Coronavirus arriva nell’Africa del Nord. L’Egitto annuncia un caso di contagio.

Coronavirus_primo caso di contaggio in Egitto

Il Cairo, 15 Feb 2020 – Il ministero della Salute egiziano ha confermato un caso di coronavirus nel paese. Si tratta di “un cittadino di nazionalità cinese” ha riferito il presidente dell’Associazione dei Medici di origine straniera in Italia, Foad Aodi, in contatto con i medici locali. Il paziente è ricoverato in isolamento in ospedale. Si tratta del primo caso in Africa.
Il ministro della Salute, in una nota, ha spiegato di aver immediatamente informato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e di aver preso tutte le misure necessarie per prevenire la diffusione del virus. Nell’ultimo bollettino dell’Oms, con i dati sull’epidemia aggiornati alla serata di ieri 13 febbraio, non risultavano casi confermati di Covid-19 nel Continente africano.
L’Organizzazione mondiale della sanità cerca intanto di vederci chiaro sui nuovi criteri per il conteggio dei casi di Covid-19 in Cina. A Pechino è arrivata la richiesta formale dell’Oms di informazioni più dettagliate sui casi diagnosticati clinicamente – senza la conferma dei test di laboratorio – nella provincia di Hubei. In particolare, si legge nell’ultimo report sulla diffusione dell’epidemia, l’Oms chiede di sapere in quale fase dell’epidemia si sono verificati questi contagi e se i casi sospetti sono stati riclassificati come casi diagnosticati clinicamente.
Si tratta di 13.332 casi non sottoposti ai test di laboratorio nell’Hubei, che la Cina ha notificato per la prima volta nei report solo qualche giorno fa. L’Oms ha comunque deciso di non riportarli nell’ultimo bollettino sulla diffusione del nuovo coronavirus, dove vengono conteggiati 46.550 casi confermati in Cina, di cui 1.820 nuovi e 1.380 decessi.
Restano stabili le condizioni della coppia di cinesi ricoverati allo Spallanzani di Roma per Coronavirus. Questo secondo l’ultimo bollettino emesso dal nosocomio romano. Buone inoltre le condizioni dell’italiano con coronavirus rientrato da Wuhan: “E’ afebbrile e asintomatico. Continua la terapia antivirale”.
“Sono stati valutati, ad oggi, nella nostra accettazione 66 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 57, risultati negativi al test, sono stati dimessi” si legge ancora nel bollettino. “Nove pazienti – prosegue – sono tutt’ora ricoverati: 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola); 5 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato, un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici”.
Tornerà finalmente domani in Italia Niccolò, il 17enne di Grado rimasto bloccato per due volte in Cina perché febbricitante. L’aereo dell’Aeronautica militare che dovrà riportarlo a casa è arrivato a Wuhan e il rientro a Pratica di Mare è previsto per le 7 di domani mattina. Lo studente ha superato al terzo tentativo i controlli medici ed è in attesa dell’imbarco al gate assegnato al volo speciale.
Sono sei gli operatori sanitari morti a causa del Coronavirus e oltre 1.700 i contagiati. Lo hanno confermato le autorità sanitarie cinesi. Il report sui decessi tra il personale medico e infermieristico arriva una settimana dopo l’ondata di indignazione pubblica scoppiata per la morte di Li Wenliang, il medico che per primo diede l’allarme dell’epidemia a fine dicembre ma che non viene creduto. Zeng Yixin, vice ministro e membro della Commissione sanitaria nazionale, ha spiegato che 1.102 operatori sanitari sono stati contagiati a Wuhan, la città focolaio. Altri 400 si sono ammalati in altri luoghi sempre nella provincia di Hubei. Molti medici di Wuhan, riportano i media, hanno dovuto assistere i pazienti senza maschere o tute protettive adeguate, ricorrendo spesso al riutilizzo di quelle già usate quando avrebbero dovuto cambiarle regolarmente.
Continuano ad aumentare i contagi da coronavirus in Cina: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 4.634 nuovi casi e 121 decessi portando il bilancio totale dei morti a 1.380. I casi di contagio confermati in tutto il mondo sono 64.438 di cui 63.855 nella Cina continentale, 1384 il totale delle vittime.
