{"id":90681,"date":"2012-09-27T15:14:03","date_gmt":"2012-09-27T14:14:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/27\/09\/2012\/stagione-concertistica-2012-2013-linee-programmatiche-e-analisi-dei-contenuti-a-cura-di-marco-faelli"},"modified":"2012-09-27T15:14:03","modified_gmt":"2012-09-27T14:14:03","slug":"stagione-concertistica-2012-2013-linee-programmatiche-e-analisi-dei-contenuti-a-cura-di-marco-faelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/09\/27\/stagione-concertistica-2012-2013-linee-programmatiche-e-analisi-dei-contenuti-a-cura-di-marco-faelli\/","title":{"rendered":"Stagione concertistica 2012-2013: linee programmatiche e analisi dei contenuti a cura di Marco Faelli"},"content":{"rendered":"<p>Nel programmare la Stagione concertistica 2012-2013 del Teatro Lirico di Cagliari si \u00e8 cercato di seguire alcune linee guida, che possiamo cos\u00ec riassumere: offrire una gamma ampia di proposte, che consentano al pubblico di ascoltare, nella stessa stagione, esempi di tutta la produzione sinfonica, dal Barocco agli autori contemporanei. Si \u00e8 cercato, in altri termini, di evitare la \u201cmonotematicit\u00e0, rischio frequente soprattutto in presenza di anniversari (nel 2013 ne avremo due decisamente \u201cimpegnativi\u201d - Verdi e Wagner - pi\u00f9 altri di minore risonanza);<\/p>\n<p>&nbsp;mantenere coerenza all\u2019interno di una serata, evitando i \u201cprogrammi miscellanea\u201d. Un programma concertistico deve avere una logica di fondo: l\u2019effetto di un brano dipende anche dal contesto in cui \u00e8 inserito, e anche l\u2019ordine con cui i diversi titoli vengono proposti assume importanza notevole. Il concerto \u00e8 un evento, che deve avere un suo sviluppo e un suo divenire, che si realizzano solo se contiene fattori di coerenza percepibili;<br \/>&nbsp;indirizzare l\u2019attenzione (con moderazione) verso un mondo musicale diverso ogni stagione, per consentire, nell\u2019arco di qualche anno, un\u2019\u201desplorazione\u201d progressiva di tutto il mondo musicale. Questo potrebbe anche consentire di ottenere una maggiore affezione da parte di chi segue con assiduit\u00e0 i concerti sinfonici, soprattutto se si potessero realizzare programmazioni a scadenza pi\u00f9 ampia. Nella stagione scorsa magna pars ha avuto l\u2019Impressionismo: quest\u2019anno si \u00e8 riservata una certa attenzione alle \u201cScuole Nazionali\u201d della seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento (con autori quali Dvo&#345;\u00e1k, Bart\u00f2k, gli Slavim i Russi);<\/p>\n<p>evitare, per quanto possibile, d\u2019introdurre titoli gi\u00e0 presentati negli ultimissimi anni: questo principio parrebbe ovvio, ma non sempre viene seguito. \u00c8 pur sempre vero che, a volte, vi possono essere motivi (coerenza di programma, presenza di esecutori di particolare prestigio o altro) che possono richiedere una deroga, ma deve trattarsi di un fatto eccezionale;<br \/>&nbsp;unire titoli di grande richiamo con altri \u201cfuori repertorio\u201d, ma di notevole interesse estetico, storico o musicologico, meritevoli di essere riproposti e conosciuti. La programmazione di un teatro stabile deve avere anche una funzione culturale, e non puramente \u201cedonistica\u201d: la competenza musicale dell\u2019ascoltatore si sviluppa anche ampliando la conoscenza della produzione estranea al repertorio corrente, ma meritevole di essere riproposta (o, a volte, riscoperta);<\/p>\n<p>privilegiare il programma rispetto al \u201cnome\u201d del direttore. In questo momento possiamo permetterci (per ovvi motivi economici) solo un numero molto limitato di direttori di grande nome, che hanno sempre un costo elevato (senza escluderli del tutto: il concerto inaugurale, ad esempio, verr\u00e0 diretto da Aldo Ceccato, interprete di risonanza mondiale). \u00c8 preferibile, quindi, spostare l\u2019interesse sui titoli, e investire le risorse