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Bilancio della notte di Capodanno: petardi e bombe carta, 2 morti e un’ottantina di feriti in Campania

Sono 82 tra Napoli e provincia le persone rimaste ferite a causa dell'esplosione dei botti di Capodanno. Nessuno di loro rischia la vita. Sono dodici i minorenni: il caso più significativo quello di una bimba di Napoli di 6 anni dimessa con una prognosi di venticinque giorni per ferite da scoppio e ustioni multiple, anche agli occhi. Il ferito più piccolo è un bambino di 5 anni che ha riportato ustioni al volto per l'esplosione di un petardo. Anche lui è stato dimesso.

Un imprenditore edile di 49 anni F morto nel beneventano a causa dei botti di capodanno. L'uomo, Antonio Serino, si trovava nel giardino dell'abitazione di parenti a San Martino Sannita, frazione Cucciano, a pochi chilometri da paese dove risiedeva, a Montefusco, nell'avellinese. Durante i preparativi per far partire una batteria di fuochi pirotecnici, a ridosso della mezzanotte, è stato colpito al volto dall'esplosione di un razzo. E' morto sul colpo. Sul posto i carabinieri di San Giorgio del Sannio e del nucleo operativo di Benevento.

Stava testando in compagnia del figlio un fuoco di tipo professionale in vista del veglione e dei successivi festeggiamenti per il Capodanno Pasquale Zacchia, il ristoratore di 51 anni morto a Pontelatone nel Casertano. La tragedia è avvenuta all'esterno del ristorante 'Il Cacciatore', di proprietà dell'imprenditore, nella frazione di Barignano. 

E' stato il figlio della vittima a raccontare alla polizia gli ultimi istanti di vita del padre; il giovane, di 29 anni, ha riferito di essere uscito assieme al genitore nel piazzale esterno del ristorante mentre la madre e i camerieri erano intenti a ultimare i preparativi per il cenone serale. "Dovevamo provare i fuochi per la mezzanotte; più tardi il fuochista doveva portarcene altri - ha raccontato il giovane - poi ad un certo punto, mentre mio padre accendeva un mortaio mi sono allontanato per andare a prendere un giubbino in macchina a causa del freddo e ho sentito uno scoppio fortissimo, mi sono girato e l'ho visto a terra con la faccia in una pozza di sangue".

Secondo quanto accertato sul posto dalla polizia di Santa Maria Capua Vetere, potrebbe essere stata una miccia difettosa a far esplodere velocemente la bomba che ha colpito in pieno volto Zacchia, che non ha avuto, sembra, neanche il tempo di allontanarsi. Il 'botto' gli ha fracassato il cranio.

Un bambino di 11 anni, di origine nomade ha perso tre dita, ed è rimasto ferito ad altre due, per aver raccolto un petardo inizialmente inesploso, a Milano. Insieme a un uomo colpito da una fucilata a una gamba, non gravemente, a Cinisello Balsamo, sono i due feriti più gravi di cui si ha notizia, al momento, in provincia di Milano, per i botti di Capodanno. A Paderno Dugnano (Milano), inoltre, un uomo è rimasto ferito al volto per un petardo che gli è esploso in faccia. Le sue condizioni al momento non sono note ma non si troverebbe in pericolo di vita.

Un uomo di 49 anni originario di Riparbella (Pisa) rischia di perdere un occhio dopo aver acceso un petardo che gli è esploso in volto. L'incidente è accaduto poco dopo la mezzanotte nelle campagne di Riparbella. Il 49enne è stato prima trasportato d'urgenza all'ospedale di Cecina (Livorno) con un'ambulanza del 118 e poi, dopo aver subito un arresto cardiocircolatorio, i medici hanno deciso il suo trasferimento nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Livorno. Secondo quanto raccolto dai carabinieri di Riparbella, l'uomo stava accendendo un grosso petardo, di libera vendita e acquistato regolarmente, quando per cause ancora in via di accertamento un razzo gli sarebbe esploso vicino al volto ferendolo in modo grave.

Sono una trentina le persone rimaste ferite a Roma per i botti di capodanno, una decina i casi più gravi. Tra questi, quattro hanno subito gravi danni alle mani. Per un uomo, un romeno, è stata necessaria l'amputazione della mano sinistra. Ad altri tre, italiani, due uomini e una donna, sono state amputate alcune dita: un uomo di Tivoli ne ha perse quattro, mentre la donna, romana, ne ha perse due.

Una quinta persona ha registrato una frattura scomposta a un dito. Ma tra le ferite più gravi si registrano anche ustioni: un uomo è stato condotto al Sant'Eugenio con trauma da scoppio al

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