{"id":85044,"date":"2011-10-27T15:13:57","date_gmt":"2011-10-27T14:13:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/27\/10\/2011\/riepilogo-della-seduta-mattutina-del-consiglio-regionale---i-lavori-riprenderanno-alle-1600"},"modified":"2011-10-27T15:13:57","modified_gmt":"2011-10-27T14:13:57","slug":"riepilogo-della-seduta-mattutina-del-consiglio-regionale-i-lavori-riprenderanno-alle-1600-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/10\/27\/riepilogo-della-seduta-mattutina-del-consiglio-regionale-i-lavori-riprenderanno-alle-1600-2\/","title":{"rendered":"Riepilogo della seduta mattutina del Consiglio regionale &#8211; I lavori riprenderanno alle 16.00."},"content":{"rendered":"<p>Questa mattina, la seduta del Consiglio regionale si \u00e8 aperta sotto la presidenza del vice Presidente Cossa. Dopo le formalit\u00e0 di rito, l'Assemblea ha proseguito l'esame del punto all'ordine del giorno.<\/p>\n<p>Mario Diana (Pdl) ha affermato di voler recepire gli emendamenti 137, 138 e 147, in precedenza ritirati dai presentatori. Giampaolo Diana (Pd) ha chiesto la verifica del numero legale. Constatata per\u00f2 la mancanza del numero richiesto, il vice Presidente Cossa ha sospeso la seduta per 30 minuti.<\/p>\n<p>Alla ripresa dei lavori ha riassunto la presidenza la Presidente Lombardo che, in relazione all'intervento di Mario Diana (Pdl) ha comunicato la decadenza dell'emendamento 147. Successivamente l'Assemblea ha cominciato l'esame dell'emendamento 137.<\/p>\n<p>Gian Valerio Sanna (Pd) ha affermato che l'emendamento interviene \"con l'ambizione di aggiungere ed estendere alle attivit\u00e0 produttive quelle commerciali ed artigianali, quindi anche capannoni industriali. Ma questo non era il piano casa? O forse qualcuno abita nei negozi? E' evidente che si parla di mattone\".\"<\/p>\n<p>Mario Diana (Pdl) ha osservato che \"se alcune amministrazioni non avessero sollevato questo problema, l'emendamento non ci sarebbe stato. La dicitura riguardante le attivit\u00e0 produttive l'ha chiesta il centro sinistra con la nostra partecipazione, perch\u00e9 alcuni comuni non fanno rientrare fra queste commercio e artigianato. Forse si poteva fare la stessa cosa con una circolare ma \u00e8 meglio scriverlo\".<\/p>\n<p>Adriano Salis (Idv) ha detto che \"se fosse vero che i comuni danno della norma interpretazioni cos\u00ec divergenti sarebbe davvero strano, ma il problema non \u00e8 quello. E' che non c'entra nulla con il Piano casa che dovrebbe dare risposte ai problemi dell'edilizia residenziale delle famiglie; \u00e8 l'ennesima richiesta di volumi in deroga, auspico il ritiro dell'emendamento\".<\/p>\n<p>Tarcisio Agus (Pd) si \u00e8 espresso in modo contrario. \"E' una incongruenza, la definizione di attivit\u00e0 produttive \u00e8 comunemente accettata. L'aumento di volumetrie, piuttosto, fino al 20%, stravolge la programmazione dei comuni ed oltretutto \u00e8 esteso ai centri urbani. Si rischia di innescare conflitti in sede locale, anche perch\u00e9 non tutte le attivit\u00e0 produttive sono uguali ed hanno lo stesso impatto sulla vita delle citt\u00e0\".<\/p>\n<p>Luigi Lotto (Pd) ha evidenziato \"la grande contraddittoriet\u00e0 della legge 4 del 2009, quando si parla di servizi connessi alla residenza ed alle attivit\u00e0 produttive, ci\u00f2 che dice Mario Diana \u00e8 comprensibile sul piano terminologico, ma gli ampliamenti volumetrici non c'entrano niente\".<\/p>\n<p>Luciano Uras (Misto) ha voluto ricordare che \"l'Italia piange in queste ore per le devastazioni della quali \u00e8 responsabile il ceto politico. Non basta dire che una norma \u00e8 stata richiesta per infilare nel Piano casa anche le attivit\u00e0 commerciali che non erano ammissibili in base alla programmazione urbanistiche dei comuni. L'errore, all'epoca della legge sullo sportello unico, \u00e8 stato considerare la residenza come impianto produttivo\".\"<\/p>\n<p>Gian Vittorio Campus (Pdl) ha dichiarato che l'emendamento \u00e8 stato ripescato \"perch\u00e9 riguarda il patrimonio edilizio esistente ed \u00e8 quindi esteso ad attivit\u00e0 produttive. Alcuni comuni interpretano la normativa in senso ampio, come Sassari, altri restringono il campo e prevedono diverse destinazioni urbanistiche. La stessa difformit\u00e0 esiste anche nel panorama della legislazione regionale italiana. Quindi, in questo caso, si tratta solo di assicurare la compiuta applicazione della legge in tutta la Sardegna\".