{"id":86458,"date":"2011-12-13T15:13:59","date_gmt":"2011-12-13T14:13:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/13\/12\/2011\/riepilogo-dei-lavori-del-consiglio-regionale---agricoltura-laula-esamina-il-pacchetto-legislativo-di-riforma-delle-politiche-comunitarie"},"modified":"2011-12-13T15:13:59","modified_gmt":"2011-12-13T14:13:59","slug":"riepilogo-dei-lavori-del-consiglio-regionale-agricoltura-laula-esamina-il-pacchetto-legislativo-di-riforma-delle-politiche-comunitarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/12\/13\/riepilogo-dei-lavori-del-consiglio-regionale-agricoltura-laula-esamina-il-pacchetto-legislativo-di-riforma-delle-politiche-comunitarie\/","title":{"rendered":"Riepilogo dei lavori del Consiglio regionale &#8211; Agricoltura, l&#8217;Aula esamina il Pacchetto legislativo di riforma delle politiche comunitarie."},"content":{"rendered":"<p>Questa mattina, a Cagliari, sotto la presidenza di Claudia Lombardo, si \u00e8 riunito il Consiglio regionale per affrontare il tema delle politiche agricole comunitarie (2014 - 2020) interessate da un pacchetto legislativo di riforma. <\/p>\n<p>Dopo l'apertura della seduta, la presidente Lombardo ha disposto una breve sospensione e ha dato la parola ad Antonio Solinas (Pd) sull'ordine dei lavori. A seguire Silvestro Ladu (Pdl), presidente della Seconda commissione, ha illustrato le risoluzioni approvate dalla Seconda e Quinta commissione. \"Nel novembre 2010 la Commissione europea ha iniziato la fase di discussione sul futuro della Politica agricola comunitaria (Pac) e nei mesi scorsi \u00e8 stata presentata la proposta legislativa in materia, che ha un budget di 386 miliardi di euro. Ora tocca agli Stati membri, alle Regioni e dunque anche a noi formulare le osservazioni, che devono essere inviate proprio in questi giorni. Entro il 2012 le politiche della Pac devono essere approvate definitivamente perch\u00e9 il nuovo regime entrer\u00e0 in vigore dal 2014\". <\/p>\n<p>Ladu ha riferito all'Aula le osservazioni formulate dalle due Commissioni del Consiglio regionale: \"Condividiamo la distribuzione uniforme delle risorse nei 27 Paesi perch\u00e9 appiana le differenze e riduce a meno di un terzo il divario tra gli Stati aderenti. Altro criterio adottato \u00e8 il pagamento uniforme per ettaro di superficie, molto importante per la nostra Isola perch\u00e9 nei fatti la favorirebbe conferendoci il 127 per cento in pi\u00f9 di premialit\u00e0. Un altro punto importante previsto dalle nuove norme \u00e8 l'inverdimento, ossia la misura di contribuzione straordinaria per le aree agricole dove si effettuano coltivazioni che migliorano l'ambiente e il clima. Su questo noi chiediamo che si lasci ai singoli Stati membri, col concorso delle Regioni, il diritto di indicare in che cosa debbano consistere in concreto le pratiche di inverdimento. Per la Sardegna \u00e8 importante inserire nell'inverdimento anche i lecci, gli olivi e la macchia mediterranea, perch\u00e9 consentirebbe alle nostre aziende agricole di ottenere la premialit\u00e0 prevista del 30%\". <\/p>\n<p>\"Infine, ci sono gli \"aiuti accoppiati\", che noi condividiamo a condizione che si attribuiscano a specifiche zone produttive. Vogliamo valorizzare chi lavora davvero sulle campagne, vogliamo che possa percepire la premialit\u00e0 del dieci per cento\". Il relatore ha poi concluso dicendo: \"Questa risoluzione, che nasce dal confronto con le parti sociali, \u00e8 tempestiva ed importante. Per questo dobbiamo decidere oggi e andare verso l'Europa con proposte concrete, considerando che le politiche agricole cambieranno profondamente a breve. Chiedo che ci sia un impegno serio da parte della Regione per sostenere queste misure davanti alla Commissione Europea\".