Il coronavirus avrebbe una capacità di diffusione superiore a quella stimata finora dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms): il numero di persone che possono essere contagiate da un soggetto infetto sarebbe pari a 3,28 e non compreso tra 1,4 e 2,5 come ipotizzato finora. A sostenerlo è una revisione di 12 studi, pubblicata su Journal of Travel Medicine dall’università di Umea in Svezia, l’Heidelberg Institute of Public Health in Germania e lo Xiamen University Tan Kah Kee College in Cina. “La nostra revisione dimostra che il coronavirus è trasmissibile almeno quanto il virus della Sars, e questo dice molto della serietà della situazione”, afferma Joacim Rocklov dell’Università di Umea.
Gli studi presi in esame stimano la crescita dell’epidemia sulla base dei casi di Covid-19 osservati in Cina e sulla base di modelli statistici e matematici. Se le prime ricerche indicavano una trasmissibilità del coronavirus relativamente bassa, in seguito questo valore è cresciuto rapidamente per stabilizzarsi intorno a 2-3 negli studi più recenti. “Guardando allo sviluppo dell’epidemia – aggiunge Rocklov – la realtà sembra andare di pari passo o addirittura superare il valore massimo di crescita dell’epidemia dei nostri calcoli. Nonostante tutti gli interventi e le attività di controllo, il coronavirus si è già diffuso più di quanto non abbia fatto la Sars”.
La Cina deve migliorare il sistema di risposta e prevenzione delle epidemia, risolvendo i punti deboli e le criticità emerse. “Garantire sicurezza e salute delle persone è un compito importante del nostro partito”, ha affermato il presidente Xi Jinping nella 12/ma riunione del Comitato centrale per l’approfondimento delle riforme del Pcc, secondo la tv pubblica Cctv. Xi ha anche detto che Pechino si adopererà per migliorare l’assicurazione medica e i sistemi di cura delle principali malattie.
Il ministero della Salute egiziano ha confermato il primo caso di coronavirus nel paese, precisando che il paziente è straniero. È quanto riporta il sito Arabnews.com.
Un primo gruppo di 11 passeggeri, di 80 anni e oltre, risultati negativi ai test per il Coronavirus, è sbarcato dalla Diamond Princess, la nave da crociera messa in quarantena nella baia di Yokohama in Giappone, per essere trasferiti in alloggi protetti messi a disposizione dal governo. Lo ha confermato un funzionario del governo giapponese precisando che i passeggeri resteranno negli alloggi preposti fino alla fine della quarantena, il 19 febbraio. Un bus con i vetri oscurati è giunto al molo dove la nave è attraccata, con il conducente vestito da capo a piedi con indumenti protettivi, compresa maschera e occhialini. Sono oltre 200 le persone a bordo che risultano contagiate dal virus su 3.700 persone tra passeggeri ed equipaggio e tra i quali anche 35 italiani, da quando la Diamond si è fermata nella baia di Yokohama il 3 febbraio scorso ed è stata messa in quarantena.
In Cambogia i passeggeri della nave da crociera Mv Westerdam che era stata respinta da diversi porti in Asia per timori di poter trasportare il nuovo coronavirus hanno finalmente iniziato a sbarcare a Sihanoukville. Il premier Hun Sen ha dato il benvenuto a circa 100 turisti che hanno ricevuto fiori mentre scendevano a terra dopo due settimane incerte in mare. La Westerdam avrebbe dovuto portare i suoi 2.257 passeggeri e l’equipaggio in una crociera di 14 giorni in Asia orientale, a partire da Hong Kong il 1 febbraio e terminando sabato a Yokohama, in Giappone. Ma la nave è stata respinta da Giappone, Guam, Filippine, Taiwan e Thailandia per paura di trasportare qualcuno con Covid-19.
Il ministero della Salute della Cambogia ha appena annunciato che tutti i 20 passeggeri della nave da crociera Westerdam sono risultati negativi per Covid19. Novità molto buone. Ringrazio ancora il ministero e il governo per la loro solidarietà e umanità”. Lo riferisce il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Un gruppo di ricercatori di Shanghai ha annunciato di aver isolato e identificato con successo il ceppo del nuovo coronavirus da un campione di pazienti, risorsa chiave per lo sviluppo di vaccini, la produzione di farmaci e lo studio dei meccanismi patogeni. La squadra è composta da scienziati dello Shanghai Medical College dell’Università di Fudan e dello Shanghai Municipal Center for Disease Control and Prevention. Gli scienziati hanno completato il sequenziamento e l’analisi del genoma. Wen Yumei, responsabile del gruppo e studioso dell’Accademia cinese di ingegneria, ha dichiarato che l’isolamento del virus aiuterà a monitorare la variazione del virus in tempo reale, a effettuare lo screening dei farmaci e i test di neutralizzazione degli anticorpi, e ad accelerare i progressi della ricerca per la malattia Covid-19. Alcuni istituti di Shanghai sono pionieri nello sviluppo di vaccini e agenti contro il nuovo coronavirus. Alcuni hanno già condotto esperimenti pre-clinici sugli animali.
