Nonostante l’assenza dei ministri renziani il Cdm approva prescrizione e riforma del processo penale.

Conte verso Renzi_fa opposizione maleducata

Roma, 14 Feb 2020 – Il Consiglio dei ministri ha dato via libera nella tarda serata di ieri al ddl sulla riforma del processo penale. Nel provvedimento, c’è anche il lodo Conte bis. Alla riunione non hanno partecipato i ministri di Italia Viva, al termine di una giornata caratterizzata da un duro scontro tra il presidente del Consiglio, Conte, e il leader di Iv, Renzi, che mette a forte rischio la stessa esistenza dell’esecutivo.

“È stata approvato il ddl che riforma il processo penale. È segno che quando si lavora con serietà, responsabilità e impegno i risultati seppur faticosi, arrivano”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. E poi: “Mi dispiace che non ci sia stata Iv, che abbiano deciso di non dare il proprio contributo a questo importante risultato”.

Una riforma per un “processo penale moderno, capace di dare una risposta di giustizia in tempi certi e possibilmente celeri”. Lo ha detto il Guardasigilli Alfonso Bonafede, in conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio dei ministri, illustrando il ddl delega approvato stasera.

“Adesso si farà la sfiducia a Bonafede”. È quanto apprende LaPresse da fonti di Italia viva dopo che il Consiglio dei ministri che ha approvato la riforma del processo penale che contiene anche il lodo Conte bis sulla prescrizione.

Renzi non cede e fa sapere di essere pronto a breve a presentare una mozione di sfiducia contro il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “Il leader di Iv deve essere responsabile, se sfiducia Bonafede ne trarrò le conseguenze” replica il premier.

È proprio sulla prescrizione che si infiamma il confronto interno alla maggioranza di governo, al punto che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a quanto si apprende in ambienti parlamentari, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Italia Viva deve dare un chiarimento non solo a noi, ma agli italiani” – ha detto Conte nel pomeriggio – “In Parlamento hanno dato la fiducia al governo perché si lavorasse, devono dire al Paese con quale atteggiamento vogliono continuare. Loro sono da parte mia non rispettati, ma di più”. “Stiamo vivendo una situazione un po’ surreale, la maggiore opposizione ci viene non da un partito di opposizione, ma da Italia Viva che un giorno sì e l’altro pure dice che vuole sfiduciare il ministro Bonafede e vota con l’opposizione”.

“Ma Bonafede si è detto disponibile a superare quella norma. Si è arrivati al lodo Conte, poi il lodo Conte bis, nell’ambito del confronto che c’è stato non c’è nemmeno più la norma Bonafede. Lo si sfiducia per cosa? Lo si insulta per cosa? Perché in passato ha fatto il dj? L’opposizione aggressiva e maleducata l’accetto dall’opposizione, non da una forza di maggioranza”.

Non cerco altre maggioranze ha poi ripetuto il Presidente del Consiglio: “Il clima non può essere questo, serve uno spirito costruttivo e mettere da parte gli smarcamenti. Io siedo sempre al tavolo e ascolto tutti. Un presidente del consiglio che va in Parlamento e fa di tutto perché la politica abbia sempre maggiore credibilità e perché i cittadini abbiano fiducia nelle istituzioni che fa si va a cercare altre maggioranze? Non sono io”.

“Ho letto le dichiarazioni del Presidente del Consiglio: comprendo e condivido la sua forte preoccupazione e il suo grande richiamo alla serietà verso tutta la maggioranza. “Non credo che siamo alla vigilia o in presenza di una crisi che nessuno ha dichiarato”. Così Nicola Zingaretti segretario del Pd, durante una conferenza stampa al Nazareno per presentare il ‘piano per l’Italia’. “È sua prerogativa reagire a fibrillazioni che a questo punto è giusto vengano prese sul serio e su cui si chiede una maggiore forma di collegialità. Noi non facciamo diktat, mettiamo a disposizione dei contenuti”, ha aggiunto Zingaretti. Comprendo la posizione di Conte, è giusto porre le domande per affrontare i problemi”.

“Il premier che tipo di indirizzo può dare al governo? Di questo stiamo discutendo. Io penso che la situazione economica sia molto seria. E le previsioni sono molto preoccupanti. Di questo dovremo parlare. Caro presidente del consiglio, se vuoi aprire la crisi, apri la crisi. Noi non ti abbiamo chiesto questo: ti abbiamo chiesto di sbloccare i cantieri, di riaprire l’unità di missione sull’edilizia scolastica. Non facciamo polemiche ogni giorno”. Lo dice Matteo Renzi su facebook.

“Ai tavoli di riunione” sulla riforma della prescrizione “avevamo dato il via libera a un ulteriore lodo che diceva che se bisognava per forza arrivare alla prescrizione eravamo disponibili ad accettare che potesse essere cancellata, ma solo dopo l’appello. Cosa che avrebbe ridotto di molto i casi”.

“Caro presidente del consiglio, tu puoi cambiare maggioranza, lo hai già fatto, sai come si fa. Quello che noi pensiamo è che tu non possa dire che siamo opposizione maleducata. Perché se siamo opposizione, voi non avete maggioranza. Se volete avere un’altra maggioranza non ci metteremo di traverso. Vi daremo una mano. Ma non saremo mai tra quelli che per tenersi uno sgabello rinunciano a un principio”, aggiunge a proposito della battaglia sulla prescrizione.

“Noi alle nostre idee non rinunciamo. Ci sono battaglie che vanno fatte anche quando non conviene, per questo noi stasera non andremo al Cdm. Perché Bonafede ha detto che stasera ci sarà al voto il lodo Conte bis che è un pasticcio da azzeccagarbugli che non sta in piedi. Il presidente del consiglio non può dire che è un’assenza ingiustificata. Perché questo lo dice un preside, non un presidente. Noi stiamo marcando una distanza su tutto”.

Tornare al voto? “Questo lo decide il presidente della Repubblica. È chiaro che c’è anche questa possibilità”. Lo ha detto Matteo Renzi intervenendo su Rete 4. “Ci sono diverse possibilità: la prima è che il governo si metta a lavorare e vada avanti; la seconda è che il governo apra la crisi e ci sarà un altro governo ancora; la terza è che si torni a votare. Da queste tre non si esce: io sono disponibile a tutte e tre”.

“È operativa una riforma che ha introdotto la figura dell’imputato a vita. E ora scommettiamo come sul tavolo della roulette sulla palingenesi del processo penale che dovrebbe durare 4 anni: è un’operazione cinica e pericolosa”. Lo ha detto il presidente dell’Unione delle camere penali Giandomenico Caiazza a Radio anch’io parlando del Lodo Conte bis e della riforma del processo penale.  Abbiamo ragione di dire che questa riforma ha introdotto la figura dell’imputato a vita e di scommettere su un’improvvisa palingenesi del processo penale che diventa improvvisamente breve” ha aggiunto Caiazza.

“C’è un punto di equilibrio, un effettivo sforzo sembra sia stato fatto”. Così il segretario dell’Anm, Giuliano Caputo, ospite a Radio anch’io, commenta la riforma del processo penale. “Non ci sarà alcun imputato a vita, nessuno vuole il processo infinito”. Lo ha detto il segretario dell’Anm, Giuliano Caputo, parlando della riforma della prescrizione e del lodo Conte bis a Radio anch’io.

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