<\/p>\n<p>Ha preso poi la parola Francesca Barracciu (Pd), che ha detto: \"Condivido, e lo dico in premessa, le risoluzioni anche perch\u00e9 sono parte integrante della mozione 156 presentata dal centrosinistra e che illustreremo dopo. Dico solo che la nostra mozione nasce dal fatto che abbiamo constatato l'assenza della giunta regionale sul tema delle politiche europee, anche se sui giornali fioccano comunicati della Giunta che dicono esattamente il contrario\".<\/p>\n<p>\"A Bruxelles si decidono le politiche agricole del prossimo futuro e si tratta di temi importanti, non fosse altro per la quantit\u00e0 di risorse finanziarie che potrebbero arrivare in Sardegna per il comparto agricolo. E vista la crisi presente in Italia, queste risorse sono ancora pi\u00f9 importanti di quanto non lo sarebbero comunque. Per questo i programmi europei di sviluppo dovranno essere al centro dell\"attenzione consapevole della Giunta regionale. Invece notiamo sul punto un silenzio insopportabile. Nella nuova Pac ci sono vantaggi enormi per la Sardegna, che derivano dai nuovi parametri di distruzione degli aiuti per gli agricoltori: non pi\u00f9 la quantit\u00e0 di produzione ma la superficie coltivata. Secondo uno studio del Sole 24 ore per la Sardegna sarebbe un incremento di contributi del 20 per cento e il governo Berlusconi prima e poi il governo Monti si stanno opponendo, per tutelare gli interessi degli agricoltori del Nord Italia. Noi vogliamo una parola chiara del presidente Cappellacci, vogliamo sapere se intende difendere gli interessi degli agricoltori sardi\".<\/p>\n<p>Antonio Solinas (Pd) ha affermato che \"in una situazione di grande crisi la politica europea rischia di essere l'unica ancora di salvataggio per l'agricoltura sarda. Alla Sardegna peraltro \u00e8 mancata una strategia per il rilancio dell'agricoltura nella regione; l'unica legge di settore, la 15, nata sull'onda della protesta dei pastori, ha di fatto trascurato le aziende agricole mentre le spese non hanno superato il 30% delle risorse disponibili. La Finanziaria 2012, infine, forse contiene a malapena le risorse sufficienti per il funzionamento ordinario degli enti di settore\". Sul piano generale, Solinas ha rilevato positivamente che \"le organizzazioni di categoria iniziano a parlare finalmente con una sola voce. Occorre per\u00f2 che per la concessione degli aiuti, al criterio della superficie si sostituisca quello della produttivit\u00e0, privilegiando i veri produttori agricoli per superare la politica dei contributi a pioggia e pensando concretamente ai giovani. L'agricoltura italiana \u00e8 la pi\u00f9 vecchia d'Europa e non \u00e8 certo colpa dei giovani che fuggono dai campi; si \u00e8 fatto poco con l'attuale politica degli incentivi, anche perch\u00e9 i contributi sono arrivati con un ritardo di almeno due anni e forse non sono stati distribuiti con criteri equi. Mancano, infine, misure incisive per il settore vitivinicolo, la promozione della filiera agro - alimentare sui mercati internazionali, il sostegno ai mercati regionali nei momenti di crisi\".<\/p>\n<p>La Presidente Lombardo \u00e8 intervenuta per chiarire, sulla base di un equivoco intercorso con Ladu, che la seconda commissione ha approvato anche una seconda risoluzione su una materia diversa. Ha dato quindi la parola a Ladu per illustrarla. Il Presidente della commissione si \u00e8 soffermato sulla materia oggetto della risoluzione, le politiche europee di coesione per il periodo 2014-2020 previste dall'art. 174 del Trattato di Lisbona, \"che hanno l'obiettivo di ridurre le differenze di sviluppo fra le regioni d'Europa, con particolare riferimento a quelle rurali, insulari e di montagna, con svantaggi naturali e demografici o derivanti da processi di deindustrializzazione\". \"La seconda commissione - ha precisato Ladu - fin dalla sua risoluzione 21 gennaio 2011 ha partecipato all'iter sulla riforma di questa politica, per sostenere l'inserimento della Sardegna nella categoria intermedia delle regioni e in definitiva per cambiare l'architettura dell'intervento europeo in ambito regionale. Il 26 giugno scorso, infatti, la commissione Ue, come primo documento, ha presentato