sugli organici, per far s\u00ec che risultino adeguati: questo significa individuare direttori \u201caccessibili\u201d, purch\u00e9 professionalmente validi (condizione, questa, assolutamente ineludibile, ma che richiede un impegno notevole nella ricerca);<\/p>\n<p>privilegiare il programma significa anche evitare assolutamente di affrontare un brano con organici insufficienti. Per questo motivo si \u00e8 cercato di limitare i programmi che richiedono un organico notevole, introducendo anche programmi per soli archi o per soli fiati, e titoli barocchi e mozartiani, che (oltre a essere capolavori assoluti) richiedono organici numericamente inferiori;<\/p>\n<p>introdurre nella programmazione concertistica alcuni appuntamenti cameristici. In questo modo siamo anche riusciti, con costi decisamente contenuti, ad ampliare l\u2019offerta per quanto riguarda il numero di serate. In questi appuntamenti avremo la presenza di due solisti di fama internazionale come Sergey Krilov e Alessio Allegrini, che collaboreranno con alcuni Professori della nostra orchestra. La presenza (che ci auguriamo di poter ampliare in futuro) di questi ultimi nella Stagione concertistica, sia in formazioni cameristiche, sia come solisti (un concerto per violoncello e un concerto per flauto saranno sostenuti da nostre prime parti) ha il duplice scopo di valorizzare e far conoscere le notevoli risorse interne che possediamo, e di produrre un ritorno positivo sul complesso orchestrale in termini di una sempre maggiore crescita artistica e tecnica;<\/p>\n<p>dare maggior spazio alla nostra compagine corale: un coro o un\u2019orchestra (come un solista o un direttore), infatti, crescono nella misura in cui affrontano testi sempre pi\u00f9 impegnativi. Sempre a proposito del coro, si \u00e8 collocato un concerto ogni due settimane, evitando cos\u00ec di lasciare troppo spazio tra i vari appuntamenti corali, o di concentrare due concerti di seguito, riducendo eccessivamente le prove;<\/p>\n<p>valorizzare, nella scelta dei cantanti, giovani emergenti rispetto a grandi nomi, estremamente costosi, eventualmente perfezionando la loro preparazione con la collaborazione dei nostri maestri. In questo modo il nostro teatro pu\u00f2 anche svolgere un importante ruolo formativo, oggi assai trascurato dai teatri italiani.<\/p>\n<p>Passiamo ad analizzare pi\u00f9 dettagliatamente la programmazione, che comprende 17 appuntamenti: Il concerto di apertura si avvale della direzione di Aldo Ceccato, forse il miglior interprete italiano del grande repertorio sinfonico. I titoli scelti sono di grande richiamo, adatti ad un\u2019inaugurazione: la Sesta Sinfonia di Dvo&#345;\u00e1k (opera efficacissima e di notevole difficolt\u00e0), e la spettacolare Cantata Aleksandr Nevskij di Prokof\u2019ev, che celebra la vittoria russa sui monaci guerrieri invasori. La partitura, naturalmente, vedr\u00e0 impegnato il nostro coro, accanto al contralto moscovita Anastasia Boldyreva.<\/p>\n<p>Il secondo concerto si rivolge al repertorio classico, proponendo il Concerto per violoncello in Do maggiore di Haydn, la brillante e quasi umoristica Sinfonia n. 88 (sempre di Haydn), e concludendo con la Sinfonia probabilmente pi\u00f9 celebre di Mozart, la n. 40 in sol minore. La direzione \u00e8 affidata a Umberto Benedetti Michelangeli, specialista indiscusso del repertorio classico; violoncello solista Emanuele Galanti, validissima prima parte della nostra orchestra.<\/p>\n<p>Il terzo concerto esplora un ambito musicale diverso, proponendo autori del Novecento e una nuova opera in prima esecuzione assoluta, La tavola di smeraldo di Sergio Rendine, commissionata dal Teatro Lirico di Cagliari. Il testo di questa nuova composizione \u00e8 tratto dalla Tabula Smaragdina, attribuita ad Ermete Trismegisto (E&#961;&#956;&#7970;&#962; &#8000; &#932;&#961;&#953;&#963;&#956;&#941;&#947;&#953;&#963;&#964;&#959;&#962;).