Aggrediti in via Newton a Cagliari padre e figlio da tre algerini: arrestati i due autori dell’aggressione e furto

agenti della squadra Mobile della Polizia di stato

Cagliari, 16 Gen 2020 – Domenica scorsa a Cagliari, 12 gennaio, verso le ore 5.00 , un giovane cagliaritano di 27 anni, dopo essere uscito da una discoteca di via Newton per riporre oggetti personali nella propria autovettura, è stato avvicinato inizialmente da un giovane di origini nordafricane a cui successivamente si sono uniti altri due connazionali, uno dei quali, dopo essersi avvicinato con fare minaccioso, gli ha strappato dal collo la collana in oro con ciondolo, intimando poi, in modo minaccioso, la consegna del  portafoglio.

La vittima, avendo notato che gli autori della rapina stazionavano in prossimità di un rivenditore ambulante, ha contattato il padre con cui, una volta giunto, si è diretto verso i tre extracomunitari per chiedere la restituzione di quanto indebitamente preso. Ma come risposta la vittima è stata aggredita con un colpo di bottiglia in testa, mentre il padre ha ricevuto un violento colpo di catena da moto sulla testa che lo ha fatto stramazzare a terra esanime. Quindi i tre nordafricani si sono allontanati velocemente dal luogo della rapina a bordo di una Honda Civic di colore grigio.

L’attività investigativa svolta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cagliari, sezione reati contro il patrimonio, d’intesa con la Procura della Repubblica di Cagliari, fondata in particolare sulla testimonianza della vittima, ha consentito in brevissimo tempo di giungere all’identificazione degli autori della rapina. E, infatti, nella tarda serata di martedì 14 gennaio, in piazza del Carmine, sono stati rintracciato Ounas Mohamed Zidane, di 20 anni, senza fissa dimora, autore materialmente della rapina ai danni del giovane cagliaritano, nonché del ferimento con una catena ai danni del padre.

Le indagini della Polizia di Stato sono poi proseguite ininterrottamente culminando nella tarda serata di ieri, quando è stato rintracciato a San Nicolò Gerrei, Ahmed Mrakkeb, di 19 anni, anche lui algerino come il primo fermato, resosi responsabile in particolare del ferimento della giovane vittima con un colpo di bottiglia alla testa.

Inoltre, durante gli accertamenti, è stata rinvenuta, in via Mincio, l’auto utilizzata dagli autori della rapina e risultata oggetto di furto, sulla quale gli specialisti della Polizia Scientifica hanno effettuato i rilievi. All’interno del cofano della macchina è stata sequestrata una mazza con delle svastiche disegnate.

Quindi i due stranieri, dopo le formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero di turno dott. Marco Cocco, sono stati accompagnati e rinchiusi nel carcere di Uta.

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