{"id":90894,"date":"2012-10-02T15:14:03","date_gmt":"2012-10-02T14:14:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/02\/10\/2012\/v-meeting-progetto-ue-cooperazione-fd-2008947jha-a-cagliari"},"modified":"2012-10-02T15:14:03","modified_gmt":"2012-10-02T14:14:03","slug":"v-meeting-progetto-ue-cooperazione-fd-2008947jha-a-cagliari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/10\/02\/v-meeting-progetto-ue-cooperazione-fd-2008947jha-a-cagliari\/","title":{"rendered":"V Meeting Progetto Ue Cooperazione \u201cFd 2008\/947\/Jha\u201d, a Cagliari."},"content":{"rendered":"<p>Sono iniziati oggi, all\u2019Ersu di Cagliari, i lavori del quinto Meeting internazionale \u201cCriminal Justice Programme 2007\/2013\u201d organizzato dal Ministero per la Giustizia - Dipartimento per la Giustizia minorile con l\u2019obiettivo di analizzare e approfondire la Decisione Quadro dell\u2019Unione europea (2008\/947) relativa al riconoscimento delle sentenze e delle decisioni di sospensione condizionale della pena e misure di probation (alternative e sostitutive) tra i diversi membri Ue per la loro applicazione in paesi diversi da quelli in cui sono state disposte.<\/p>\n<p>Al meeting internazionale partecipano come uditori anche dieci ricercatori della facolt\u00e0 di Giurisprudenza dell'Universit\u00e0 di Cagliari grazie alla decisione del Consiglio di amministrazione dell'Ersu che ha ritenuto opportuno offrire un'occasione di approfondimento riguardante un tema cos\u00ec attuale in Europa.<\/p>\n<p>Alla prima giornata dei lavori hanno partecipato la dott.ssa Daniela Noli, presidente Ersu-Cagliari, la dott.ssa Isabella Mastropasqua (Dirigente Centro Giustizia Minorile Sardegna), la dott.ssa Mirella Demontis (Direttore UEPE Cagliari), la dott.ssa Marinella Polo, Presidente Tribunale per i Minorenni di Cagliari, il prof. Leonardo Filippi, ordinario di Diritto processuale penale presso la Facolt\u00e0 di Giurisprudenza dell'Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari, il dott. Michele Ciarpi (Funzionario Dipartimento Amministrazione Penitenziaria di Roma); Dott. Ugo Bressanello Presidente Associazione \u201cDomus de Luna\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente dell\u2019Ersu, Daniela Noli, introducendo i lavori e dando il benvenuto ai partecipanti, si \u00e8 detta orgogliosa di ospitare il quinto meeting internazionale per \u201cl\u2019importanza del tema che riguarda l\u2019Europa intera\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRitengo che questo incontro sia un grande segno di civilt\u00e0 e un importante passo verso quell\u2019unit\u00e0 di intenti che dovrebbe contraddistinguere l\u2019Europa e dunque tutti gli Stati membri, attualmente uniti quasi esclusivamente dalla moneta unica, in quanto se la Commissione europea ha formalmente poteri cos\u00ec come il Parlamento, di fatto non \u00e8 legittimata ad utilizzarli.<\/p>\n<p>Ringrazio dunque il Dipartimento per la Giustizia minorile e il Centro Giustizia minorile in Sardegna per lo straordinario lavoro che stanno portando avanti affinch\u00e9 anche in Italia, come in altri Paesi membri,&nbsp; possa essere recepita quanto prima la decisione Quadro 947 del 2008 relativa all\u2019applicazione del principio di un reciproco riconoscimento delle sentenze e delle decisioni relativamente alle persone sottoposte alle misure alternative alla pena\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa dott.ssa Isabella Mastropasqua (Dirigente Centro Giustizia minorile Sardegna), nel confermare che la \u201cDecisione Quadro dell\u2019Unione europea (2008\/947) non \u00e8 stata ancora recepita dall\u2019Italia\u201d, ha auspicato che \u201cil nostro Paese possa quanto prima esaminare le direttive europee in materia\u201d, perch\u00e9 \u2013 ha riferito durante i lavori del meeting internazionale \u2013 \u201csecondo gli ultimi dati l\u2019Italia fa un ricorso massivo alla detenzione rispetto ai Paesi del resto d\u2019Europa, nonostante le ultime statistiche ci dicano che le pene alternative&nbsp; per i minori riducano la recidiva dei reati, cos\u00ec come avviene per i detenuti adulti, per i quali - secondo gli ultimi dati del Dipartimento Amministrazione penitenziaria \u2013 i casi di recidiva si attestano al 68%, quando le pene si scontano in carcere\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI casi di recidiva aumentano del 44% nei casi di detenuti stranieri \u2013 ha aggiunto la dott.ssa Mastropasqua \u2013 bisogna dunque puntare sulla centralit\u00e0 del lavoro sociale. La Sardegna, su questo fronte, \u2013 ha sottolineato - sta facendo molti passi avanti grazie ai numerosi progetti educativi che si stanno concretizzando e che hanno cambiato la vita a tanti stranieri che sono riusciti a tornare ad una vita normale e serena, se non addirittura a costruire una famiglia nell\u2019Isola\u201d.<\/p>\n<p>Una rilevazione del Dap del 2007 attesta dunque \u2013 secondo tutti gli esperti -&nbsp; la via da seguire: \u201cLe misure alternative al carcere\u201d. Perch\u00e9 \u2013 hanno confermato \u2013 la recidiva, in base alle statistiche, \u00e8 del 19% contro il 68% quando la pena si sconta in prigione.