{"id":90746,"date":"2012-09-04T15:14:03","date_gmt":"2012-09-04T14:14:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/04\/09\/2012\/turismo-stagione-estiva-analisi-assessore-crisponi"},"modified":"2012-09-04T15:14:03","modified_gmt":"2012-09-04T14:14:03","slug":"turismo-stagione-estiva-analisi-assessore-crisponi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/09\/04\/turismo-stagione-estiva-analisi-assessore-crisponi\/","title":{"rendered":"Turismo, stagione estiva: analisi assessore Crisponi"},"content":{"rendered":"<p>Boom di stranieri, specie francesi, ma restano pi\u00f9 ombre che luci. In Sardegna si sta vivendo una stagione turistica deludente: un\u2019estate all\u2019insegna della crisi economica e del caro traghetti, ma anche dell\u2019exploit delle vacanze last minute e acquistate on line. In prossimit\u00e0 dell\u2019ultima parte di stagione l\u2019assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi interviene per iniziare a tirare le somme e a interrogarsi sui fattori che hanno inciso sulle presenze nell\u2019Isola: \u201cDopo un avvio di stagione, da aprile a giugno, decisamente sottotono, \u00e8 costantemente cresciuto l\u2019afflusso di turisti a luglio e agosto. Buona, soprattutto, la performance del mese scorso, che riequilibra in parte l\u2019andamento stagionale, complice il bel tempo che ha ritardato le consuete partenze post Ferragosto. Le previsioni per settembre sono incoraggianti, con una confermata vivacit\u00e0 di presenze straniere e con uno stallo degli arrivi dei turisti italiani\u201d.<\/p>\n<p>Il 2012 ha confermato, per via della persistente acuta crisi economica mondiale, il trend dell\u2019anno precedente e ribadito che il turismo non solo in Sardegna, ma nel mondo intero \u00e8 mutato, lasciando tracce evidenti. Un cambiamento che ha rovesciato consolidate abitudini e \u2018congelato\u2019 i consumi delle famiglie (la voce vacanza \u00e8 una delle prime a essere tagliata). I numeri di arrivi e presenze sono ribasso, come quelli del 2011 (l\u2019anno scorso c\u2019\u00e8 stato un calo del 5% circa rispetto al 2010). Sono in frenata gli arrivi dalla Penisola, ma sono sempre positivi quelli dall\u2019estero: +3% rispetto all\u2019anno scorso, quando gi\u00e0 la crescita era stata del 9% rispetto al 2010, crescita da collegare a condizioni economiche pi\u00f9 favorevoli delle nazioni d\u2019origine e all\u2019\u2019azione di promozione attivata dall\u2019assessorato regionale del Turismo. Crescono in maniera esponenziale i francesi, in aumento gli arrivi spagnoli e dal Nord Europa, tengono i mercati storici (tedesco e inglese). Tra le strutture si sono consolidate le presenze nei 4 e 5 stelle: il target alto favorisce il trend positivo.<\/p>\n<p>\u201cSi tratta di un\u2019altra stagione \u2018a ostacoli\u2019 \u2013 riprende l\u2019esponente della Giunta - nonostante il buon riscontro della confermata operazione Saremar, che \u00e8 riuscita a porre un argine ai prezzi esorbitanti delle tratte marittime, il caro traghetti ha inciso in maniera decisiva. Le ferite inferte a partire dall\u2019anno passato dagli armatori privati non si sono rimarginate, anzi gli effetti si sentiranno ancora a lungo. Ad esse si sono aggiunte le vicissitudini della Tirrenia e il suo passaggio ad azienda privata. Perci\u00f2 ci chiediamo se tra le 46 mosse annunciate qualche settimana fa dal ministro del Turismo Piero Gnudi rientra anche lo scioglimento del nodo scorsoio dei collegamenti marittimi, che sta strangolando la nostra economia e che impedisce al sistema di poter esprimere le proprie potenzialit\u00e0, ora pi\u00f9 che mai \u00e8 necessaria una soluzione, prioritaria rispetto a qualsiasi altra ricetta salvifica\u201d. Al calo delle presenze nei porti fa da contraltare la tenuta negli aeroporti, che l\u2019anno passato avevano fatto registrare numeri record (nei tre principali scali sardi sono stati superati i 7 milioni di passeggeri in transito). Nonostante alcuni problemi strutturali, quali \u2018malumori\u2019 delle compagnie aeree, continuit\u00e0 territoriale e tariffa unica, il numero dei passeggeri \u00e8 aumentato in media nell\u2019ultimo anno del 9,4% (a Cagliari del 7,4, ad Alghero dell\u201911,2, a Olbia del 14). Per esemplificare l\u2019andamento della stagione 2012 il Costa Smeralda di Olbia \u00e8 emblematico: agosto si \u00e8 chiuso con un 10 per cento in pi\u00f9 rispetto al 2011.<\/p>\n<p>\u201cA questi fattori \u2013 prosegue l\u2019assessore regionale - c\u2019\u00e8 da aggiungere la tendenza al \u2018last minute\u2019 e alla ricerca dell\u2019offerta \u2018sotto data\u2019, elementi che \u2018destabilizzano\u2019 il mercato turistico, ma ai quali dovremo fare l\u2019abitudine. Altro elemento determinante del 2012 \u00e8 il crescente numero di chi acquista la sua vacanza on line. E non \u00e8 un caso se cresca in maniera esponenziale la presenza delle strutture ricettive sarde sui portali web specializzati: ogni sito di prenotazione on line pu\u00f2 contare su numeri superiori a mille unit\u00e0 di strutture ricettive sarde, specie alberghi e bed&amp;breakfast, e su circa 2 mila attivit\u00e0 ristorative isolane\u201d. Prendendo a esempio due dei pi\u00f9 noti,&nbsp; su booking.com ci sono 958 strutture totali, su TripAdvisor 832 hotel e circa 1100 b&amp;b. Il trend dei siti on line \u00e8 capace di generare ormai oltre mille prenotazioni giornaliere a favore delle strutture isolane rappresentate.<\/p>\n<p>\u201cIn definitiva \u2013 conclude Crisponi \u2013 \u00e8 il costo di accesso che frena, rispetto a quello di soggiorno. Anche se chi ha operato con flessibilit\u00e0 sulle tariffe, ha riscontrato immediate risposte sul mercato. Ecco perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 tempo di \u2018stagioni tariffarie\u2019, \u00e8 finita l\u2019epoca dell\u2019altissima stagione, quando i prezzi \u2018schizzavano\u2019 verso l\u2019alto spaventando i buyer delle vacanze. Siamo in una nuova fase: i vacanzieri ricercano ostinatamente offerte al volo, sono consumatori di tariffe e non di destinazioni. Una tendenza alla quale anche in Sardegna ci si sta adeguando e che occorrer\u00e0 sfruttare a pieno. Perci\u00f2 l\u2019andamento controverso della stagione non ci impedisce di affermare, seppur con molta prudenza, che, l\u2019inversione di rotta \u00e8 vicina: il turismo sardo continuer\u00e0 a scrivere pagine dai generosi risultati\u201d. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Boom di stranieri, specie francesi, ma restano pi\u00f9 ombre che luci. 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