Enter" to skip to content

Tre minorenni arrestati dai carabinieri della Stazione di Monastir per i reati di estorsione, rapina, furto aggravato ed atti sessuali con minore infraquattordicenne.

I carabinieri della Stazione di Monastir (Ca), ieri sera, hanno dato esecuzione ai provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dalla Procura dei minori di Cagliari, a carico di tre minorenni del luogo di 16 e 17 anni ed il terzo di 16, di Cagliari, al quale il provvedimento è stato notificato in un istituto di pena minorile, dove è rinchiuso per altri fatti.
L’arresto scaturisce dalle indagini condotte dagli investigatori dell’Arma del paese, iniziate nella prima mattina del 31 maggio scorso con il rintraccio - su una auto nelle vie del paese - di una ragazza di anni 13 (residente a Cagliari) la quale cercava, riuscendovi, di attirare la loro attenzione.

L’evidente stato di agitazione e di confusione della ragazza, non consentiva da subito di chiarire quello che poi l’indagine ha evidenziato in un secondo momento: la minore, cioè, era stata costretta a seguire, dalla sera precedente, i tre ragazzi, dopo che l’avevano privata del suo telefono cellulare.

Al momento dell’intervento dei militari la ragazzina era con uno solo dei minorenni, con il quale ha anche avuto rapporti sessuali (fatto perseguito come violenza sessuale in ragione della sola età di lei – infraquattordicenne.

In particolare la vittima, la sera del 30 maggio, mentre si trovava a Cagliari, vicino al porto turistico, era stata avvicinata dai tre ragazzi, a lei già noti i quali, dopo essersi fermati a parlarle, l’hanno derubata con forza del telefono cellulare, per poi disfarsene gettandolo nelle acque del porto. Dopodiché - con minacce –l’hanno costretta a seguirli a Monastir, nell’abitazione di uno di loro, ove era presente la madre del ragazzo a cui la vittima chiedeva aiuto per poter tornare a casa.

Quindi, visto il diniego della donna (denunciata in stato di libertà per omissione di soccorso) e l’impossibilità di avvisare i propri genitori, la ragazza, infine, costretta dalle circostanze, ha acconsentito a trascorrere la notte insieme al minore con cui è stata trovata in strada (nell’auto della madre del ragazzo) e con il quale ha avuto dei rapporti. La ragazzina, subito dopo essere stata assistita è stata riaffidata ai genitori (anche in ragione delle prime dichiarazioni da lei rese) ed, nel frattempo gli ulteriori approfondimenti investigativi dei militari hanno consentito di raccogliere gli elementi che hanno portato alle misure cautelare.

Due dei tre arrestati, sono stati tradotti presso l’istituto di pena minorile di Quartucciu, a disposizione dell’autorità giudiziaria.