<\/p>\n<p>D\u2019accordo il prof. Leonardo Filippi (ordinario di Diritto processuale penale), che intervenendo al dibattito, ha ribadito quanto il tema affrontato durante il meeting \u201csia importantissimo\u201d soprattutto \u201cper l\u2019efficacia delle pene alternative sulle quali \u2013 ha detto \u2013 bisogna puntare con forza\u201d.<br \/>\u201cL\u2019Italia \u00e8 in grave ritardo rispetto a quanto deciso dall\u2019Europa \u2013 ha sottolineato Filippi \u2013 poich\u00e9 vi \u00e8 il rischio altissimo di recidiva del reato, come confermato dai dati del Ministero della Giustizia\u201d.<\/p>\n<p>La dott.ssa Marinella Polo, Presidente Tribunale per i Minorenni di Cagliari, pur ribadendo il forte ritardo dell\u2019Italia - ha parlato degli strumenti legislativi \u201cd\u2019avanguardia\u201d soprattutto in materia di minori: \u201cIl sistema penale minorile italiano \u00e8 uno dei pi\u00f9 moderni \u2013 ha sottolineato \u2013 in quanto i minori vengono seguiti costantemente grazie alla convergenza del lavoro fra magistrati e assistenti sociali. Speriamo comunque che l\u2019Italia possa quanto prima recepire la Decisione quadro dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Il progetto - Il Progetto, della durata di 18 mesi, prevede la cooperazione dei tre Ministeri (romeno, italiano e irlandese) per l\u2019implementazione della Decisione Quadro del Consiglio dell\u2019Unione Europea n\u00b0 947 del 27 novembre 2008 relativa all\u2019applicazione del reciproco riconoscimento delle sentenze e delle misure di probation, in vista della supervisione delle misure di probation e alternative alla detenzione nell\u2019ambito Ue.<\/p>\n<p>Tale Decisione Quadro, modificata con la D.Q. n\u00b0 299\/2009, prende avvio dall\u2019obiettivo dell\u2019UE di sviluppare uno spazio di libert\u00e0, sicurezza e giustizia di cui gli Stati membri devono avere una medesima comprensione, \u201cbasata su principi di libert\u00e0, democrazia, rispetto dei diritti umani e delle libert\u00e0 fondamentali, nonch\u00e9 dello Stato di diritto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;Nell\u2019ambito della Cooperazione giudiziaria e di polizia, al fine di garantire un elevato livello di sicurezza per tutti i cittadini, \u00e8 stato sancito nel 1999 e adottato nel 2000 un programma di misure per attuare il principio del reciproco riconoscimento delle decisioni penali, nel quale il Consiglio dell\u2019U.E. si \u00e8 pronunciato a favore della Cooperazione nel settore della sospensione condizionale della pena e della liberazione condizionale (quali misure di probation).<\/p>\n<p>Con la Decisione Quadro 909\/2008 GAI viene previsto il reciproco riconoscimento delle sentenze penali e l\u2019esecuzione delle pene detentive o misure restrittive della libert\u00e0 personale all\u2019interno dell\u2019U.E. Le disposizioni di tale D.Q. sono state attuate nell\u2019ordinamento interno italiano dal Decreto Legislativo 7 settembre 2010 n\u00b0161, ai fini della loro esecuzione.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito di quanto sancito dall\u2019art. 18 del Trattato Ue (diritto dei cittadini di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri), la Decisione Quadro 947\/2008 GAI prevede pertanto, alla luce di quanto sopradetto, il principio del mutuo riconoscimento di sentenze e decisioni di probation al fine di permettere ad una persona condannata e sottoposta ad una misura di probation in uno Stato Ue, di poter eseguire tale misura in un Paese diverso da quello di emissione, anche se non \u00e8 lo Stato di residenza. La finalit\u00e0 principale \u00e8 sia quella di favorire e rafforzare il reinserimento del soggetto, il quale ha la possibilit\u00e0 di mantenere i propri legami familiari, linguistici e culturali, ma anche quella di migliorare la sorveglianza di queste misure, evitando la possibilit\u00e0 di recidiva, con una maggior tutela sia della persona offesa che della societ\u00e0 nel suo complesso.<\/p>\n<p>La Decisione Quadro stabilisce all\u2019art. 25 che gli Stati membri devono conformarsi&nbsp; alla stessa entro il 06 dicembre 2011, ma non risulta allo stato attuale una norma interna italiana che abbia recepito tali disposizioni, cos\u00ec come invece per la succitata D.Q. 909\/2008 (D. Lgs. 161\/2010).<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del progetto transazionale in oggetto, sono stati gi\u00e0 realizzati quattro meeting (tre in Romania e uno in Irlanda), durante i quali con la presenza di operatori del settore dei tre Paesi (di probation e assistenti sociali), nonch\u00e9 di magistrati, sono stati esaminati i diversi sistemi di probation, le sentenze, le misure di sospensione condizionale e le sanzioni sostitutive. Sono stati inoltre analizzati dei casi studio concreti da eseguire nei diversi Stati partner.<\/p>\n<p>Durante i meeting sono state inoltre presentati dai rappresentanti irlandesi e romeni i lavori preparatori in vista del recepimento nella legislazione nazionale degli obblighi imposti dalla D.Q. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono iniziati oggi, all\u2019Ersu di Cagliari, i lavori del quinto Meeting internazionale \u201cCriminal Justice Programme 2007\/2013\u201d organizzato dal Ministero per la Giustizia &#8211; Dipartimento per&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90894"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90894\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}