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A Pozzomaggiore il 6 e sette aprile si rinnova la Sagra di San Costantino

Il 6 e 7 Luglio 2014, come ormai da lunga tradizione, a Pozzomaggiore si svolge la Sagra di San Costantino, una delle   più importanti della Sardegna per la presenza della famosa “Ardia”, la manifestazione equestre che rievoca la vittoriosa battaglia del Santo imperatore a Ponte Milvio contro Massenzio nel 312 dopo Cristo, che aprì le porte alla libertà di culto dei Cristiani.

L’Ardia è prevista per il pomeriggio del 6 Luglio alle ore 18,00 e la mattina del 7 Luglio alle ore 10,00   e vi partecipano non meno di cento cavalieri, che al galoppo sfrenato danno vita ad una manifestazione originale e di rara bellezza con tutti i contenuti della festa tradizionale della Sardegna.

Per gli aspetti etnografici della corsa, per il numero eccezionale dei cavalieri e per il fascino che riveste, riteniamo che la manifestazione meriti di essere vista e conosciuta, per cui ci permettiamo di chiedere a codesta redazione di inserire nelle sue programmazioni la descrizione, immagini e filmati dell’Ardia di San Costantino a Pozzomaggiore. Com-red

Il termine Ardia, deriva dal verbo antico “Bardiare”: Proteggere- Fare la guardia, e nella manifestazione di Pozzomaggiore, è magnificamente rappresentata nella sua simbologia:

Il primo cavaliere “Su Caddu E Punta” che, con la giubba rossa rappresenta l’imperatore Costantino nella sua vittoriosa cavalcata , è alla testa dell’intero drappello col suo cavallo  bianco e la bandiera con l’effige del Santo, non può essere superato da alcuno ,  come Costantino chiude la sua corsa in testa al drappello ,  ben  protetto dal gruppo de “Sas Iscortas”: tre coppie di cavalieri in giubba rossa , coroncina e bandiera ad asta corta con punta a lancia, che devono evitare i tentativi di sorpasso  di altri cavalieri partecipanti all’”Ardia”.

Il pomeriggio del 6 luglio, su “Caddu e Punta” e il gruppo de “Sas Iscortas”, si recano presso la casa dell’obriere maggiore, vestono le giubbe rosse, ed attendono che gli altri cavalieri dell’Ardia li raggiungano.  L’obriere maggiore aiutato da parenti ed amici offre dolci e bibite.  Quando sono le 18,30 circa le bandiere di tutti i Santi venerati a Pozzomaggiore, portate dai rispettivi obrieri si schierano di fronte alla casa dell’obriere maggiore dove ricevono una benedizione di grano misto a petali di fiori da parte della padrona di casa che rompe poi il piatto in segno beneaugurante. L’obriere maggiore, contemporaneamente all’augurio consegna le bandiere ad asta corta a Su Caddu e punta e Sas Iscortas; è l’inizio dell’Ardia, numerosi colpi di fucile avvisano che la manifestazione sta per iniziare.   Il gruppo di testa seguito da tutti gli altri cavalieri, le bandiere religiose e la banda musicale si muove al passo verso la Chiesa Parrocchiale in cui attendono i rappresentanti del clero locale, il Parroco benedice i cavalieri e si unisce al corteo che al passo si avvia verso la Chiesa di San Costantino. Il Clero ed il corteo delle bandiere raggiungono il santuario mentre i cavalieri inforcano una stretta viuzza che li immette in testa al rettilineo dove si correrà l’Ardia, attendono che la folla sgombri la strada e le aree frontistanti il sagrato. Alcuni colpi di fucile indicano che tutto è a posto e che si può cominciare, allora “Su Caddu e punta” sprona il suo cavallo bianco ed al gran galoppo percorre l'intero viale, inforca il cancello di ingresso al sagrato (Su Cunzadu), gira velocemente intorno alla Chiesa in senso antiorario e si ferma di fronte al portone principale compiendo atto di omaggio verso il Santo. A questo seguono in coppia le scorte e successivamente, sempre in coppia segue il resto dei cavalieri, che giunge al santuario.