<\/p>\n<p>Roberto Capelli (Misto), dopo aver premesso di non sentirsi entusiasta dalla discussione, \"perch\u00e9 non \u00e8 questa la risposta a quanto avviene fuori\", ha definito l'emendamento \"sbagliato, perch\u00e9 le autorizzazioni commerciali non sono legate alla cubatura ma alle superfici, anche nel caso di magazzini. Se proprio si vuole \u00e8 possibile una specificazione sul settore artigianale, ma lo si pu\u00f2 fare per via amministrativa, non mettendola dentro una legge\".<\/p>\n<p>Giulio Steri (Udc-Fli) ha aderito alla tesi di Capelli, precisando che \"\u00e8 sufficiente un intervento per via amministrativa, anche perch\u00e9 il richiamo alla normativa dello sportello unico non \u00e8 pertinente sul piano tecnico-giuridico\".<\/p>\n<p>Carlo Sechi (Misto) ha commentato il testo in esame come frutto di una mentalit\u00e0 che spinge la maggioranza ad essere \"pi\u00f9 realista del re\", dato che la distinzione fra attivit\u00e0 produttive \u00e8 fondata perch\u00e9 attivit\u00e0 commerciali in realt\u00e0 non producono beni, come ha spiegato Capelli e come sa chi ha fatto l'amministratore comunale, disciplinate da piani comunali e regionali di dettaglio. \"E'\u2019una forzatura a vantaggio del bene immobile, che pu\u00f2 essere anche di propriet\u00e0 diversa dall'esercente dell'attivit\u00e0\".<\/p>\n<p>Chicco Porcu (Pd) ha ricordato che le modifiche inserite nella legge sullo Sportello unico per le attivit\u00e0 produttive erano state fatte sostanzialmente per migliorare la norme senza scavalcare alcuna legge di settore. L'esponente del Pd ha annunciato il voto favorevole all'emendamento 137, pur auspicandone il ritiro, e ha chiesto lo scrutinio segreto sul successivo 138.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pd, Giampaolo Diana, ha ricordato che la discussione in Aula resta avulsa dal contesto esterno e che \u00e8 imbarazzante continuare cos\u00ec. \"Piuttosto, per salvare un minimo di credibilit\u00e0 del Consiglio, sarebbe necessario che la maggioranza ritiri il provvedimento. Nello specifico - ha aggiunto - si \u00e8 chiesto che senso abbia comprendere le attivit\u00e0 commerciali in un Piano casa: \u00e8 un altro esempio del fatto che l'unico minimo comune denominatore \u00e8 quello di aumentare la cubatura sempre e ovunque\".<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pdl, Mario Diana, ha annunciato il ritiro dell'emendamento che, per\u00f2, \u00e8 stato fatto proprio da Angelo Francesco Cuccureddu (Misto). Annunciando il voto contrario, Cuccureddu ha spiegato che la specificazione inserita rischia, in futuri provvedimenti, di provocare interpretazioni difformi dalla logica qualora non venisse ogni volta inserita dal legislatore.<\/p>\n<p>Francesca Barracciu (Pd) ha invitato la maggioranza a recuperare il buonsenso e a ritirare il disegno di legge per pensare ad interventi in grado di affrontare la drammaticit\u00e0 della crisi, ma che non sembra importare molto alla maggioranza che preferisce andare avanti con la legislazione creativa. Barracciu ha poi criticato il presidente della Giunta Ugo Cappellacci per la risposta stizzita conseguente alle sollecitazioni ricevute dalla Confindustria e dai sindacati.<\/p>\n<p>Francesco Meloni (Riformatori Sardi-Liberaldemocratici), ribadendo le parecchie perplessit\u00e0 del suo gruppo al contenuto dell'emendamento 137, ha invitato Cuccureddu a ritirarlo.<\/p>\n<p>Renato Soru (Pd) ha contestato il tentativo di aumentare del 20% qualunque edificio della Sardegna senza alcuna ragione. Si \u00e8 chiesto a cosa serva occuparsi di urbanistica e di occupazione se in cinque righe si vuole stravolgere tutto andando al di l\u00e0 di quanto previsto dagli indici e dai piani urbanistici.<\/p>\n<p>La presidente Claudia Lombardo ha messo in votazione l'emendamento 137 che \u00e8 stato respinto con 47 no, 17 s\u00ec e tre astensioni.<\/p>\n<p>Chicco Porcu (Pd) ha annullato la richiesta del voto segreto sull'emendamento 138 che \u00e8 stato poi subito ritirato.