La Juventus si conferma campione d'Italia. I bianconeri conquistato lo scudetto numero 29 (due revocati). Il successo arriva con tre giornate di anticipo e anche se bastava il pareggio arriva l'ottava vittoria consecutiva contro un Palermo, che adesso vede notevolmente ridotte le proprie chance salvezza. I rosanero di Sannino fanno quello che possono contro un avversario decisamente più forte, reggono anche bene fino al momento del rigore che da l'opportunita' a Vidal di sbloccare il match.
In campo allo Juventus Stadium, appena terminata la partita, e' stato posizionato un gigantesco drappo con lo scudetto numero 31, grande piu' o meno quanto quello srotolato in curva Scirea. Per la tifoseria continua così il conteggio "casalingo" degli scudetti della Juventus, che tiene conto dei due tolti dopo Calciopoli.
Pirlo e compagni tengono in mano le redini del match e attendono il momento giusto per colpire l'avversario. Inizio aggressivo da parte della Juve che non concede al Palermo di respirare. La difesa rosanero con Donati prima e Sorrentino poi libera la propria area da palloni insidiosi
(La Juve mantiene grande pressione e assedia la porta avversaria, anche se il primo tiro pulito nel primo quarto d'ora è quello di Vidal da fuori con palla che esce fuori di poco. Asamoah spesso riesce ad avere la meglio sulla propria fascia di competenza; Ilicic e Miccoli si sacrificano poco, anche per via delle loro condizioni fisiche. Al 28' taglio in area per Vucinic che si libera di Donati e va al tiro, provvidenziale l'intervento di Sorrentino. Il gioco e' comunque prevalentemente lento, soprattutto quando manovra il Palermo che cerca di guadagnare tempo con il possesso palla. Sembra prendere le misure con il passare dei minuti l'undici di Sannino che prova a farsi vedere in avanti. Allo scadere del primo tempo Pirlo mette il pallone sul secondo palo, Kurtic anticipa Asamoah e mette in angolo ma rischia tantissimo. La prima parte finisce giustamente 0-0. Non ci sono cambi a inizio ripresa. Il tema del match vede sempre la Juve in avanti e il Palermo che si difende come può.
Sono pero' i rosanero a sfiorare il gol al 5': Miccoli si libera in area e con un destro preciso in diagonale coglie la base del palo interno alla destra di Buffon. All'11' primo cambio del match per la Juve con Padoin che prende il posto di Lichtsteiner. Al 14' lieve spinta di Donati in area ai danni di Vucinic: Romeo assegna un rigore che non è scandaloso, ma è generoso; dal dischetto Vidal spiazza Sorrentino con un rasoterra. Il Palermo subisce il colpo e la Juve avrebbe subito un paio di occasioni per raddoppiare. Al 16' Hernandez prende il posto di Miccoli nel Palermo, mentre nella Juve si fa male Asamoah che lascia il posto a Peluso. Al 24' è Sorrentino a salvare i suoi in tuffo su conclusione di Vidal. Al 26' dentro anche Dybala al posto di Ilicic nel Palermo. Poi al 34' spazio anche per Faurlin nel Palermo al posto di Rios e Quagliarella per Vucinic nella Juve. Al 37' Quagliarella ci prova da fuori e colpisce la traversa. Poco dopo Juve in dieci per l'espulsione di Pogba dopo uno scontro con Aronica con conseguente sputo.
Buffon: futuro di Conte? Lui sa cosa fare.
"Consigli a Conte? E' intelligente, lui sa cosa fare. Non credo abbia dubbi": cosi' Gigi Buffon, nel giorno dello scudetto Juve, parla delle ombre sul futuro del tecnico bianconero. "Ci siamo tolti un peso - ha aggiunto a Sky il capitano bianconero - Dopo il titolo dello scorso anno, arrivare secondi sarebbe stata una delusione".
Dopo appena una stagione nella massima serie, il Pescara torna in B. La matematica retrocessione arriva con tre giornate d'anticipo dopo la sconfitta per 4-1 a Marassi contro il Genoa: gli abruzzesi restano ultimi a quota 22, a -13 da quel quart'ultimo posto che vuol dire salvezza e che ora e' occupato proprio dai rossoblu.