il quadro finanziario degli interventi e per il 2014 \u00e8 prevista l'entrata in vigore del nuovo regolamento, sul quale la Regione pu\u00f2 ancora presentare osservazioni, su quattro direttrici principali\". <\/p>\n<p>\"Va ricordato tuttavia - ha proseguito Ladu - che la presenza della Sardegna nel cosiddetto obiettivo di transizione (cio\u00e8 con un pil fra 75 e 90% della media Ue) con Molise, Abruzzo e Basilicata \u00e8 fortemente contrastata dal governo nazionale perch\u00e9 \u00e8 contribuente netto (versa pi\u00f9 di quanto riceve); \u00e8 necessario perci\u00f2 che la giunta regionale prenda posizione in modo molto forte per difendere e sostenere questa collocazione\".<\/p>\n<p>Vittorio Renato Lai (Pdl) ha rilevato la grande attesa che c'\u00e8 in Sardegna sulla riforma della Pac e la necessit\u00e0 che la Regione sappia far emergere la sua posizione attraverso il confronto tra istituzioni. Condividendo i contenuti della risoluzione, Lai ha espresso valutazioni positive su una evoluzione delle politiche agricole europee perch\u00e9 potrebbero favorire l'Isola, consentendo il superamento dei cronici problemi strutturali, ma a patto che si vigili \"per evitare colpi di mano che mettano in discussione la portata dei vantaggi che la Sardegna dovrebbe ottenere\". Ha sottolineato l'importanza della semplificazione delle misure e l'abbandono di una politica produttivistica per passare ad un sistema premiante nella ripartizione dei pagamenti a favore delle coltivazioni estensive e di qualit\u00e0. I criteri della riforma, ha sottolineato, dovrebbero adeguatamente compensare il taglio delle risorse finanziarie che, per il periodo 2014-2020, sar\u00e0 del 18%.<\/p>\n<p>Tarcisio Agus (Pd) ha evidenziato come, proprio sulle politiche agricole, la Sardegna debba ripensare la programmazione del futuro sviluppo perch\u00e9 si tratta di un settore vitale e tradizionale. Sui contenuti delle due risoluzioni in discussione, ha valutato positivamente il clima di condivisione su principi, progetti e sulla gestione delle risorse europee, fondamentali per aiutare l\u2019isola a uscire dal momento difficile. Agus, citando le politiche di coesione, in particolare su trasporti, energia e connettivit\u00e0, ha evidenziato l'importanza di una distribuzione equa delle risorse comunitarie all'interno di un\u2019Europa delle Regioni nella quale la Sardegna deve saper sfruttare peculiarit\u00e0 che altri non hanno. Infine, l'esponente del Pd ha auspicato che vi sia una maggiore produzione consiliare di risoluzioni in grado di far crescere la Sardegna con azioni incisive.<\/p>\n<p>Il vice presidente del Consiglio, Michele Cossa, ha dato, quindi, la parola a Efisio Planetta (Psd'Az) che ha sottolineato, in apertura del suo intervento, come la legge Finanziaria in discussione in Commissione sia \"inadeguata ai bisogni dei sardi\", ribadendo le accuse al governo nazionale che non riconosce alla Sardegna i diritti acquisiti, ossia non riconosce all'Isola le entrate che deve trasferire: \"10 milioni di euro che ancora non sono arrivati\". Sulla Pac, Planetta \u00e8 stato netto: \"Bisogna far sentire la voce della Sardegna e quella dell'Italia alla Commissione europea. L'Italia, anche questa volta, per\u00f2, \u00e8 arrivata in ritardo sulla Pac\". Secondo l'esponente del Psd'Az il principio di distribuzione dei fondi stabilito dalla nuova Pac, ossia in base alla superficie agricola degli Stati membri, avvantaggerebbe sicuramente la Sardegna ma penalizzerebbe nel complesso l'Italia, con una riduzione dei trasferimenti a favore degli Stati dell'Est europeo. Planetta ha manifestato il timore che l'Italia faccia pagare alla Sardegna questa decurtazione dei fondi. \"Se cos\u00ec sar\u00e0 l'Italia aggraver\u00e0 ancora di pi\u00f9 la crisi che sta investendo l'Isola. La nostra proposta, dunque, deve arrivare forte al Governo nazionale affinch\u00e9 la ripartizione tra le regioni avvenga sul principio della superficie agricola\". Secondo