{"id":75346,"date":"2012-10-18T00:00:00","date_gmt":"2012-10-17T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2012\/10\/18\/legge-anti-corruzione-cosa-cambia\/"},"modified":"2012-10-18T00:00:00","modified_gmt":"2012-10-17T22:00:00","slug":"legge-anti-corruzione-cosa-cambia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/10\/18\/legge-anti-corruzione-cosa-cambia\/","title":{"rendered":"Legge anti corruzione, cosa cambia"},"content":{"rendered":"<p>Per qualcuno, i 228 voti di fiducia e i 256 sul voto finale per il ddl sono il segnale che la legge non rappresenta una rottura drammatica con l'era berlusconiana. Ma in realt\u00e0 l'intervento normativo nel settore dei reati contro la Pubblica amministrazione e dei reati societari punta a rafforzare l'efficacia e l'effettivit\u00e0 delle misure di contrasto al dilagare della corruzione<\/p>\n<p>Come cambia il reato di concussione - Le modifiche introdotte hanno come obiettivo, anche alla luce delle indicazioni Ocse e Greco, una migliore precisazione delle condotte ora previste dall'articolo 317 del codice penale (punite con una pena da 4 a 12 anni) di modo anche da calibrarne il diverso disvalore. Si interviene pertanto sull'articolo 317 del codice penale per limitarlo alla sola ipotesi in cui la condotta concussiva abbia determinato un effetto di costrizione nei confronti del privato da parte del pubblico ufficiale che, in virt\u00f9 dei suoi poteri autoritativi, \u00e8 in grado di determinare il metus publicae potestatis. La pena minima, in questo caso, \u00e8 aumentata dagli attuali 4 anni a 6, rimanendo invariata la misura massima (12 anni).<\/p>\n<p>Le condotte di induzione oggi previste dall'articolo 317 c.p. sono fatte confluire in una fattispecie denominata Indebita induzione a dare o promettere denaro o altra utilit\u00e0&nbsp; (319 quater c.p.). In questo caso i soggetti attivi sono tanto il pubblico ufficiale quanto l'incaricato di pubblico servizio e la punibilit\u00e0, oltre che per costoro (da un minimo di tre a un massimo di otto anni) F prevista anche per il privato che, non essendo costretto ma semplicemente indotto alla promessa o dazione, mantiene un margine di scelta criminale che giustifica una, sia pur limitata, pena (fino a tre anni).<\/p>\n<p>Corruzione - Il sistema nel suo insieme, su questo punto, varia poco. Gli interventi normativi riguardano la sostituzione dell'attuale art. 318 c.p. relativo alla corruzione per atto conforme ai doveri d'ufficio con la nuova fattispecie di Corruzione per l'esercizio della funzione (pena da un minimo di 1 a un massimo di 5 anni) in grado di offrire copertura normativa sia alle ipotesi sopra menzionate, sia ai casi di corruzione relativa all'esercizio della funzione. Si prevedono poi aumenti di pena per i reati di Corruzione in atti giudiziari (la pena prevista per l'ipotesi base passa da tre-otto anni a quattro-dieci, mentre per la forma aggravata di cui al secondo comma dell'art. 319 ter si aumenta la pena minima da quattro a cinque anni), di Corruzione propria (da quattro a otto anni rispetto agli attuali due-cinque), di Peculato (la pena minima passa da tre a quattro) e di Abuso di ufficio (dagli attuali sei mesi-tre anni si passa da uno a quattro anni).<\/p>\n<p>Traffico di influenze e corruzione privata - Viene introdotto nel codice il delitto di Traffico di influenze illecite previsto dall'art. 346 bis c.p (da uno a tre anni di reclusione). Si intende cos\u00ec realizzare una tutela anticipata dei beni del buon andamento e dell'imparzialit\u00e0 della Pubblica amministrazione, andando a sanzionare comportamenti eventualmente prodromici all'accordo corruttivo. La previsione contempla, in linea con le indicazioni sovranazionali, la punibilit\u00e0 tanto di chi si fa dare o promettere denaro o altra utilit\u00e0, quanto di chi versa o promette con riferimento ad un atto contrario ai doveri dell'ufficio o all'omissione o al ritardo di un atto dell'ufficio. La strategia di contrasto al fenomeno corruttivo \u00e8 attuata attraverso un rafforzamento dell'attuale risposta penale rispetto a dazioni illecite nel settore privato. L'obiettivo \u00e8 realizzato attraverso una revisione dell'attuale art. 2635 c.c. rubricato \"Corruzione tra privati\" (pena da uno a tre anni di reclusione).