<\/p>\n<p>Per dichiarazione di voto sull'emendamento 204 per la soppressione dell'art 3 della legge 4 del 2009, Gian Valerio Sanna (Pd) ha espresso parere favorevole. In un momento nel quale si registrano calamit\u00e0 che spesse volte derivano da un uso improprio del territorio, si preferisce pensare ad occupare senza, invece, considerare che cosa produce il mettere davanti alla naturalit\u00e0 dei luoghi. Non si dovrebbero approvare leggi permissive, ha aggiunto Sanna, ricordando che non ci sono neanche le risorse per prevenire i danni e per fronteggiare le emergenze.<\/p>\n<p>Il capogruppo dell'Idv, Adriano Salis, ha spiegato che occorre frenare l'uso illecito del territorio agricolo che ha permesso di incrementare l'edilizia residenziale. Si \u00e8 dichiarato favorevole al vecchio Decreto Floris del 1983 che consentiva la residenza solo se al servizio di attivit\u00e0 agricole di determinate dimensioni. Salis ha chiesto all'assessore Rassu di chiudere i rubinetti del lassismo.<\/p>\n<p>La presidente Lombardo ha dato, quindi, la parola a Chicco Porcu (Pd) che ha espresso il suo voto favorevole all'emendamento perch\u00e9 \"pone un problema che non sembra nelle vostre considerazioni: il consumo del territorio\". L'esponente dell'opposizione ha ricordato che dagli anni 50 \"una porzione di territorio grande come tutto il nord d'Italia \u00e8 stato soffocato con il cemento\" e ha aggiunto che, quello della maggioranza, \"\u00e8 un progetto scellerato\". Favorevole all'emendamento anche Renato Soru (Pd): \"E' l'emendamento pi\u00f9 meritorio: tratta l'utilizzo del terreno agricolo e meriterebbe pi\u00f9 attenzione\". L'ex presidente della Regione ha evidenziato come una delle priorit\u00e0 della politica dovrebbe essere la tutela i terreni agricoli che \"servono per un bisogno primordiale: sfamare le persone\". Soru ha portato all'Aula l'esempio di quello che stanno facendo grandi Paesi come la Cina che stanno investendo sul territorio, comprando vasti terreni agricoli fuori dal loro Paese, specificatamente in Africa, vasti quanto il 25 per cento dell'Europa. \"Un investimento - ha aggiunto Soru - che ha l'obiettivo di sfamare nel futuro la popolazione della Cina\". <\/p>\n<p>Giudizio positivo sull'emendamento \u00e8 stato espresso anche da Luigi Lotto (Pd): \"Il tema che si sta iniziando ad affrontare, ossia la possibilit\u00e0 di edificare nelle zone agricole, \u00e8 un tema di estrema delicatezza. Credo - ha aggiunto Lotto - che noi su questo tema non possiamo limitarci a ragionare soltanto sui desideri di qualche cittadino che ha due ettari di terreno in zona agricola, non possiamo essere superficiali. Il tema deve essere approfondito\". Voto favorevole all'emendamento \u00e8 stato annunciato anche da Carlo Sechi (Misto), che ha evidenziato come \"cementificare le zone agricole sia un danno e non sia una politica che interessa la categoria degli agricoltori\". Per l'esponente dell'opposizione questo provvedimento \"interessa solo a chi vuole costruire seconde case. E i costi della protezione civile e delle infrastrutture ricadono su una collettivit\u00e0 sempre pi\u00f9 povera\". Secondo Tarcisio Agus (Pd), che ha espresso il suo voto favorevole, quello in esame \"\u00e8 un argomento particolare e molto delicato. La Sardegna ha la sua vocazione agropastorale e deve essere tenuta nella giusta considerazione\". Agus ha ricordato le lotte del passato tra contadini e allevatori per i terreni, ritenendo che \"in questa nostra era ci sar\u00e0, invece, un conflitto tra pastori e cittadini, ovvero tra pastori e vacanzieri\". \"Stiamo trattando un argomento che riguarda tutto il comparto dell\u2019agricoltura\", ha affermato Marco Espa (vice capogruppo del Pd), ricordando che i cinesi stanno comprando vasti terreni nel continente africano. Espa questo provvedimento non \u00e8 utile agli agricoltori, \"che non stanno pensando a costruire ville, ma agli speculatori\". <\/p>\n<p>Si \u00e8 espressa a favore dell'emendamento, Francesca Barracciu (Pd): \"L'articolo 3 della legge 4 del 2009 \u00e8 un argomento principale che evidenzia le differenze tra noi e voi della maggioranza. Voi non avete