{"id":87856,"date":"2012-03-19T15:14:00","date_gmt":"2012-03-19T14:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/19\/03\/2012\/giorgio-locci-pdl-tre-interventi-prioritari-per-abbattere-la-spesa-sanitaria-e-mantenere-lassistenza-a-livelli-ottimali"},"modified":"2012-03-19T15:14:00","modified_gmt":"2012-03-19T14:14:00","slug":"giorgio-locci-pdl-tre-interventi-prioritari-per-abbattere-la-spesa-sanitaria-e-mantenere-lassistenza-a-livelli-ottimali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/03\/19\/giorgio-locci-pdl-tre-interventi-prioritari-per-abbattere-la-spesa-sanitaria-e-mantenere-lassistenza-a-livelli-ottimali\/","title":{"rendered":"Giorgio Locci, (PdL): \u201cTre interventi prioritari per abbattere la spesa sanitaria e mantenere l\u2019assistenza a livelli ottimali\u201d"},"content":{"rendered":"<p><B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><FONT face=Calibri>\u00abSono tre i punti di intervento prioritari che consentirebbero alla Sanit\u00e0 sarda di risparmiare importanti risorse e garantire l\u2019assistenza a livelli ottimali\u00bb.<\/FONT><\/B><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Lo ha dichiarato <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Giorgio Locci<\/B>, consigliere regionale del PdL e componente della Commissione Sanit\u00e0, commentando la relazione della Corte dei Conti sulla spesa sanitaria.<\/SPAN><\/p>\n<p><B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Piano di Riorganizzazione della Rete Ospedaliera<\/SPAN><\/B><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\"> <\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">La giunta regionale ha gi\u00e0 approvato nel 2011 il piano di Riorganizzazione della rete ospedaliera che attualmente sta compiendo il suo iter burocratico: \u00e8 in attesa del parere del consiglio delle Autonomie locali per poi approdare alla Commissione Sanit\u00e0 e quindi in aula consiliare.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Il piano dovr\u00e0, in ottemperanza al Patto della Salute stilato dalle Regioni con il Governo, portare gli attuali posti letto della Regione Sardegna da 4,32 per 1000 abitanti (suddivisi in 4,14 per acuti e 0,18 per mille per non acuti) a 4 per mille, prevedendo 3,3 posti letto ogni 1000 per acuti e 0,7 posti letto per post-acuzie.<\/SPAN><\/p>\n<p><FONT face=Calibri>Questi ultimi dovranno prevedere 0,5\/1000 per la riabilitazione e 0,2\/1000 per la lungodegenza del post-acuzie, con un incremento di 0,52 posti letto ogni 1000 abitanti rispetto ad oggi.<\/FONT><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Questo perch\u00e9, in Sardegna, ci sono 50.963 ricoveri inappropriati, secondo gli standard nazionali, su un totale di 286.000 ricoveri. Infatti, abbiamo <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">176 ricoveri per acuti su 1000 abitanti<\/B> contro uno standard di appropriatezza che dovrebbe essere di <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">146<\/B>.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Ovviamente queste distorsioni portano una diseconomia di spesa senza un relativo miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019assistenza. <\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Il piano inoltre ridisegna la rete ospedaliera, centrata sul modello <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Hub<\/B> (centri di riferimento ad alta specializzazione ) e <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Spoke<\/B> (ospedali di riferimento territoriale), in integrazione con le altre parti del sistema sanitario: l\u2019emergenza-urgenza ed il territorio.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Cruciale per la corretta organizzazione dell\u2019assistenza sanitaria \u00e8 l\u2019adozione di modelli di riferimento (Linee Guida, Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali, organizzazione per processi) e standard nazionali. Ne deriva una strutturazione che prevede: <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">tre <\/B>Hub: <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">uno <\/B>per l\u2019area di Sassari, <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">uno <\/B>per l\u2019area di Nuoro e <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">uno <\/B>per l\u2019area di Cagliari; <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">otto <\/B>Spoke: <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">due <\/B>per l\u2019area di Sassari, <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">due <\/B>per l\u2019area di Nuoro e <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">quattro <\/B>per l\u2019area di Cagliari.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Infatti, il problema non \u00e8 tanto la riduzione dei posti letto per acuti, ma l\u2019aumento della risposta nei posti letto per i non acuti, dove la Sardegna ha una carenza.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">A ci\u00f2 dovrebbe seguire un aumento dei servizi sanitari territoriali che sono carenti rispetto all\u2019offerta ospedaliera.