Planetta ad avere vantaggio dalla Pac devono essere gli agricoltori attivi e professionali, ossia coloro che dall'agricoltura traggono almeno il 55% del proprio reddito, ma \u00e8 anche necessario promuovere il ricambio generazionale. In conclusione del suo intervento l'esponente della maggioranza ha affermato che la Regione Sardegna deve puntare a far riconoscere all'Ue l'insularit\u00e0 come condizione di svantaggio, cos\u00ec da poter ottenere condizioni pi\u00f9 favorevoli per quanto attiene agli aiuti di Stato, al Patto di stabilit\u00e0 e ai finanziamenti per le infrastrutture. <\/p>\n<p>E' poi intervenuto Radhuan Ben Amara (Gruppo Misto) che ha evidenziato come la colpa della crisi che investe la Sardegna e l'Italia non \u00e8 dell'Ue, ma degli italiani: \"Mancano progetti e creativit\u00e0 politica\". Ben Amara ha poi sottolineato che per quanto riguarda, per esempio, le risorse europee per la cultura e la scuola l'Italia ha speso appena il 12 % dei fondi comunitari, mentre Malta e Irlanda hanno esaurito tutto. Siamo avari nella progettazione - ha detto - e bravi negli annunci. L'insularit\u00e0 non \u00e8 un ostacolo, ma un vantaggio e l'Irlanda ne \u00e8 un esempio\".<\/p>\n<p>Gian Valerio Sanna (Pd) ha messo l'accento su quello che, a suo giudizio, \u00e8 il punto vero dell'argomento, cio\u00e8 \"la totale sottovalutazione della politica delle prospettive presenti e future, perch\u00e9 abbiamo una concezione medievale degli istituti economici. In agricoltura, ad esempio, si finanziano soltanto i carrozzoni regionali che dovrebbero essere i motori sia della semplificazione amministrativa che della politica agricola. Cappellacci non ha fatto altro che partecipare a tavoli, ma non guarda ai contenuti perch\u00e9 non ha un progetto da sottoporre ai suoi interlocutori in quelle sedi\". Il termine pi\u00f9 significativo del rapporto con la Ue, secondo Sanna, \"\u00e8 la coesione territoriale, che per\u00f2 ha un senso solo se superiamo la cultura dell'assistenza, portando nei territori le modifiche strutturali delle politiche economiche comunitarie per mettere in parit\u00e0 lo sviluppo delle diverse regioni; rendendo ad esempio i trasporti pubblici uguali in Lombardia come in Sardegna o in una regione della Germania. Dire di essere per la fase intermedia non basta e non conta nulla di per se, doveva essere invece una opportunit\u00e0 in pi\u00f9. In agricoltura, nella finanziaria 2012, ci sono risorse per progettazione che, in teoria, dovrebbero portare alla realizzazione di opere per 300 milioni di euro, ma dove sono? Avremmo dovuto dimostrare la nostra capacit\u00e0 di fare e su quella base chiedere risorse sulla base di un modello di sviluppo. Dai documenti emerge invece che intendiamo la Ue come soggetto di regolazione dei mercati, ma non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec\".<\/p>\n<p>Paolo Maninchedda (Psd'Az), riprendendo la sua polemica con il Presidente della Regione, ha affermato che \"se il Presidente della Regione d\u00e0 del bugiardo ad un consigliere regionale deve poi confrontarsi sul merito, perch\u00e9 i parolai a contratto sono pi\u00f9 volatili dei professori strutturati. Sono convinto di quello che ho detto\". \"Quando parliamo di risorse comunitarie - ha proseguito Maninchedda -parliamo di politica delle entrate e non di altro; ad esempio con i Por non possiamo finanziare le infrastrutture, che invece possiamo co - finanziare con i Fas. Nel 2009 abbiamo approvato un piano per oltre due miliardi, poi tagliati di quasi la met\u00e0; quindi rispetto alle nostre entrate, abbiamo avuto un taglio di 900 milioni. In altre parole, la Sassari - Olbia la stiamo pagando noi, nonostante sia una strada statale. La politica Ue tende ad accelerare i processi di spesa, attraverso rimodulazione orientata prevalentemente su obiettivo convergenza, la Sardegna poteva aderirvi su base volontaria e le risorse potevano essere ricollocate al di fuori del patto di