{"id":87827,"date":"2012-03-13T15:14:00","date_gmt":"2012-03-13T14:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/13\/03\/2012\/in-manette-le-donne-dell-ultimo-padrino-di-cosa-nostra-tra-le-18-persone-fermate-vi-sono-cinque-donne"},"modified":"2012-03-13T15:14:00","modified_gmt":"2012-03-13T14:14:00","slug":"in-manette-le-donne-dell-ultimo-padrino-di-cosa-nostra-tra-le-18-persone-fermate-vi-sono-cinque-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/03\/13\/in-manette-le-donne-dell-ultimo-padrino-di-cosa-nostra-tra-le-18-persone-fermate-vi-sono-cinque-donne\/","title":{"rendered":"In manette le donne dell\u2019 \u2018ultimo\u2019 padrino di cosa nostra: tra le 18 persone fermate vi sono cinque donne."},"content":{"rendered":"<p><P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 10pt\" class=MsoNormal><I><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\"><\/SPAN><\/I><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; BACKGROUND: white; COLOR: #464646; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Durante la brillante operazione degli investigatori dell\u2019Arma calabrese sono state fermate diciotto le persone, accusate di associazione mafiosa, tra queste cinque donne.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; BACKGROUND: white; COLOR: #464646; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">In manette dunque Margherita Tegano, convivente del super boss, Caterina e Giuseppa Condello, cugine del latitante, tutte accusate di aver ostacolato la cattura del loro congiunto, Giuseppa Santa Cotroneo, Maddalena Martino e Mariangela Amato, che i carabinieri indicano come figure principali con compiti, all\u2019interno della cosca, di prestanome in molte attivit\u00e0 imprenditoriali della famiglia Condello. Giuseppa Santa Cotroneo, suocera dell\u2019ergastolano Pasquale Condello, 49 anni, inoltre \u2013 come ha affermato il pentito Paolo Jann\u00f2 \u2013 si sarebbe adoperata nel nascondere le armi e le auto e favorito la latitanza di alcuni capi storici del sodalizio criminale Imerti-Condello-Tegano, coinvolti negli anni Ottanta e inizio Novanta nella guerra di mafia a Reggio Calabria che ha provocato circa mille morti.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; COLOR: #464646; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">I fermati dell\u2019operazione chiamata \u00abLancio\u00bb, coordinata dai sostituti procuratori antimafia Giuseppe Lombardo e Rocco Cosentino, sono quasi tutti parenti di Domenico, meglio conosciuto come \u00abMicu u pacciu\u00bb. Dopo l\u2019arresto del cugino Pasquale Condello, il \u00abSupremo\u00bb, avvenuto a febbraio del 2008, dopo 11 anni di latitanza, Domenico Condello, secondo gli inquirenti, avrebbe preso il comando della famiglia. L\u2019ultimo padrino, ancora in libert\u00e0, con alcuni ergastoli da scontare, poteva contare sino ad oggi su una rete di parenti e fedelissimi, pronti a formare uno schermo protettivo per rendere invisibile la sua latitanza.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; COLOR: #464646; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">I fermati utilizzavano per i loro spostamenti auto sempre diverse e parlavano al telefono usando termini gastronomici, per rappresentare situazioni delicate riguardanti il latitante. Questo comunque non ha impedito al Ros di trovare, nel gennaio dello scorso anno, un covo ancora \u00abcaldo\u00bb con appunti di auguri indirizzati a parenti e attrezzature riconducibili a Domenico Condello.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; COLOR: #464646; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Quella di oggi \u00e8 la prosecuzione di un\u2019altra inchiesta dei carabinieri, \u00abReggio Nord\u00bb, portata a termine a ottobre del 2010 con 14 ordinanze di custodia cautelare. Anche allora a finire in carcere parenti e gregari del clan Condello, ma anche due imprenditori, Pasquale Rappoccio e Pietro Siclari, accusati dagli inquirenti di aver riciclato soldi della cosca Condello. Anche nell\u2019operazione \u00abLancio\u00bb le microspie piazzate dal Ros e i video, hanno descritto i rapporti della consorteria mafiosa con alcuni imprenditori. Come i fratelli Giulio Giuseppe e Francesco Lampada, originari di Reggio Calabria, ma da tempo trapiantati a Milano. Il Ros li indica come \u00aba disposizione della cosca capeggiata da Pasquale Condello, e rappresentano quelle tipiche figure criminali che si innestano pienamente nel substrato mafioso\u00bb. Giulio Giuseppe e Francesco Lampada sono finiti in carcere nei mesi scorsi nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u00abInfinito\u00bb coordinata dalla dda di Milano e Reggio Calabria. Con loro in galera anche il giudice reggino Vincenzo Giglio e il consigliere regionale della Calabria Francesco Morelli (Pdl).<\/SPAN><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante la brillante operazione degli investigatori dell\u2019Arma calabrese sono state fermate diciotto le persone, accusate di associazione mafiosa, tra queste cinque donne. 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