<\/p>\n<p>Questo mitico personaggio, nato dal sincretismo religioso ellenistico (la prima citazione compare nel III secolo a. C.), era ritenuto autore, tra l\u2019altro, proprio della Tabula, testo base dell\u2019alchimia rinascimentale nata dalla sua riscoperta nel secolo XV. Il lavoro di Rendine, coerentemente, ha ben presente il mondo musicale del Rinascimento, e si snoda in accattivanti atteggiamenti \u201cneomadrigalistici\u201d. Quasi d\u2019obbligo accostarla, nel programma, ad un altro importante lavoro, ispirato questa volta alle arti figurative del XV secolo, il Trittico Botticelliano di Ottorino Respighi, che prende in esame tre capolavori del grande pittore fiorentino: \u201cLa Primavera\u201d, \u201cL\u2019adorazione dei Magi\u201d, \u201cLa nascita di Venere\u201d. Ancora pi\u00f9 stretto il legame tra la \u201cTabula\u201d e i \u201cMadrigali per orchestra\u201d di Gianfrancesco Malipiero, rielaborazioni (\u201c\u00e8 cambiato il vestito, non il corpo\u201d, diceva l\u2019autore) di madrigali dal \u201cSettimo Libro\u201d di Claudio Monteverdi. Monteverdi fu alchimista, e sicuramente conosceva e studiava il \u201cCorpus Hermeticum\u201d e la \u201cTabula\u201d. Completano il concerto due suggestivi Inni greci (la grecit\u00e0 classica era un altro topos della cultura rinascimentale) di Ildebrando Pizzetti, con la raffinata presenza del soprano Elisabetta Scano. Direttore \u00e8 Filippo Maria Bressan, anch\u2019egli noto al pubblico cagliaritano, che lo ha applaudito pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p>La Stagione concertistica riprende in gennaio con un concerto a cui parteciper\u00e0 ancora Sergej Krylov, uno dei pi\u00f9 importanti violinisti a livello mondiale (se non il primo, attualmente), nella duplice veste di solista e direttore. Programma decisamente romantico: Concerto per violino di Mendelsshon, Incompiuta di Schubert, Eroica di Beethoven (l\u2019eloquenza e la grandiosit\u00e0 espressiva di questa sinfonia le consentono, a pieno titolo, l\u2019ingresso nel mondo romantico, altro che autore classico!).<\/p>\n<p>La Messa da Requiem di Verdi, in programma il 18 e 19 gennaio \u00e8 un dovuto tributo al nostro massimo operista, di cui ricorre, nel 2013, il bicentenario della nascita. Pur con la scarsa simpatia che nutro per gli \u201canniversari\u201d (se un autore \u00e8 valido, ogni anno pu\u00f2 essere il \u201csuo anno\u201d) mi \u00e8 parso naturale includere nella Stagione concertistica un capolavoro assoluto come il Requiem. Diriger\u00e0 Marco Guidarini, che ha alle spalle un\u2019importante carriera internazionale, in particolare nel repertorio verdiano. Nel cast troviamo: Anna Pirozzi (soprano drammatico tra i migliori dell\u2019ultima generazione), il mezzosoprano Cristina Melis (cagliaritana, che debutta solo ora nella nostra citt\u00e0), il tenore Alessandro Liberatore (recente e felice scoperta), un giovane basso emergente come Mattia Denti.<\/p>\n<p>Nel concerto seguente rivolgiamo lo sguardo alle cosiddette \u201cscuole nazionali\u201d. Il termine pu\u00f2 parere limitativo: in realt\u00e0 si tratta dei laboratori in cui, lontano da certi vincoli ancora accademici, si sperimentano molti stilemi di cui l\u2019Impressionismo, il primo Novecento e le avanguardie si impossesseranno. Il programma, diretto da Julian Kovatchev (interprete trascinante, proveniente dall\u2019elit\u00e8 dei \u201cBerliner\u201d) accosta un titolo \u201ciperromantico\u201d, oltre che \u201ciperrusso\u201d (il celebre e passionale Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, con Giuseppe Andaloro) alla Decima Sinfonia di \u0160ostakovi&#269;, autore che segue una traiettoria alternativa a quella di Stravinskij e Prokof\u2019ev, con connotazioni personalissime e di grandissima suggestione.