stabilit\u00e0\". Maninchedda si \u00e8 chiesto poi dove siano le risorse non spese. \"Ora la giunta dovr\u00e0 tagliare il suo Por per 640 milioni, finanziando i suoi piani di sviluppo i cui costi invece saranno coperti dai Fas. Chi ha partecipato alla riunione in cui si sono rimodulati gli obiettivi? Ci dovevano andare funzionari regionali, che sono davvero competenti, non persone dello staff; cos\u00ec ci stiamo pagando le infrastrutture che dovrebbe pagare lo Stato. E' stato un errore gravissimo, \u00e8 sciatteria, non c'\u00e8 politico che non sappia queste cose. Far\u00f2 una conferenza stampa quando la giunta taglier\u00e0 i Por\".<\/p>\n<p>Luigi Lotto (Pd), sul tema dei finanziamenti per le infrastrutture, ha sollecitato un immediato confronto tra la Giunta e la Commissione Lavori pubblici del Consiglio affinch\u00e9 si possa fare chiarezza. Per quanto riguarda le politiche agricole, ha evidenziato la situazione di crisi che ha causato il crollo del reddito di chi vive nelle campagne con il conseguente inasprimento dei rapporti con Equitalia. Lotto ha criticato il Governo italiano per non aver sostenuto i settori strategici. Ha citato la Francia che ha investito milioni di euro nel comparto ovi-caprino e sta favorendo gli accordi di filiera. In Sardegna, invece, si assiste ad atteggiamenti di irresponsabilit\u00e0 assoluta quando c'\u00e8 un soggetto di filiera che si rifiuta di sedersi ad un tavolo. Per l'esponente del Pd \u00e8 necessario superare le contrapposizioni per poter salvaguardare il lavoro di tutti: \"Non ci sar\u00e0 mai il rilancio senza la promozione collettiva dei prodotti sardi e senza una gestione trasparente del mercato. La questione deve essere gestita bene, ma - ha continuato - l'assenza della Giunta si \u00e8 notata: ora si cerca di salire su un treno in corsa, ma la tabella di marcia \u00e8 gi\u00e0 stata scritta da altri\".<\/p>\n<p>Angelo Francesco Cuccureddu (Misto) ha invitato la Regione a fare le battaglie non con lo Stato, ma con l'Europa le cui risorse sono fondamentali per lo sviluppo futuro. A suo avviso, l'Isola deve lottare per poter rientrare nelle aree continentali pi\u00f9 svantaggiate (Obiettivo Uno): potrebbe cos\u00ec ottenere 4 miliardi di euro mentre, oggi, in base ai fondi destinati alle regioni cosiddette \"in transizione\", avrebbe poco pi\u00f9 di 750 milioni. Cuccureddu ha rilevato come sia sbagliato continuare a pensare che trovarsi in un'isola sia uno svantaggio: lo diventa solo se si adotta un modello di sviluppo non coerente con l'insularit\u00e0 Come esempio negativo ha citato il sistema imperniato sull'industria pesante, mentre quello turistico, in grado di stimolare anche l'agricoltura, ottiene risultati, come dimostrano Cipro e a Creta. Infine, Cuccureddu ha invitato la Regione a difendere il ruolo assunto nella cooperazione transfrontaliera nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>\"Il rapporto tra le istituzioni sarde, l'Italia e l'Europa \u00e8 inquietante\", lo ha affermato Claudia Zuncheddu (Gruppo Misto) nel suo intervento, \"ci\u00f2 che emerge \u00e8 l'oppressione coloniale dell'Italia nei confronti della Sardegna, che prescinde dal colore politico\". Zuncheddu ha evidenziato che l'Ue porta avanti una politica volta a eliminare le disuguaglianze in tema di sviluppo tra Stati e Regioni dell'Unione europea. \"E la nuova Pac ne \u00e8 un esempio - ha sottolineato Zuncheddu - perch\u00e9 utilizza come parametro per la distribuzione dei fondi la superficie agricola e non la produttivit\u00e0 di quei terreni, di contro c'\u00e8 un'Italia che si oppone puntando sulla produttivit\u00e0 delle coltivazioni, danneggiando cos\u00ec la Sardegna\". Per l'esponente dell'opposizione \"la questione pi\u00f9 grave \u00e8 la latitanza e il colpevole silenzio delle Istituzioni regionali e dei parlamentari eletti in Sardegna che non difendono la Sardegna nei confronti del governo nazionale, continuando a consentire un rapporto di sudditanza