{"id":89149,"date":"2012-05-29T15:14:01","date_gmt":"2012-05-29T14:14:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/29\/05\/2012\/carceri-sdr-resta-a-buoncammino-detenuto-assolto-in-attesa-deposito-sentenza"},"modified":"2012-05-29T15:14:01","modified_gmt":"2012-05-29T14:14:01","slug":"carceri-sdr-resta-a-buoncammino-detenuto-assolto-in-attesa-deposito-sentenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/05\/29\/carceri-sdr-resta-a-buoncammino-detenuto-assolto-in-attesa-deposito-sentenza\/","title":{"rendered":"Carceri: Sdr, resta a Buoncammino detenuto assolto in attesa deposito sentenza"},"content":{"rendered":"<p>Un giovane detenuto cagliaritano, assolto dall\u2019accusa di rapina, resta in carcere in attesa del deposito della sentenza. N.P. 32 anni, difeso dall\u2019avv. Patrizio Rovelli, ritiene di essere vittima di un\u2019ingiustizia e ha lamentato, nel corso di un colloquio con i volontari dell\u2019associazione \u201cSocialismo Diritti Riforme\u201d, il fatto che l\u2019arresto gli ha abbia fatto perdere i benefici di legge concessigli per una precedente condanna finita peraltro di scontare il 24 maggio scorso.<\/p>\n<p>\u201cUna vicenda paradossale \u2013 sottolinea Maria Grazia Caligaris, presidente di SDR \u2013 provocata dal sovrapporsi di provvedimenti giudiziari che, seppure leciti, vanificano gli sforzi di rieducazione del detenuto. Si rende ora necessario un intervento d\u2019urgenza con la concessione degli arresti domiciliari per consentire a N.P. di poter riprendere, con il supporto dei Servizi Sociali di cui godeva al momento del nuovo arresto, il lavoro di macellaio\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019odissea del giovane detenuto, come lui stesso ha raccontato all\u2019Associazione, \u00e8 iniziata il 17 ottobre 2011 quando viene arrestato con la convivente per la rapina in un supermercato. Mentre la convivente \u00e8 prosciolta nella prima fase dell\u2019inchiesta giudiziaria, lui invece solo l\u201911 aprile scorso viene processato e assolto. Rimane tuttavia in carcere in attesa dei 90 giorni previsti per il deposito delle motivazioni della sentenza. Nel frattempo per\u00f2 gli \u00e8 stato revocato il provvedimento con cui aveva ottenuto l\u2019affidamento ai servizi sociali e non ha riottenuto neppure la libert\u00e0 avendo terminato di scontare la precedente condanna per una rapina compiuta il 18 agosto 2008.<\/p>\n<p>\u201cProprio nei giorni del nuovo arresto grazie all\u2019assistente sociale ero riuscito \u2013 ha raccontato \u2013 ad ottenere un colloquio di lavoro per un impiego in una importante catena di supermercati. Un\u2019opportunit\u00e0 sfumata per un\u2019accusa infondata e senza alcuna prova concreta di colpevolezza. La vicenda mi ha profondamente demoralizzato perch\u00e9 la revoca purtroppo ha riguardato l\u2019intero periodo di affidamento e non solo la parte residuale. Sono tuttavia fiducioso che l\u2019errore commesso possa essere rimediato e con la nuova sentenza venga cancellata questa pessima pagina di ingiustizia nei miei confronti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019auspicio \u00e8 che la rapida concessione degli arresti domiciliari consenta a N.P. di riacquistare fiducia nella giustizia ma resta l\u2019amarezza nel constatare \u2013 conclude Caligaris \u2013 come talvolta la presunzione d\u2019innocenza non venga tenuta nella giusta considerazione e si proceda con troppa sollecitudine nella revoca di provvedimenti concessi dopo un lungo e approfondito iter burocratico. Paradossale infine che per ripristinare un diritto ingiustamente annullato per un\u2019accusa risultata del tutto infondata non sia sufficiente la sentenza di innocenza ma si debba procedere con un nuovo provvedimento di concessione dei domiciliari. Le vie della burocrazia giudiziaria sono davvero complicate\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giovane detenuto cagliaritano, assolto dall\u2019accusa di rapina, resta in carcere in attesa del deposito della sentenza. N.P. 32 anni, difeso dall\u2019avv. 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