<\/p>\n<p>Nel programma seguente (tutto dedicato al Novecento) vediamo impegnati il coro e i fiati della nostra orchestra: accanto alla Messa di Stravinskij (il pi\u00f9 importante lavoro corale del compositore, assieme alle Nozze, peraltro di non frequente ascolto) troviamo la Suite dall\u2019Opera da tre soldi di Kurt Weill, la Cr\u00e9ation du monde di Darius Milhaud e la Sinfonia per strumenti a fiato sempre di Igor Stravinskij. La direzione \u00e8 affidata ancora a Marco Guidarini.<\/p>\n<p>Ancora uno sguardo alle \u201cScuole nazionali\u201d: l\u2019ottavo concerto si apre con Aladin suite, di Carl Nielsen, massimo autore danese. Il brano, ricchissimo di colore, testimonia l\u2019interesse per l\u2019esotismo che, assieme a quello per la natura nordica, caratterizza le scuole scandinave. Siamo, sostanzialmente, nello stesso orizzonte fantastico del Peer Gynt di Grieg, ma la Suite di Nielsen \u00e8 sicuramente meno \u201cinflazionata\u201d. Di Grieg, invece, presentiamo le suggestive Danze norvegesi. Nella seconda parte del concerto proponiamo quella che, probabilmente, \u00e8 la migliore Sinfonia di Sibelius, la Terza. In questa trovano l\u2019equilibrio migliore la struttura sinfonica, la freschezza delle linee tematiche, i colori timbrici, la poetica naturalistica. Conclude il concerto la quintessenza della musica nordica, il poema sinfonico Finlandia, sempre di Sibelius. La direzione \u00e8 affidata a Giuseppe Grazioli, la cui collaborazione \u00e8 stata sempre particolarmente apprezzata nel nostro teatro.<\/p>\n<p>Il coro torna ad essere protagonista nel concerto successivo, che presenta lo Stabat Mater di Rossini. Non \u00e8 il caso di soffermarsi sul valore intrinseco di questo monumento musicale, assente da tempo nella programmazione del Teatro Lirico di Cagliari. Direttore \u00e8, anche in questo concerto, Filippo Maria Bressan, specialista, tra l\u2019altro, del repertorio sinfonico-corale. Il cast vocale comprende giovani, ma validissimi artisti quali: Valentina Corradetti, Claudia Marchi, Gianluca Terranova, Donato Di Stefano.<\/p>\n<p>Il programma seguente dovrebbe soddisfare anche i palati pi\u00f9 esigente in tema di musica per archi del Novecento: sotto la direzione di Pietro Mianiti (per la prima volta al Teatro Lirico, ma noto al pubblico di Cagliari) verranno proposti: Langsammer Satz di Anton Webern, il raffinato ed edonistico Apollon Musag\u00e8te di Stravinskij, Musica per archi, percussione e celesta di B\u00e9la Bart\u00f2k, punto cardine nella produzione novecentista.<\/p>\n<p>Segue un programma classico, che vede accostati due autori che gi\u00e0 l\u2019immaginario collettivo associa tra loro (ma per motivi lontani dalla verit\u00e0). Antonio Salieri, compositore di corte dell\u2019Imperatore Giuseppe II, fu autore sicuramente superiore alla sua fama un po\u2019 sinistra: in particolare, la Messa in Re maggiore mostra una padronanza stilistica non inferiore a quella del ben pi\u00f9 celebrato Franz Joseph Haydn. La Hofkapellmeistermesse, che si conclude con una citazione dell\u2019inno imperiale asburgico, non scompare infatti neppure nel confronto con uno dei capolavori sacri di Mozart, la Missa Longa in Do maggiore K 262. Completa il concerto la splendida Sinfonia mozartiana n. 38 in Re maggiore, denominata di Praga (vi fu eseguita il 19 gennaio 1787). L\u2019esecuzione \u00e8 affidata a specialisti mozartiani (Olga Senderskaya, Evgenya Rakova, Nicola Pamio, G\u00fcnes G\u00fcrle), guidati da Umberto Benedetti Michelangeli.