{"id":91774,"date":"2012-12-07T15:14:04","date_gmt":"2012-12-07T14:14:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/07\/12\/2012\/presentato-calendario-storico-2013-dellarma-dei-carabinieri"},"modified":"2012-12-07T15:14:04","modified_gmt":"2012-12-07T14:14:04","slug":"presentato-calendario-storico-2013-dellarma-dei-carabinieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/12\/07\/presentato-calendario-storico-2013-dellarma-dei-carabinieri\/","title":{"rendered":"Presentato Calendario Storico 2013 dell\u2019Arma dei Carabinieri"},"content":{"rendered":"<p>Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell\u2019Arma, quest\u2019anno giunto a una tiratura di 1.200.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere, \u00e8 indice sia dell\u2019affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondit\u00e0 di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro.<\/p>\n<p>Il Calendario, suscitando in ogni Carabiniere sentimenti di coesione e unit\u00e0, rappresenta anche un momento importante per la famiglia dell'Arma attraverso il richiamo a intramontabili valori e semplici eroici gesti quotidiani.<\/p>\n<p>Nato nel 1928, dopo l\u2019interruzione post-bellica, la pubblicazione del Calendario \u00e8&nbsp; giunta alla sua 80^ edizione, ed \u00e8 stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell\u2019Arma e, attraverso di essa, della Storia d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Le artistiche tavole dell\u2019edizione 2013 del Calendario Storico - ideate e realizzate dal Maestro Paolo Di Paolo - proseguendo il percorso storico iniziato due anni fa, ripercorrono i momenti pi\u00f9 significativi per l\u2019Istituzione nel suo terzo Cinquantennio di storia (1914-1964): vengono richiamati l\u2019incessante e straordinario operato del Carabiniere in anni drammatici, caratterizzati prima dalla Grande Guerra, poi dalla 2^ Guerra mondiale e infine dalla lotta partigiana fino alla Liberazione.<\/p>\n<p>&nbsp;Sono raffigurate le molteplici attivit\u00e0 attraverso le quali l\u2019Arma \u00e8 stata in prima linea nei conflitti mondiali, nonch\u00e9 l\u2019impegno in Patria per il mantenimento dell\u2019ordine pubblico e per il soccorso ai cittadini in caso di calamit\u00e0 naturali. Tante le gesta eroiche che hanno contribuito a rafforzare i reciproci sentimenti con la collettivit\u00e0: dall\u2019annuncio dell\u2019entrata in guerra contro l\u2019Austria, il 24 maggio 1915, con la partenza per la prima volta della Bandiera dell\u2019Arma dei Carabinieri al fronte, alla strage di Ciaculli (Palermo) del giugno 1963, che rappresenta una delle nuove forme di delittuosit\u00e0 mai utilizzate prima di allora dalla criminalit\u00e0 e che impegnarono i Carabinieri a tal punto da far affermare al titolare un diffuso settimanale dell\u2019epoca: \u201cI Carabinieri son sempre in guerra per farci vivere in pace\u201d.<\/p>\n<p>La copertina riporta in primo piano, in rilievo, un particolare del \u201cMonumento Nazionale al Carabiniere\u201d, eretto nel giardino del Palazzo Reale di Torino, a ricordo della gloria dei Carabinieri attraverso i tempi. <BR>Nella prefazione, il Comandante Generale dell\u2019Arma Leonardo Gallitelli presenta il tema centrale che ispira l\u2019opera, sottolineando come . \u201cLe pagine del Calendario\u201d&nbsp; permettano di \u201centrare in contatto con i grandi avvenimenti della Storia e con i tanti uomini che, con le loro azioni, le loro scelte e il loro eroismo, ci hanno lasciato un inestimabile patrimonio di valori cui tutti i Carabinieri, con legittima fierezza, attingono quotidianamente per proporsi quali fedeli e silenziosi servitori dello Stato\u201d.<\/p>\n<p>Le tavole che aprono il Calendario sono dedicate alla difficile vita di trincea della Prima Guerra Mondiale e all\u2019assalto del Monte Podgora, dove i Carabinieri hanno combattuto all\u2019arma bianca per la conquista di \u201cquota 240\u201d, una delle pagine pi\u00f9 eroiche della storia dell\u2019Arma. <\/p>\n<p>Sono gli anni in cui si afferma l\u2019impiego dell\u2019aviazione come importante strumento bellico cui si sono cimentati volontariamente militari provenienti da tutti i Corpi armati, fra cui ben 173 Carabinieri e tra questi il Ten. Ernesto Cabruna, decorato per le sue gesta di Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare.<\/p>\n<p>Nel 1916 il Governo Italiano si preoccup\u00f2 di risolvere il problema degli \u201cirredenti\u201d - soldati \u201cfriulani, triestini, istriani e dalmati\u201d, fatti combattere dagli austriaci contro gli italiani e sul fronte russo, che, caduti prigionieri dell\u2019armata \u201czarista\u201d, furono deportati in Siberia - costituendo una speciale commissione, in cui figuravano&nbsp; tre Ufficiali dell\u2019Arma, con il compito di ricercare i prigionieri su tutto il territorio russo: la missione&nbsp; consent\u00ec di riportare a \u201ccasa\u201d circa 4000 irredenti, e per lo straordinario impegno profuso da uno degli Ufficiali dei carabinieri l\u2019operazione venne denominata&nbsp; \u201cmissione Manera\u201d, prendendo il nome da quell\u2019Ufficiale.<\/p>\n<p>Si susseguono poi immagini relative al tormentato periodo del primo dopoguerra, allorquando, malgrado la vittoria dell\u2019Italia, tra la popolazione si diffuse un senso di amarezza e insofferenza, sfociato in disordini cui fece fronte l\u2019Arma trovandosi a rappresentare l\u2019autorit\u00e0 dello Stato nella gestione dell\u2019ordine sociale: a tale scopo, nell\u2019ottobre del 1919, vennero istituiti i \u201cBattaglioni Mobili Autonomi Carabinieri\u201d, impiegati in supporto alle Legioni Territoriali nella difesa del Paese e nell\u2019ordine pubblico.<BR>Gli anni tra le due Guerre si caratterizzano anche per la prima intensa lotta alla mafia in Sicilia: straordinario fu l\u2019impegno dell\u2019Arma che impieg\u00f2 800 Carabinieri al fianco del Prefetto Cesare Mori, inviato dal Governo con pieni poteri. La riproduzione della prima pagina del \u201cProcesso verbale\u201d che port\u00f2 alla denuncia per \u201cassociazione per delinquere\u201d di 121 individui \u00e8 uno dei brillanti risultati ottenuti dall\u2019Arma nei quattro anni di quel duro lavoro svolto a fianco del c.d. \u201cPrefetto di ferro\u201d.<\/p>\n<p>Ma la delinquenza efferata fu particolarmente attiva anche in Sardegna ove, fra le decine di pericolosi criminali che impegnarono l\u2019Arma in una difficile campagna repressiva, va ricordata la pericolosa banda di Antonio Congiu che commise raccapriccianti delitti di cui teneva un vero e proprio inventario, da lui stesso definito \u201ccartellino di lavoro\u201d, grazie anche al quale, dopo la sua cattura, i carabinieri ricostruirono le attivit\u00e0 delittuose.<\/p>\n<p>Nelle tavole successive viene rappresentato l\u2019affetto popolare verso i Carabinieri testimoniato dalle copertine di vari giornali fra cui primeggiano quelle del pi\u00f9 diffuso settimanale dell\u2019epoca \u201cla Domenica del Corriere\u201d, nella convinzione che: \u201cUna tavola a colori di prima pagina acquista maggiore credibilit\u00e0 se vi \u00e8 la presenza di un militare dell\u2019Arma\u201d.<\/p>\n<p>Viene quindi ripreso il tema della Copertina, con una tavola dedicata alla realizzazione del monumento al Carabiniere che rappresenta la vicinanza delle comunit\u00e0 ai loro Carabinieri, espressa tramite donazioni spontanee da tutti i Comuni d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Il 10 giugno 1940 l\u2019Italia entra nel secondo conflitto mondiale. L\u2019Arma combatte su tutti i fronti, dal Baltico ai Balcani, dalla Francia alla Grecia e all\u2019Albania, in Africa settentrionale e in Africa Orientale, impiegando 53.000 uomini. Anche in Russia, campagna particolarmente impegnativa, fu dispiegata l\u2019Arma, alla quale fu assegnato un settore operativo lungo il bacino del fiume Don: tra i tanti eroismi, straordinario fu quello del Carabiniere Placido Mosca, durante la ritirata della Divisione Torino, che con i Reparti accerchiati da forze corazzate russe, senza alcuna via di fuga,&nbsp; si lanci\u00f2 a cavallo contro il nemico, impugnando il Tricolore e trascinando nella carica centinaia di suoi commilitoni. La travolgente azione spezz\u00f2 l\u2019accerchiamento consentendo all\u2019intera Unit\u00e0 di porsi in salvo. Al Carabiniere Mosca, falciato da una raffica di mitragliatrice, venne concessa la Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare \u201calla Memoria\u201d.