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Bisogna, in sostanza, per non negare l\u2019assistenza ai cittadini, migliorare la risposta polispecialistica territoriale attivando, per esempio, le Case della Salute, gi\u00e0 deliberate dalla giunta regionale, e coinvolgendo, attraverso accordi specifici, i medici di Medicina Generale e i Pediatri di base che sono gli attori principali delle esigenze sanitarie del territorio.<\/SPAN><\/p>\n<p><FONT face=Calibri>Macroarea Sardegna<\/FONT><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">L\u2019istituzione della \u201cmacroarea Sardegna\u201d (gi\u00e0 introdotta nel 2002 in regioni quali Toscana, Veneto, Marche, Emilia Romagna) permette l\u2019integrazione interaziendale delle funzioni amministrative per raggiungere obiettivi di efficienza.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">La \u201cmacroarea Sardegna\u201d ,prevista nel testo di legge gi\u00e0 approvato dalla commissione sanita a giugno 2011 (in attesa di essere calendarizzato per l\u2019aula),\u00e8 una struttura di supporto tecnico-amministrativo con concentrazione ed integrazione delle competenze e con la realizzazione di economie di scala che, permettendo <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">l\u2019integrazione interaziendale delle funzioni amministrative in unica struttura deputata, <\/B>principalmente a centrale di committenza per acquisto di beni e servizi e all\u2019organizzazione e gestione dei magazzini economali e farmaceutici, permetterebbe un\u2019economia di scala che, <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">con gare d\u2019appalto centralizzate<\/B> Quindi sul totale della spesa<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>farmaceutica e di beni e servizi, che ammonta a<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>euro 2.284.963.000 riferito al consuntivo 2011 , si avrebbe un risparmio da 228 (10%)a 456 (20%)milioni di euro.<\/SPAN><\/p>\n<p><FONT face=Calibri>In pratica, questa struttura dovr\u00e0 avere il compito di gestire il patrimonio, reclutare il personale, gestire e organizzare le reti informatiche, organizzare e gestire i magazzini economati e farmaceutici, centralizzare i servizi di bilancio e gestione delle risorse finanziarie con lo scopo di giungere, entro un anno, al pagamento centralizzato delle fatture.<\/FONT><\/p>\n<p><FONT face=Calibri>Restituzione dei farmaci non utilizzati<\/FONT><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Un altro sistema ancora pi\u00f9 semplice per il risparmio sulla spesa farmaceutica \u00e8 l\u2019attuazione della possibilit\u00e0 che i pazienti restituiscano i farmaci prescritti e non utilizzati.<\/SPAN><\/p>\n<p><FONT face=Calibri><B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Infatti, in Italia i farmaci dispensati dalle farmacie non prevedono la cosiddetta \u201cdose unitaria-terapeutica\u201d, cio\u00e8 la dose effettiva per i giorni terapia, poich\u00e9 all\u2019interno di una confezione sono contenuti, a seconda del tipo del farmaco, <\/I><\/B><I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">circa 20-28 compresse o capsule.<B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"> <\/B><\/I><\/FONT><\/p>\n<p><B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><I style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><FONT face=Calibri>Ci\u00f2, inevitabilmente, determina uno spreco del farmaco legato all\u2019eccedenza delle dosi nelle confezioni, spesso in numero doppio rispetto ai giorni di terapia prescritta. <\/FONT><\/I><\/B><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Per questo, basterebbe prevedere, attraverso la collaborazione dei medici di famiglia, la <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">restituzione dei farmaci non utilizzati dai pazienti<\/B>. Quindi, da un risparmio della medicina territoriale di base, si avrebbe una riduzione della spesa farmaceutica nel sistema ospedaliero che in Sardegna,che da quanto si evince, presenta grosse criticit\u00e0.<\/SPAN><\/p>\n<p><FONT face=Calibri>Questo, sarebbe un provvedimento che, attuato a costo quasi zero, porterebbe ad un risparmio notevole, educando i pazienti all\u2019uso della sola dose terapeutica dei farmaci con la restituzione delle eccedenze.<\/FONT><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'\">Si tratta di un provvedimento perfettamente legittimo in quanto \u00e8 stato gi\u00e0 applicato, attraverso l\u2019art. 2 comma 350 della finanziaria del 2008 (governo Prodi), prevedendo che le confezioni di medicinali integre e correttamente conservate in possesso di ospiti delle RSA o di famiglie che hanno ricevuto assistenza domiciliare per un loro congiunto \u201c<B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">possano essere riutilizzate<\/B>\u201d nell\u2019ambito della stessa RSA o della stessa ASL. Com<\/SPAN><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSono tre i punti di intervento prioritari che consentirebbero alla Sanit\u00e0 sarda di risparmiare importanti risorse e garantire l\u2019assistenza a livelli ottimali\u00bb. 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