{"id":91382,"date":"2012-11-14T15:14:04","date_gmt":"2012-11-14T14:14:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/14\/11\/2012\/demos-accolta-istanza-di-fallimento-alessandra-giudici-vicenda-amarissima-seguito-un-percorso-obbligato"},"modified":"2012-11-14T15:14:04","modified_gmt":"2012-11-14T14:14:04","slug":"demos-accolta-istanza-di-fallimento-alessandra-giudici-vicenda-amarissima-seguito-un-percorso-obbligato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/11\/14\/demos-accolta-istanza-di-fallimento-alessandra-giudici-vicenda-amarissima-seguito-un-percorso-obbligato\/","title":{"rendered":"Demos, accolta istanza di fallimento. Alessandra giudici: \u201cvicenda amarissima, seguito un percorso obbligato\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il tribunale fallimentare di Sassari ha accolto l\u2019istanza di fallimento della Demos. Con la sentenza emessa nei giorni scorsi si conclude la travagliata vicenda della societ\u00e0 consortile \u201cin house\u201d, nata nel 1998 per svolgere il ruolo di agenzia di sviluppo locale e partecipata sino a un anno fa da Provincia di Sassari, Comune di Sassari, Comune di Porto Torres, Comune di Sorso, Comune di Sennori e Comune di Villanova Monteleone. La Demos era stata messa in liquidazione alla fine del 2011 dagli enti proprietari. A promuovere l\u2019istanza di fallimento come atto dovuto e necessario era stato lo stesso liquidatore nominato all\u2019inizio di quest\u2019anno dall\u2019assemblea dei soci.<\/p>\n<p>Sulla drastica decisione del dicembre scorso di mettere in liquidazione la societ\u00e0 consortile per azioni aveva influito la consistente perdita fatta registrare dalla Demos e l\u2019ennesima erosione del capitale sociale. Per riparare a quella situazione sarebbe stata necessaria un\u2019altra ricapitalizzazione ad appena dodici mesi dalla precedente, operata alla fine del 2010 dagli enti che condividevano la propriet\u00e0 della societ\u00e0. Ma di fronte all\u2019ennesima emorragia, i soci avevano ritenuto non opportuno intervenire con altre risorse pubbliche per far fronte a una situazione oggettivamente insanabile.<\/p>\n<p>Nel corso della stessa assemblea notarile, ossia un\u2019assemblea straordinaria svolta alla presenza del notaio, i soci avevano deciso di nominare un primo liquidatore, il commercialista Sandro Guiso, con l\u2019incarico \u201cesplorativo\u201d di verificare la possibilit\u00e0 di attivare un\u2019eventuale azione di salvataggio atta a contrastare l\u2019ormai acclamata situazione di grave difficolt\u00e0 in cui versava l\u2019ente gi\u00e0 al 30 settembre 2011. In seguito alla comunicazione attraverso cui l\u2019incaricato comunicava all\u2019inizio di quest\u2019anno di non accettare l\u2019incarico di liquidatore della Demos, l\u2019assemblea straordinaria dei soci \u00e8 stata riunita con urgenza e il 23 gennaio scorso ha nominato un secondo liquidatore, il commercialista Simone Razzu. Il professionista, completata in due mesi la ricostruzione della situazione patrimoniale, all\u2019inizio di aprile non ha potuto fare altro che portare i libri in tribunale, motivando la propria istanza di fallimento come atto dovuto.<\/p>\n<p>Pochi giorni fa la sentenza, che accoglie quell\u2019istanza e mette la parola fine su una vicenda che in questi mesi, comprensibilmente, ha agitato il dibattito politico. \u00abPer quanto i passaggi che abbiamo compiuto in questi ultimi dodici mesi fossero obbligati, resta il rammarico per una vicenda amarissima\u00bb, \u00e8 l\u2019unico commento del presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici. \u00abI problemi economici della Demos lasciano sul campo undici vittime, ossia i dipendenti \u2013 conclude \u2013 per loro non \u00e8 stato possibile individuare alcuna soluzione di salvataggio, nonostante lo sforzo profuso e gli impegni assunti anche pubblicamente nei loro confronti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tribunale fallimentare di Sassari ha accolto l\u2019istanza di fallimento della Demos. 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