la pi\u00f9 pallida visione del futuro per la Sardegna perch\u00e9 questa norma evidenzia ancora la vostra bulimia rispetto al territorio e un egoismo totale verso le generazioni che verranno\". E ha aggiunto che \"questa non vuole essere un'agevolazione per il mondo agricolo, ma un regalo per gli immobiliaristi e vi qualifica come una maggioranza che non guarda al futuro\". Favorevole all'emendamento anche il collega di partito, Antonio Solinas (Pd), che ha evidenziato come nell'articolo 3 della legge 4 del 2009 \"viene confermata la filosofia del centrodestra che continua a parlare di deroghe e di aumenti di volumetrie\".<\/p>\n<p>Giampaolo Diana (Pd), rivolto all'Assessore Rassu, ha chiesto \"a cosa serva edificare nel suolo agricolo: ad incrementare la produzione o ad equilibrare la bilancia commerciale del settore? La realt\u00e0 della Sardegna dice il contrario: importiamo larghissima parte del nostro fabbisogno alimentare. Qualcuno dimostri poi che, in questa legge, ci sono interventi per l'accesso al credito, a favore di chi la casa non c'\u00e8 l'ha, o per il rifinanziamento dei mutui destinati ai giovani. Se tutto questo non c'\u00e8, vuol dire stiamo ingrassando quella parte minoritaria della nostra isola che rappresenta il Presidente della Regione\".\"<\/p>\n<p>L'Assessore dell'Urbanistica, Nicola Rassu, rispondendo a Giampaolo Diana, lo ha invitato ad informarsi sulla reale situazione delle campagne sarde: \"dopo l'approvazione del Ppr le zone agricole sono rimaste bloccate, ed i beni deprezzati, questo s\u00ec che ha causato la speculazione. Questa legge non la favorisce assolutamente. In Sardegna, inoltre, pochissimo terreno \u00e8 destinato all'attivit\u00e0 agricola. Possiamo fare decine di chilometri senza vedere case\".<\/p>\n<p>Luciano Uras (Misto) ha affermato di aver \"visto con attenzione i giornali di oggi. Sembra un caso, ma quando parliamo di questo argomento siamo bruscamente richiamati alla realt\u00e0 del nostro Paese, causata principalmente dalla trasformazione forzata dei terreni agricoli in insediamenti residenziali di vario genere. L'agro, anche in Sardegna, \u00e8 diventato un problema sotto il profilo della tenuta ambientale e le norme del Ppr hanno questa finalit\u00e0: riportare la terra alla sua vocazione originaria\".\"<\/p>\n<p>Valerio Meloni (Pd) si \u00e8 detto convinto che \"il problema dovrebbe essere trattato nella nuova legge urbanistica. Non dico che in agro non si possa intervenire e certi territori sono effettivamente desolati, ma si deve intervenire con regole certe. Se le residenze sono legate ad attivit\u00e0 produttive sono d\u2019accordo perch\u00e9 sono anche espressione della nostra cultura rurale. Bisognerebbe piuttosto parlare della tipologia edilizia delle nostre campagne, dove non ci deve essere spazio per le ville con piscina. In agro ci deve essere la casa del conduttore del fondo in un contesto legato ad una tradizione. Il resto sono forzature.\"\"<\/p>\n<p>Claudia Zuncheddu (Misto) ha detto che \u00e8 \"fuori luogo continuare ad insistere su questo disegno di devastare il territorio. Di fronte alla crisi dell'agricoltura, se questa \u00e8 la risposta siamo alla frutta. La Sardegna non pu\u00f2 essere desertificata al servizio di qualcuno, magari con altre servit\u00f9 militari, con il gasdotto Galsi o la chimica verde dei grandi inceneritori, alimentata da colture intensive del cardo. Aiutare l'agricoltura oggi significa preservare il territorio\".\"<\/p>\n<p>Cesare Moriconi (Pd) ha chiesto all'Assessore dell'Urbanistica di \"dare risposte all'altezza della nuove sfide per arginare lo spopolamento\".\"Riprendendo poi le osservazioni di Chicco Porcu che aveva parlato della produzione di 200.000 mq al giorno di cemento in Italia, 13 ettari al giorno nella sola Lombardia, ha auspicato che la Sardegna possa ripercorrere il cammino virtuoso di alcune Regioni che hanno avviato processi di riconversione dei suoli. \"Sarebbe utile, in proposito, avere dati sulla Sardegna\". <\/p>\n<p>La Presidente Lombardo ha messo in votazione l'emendamento 204 con il seguente esito: favorevoli 26, contrari 43, astenuti due. Il consiglio non ha approvato. L'Assemblea ha quindi cominciato la discussione dell\u2019emendamento n205. <\/p>\n<p>Gian Valerio Sanna (Pd), fortemente critico, ha dichiarato che con questa norma \"siamo al manifesto di Attila. Si dice che nell'agro si possono fare incrementi volumetrici in deroga a strumenti urbanistici anche rispetto al Ppr. Dimenticando per\u00f2 che l'autosufficienza alimentare \u00e8 un valore primario; negli ultimi 20 anni ci siamo mangiati terreni pari a 60 milioni di quintali di grano, con i quali avremmo potuto sfamare l'intera Italia\".