mortale per i sardi e per l'Isola\". Zuncheddu ha anche ricordato che la Sardegna \u00e8 stata esclusa anche dai corridoi transfrontalieri e non \u00e8 stata capace di opporsi, cos\u00ec come l'Isola \u00e8 pressoch\u00e9 assente, e quindi non considerata, sui maggiori temi per lo sviluppo economico, come istruzione, cultura, energia ed ambiente. \"Bisogna prendere atto che non esistono per la Sardegna governi amici\". <\/p>\n<p>E' poi intervenuto Attilio Dedoni (capogruppo dei Riformatori sardi - Liberaldemocratici) che ha sottolineato come l'agricoltura, con tutte le sue sottocategorie, avrebbe necessit\u00e0 di un serio e approfondito dibattito per capire quali risultati siano arrivati grazie agli interventi da parte del Pubblico. \"L'agricoltura - ha proseguito - \u00e8 assistita in tutto il mondo, anche in America, perch\u00e9 presenta una debolezza intrinseca. A maggior ragione nella nostra Isola dovrebbero essere fatti una serie di investimenti per migliorare la produttivit\u00e0 e aumentare la competitivit\u00e0, mentre siamo al punto di non essere neanche in grado di soddisfare il fabbisogno interno e abbiamo bisogno di importare prodotti da oltremare\". Dedoni ha ricordato che \"i Riformatori da sempre hanno sostenuto la necessit\u00e0 di rivisitare i rapporti tra la Sardegna, lo Stato e l'Unione europea, con una Costituzione sarda che dia titolarit\u00e0 alla nostra Regione\". Per il capogruppo dei Riformatori sardi \"l'insularit\u00e0 per la Sardegna \u00e8 uno svantaggio perch\u00e9 funzionano male i trasporti\" e ha aggiunto: \"Mi auguro che la Giunta non proceda ad appalti per i trasporti marittimi e aerei senza un serio dibattito in quest'aula, perch\u00e9 farebbe un grave danno a se stessa, come Giunta e alla comunit\u00e0 dei sardi\". Dedoni, in conclusione del suo intervento, ha ribadito come sia fondamentale, per rivedere i rapporti con lo Stato e l'Ue, l'istituzione dell'Assemblea costituente.<\/p>\n<p>Luciano Uras, Presidente del gruppo Misto, ha richiamato l'attenzione dell'Aula sulla questione delle entrate, \"come dice Maninchedda, di cui condivido in parte le tesi, ma anche della spesa. La crisi della Sardegna \u00e8 drammatica e la situazione finanziaria della Regione, cos\u00ec come quella dello Stato e della stessa Unione europea, \u00e8 molto negativa. Rispetto a questo scenario, il Presidente della Regione \u00e8 a Bruxelles ma a fare che cosa? Forse qualcuno si sta occupando della vertenza Rockwool o delle tante altre vertenze aperte in una Sardegna che sta diventando sempre pi\u00f9 povera?\"Che la giunta - ha ammonito Uras - non si presenti in commissione Bilancio con i dati totalmente fasulli che ha finora comunicato, senza portare i dati delle entrate e dei fondi europei. La Regione, col suo sistema di societ\u00e0 controllate e partecipate, ha pozzi senza fondo che producono perdite per 700 milioni. Poi leggiamo sulla stampa che ci sono trattative fra partiti di maggioranza e di minoranza su Abbanoa, ma in virt\u00f9 di quale delega? Si pu\u00f2 andare ancora avanti con gli imbroglietti e con le trasse? Quali sono i risultati dei numerosi viaggi a spese della pubblica amministrazione del Presidente e di tanti altri? Qualcuno sa che c'\u00e8 un consulente dell'agenzia del lavoro che, da cinque anni, prende pi\u00f9 di 120mila euro l'anno? Siamo di fronte alla sciatteria pi\u00f9 totale della Giunta, dei suoi organi e di dirigenti nominati fiduciariamente, mentre fuori c'\u00e8 la disperazione?\". \"Andatevene - ha concluso polemicamente il capogruppo del Misto - cos\u00ec ci dimettiamo anche noi e facciamo un p\u00f2 di bene alla Sardegna\".