Coronavirus – Sesto decesso, quasi 230 contagiati Borrelli: “Nessun nuovo focolaio”: i casi confermati sono 229.

Coronavirus_cinesi a milano non hanno paura e visitano il centro

Milano, 24 Feb 2020 – C’è una sesta vittima in Italia per coronavirus, un 75enne di Castiglione d’Adda, uno dei primi trovati positivi trasportato al Sacco, mentre è stata smentita la notizia della morte per coronavirus di una donna agli ospedali civili di Brescia, ha precisato la Regione Lombardia in una nota: “In tale struttura non si è verificato alcun decesso”.

“I decessi in Lombardia sono cinque, tutte persone con un quadro clinico debilitato e molto anziani”, ha confermato l’assessore al Welfare di regione Lombardia Giulio Gallera nel corso del punto stampa a Palazzo Lombardia: “I contagi sono 172, 70% maschi e 30% femmine.  A oggi siamo a 1.500 tamponi processati, c’è un’indagine approfondita”.

“Su Milano abbiamo 3/4 casi nel senso che il cittadino di Sesto il cui test fatto dal Sacco era debolmente risultato positivo è stato inviato al San Raffaele ed è risultato negativo. Adesso stiamo verificando con gli anticorpi per vedere se ha avuto o meno il Coronavirus. Il 90% dei casi si registra tra Lodi, Cremona e Pavia”, ha spiegato Gallera nel corso del punto stampa a Palazzo Lombardia.

Sono 229 i casi confermati di coronavirus alle 18 del lunedì, “In Lombardia ci sono 172 contagiati, quindi 5 in più rispetto al dato delle ore 12. In Veneto 33 persone con un incremento di sei unità rispetto al dato delle 12, uno su Venezia città e 5 a Vo’. Il dato importante è che tutti i nuovi casi sono nella zona rossa”, ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Angelo Borrelli.

“Rimangono invariati i dati del Lazio – ha aggiunto – in Piemonte abbiamo una unità in meno, perché una persona è risultata negativa, quindi abbiamo tre casi, di cui due ricoverati con sintomi lievi e una in isolamento domiciliare”.

“Confermo che non ci sono altri focolai”, ha detto il capo del dipartimento di Protezione Civile, e commissario per l’emergenza Coronavirus, Angelo Borrelli, nel corso della conferenza stampa serale di lunedì. “Sono 229 i contagiati, tra cui sei deceduti e un dimesso. Oggi pomeriggio è morto un uomo di 75 anni di Castiglione d’Adda che aveva pregresse patologie, come tutti quanti i deceduti”, ha aggiunto Angelo Borrelli in conferenza stampa.

Sono stati dimessi gli otto italiani che, dopo essere stati rimpatriati dalla Cina il 9 febbraio scorso con un volo dell’Aeronautica militare per l’emergenza Coronavirus, hanno trascorso i quattordici giorni di isolamento nel policlinico militare di Roma del Celio. Arrivati in mattinata, i risultati degli ultimi tamponi, gli 8 sono stati dimessi. Cinque hanno già lasciato il policlinico militare, i restanti tre italiani andranno via domani.

La Protezione civile del Veneto sta procedendo ad allestire delle tende attrezzate fuori dagli ospedali di Verona, Padova, Dolo, Mirano, Feltre e Belluno. Lo annuncia il governatore del Veneto Luca Zaia, spiegando che le tende sono strutture “che possono essere estremamente utili per molte necessità”, e che la Regione ne ha già a disposizione “per un totale di 900 posti, che mettiamo in campo prevedendo anche il peggio, per fungere da polmone di sfogo in caso di arrivo di molti pazienti”.

Le tende saranno usate appena operative “per svolgere le attività di raccolta dei tamponi di controllo e verifiche sulle persone che si dovessero presentare, con lo scopo di alleggerire, almeno in parte, la pressione sulle strutture ospedaliere interne, evitando di intasare i reparti di pronto soccorso e di malattie infettive per attività non direttamente connesse alle loro specificità”, aggiunge l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin.

Un agricoltore 60enne di un paese vicino, Albettone (Vicenza), frequentatore dei bar di Vo’, era stato a Codogno e in altri centri del lodigiano, focolaio del virus in Lombardia, nelle scorse settimane, ed ora ha tosse e sintomi influenzali. Sarebbe lui il ‘paziente zero’? Le due zone di diffusione del virus sono quelle del lodigiano e di Vo’ “ma non ho conferma dalle strutture regionali di un collegamento tra il caso di Lodi e quello del padovano”.

Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli, spiegando che l’agricoltore di Albettone che era stato nel lodigiano potrebbe essere colui che ha portato il virus nel padovano, ma allo stato non c’è alcun elemento che indichi chi ha diffuso il virus in provincia di Lodi.

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