\"<\/p>\n<p>Francesca Barracciu (Pd) si \u00e8 detta sicura che \"di fronte a questo testo, l'utilizzo dei sottotetti diventa una cosa senza importanza. Qui si sta minacciando la sostenibilit\u00e0 ambientale della Sardegna. Siete i pi\u00f9 grandi speculatori dell\u2019isola; su questo ci dovrebbe essere la pi\u00f9 alta vigilanza delle istituzioni e vorremmo che la maggioranza riflettesse di pi\u00f9. Invece passate sulla terra leggeri come se niente fosse. Cosa ha a che fare questa legge con lo sviluppo dell'agricoltura e con la crescita del pil regionale?\".<\/p>\n<p>Adriano Salis (Idv) \u00e8 del parere che l'argomento in discussione sia \"molto sensibile. Regaler\u00f2 all'Assessore il libro Ritorno alla terra, dove si spiega la politica dell'India a favore della terra, per evitare gli scempi delle nazioni occidentali e gli errori che anche noi abbiamo fatto. Una riflessione ulteriore sarebbe necessaria sulle aree agricole gi\u00e0 devastate anche dall'abusivismo autorizzato con la complicit\u00e0 di uffici tecnici e amministratori comunali. Dobbiamo dirlo con estrema decisione: tutti hanno chiuso gli occhi, adesso bisogna chiudere la serranda\".<\/p>\n<p>Luigi Lotto (Pd) ha ricordato che \"abbiamo l'obbligo di assicurare un futuro equilibrato al nostro territorio: auspico per\u00f2 ci siano altre occasioni per una proposta condivisa in grado di assicurare che ci\u00f2 che si produce sia davvero utile alla comunit\u00e0 e dove l'attivit\u00e0 edilizia non sia quella principale, altrimenti siamo avviati su una china sbagliata che non produce economia e benessere\".<\/p>\n<p>La presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, ha dato di seguito la parola a Renato Soru (Pd) che ha sottolineato come le affermazioni appena rese all'Aula dall'assessore Rassu siano sbagliate, ossia che \"il Ppr voluto dal centrosinistra abbia tolto suscettibilit\u00e0 ai terreni e incapacit\u00e0 di essere convertito e quindi abbia deprezzato i terreni, creando un impoverimento generale\". Per Soru \"mangiare \u00e8 un'esigenza primaria e togliere alla terra la capacit\u00e0 di trasformarsi in cibo \u00e8 come togliere all'aria la possibilit\u00e0 di garantire la vita agli essere viventi\". Meglio che il terreno valga poco, ha concluso l'esponente del Pd, permettendo agli agricoltori di acquistarlo: \"La terra deve essere di chi la lavora\". <\/p>\n<p>Per Luciano Uras (capogruppo del Gruppo Misto) la leggerezza con cui non si \u00e8 rispettato il territorio, consentendo di costruire senza un controllo e un studio approfondito del suolo, ha portato a disastri idrogeologici che hanno fatto migliaia di vittime in Italia, 58 in Sardegna, causando \"una devastazione economica straordinaria che \u00e8 stata coperta con i denari di tutti\". Uras ha anche evidenziato come la Sardegna sia tra le regioni pi\u00f9 colpite, assieme al Lazio e alla Calabria, esortando i colleghi a valutare bene quali conseguenze potrebbe avere l'approvazione di questo provvedimento. \"Mi sembra ci sia un abuso in questo provvedimento della parola deroga\", ha affermato Tarcisio Agus (Pd), sottolineando anche che il testo in discussione porter\u00e0 a un ulteriore impoverimento del settore agricolo. L'esponente del Pd ha anche auspicato che l'agricoltura diventi un argomento primario per il rilancio dell'Isola, visto che il rapporto import-export \u00e8 deficitario. Agus si \u00e8 quindi detto contrario a sottrarre ulteriormente territorio al settore agricolo. Secondo Carlo Sechi (Misto) se esistono gli strumenti urbanistici che differenziano le zone destinate alle residenze, quelle alle attivit\u00e0 industriali e artigianali, le zone agricole, turistiche, dei