<\/p>\n<p>Mario Diana, capogruppo del Pdl, ha osservato in apertura che all'interno dell'Assemblea \"qualcuno pensa che tutte le occasioni siano buone e magari anche necessarie per continuare nelle litanie degli attacchi contro un governo che non c'\u00e8 pi\u00f9. La verit\u00e0 \u00e8 che ora c'\u00e8 un governo nuovo ma non \u00e8 cambiato niente\". Riprendendo la polemica sollevata da Maninchedda, il capogruppo del Pdl ha dichiarato di non volersi sottrarre \"al confronto s\u00ec, anche duro. Accetto la sfida in quest'Aula, ma in una situazione diversa. Ma oggi stiamo discutendo di una risoluzione su una materia molto importante e complessa, sta sfuggendo cosa sta accadendo in Europa sulla politica agricola comune. Qualcuno pensa che tutto possa continuare come prima, ma non \u00e8 un caso che una quota del 30% per cento sia destinata ad una agricoltura diversa. Certo la Sardegna \u00e8 diversa per clima, orografia, vegetazione e molto altro. I nostri agricoltori devono imparare una lezione, quello di cominciare a fare agricoltura ambientale e sostenibile \u00e8 un compito enorme; praticamente l'Unione europea ci sta dicendo che il ruolo sociale dell'agricoltura nel continente europeo deve essere ripagato\". \"Sotto questo profilo - ha aggiunto il capogruppo del Pdl - la risoluzione \u00e8 utile e va approvata subito, ma \u00e8 giusto preoccuparsi di quanto accadr\u00e0 dopo; serve un processo di riorganizzazione complessiva, altrimenti non risolveremo nessuno dei problemi della Sardegna. Anche questo problema ci richiama ad una grande responsabilit\u00e0: c'\u00e8 un momento in cui ci dobbiamo fermare: non si voter\u00e0 anticipatamente n\u00e9 qui n\u00e9 altrove, ma in questo tempo dobbiamo fare alcune cose importanti per la Sardegna\".<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pd, Giampaolo Diana, ha ricordato che sono state tante le domande poste in due anni e mezzo alla Giunta regionale senza aver ottenuto risposte sui problemi legati allo sviluppo della Sardegna: a cominciare dalla vertenza entrate e dallo stato della spesa. Per quanto riguarda la Politica agricola comune e le politiche di coesione, Diana ha sottolineato la disattenzione di molti sul ruolo che si ha in ambito europeo. L'Isola \u00e8 tra le regioni dell'Obiettivo Competitivit\u00e0 e non pi\u00f9 nell'Obiettivo Uno, bench\u00e9 non si sia attrattivi in alcun settore merceologico. Sulla valutazione legata all'insularit\u00e0, il capogruppo del Pd ha detto che diventa un fattore positivo solo se si \u00e8 in grado di superare l'isolamento fisico inserendosi in un internazionale e moderno sistema di reti marittime, aeree ed energetiche. \"Al momento - ha aggiunto - tutto questo non esiste\". Diana ha sollecitato la Giunta a spiegare cosa si sta facendo per eliminare l'insieme di penalizzazioni strutturali che provoca le attuali diseconomie. Infine, ha citato chi viene ad investire in Sardegna: nessuno impegna propri capitali di rischio; \"chi c'\u00e8, invece, assume posizioni ricattatorie garantendo la permanenza solo se Stato e Regione elargiscono\". <\/p>\n<p>La presidente Claudia Lombardo ha dato la parola all'assessore dell'Agricoltura Oscar Cherchi. L'esponente della Giunta ha detto di voler tralasciare le critiche ricevute durante il dibattito perch\u00e9 c'\u00e8 una battaglia da portare avanti: quella contro altre regioni italiane che cercheranno di scardinare la riforma della Pac per far ridefinire i criteri di distribuzione economica. Cherchi ha ritenuto quanto mai importante il riconoscimento della superficie coltivata: i 300 euro a ettaro potrebbero essere la soluzione dei problemi del futuro. Ha poi rivendicato il ruolo assunto dalla Regione all\u2019interno della Conferenza Stato-Regioni ma - ha proseguito - \"occorre che molto cambi nelle campagne sarde. Non potr\u00e0 pi\u00f9 esistere la figura del piccolo coltivatore o allevatore che si arrangia; si deve trasformare in un imprenditore a tutti gli effetti in grado di aggregarsi con gli altri produttori e di rapportarsi con l'innovazione e la conoscenza\". In particolare, come elemento di stimolo, l'assessore Cherchi ha ricordato che i giovani potranno avere accesso a contributi fino a 70.000 euro.