<\/p>\n<p>Sul fronte orientale africano, a Culqualber, in Etiopia, avvenne l\u2019eroica resistenza del Battaglione Carabinieri mobilitato in difesa di quelle alture: il Battaglione resse, dalla primavera all\u2019autunno 1941, l\u2019assedio inglese, fino a che, privo di munizioni, continu\u00f2 a difendersi con assalti all\u2019arma bianca. Quasi tutti i Carabinieri caddero nella strenua resistenza. Per l\u2019episodio la Bandiera dell\u2019Arma \u00e8 stata insignita di Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare.<\/p>\n<p>L\u2019Africa settentrionale fu il luogo in cui avvenne il battesimo del fuoco dell\u2019allora Battaglione Carabinieri Paracadutisti \u201cTuscania\u201d che, dislocato al bivio di Eluet el Asel durante il ripiegamento del dicembre 1941, si rese protagonista di una tenace resistenza all\u2019avanzata inglese, che gli valse una Medaglia d\u2019Argento al Valor Militare e l\u2019ammirazione degli stessi avversari che affermarono, tramite la voce di Radio Londra, che i Carabinieri \u201csi erano battuti come leoni e che fino ad allora, in Africa, non avevano mai incontrato cos\u00ec accanita resistenza\u201d.<\/p>\n<p>L\u20198 settembre 1943 inizi\u00f2 il drammatico periodo dell\u2019occupazione nazista.<BR>L\u2019Arma, rimasta a presidio dei propri Comandi, si caratterizz\u00f2 di fatto come unico riferimento per le popolazioni in balia della ferocia degli occupanti. Di questo periodo molti sono gli episodi di eroismo da parte di militari dell\u2019Arma sintetizzati nelle successive tavole.<\/p>\n<p>L\u2019Arma partecip\u00f2, inoltre, alla lotta per la Resistenza con il \u201cFronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri\u201d, che poteva contare su circa 6000 unit\u00e0. Nella guerra di liberazione le perdite dell\u2019Arma sono state di 2735 caduti e 6521 feriti. La Bandiera venne decorata, per le operazioni svolte, con la Medaglia d\u2019Argento al Valor Militare.<\/p>\n<p>Il 2 giugno del 1946 gli italiani scelsero la Repubblica ed il 28 giugno il Senatore Enrico De Nicola nominato Presidente Provvisorio dello Stato, venne scortato al Palazzo del Quirinale dal \u201c3\u00b0 Squadrone Carabinieri a Cavallo\u201d, denominazione assunta dal Reparto \u201cCarabinieri Guardie del Re\u201d, ossia gli attuali&nbsp; Corazzieri.<\/p>\n<p>L\u2019Arma, nel secondo dopoguerra, fu nuovamente impegnata a garantire sicurezza alle comunit\u00e0, affrontando molteplici problematiche, vecchie e soprattutto nuove. Mentre nel Nord del Paese si manifest\u00f2 con insolita efferatezza la criminalit\u00e0 urbana, in Sicilia prese forma un inquietante sentimento di pseudo-indipendentismo, in nome del quale operavano agguerrite formazioni banditesche, ed in Alto Adige, trovava facile terreno il terrorismo a sfondo etnico.<\/p>\n<p>In Sardegna, invece, imperversavano pericolose bande criminali, terrorizzando le popolazioni soprattutto delle provincie di Nuoro e di Sassari: gravi episodi funestarono l\u2019isola con deplorevoli uccisioni di diversi carabinieri impegnati a garantire la sicurezza nel trasporto di valori. In quegli anni, divennero tristemente famosi i nomi dei banditi Liandru, Liandreddu, Francesco Sini, Antonio Sanna e dei fratelli Tandeddu, tutti poi assicurati alla giustizia grazie alla mobilitazione attiva dell\u2019Arma che si prodig\u00f2 con battute e servizi di ogni genere per la cattura dei pericolosissimi criminali.<\/p>\n<p>Le tavole del Calendario di quest\u2019anno si concludono con il riferimento ai quattro alberi piantati sul Monte delle Rimembranze, a Gerusalemme, in onore di altrettanti militari dell\u2019Arma proclamati \u201cGiusti tra le Nazioni\u201d per aver salvato dalla morte numerosi cittadini ebrei altrimenti destinati ai campi di sterminio. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell\u2019Arma, quest\u2019anno giunto a una tiratura di 1.200.000 copie, di cui 8.000 in lingue&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91774"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91774\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}