<\/p>\n<p>Un omaggio a Wagner (di cui ricorre, come per Verdi, il duecentesimo anniversario della nascita,) era comunque ineludibile. Il dodicesimo concerto, infatti, propone uno squisito bozzetto cameristico, del tutto insolito nell\u2019ambito sonoro wagneriano, l\u2019Idillio di Sigfrido. Idillio nel senso di \u201cimmagine\u201d, secondo l\u2019etimologia greca: un quadretto intimistico, offerto dal compositore al figlio neonato Sigfried (un piccolo gruppo di musicisti lo esegu\u00ec la prima volta davanti alla porta di casa Wagner). Il concerto entra poi prepotentemente nel mondo operistico wagneriano, con due trascinanti ouvertures, tratte rispettivamente da I maestri cantori di Norimberga e Tannhauser. Nella seconda parte del concerto, invece, il linguaggio wagneriano viene confrontato con l\u2019altra anima del Romanticismo tedesco del pieno Ottocento: viene infatti eseguita la Terza Sinfonia di Brahms, forse la pi\u00f9 fluente e sentimentalmente densa tra le sue quattro sinfonie. Il concerto \u00e8 diretto dal direttore emergente Alessio Allegrini.<\/p>\n<p>Una particolare attenzione si \u00e8 voluta avere anche nei confronti del repertorio barocco, con la programmazione della Passione secondo Giovanni di Johann Sebastian Bach, testo straordinario, ricco di spunti drammatici, ma anche di atmosfere sospese e intimistiche; per la sua collocazione nel tardo periodo quaresimale, la nostra esecuzione vuole essere anche una meditazione musicale in preparazione alle festivit\u00e0 pasquali. I solisti hanno tutti grande esperienza nel repertorio barocco: il soprano \u00e8 Elisabetta Scano, sempre particolarmente gradita al nostro pubblico; il contraltista \u00e8 Roberto Balconi, attivo da anni ai massimi livelli europei; il ruolo dell\u2019Evangelista \u00e8 sostenuto da Sune Hjerrild, quello di Cristo da Thomas Tatzl, quello di Pilato da Marco Camastra. Direttore Marco Faelli, impegnato da anni nel campo della prassi esecutiva filologica.<\/p>\n<p>L\u2019ultima puntata nell\u2019universo delle \u201cscuole nazionali\u201d si sofferma sull\u2019ambiente musicale russo: dell\u2019estroverso Aram Il\u2019i&#269; Kha&#269;aturjan viene eseguito il Concerto per flauto e orchestra, con la partecipazione del solista Riccardo Ghiani, eccellente primo flauto della nostra orchestra. Seguono la straordinaria tavolozza timbrica della Notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij e la Seconda Sinfonia di &#268;ajkovskij, denominata Malorossiyskaya (Piccola Russia), opera raffinata di solida struttura e di languori nostalgici.<\/p>\n<p>Durante la Settimana Santa viene proposto lo Stabat Mater di Anton\u00edn Dvo&#345;\u00e1k, con la direzione di Hansj\u00f6rg Schellenberger, gi\u00e0 applaudito dal pubblico del Teatro Lirico di Cagliari, e proveniente anch\u2019egli dall\u2019ambiente dei \u201cBerliner\u201d. Questa partitura, in cui il coro \u00e8 protagonista indiscusso, \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi affreschi sonori mai scritti, in cui emergono la ricchezza di pathos e di eloquenza, la purezza delle linee, la monumentalit\u00e0 della costruzione. Solisti: Alexandra Coku, Claudia Marchi, Roberto Iuliano, Istv\u00e1n Kov\u00e1cs.<\/p>\n<p>Concludono la stagione due concerti cameristici: il primo vedr\u00e0 la presenza di Alessio Allegrini che, oltre ad essere valido direttore, \u00e8 probabilmente il miglior cornista attualmente in attivit\u00e0: assieme a Professori della nostra orchestra eseguir\u00e0 i due Quintetti in Mi bemolle di Mozart e Beethoven per pianoforte e fiati (rispettivamente K. 452 e op. 16), con la partecipazione del celebre pianista Oliver Kern.<br \/>Il secondo concerto cameristico prevede il Quartetto n. 8 in do minore di \u0160ostakovi&#269; e l\u2019Ottetto D. 803 di Schubert. In questo evento ci varremo ancora della presenza di Sergej Krylov, che suoner\u00e0 con il nostro primo violino, Gianmaria Melis e altri Professori dell\u2019orchestra. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel programmare la Stagione concertistica 2012-2013 del Teatro Lirico di Cagliari si \u00e8 cercato di seguire alcune linee guida, che possiamo cos\u00ec riassumere: offrire una&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90681"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90681"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90681\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}