<\/p>\n<p>La presidente Lombardo ha quindi dato la parola al vice presidente della Giunta regionale, Giorgio La Spisa, che ha evidenziato come la Regione sarda sia presente in tutti i tavoli nazionali dove si sta definendo il nuovo ciclo di produzione che partir\u00e0 dal 2014, sia con una presenza tecnica sia politica. \"Nel gruppo di contatto - ha sottolineato - \u00e8 presente anche il direttore del Centro di programmazione regionale, mentre a livello europeo siamo rappresentati dal presidente Cappellacci in tutti i comitati e, soprattutto, in quei tavoli dove si parla di insularit\u00e0. Credo che la presenza del presidente Cappellacci in questi tavoli di confronto sia fondamentale\". <\/p>\n<p>L'assessore La Spisa ha poi affermato come a suo parere sia essenziale in questo momento che la Sardegna sia inserita in una categoria intermedia, tra gli obiettivi di competitivit\u00e0 e convergenza, in cui verranno inserite le regioni di transizione. \"Su questo punto abbiamo tenuto una posizione netta e speriamo di riuscire a entrarci. Vorrei precisare - ha proseguito l'assessore - che il Piano di azione e coesione ci pu\u00f2 concretamente aiutare: una riduzione della quota statale di coofinanziamento del Por Fesr ci fa recuperare risorse che non potrebbero essere utilizzate per ferrovie e strade, come per la Sassari-Olbia, e ci consentirebbe quindi un spesa fuori patto con un tempo di esecuzione maggiore rispetto al Por Fesr\". L'assessore La Spisa ha anche confermato che la Sardegna riuscir\u00e0 a rispettare la scadenza del 31 dicembre per la rendicontazione della spesa dei fondi europei, ma ha anche ammesso che \"la spesa del Fesr \u00e8 obiettivamente lenta: un problema che hanno tutte le regioni perch\u00e9 il Fesr \u00e8 stato confezionato in modo troppo frammentato\". La Spisa ha affermato che c'\u00e8 anche \"un problema nella nostra struttura amministrativa che spende prima i fondi regionali e poi quelli europei: \u00e8 un problema di mentalit\u00e0 che va cambiata anche a livello politico\". L'assessore ha poi ribadito che \"il Piano di azione e coesione d\u00e0 una mano alla Sardegna a spendere meglio e fuori patto\". La presidente Lombardo ha messo quindi in votazione la risoluzione numero 8. Paolo Maninchedda (Psd'Az) \u00e8 intervenuto per affermare il gradimento per \"l'onest\u00e0 della posizione espressa dall'assessore La Spisa\" e ha per\u00f2 ribadito come trovi sbagliato che la Sardegna debba utilizzare i fondi propri \"per pagarsi interamente di infrastrutture statali\", come le reti Rti.<\/p>\n<p>Luciano Uras, presidente del gruppo Misto, ha dichiarato che l'Assemblea \u00e8 chiamata ad esprimere pareri \"su regolamenti comunitari di cui sfugge la qualit\u00e0 della partecipazione, nostra e della Sardegna, alla predisposizione di questi documenti. Abbiamo un solo parlamentare europeo, peraltro per una questione tecnica dovuta alle dimissioni di altri eletti del suo partito, l'Idv; ci\u00f2 significa che la Sardegna partecipa in misura del tutto insufficiente. Dovremo sopperire a questa carenza con una maggiore capacit\u00e0 delle nostre strutture che invece, come ha riconosciuto lo stesso Assessore La Spisa, sono inadeguate. In conclusione, mi asterr\u00f2 per sottolineare queste condizioni di partenza negative\".<\/p>\n<p>L'Aula ha quindi proceduto alla votazione delle due risoluzioni all'ordine del giorno (Politica agricola comune 2014-2020 e Politica di coesione 2014-2020), che sono state approvate entrambe con 63 voti favorevoli e quattro astensioni. Successivamente la Presidente Lombardo ha sospeso la seduta. I lavori riprenderanno alle ore 16.00. Red.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina, a Cagliari, sotto la presidenza di Claudia Lombardo, si \u00e8 riunito il Consiglio regionale per affrontare il tema delle politiche agricole comunitarie (2014&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86458"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86458\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}