servizi generale e le zone di salvaguardia assoluta, con questa norma in discussione si creerebbe una enorme confusione. <\/p>\n<p>Elia Corda (Pd), dichiarando il suo voto favorevole, ha detto \"dobbiamo impedire che la speculazione continui a consumare territorio e zone agricole, non solo quelle che si trovano nella fascia costiera\". Per Mario Bruno (Pd) \"quello che stiamo illustrando \u00e8 un principio non negoziabile. Ci sono dei poteri che fanno capo alle Amministrazioni comunali che non possono essere derogati\". Il vice presidente del Consiglio regionale ha anche evidenziato come \"la casa sia un bene importante per i sardi e pertanto \u00e8 necessario intervenire con strumenti specifici, per esempio con interventi di edilizia pubblica, con gli interessi zero per le giovani coppie, con 25 mila euro per famiglia\". \"Abbiamo cercato di intervenire sul non finito della Sardegna - ha concluso Bruno - e tra gli interventi da portare avanti c'\u00e8 anche l'aumento del contributo per l'affitto che devono pagare le famiglie in difficolt\u00e0. Il mio voto all'emendamento \u00e8 favorevole\".<\/p>\n<p>Giampaolo Diana (Pd) ha ribadito la sua \"stima per la persona Nicola Rassu, ma non per l'assessore Rassu, nel momento in cui afferma che il Ppr ha declassato l'agro e ha fatto perdere valore all'agro. Mi immagino che l'intendimento sia quello di cambiare destinazione d'uso di tanta parte dell'agro\". Secondo Diana sarebbe pi\u00f9 utile per l'economia e lo sviluppo turistico della Sardegna lasciare agricole le zone presenti nelle fasce costiere perch\u00e9 creano un valore aggiunto anche alle strutture ricettive esistenti. Per Marco Espa (Pd) \"pi\u00f9 che un piano per dare case alle persone stiamo parlando di una legge per la speculazione in zone agricole. Abbiamo giacimenti di petrolio in Sardegna e non ce ne accorgiamo: questi giacimenti sono i prodotti agricoli. Dobbiamo quindi aiutare i nostri agricoltori a entrare nel mercato mondiale valorizzando questo bene importantissimo\".<\/p>\n<p>Antonio Solinas (Pd) \u00e8 dell'avviso che \"sarebbe opportuna la presenza dell'Assessore dei Lavori Pubblici, visto che si parla di piano casa. Nel merito, gi\u00e0 la legge 4 del 2009 ha permesso di incrementare le volumetrie e gli indici in deroga al Ppr. Questo testo, quindi, diventa ancora meno comprensibile anche rispetto a quando recentemente accaduto in Italia ed anche in Sardegna negli anni scorsi. A quale parte della popolazione sarda ci si vuole rivolgere con questo provvedimento? Certamente non a chi lavora la terra. Le risposte che il mondo agricolo si aspetta dalla Regione sono ben altre, al di l\u00e0 delle solite promesse mancate\".<\/p>\n<p>Giuseppe Cuccu (Pd) ha messo l'accento sul fatto che quello delle costruzioni in agro \"\u00e8 uno dei tanti limiti di questa legge. Ma qual \u00e8 la ratio di queste agevolazioni? Se la pianificazione urbanistica dei Comuni ha un senso, come sembra dato che prevede standard, indici e quant'altro, \u00e8 giusto che in agricoltura ci sia una certa normativa. Ma con questo contesto le deroghe al Ppr non c'entrano nulla. Sarebbe opportuna anzi, sotto questo profilo, la presenza in aula dell'Assessore dell'agricoltura\".\"<\/p>\n<p>Giorgio Cugusi (Misto) ha affermato che \"speculare in agro \u00e8 grave quanto speculare in citt\u00e0. Ma, soprattutto, \u00e8 un errore inserire le zone agricole nel piano casa. Tutti i comuni hanno del '94 la zonizzazione delle zone agricole ed \u00e8 un sistema normativo che ha funzionato. L'articolo in esame, anche per queste ragioni, \u00e8 del tutto inadeguato rispetto al piano casa\".\"<\/p>\n<p>Valerio Meloni (Pd) ha tenuto a precisare che \"quando parliamo di agro se pensiamo al Mejlogu abbiamo di fronte una certa realt\u00e0, ma se pensiamo all'agro delle grandi citt\u00e0 come Cagliari, Sassari e Olbia, la situazione \u00e8 completamente diversa. Al di l\u00e0 di altre questioni, comunque, c'\u00e8 da considerare i costi sociali di questo tipo di attivit\u00e0 edilizia. Gli insediamenti fuori dai Puc e senza regole producono disgregazione, con la gente si allontana e non comunica. I Comuni, inoltre, devono sostenere i costi molto pesanti come scuolabus, trasporto pubblico, collegamenti al sistema idrico fognario e raccolta rifiuti. In altre parole, un condominio costa 10, una residenza nell'agro 10.000\".