{"id":86936,"date":"2012-01-19T15:13:59","date_gmt":"2012-01-19T14:13:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/19\/01\/2012\/istat-83-milioni-di-poveri-in-italia"},"modified":"2012-01-19T15:13:59","modified_gmt":"2012-01-19T14:13:59","slug":"istat-83-milioni-di-poveri-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/01\/19\/istat-83-milioni-di-poveri-in-italia\/","title":{"rendered":"Istat: 8,3 milioni di poveri in Italia"},"content":{"rendered":"<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Nel 2010 le famiglie in condizioni di povert\u00e0 relativa sono l'11% delle famiglie residenti; si tratta di 8,3 milioni di individui poveri, il 13,8% della popolazione residente. La povert\u00e0 assoluta coinvolge il 4,6% delle famiglie, per un totale di 3,1 milioni di individui.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\"><SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/SPAN>Il 48,5% dei disoccupati italiani \u00e8 senza lavoro da oltre un anno. E' quanto rileva l'Istat nel dossier \"Noi Italia\", aggiungendo che nella classifica della disoccupazione di lunga durata siamo nella parte alta (al sesto posto) della classifica europea. In un anno, dal 2009 al 2010, la disoccupazione di lunga durata, e' aumentata del 4%.&nbsp;<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Nel 2010 in Italia pi\u00f9 di 2 milioni di giovani, pari al 22,1% (oltre 1 su 5) della popolazione tra 15 e 29 anni, \u00e8 fuori dal circuito formativo e lavorativo. Lo rileva l'Istat in 'Noi Italia'. Si tratta dei Neet che in Italia toccano la quota pi\u00f9 alta dell'Eurozona e la seconda maggiore dell'intera Unione europea, alle spalle della Bulgaria.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">l'Italia resta a met\u00e0 strada negli obiettivi imposti dall'UE sul numero di laureati che ogni Paese dovrebbe avere e che \"entro il 2020 dovrebbero essere il 40% dei giovani tra i 30 e i 34 anni. In Italia, ad oggi, siamo fermi al il 19,8%. C'\u00e8 stato comunque un incremento in confronto al 2004 di 4,2 punti percentuali\".<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Si tratta di una \"magra consolazione visto che circa la met\u00e0 dei Paesi dell'Unione europea (i Paesi del nord Europa, Cipro, Francia, Belgio, Regno unito, Spagna) ha gi\u00e0 raggiunto nel 2010 il target fissato nella strategia Europa 2020\". L'Italia presenta, invece, \"un valore dell'indicatore inferiore di quasi 14 punti alla media Ue (33,6 %), collocandosi nella terza peggiore posizione prima di Romania e Malta\".<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">\u00c8 ancora allarme lavoro per i giovani: nel 2010 il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni \u00e8 al 27,8% contro il 21,1% registrato nella media Ue.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Per il terzo anno consecutivo cresce nel 2010 il tasso di disoccupazione, raggiungendo l'8,4%, valore che si attesta comunque sotto quello dell'Europa a 27 (9,6%).<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">I lavoratori irregolari sono il 12,3%: nel Mezzogiorno pu\u00f2 essere considerato irregolare quasi uno su cinque; nell'agricoltura circa uno su quattro. In Italia risultano occupate sei persone su dieci nella fascia di et\u00e0 tra i 20 e i 64 anni (61,1%). Le donne occupate sono il 49,5%, gli uomini il 72,8. Il tasso di occupazione dei 20-64enni \u00e8 diminuito nel 2010 di sei decimi di punto rispetto al 2009 mentre quello dei 55-64enni \u00e8 pari al 36,6%, in aumento rispetto all'anno precedente.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Il 12,8% dei dipendenti ha un contratto a termine, valore poco sotto la media europea. Gli occupati a tempo parziale sono invece il 15%. Entrambe le tipologie contrattuali sono pi\u00f9 diffuse tra le donne. Il tasso di inattivit\u00e0 della popolazione tra i 15 e i 64 anni \u00e8 al 37,8%, valore tra i pi\u00f9 elevati d'Europa; raggiunge il 48,9% fra le donne.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Al 1\u00b0 gennaio 2010 i cittadini stranieri non comunitari regolarmente presenti in Italia sono 3 milioni e 400 mila, in crescita rispetto all'anno precedente.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">E' sempre pi\u00f9 elevata la quota di coloro che sono in Italia per motivi familiari: erano il 13 per cento circa nel 1992, sono il 34 per cento nel 2010. Gli stranieri in et\u00e0 15-64 anni residenti in Italia presentano livelli di istruzione simili a quelli della popolazione nazionale. Circa la met\u00e0 degli stranieri \u00e8 in possesso al pi\u00f9 della licenza media (il 49,7 per cento, a fronte del 46,3 per cento degli italiani). Il 40,3 per cento ha un diploma di scuola superiore e il 10,0 una laurea.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Le forze di lavoro straniere rappresentano il 9,4 per cento del totale.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Il tasso di occupazione degli stranieri \u00e8 pi\u00f9 elevato di quello degli italiani (67,0 a fronte del 60,6 per cento), cos\u00ec come il tasso di disoccupazione (11,6 e 8,1 per cento, rispettivamente). Il tasso di inattivit\u00e0 della popolazione straniera e', invece, inferiore di dieci punti percentuali a quello della popolazione italiana (28,6 contro 38,6 per cento).<\/SPAN><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2010 le famiglie in condizioni di povert\u00e0 relativa sono l&#8217;11% delle famiglie residenti; si tratta di 8,3 milioni di individui poveri, il 13,8% della&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86936"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86936"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86936\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}