Le autorità sanitarie dello Hubei fanno appello ai pazienti guariti dal coronavirus di donare il sangue per il “grande numero di anticorpi” presenti nel plasma di chi ha superato la malattia. La donazione del sangue è stata sollecitata da Zhang Dingyu, direttore del Jinyintan Hospital di Wuhan, la principale struttura della città, per la cura di chi ha contratto il Covid-19. “Stiamo facendo ricerche sul plasma dei pazienti guariti”, ha dichiarato durante la conferenza stampa serale delle autorità sanitarie dello Hubei. “I pazienti guariti possono donarci il sangue che ha molti anticorpi e questo potrebbe aiutarci con la ricerca e forse nella cura dei pazienti”, ha aggiunto il medico.
Oltre 100mila studenti cinesi in possesso di visto australiano per motivi di studio e che programmavano di cominciare gli studi questo mese, sono bloccati fuori d’Australia. Questo a causa del divieto di ingresso imposto dalle attività di Canberra lo scorso primo febbraio in seguito all’emergenza coronavirus. Lo scrive il Guardian Australia online, precisando che il bando, originariamente disposto per 14 giorni, è stato appena prorogato di un’altra settimana e la misura sarà rivista “su base settimanale”.
Immediata la reazione dell’ambasciata cinese a Canberra, che ha espresso “profondo rincrescimento e insoddisfazione”, affermando che la Cina ha adottato “le misure di prevenzione e controllo più comprensive e rigorose” contro la malattia. “Solo l’Australia e un piccolo numero di paesi hanno preso misure così estreme, che sono indubbiamente spropositate”.
Intanto la Cina ha accettato di attenuare le restrizioni su internet, dietro pressione delle maggiori università australiane, per consentire di studiare online agli studenti cinesi mentre sono banditi dall’Australia durante l’insorgenza del Coronavirus, riferisce ancora il Guardian.
Si è riunita questa mattina la task-force Covid-19 del ministero della Salute alla presenza del ministro, Roberto Speranza. Sono state valutate – spiega un comunicato – le risultanze del vertice richiesto dall’Italia con i ministri della Salute UE e degli incontri bilaterali avuti ieri dal ministro Speranza. I referenti scientifici presenti al vertice Oms hanno relazionato la task-force sull’incontro di Ginevra.
Sono state valutate le procedure sanitarie, prosegue la nota del ministero della Salute, e l’andamento della quarantena per gli italiani rimpatriati da Wuhan e posti in isolamento alla “città militare” della Cecchignola e all’Ospedale militare del Celio e i dettagli sanitari e le procedure di isolamento e quarantena del 17enne italiano che rientrerà da Wuhan nelle prossime ore con l’aereo partito questa mattina.
L’Istituto Superiore di Sanità intanto ha ultimato il primo dei tre moduli di cui sarà composto il corso di aggiornamento che sarà messo a disposizione nei prossimi giorni di tutti i medici, gli infermieri e di tutti gli altri operatori sanitari. Lo rende noto un comunicato del ministero della Salute.
La crescita annua della Cina, nel caso di uno scenario più pessimista con il numero dei contagiati dal coronavirus che continua a salire e le misure di prevenzione si prolungano al 2° trimestre, potrebbe risultare in rallentamento fino a 4,9% rispetto alla stima precedente di un Pil a +5,8%. E’ quanto emerge da un rapporto della direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo pubblica sul sito del gruppo bancario secondo il quale “è ragionevole attendersi un impatto sull’economia superiore alla Sars”.
Fiat Chrysler prevede di sospendere l’attività nello stabilimento di assemblaggio in Serbia per l’impatto del Coronavirus che ha determinato carenze nelle forniture di componentistica importata dalla Cina. Lo scrive Bloomberg che cita alcune fonti secondo cui verrà fermata temporaneamente la produzione a Kragujevac, che produce la Fiat 500L, per carenza di sistemi audio e altre parti elettroniche importati dalla Cina. Il 6 febbraio scorso Fca aveva ventilato l’ipotesi di uno stop in uno stabilimento europeo.

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