<\/p>\n<p>Non essendoci altri iscritti a parlare, la Presidente Lombardo ha messo in votazione l'emendamento 205 con il seguente esito: favorevoli 6, contrari 30, astenuti 18. Il Consiglio non ha approvato.<\/p>\n<p>Giampalo Diana, capogruppo del Pd, ha comunicato che lo stesso gruppo parteciper\u00e0 alle discussione in aula, ma uscir\u00e0 al momento delle votazioni.<\/p>\n<p>La Presidente Lombardo ha ribadito che, in base all'art. 95 comma 4\/bis del regolamento che disciplina le procedure di dichiarazione di voto i consiglieri che le hanno pronunciate e poi hanno abbandonato l'aula vengono considerati astenuti.<\/p>\n<p>Luciano Uras (Misto) ha evidenziato, in materia regolamentare, che \"se i consiglieri sono considerati votanti, devono esprimere un voto, quale che sia. Lei adesso ha proclamato un voto dichiarando presenti anche coloro che non hanno votato. Le dichiarazioni di voto non sono espressioni del voto. Ci sono precedenti in cui l'espressione del voto \u00e8 stata differente dalla dichiarazione di voto. Quando chiediamo il numero legale, siamo presenti in aula e non votiamo\".\"<\/p>\n<p>La Presidente Lombardo ha ulteriormente precisato che l'art 58 disciplina il numero legale, mentre nelle votazioni col procedimento elettronico agli effetti del computo delle presenze vengono considerati assenti quanti non partecipano alle votazioni. \"Chi non vuole essere presente deve uscire dall'aula\".<\/p>\n<p>L'Assemblea ha avviato successivamente l'esame dell'emendamento 206.<\/p>\n<p>Gian Valerio Sanna (Pd), tornando brevemente sulla questione delle votazioni, \"ha ribadito che non si \u00e8 astenuto e quindi il verbale non \u00e8 veritiero\". Venendo al contenuto del testo in esame, Sanna ha osservato che \"si parla ancora di agro ma l'idea di agricoltura, in questi anni, \u00e8 cambiata molto nel mondo. In Gran Bretagna, ad esempio, il premier ogni anno presenta al Parlamento un documento sul suolo consumato e sugli interventi di trasformazione cui \u00e8 stato sottoposto. Noi invece frazioniamo il latifondo, dimenticando anche che la sovranit\u00e0 alimentare \u00e8 una componente fondamentale della sovranit\u00e0 di un popolo\".<\/p>\n<p>La Presidente Lombardo, rivolta a Gian Valerio Sanna, ha ricordato che la rilevazione della presenza \u00e8 solo ai fini dell'accertamento numero legale, e non su espressione del voto. L'opposizione, inoltre, sta usando tutti gli strumenti consentiti dal Regolamento, per esercitare compiutamente il suo ruolo.<\/p>\n<p>Luciano Uras (Misto) ha osservato che \"capita a tutti di avere divergenze\". Rivolto poi a Rassu, Assessore dell'Urbanistica con delega agli Enti locali, lo ha invitato a \"nominare un commissario ad acta per risolvere la vicenda lavoratori servizi per l'impiego di Sassari, per i quali nonostante sollecitazioni indirizzate all'Amministrazione provinciale non c'\u00e8 stata alcuna risposta: sarebbe meglio pensare a queste cose anzich\u00e9 al piano casa. Se necessario - ha concluso - occuperemo l'Assessorato\".<\/p>\n<p>Luigi Lotto (Pd), annunciando il voto a favore dell'emendamento 206, ha spiegato che non si possono consentire ulteriori ampliamenti nelle zone agricole che, soprattutto quelle vicine alle grandi citt\u00e0, vivono situazioni urbanistiche molto delicate, di invivibilit\u00e0 per le mancate o incomplete opere di urbanizzazione. <\/p>\n<p>Antonio Solinas (Pd), sollecitando l'intervento anche dell'assessore dei Lavori pubblici Angela Nonnis, si \u00e8 chiesto come mai venga dato pari peso, il 10%, agli ampliamenti per usi agro-silvo-pastorali e per quelli residenziali. All'assessore dell'Urbanistica Nicol\u00f2 Rassu ha chiesto di far conoscere gli effetti avuti con la norma inserita nel primo Piano casa. A suo avviso gli interventi residenziali sono stati fatti in numero ben maggiore di quelli con finalit\u00e0 produttive.<\/p>\n<p>Carlo Sechi (Misto), su altro argomento, ha sollecitato la Giunta a nominare un commissario ad acta per costringere l'amministrazione provinciale di Sassari ad adempiere alle leggi regionali sulla proroga contrattuale del personale precario dei Csl, i Centri servizi per i lavoro. Sul contenuto dell'emendamento ha accusato la maggioranza di aver destinato i terreni agricoli alla speculazione, dando ora una ulteriore possibilit\u00e0 di farla.<\/p>\n<p>Il capogruppo dell'Idv, Adriano Salis, \u00e8 intervenuto sull'applicazione del Regolamento consiliare in merito al computo dei presenti in Aula durante le votazioni. A suo avviso, due norme appaiono in conflitto, ma dovrebbe essere applicabile l'art. 58: considera assenti i consiglieri che, pur presenti fisicamente, non hanno partecipato alla votazione.<\/p>\n<p>La presidente Claudia Lombardo ha dichiarato di ritenere corretta l'applicazione dell'art. 95 che disciplina il caso in cui vengano espresse dichiarazioni di voto. Avendo fatto parte della Commissione che, nella scorsa legislatura, aveva portato ad una serie di modifiche regolamentari, ha spiegato che si giunse alla stesura dell'articolo proprio per evitare operazioni ostruzionistiche.<\/p>\n<p>Renato Soru (Pd) ha chiesto che una sessione dei lavori consiliari venga dedicata alla necessit\u00e0 di interrompere il consumo del suolo agricolo e il continuo impoverimento della capacit\u00e0 di raggiungere la sovranit\u00e0 alimentare. A suo avviso la valorizzazione dell'agro non pu\u00f2 avvenire attraverso l'aumento della capacit\u00e0 edificatoria perch\u00e9 la sua destinazione d'uso \u00e8 un bene comune irrinunciabile.<\/p>\n<p>Tarcisio Agus (Pd) ha evidenziato l'ambiguit\u00e0 dell'uso residenziale dei terreni agricoli, citando come esempio le famiglie che si trasferiscono vicino alle coste nei mesi estivi a fini turistici. Ha chiesto una specificazione della norma affinch\u00e9 la possibilit\u00e0 di ampliamento venga eventualmente concessa solo a chi effettivamente abita in campagna.<\/p>\n<p>Marco Espa (Pd) ha criticato il tentativo di urbanizzare l'agro quando, invece, bisognerebbe incentivare lo sviluppo delle coltivazioni alla luce di quanto succede in ambito mondiale. Sapendo che la norma serve, in realt\u00e0, a pochissime persone, ha annunciato il voto favorevole per impedire l'aumento della pressione del mattone in aree che dovrebbero essere protette.<\/p>\n<p>La presidente Lombardo ha dato, poi, la parola a Francesca Barracciu (Pd) che ha espresso il voto favorevole all'emendamento 206. \"Noi avremmo voluto abrogare tutto l'articolo tre - ha detto - ma speriamo almeno di limitare il danno causato dall\u2019articolo\". L'esponente dell'opposizione ha esortato la Giunta a fornire risorse finanziarie ai Comuni per dare loro la possibilit\u00e0 di redigere i piani urbanistici. \"Questo dovrebbe fare la maggioranza anzich\u00e9 prevedere deroghe al Ppr. E' una vergogna\". Secondo Giuseppe Cuccu (Pd), che ha annunciato il suo voto favorevole, sarebbe necessario ascoltare cosa pensa l'assessore regionale dell'Agricoltura. \"Assessore Cherchi mi chiedo come si concilino questi interventi con il piano di rilancio del settore agricolo e come queste volumetrie possano costituire degli ostacoli al riordino fondiario\". <\/p>\n<p>Ha poi preso la parola l'assessore dell'Urbanistica, Nicola Rassu, che ha sottolineato come \"il blocco e il vincolo di qualsiasi bene provochi una caduta del prezzo. Chi vuole speculare acquista a prezzo bassissimo per rivendere a un prezzo pi\u00f9 alto se cambier\u00e0 la norma\". L'esponente dell\u2019Esecutivo ha poi aggiunto: \"Dire che il Piano casa affamer\u00e0 le campagne non credo sia giusto, credo che le nostre campagne saranno coltivate nei prossimi vent'anni dagli extracomunitari perch\u00e9 sono state abbandonate dai sardi. E aggiungo che \u00e8 lungi da noi l\u2019idea di creare speculazione nelle zone agricole\". La presidente Lombardo ha messo in votazione l'emendamento 206 che \u00e8 stato respinto con 37 voti contrari, 22 favorevoli e un astenuto. <\/p>\n<p>La presidente ha quindi concluso la seduta. I lavori riprenderanno alle 16.00. Red.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina, la seduta del Consiglio regionale si \u00e8 aperta sotto la presidenza del vice Presidente Cossa. 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