<\/p>\n<p>Le modifiche incidono anzitutto sulla platea degli autori, includendo tra i soggetti attivi accanto ad amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci e liquidatori, coloro che sono sottoposti alla direzione o vigilanza di questi ultimi. Si procede d'ufficio nel caso in cui vi sia una distorsione della concorrenza nell'acquisizione di beni e servizi (non pi\u00f9 solo su querela di parte) e si prevede la riferibilit\u00e0 della dazione o promessa di denaro o altra utilit\u00e0 non solo ai soggetti attivi ma anche a terzi. E ancora: l'art. 2635 c.c. viene inserito tra i reati presupposto della responsabilit\u00e0 dell'ente ai sensi del d.lgs. 231 del 2001, avuto riguardo alla condotta di chi da o promette denaro o altra utilit\u00e0, il quale ben potr\u00e0 agire nell'interesse dell'ente di appartenenza.<\/p>\n<p>Pene accessorie e confisca - Sul primo versante, si interviene sull'art. 317 bis c.p. ampliando il catalogo delle ipotesi di reato, alla cui condanna consegue l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Alla indicazione dei delitti di peculato e concussione oggi contemplati nella norma, si affiancano le figure di corruzione propria e in atti giudiziari. Sul fronte della confisca si opera una modifica all'art. 322 ter ove, rispetto alla confisca per equivalente, in relazione a fattispecie diverse dalla corruzione attiva richiamata nel secondo comma dell'art. 322 ter, si fa attualmente riferimento al solo prezzo e non anche al profitto allineando cos8 pienamente la disciplina interna al diritto dell'Unione europea.<\/p>\n<p>I piani anti corruzione - Ogni amministrazione ha l'obbligo di adottare e aggiornare i propri piani anticorruzione entro il 31 dicembre di ogni anno.<br \/>Il peso sulle spalle degli amministratori pubblici&nbsp; - Il responsabile del piano anti corruzione ha l'obbligo, sotto la propria responsabilit\u00e0, di predisporre il piano che deve individuare le aree esposte a rischio corruzione, il livello di esposizione e i meccanismi di prevenzione, verificando l'attuazione del piano e, di intesa con il dirigente competente, la rotazione degli incarichi negli uffici in cui il rischio \u00e8 pi\u00f9 elevato. Il Responsabile della prevenzione della corruzione sar\u00e0 un dirigente di prima fascia, e negli enti locali, di norma, il segretario comunale o provinciale. Il prefetto potr\u00e0 fornire, ai fini della predisposizione del piano di prevenzione della corruzione negli enti locali, supporto tecnico e informativo.<\/p>\n<p>Corsi di formazione - Particolare attenzione \u00e8 dedicata alla predisposizione, presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, di percorsi di formazione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni statali sui temi dell'etica e della legalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il dirigente che sbaglia paga - Il responsabile pu\u00f2 essere chiamato a rispondere per danno erariale e per danno all'immagine della pubblica amministrazione in caso di commissione, all'interno dell'amministrazione in cui opera, di un reato di corruzione accertato con sentenza passata in giudicato.<\/p>\n<p>Trasparenza on line - Pubblicare bilanci e costi delle opere pubbliche: le amministrazioni sono obbligate a pubblicare sui propri siti istituzionali anche i bilanci e i conti consuntivi, oltre i costi di realizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi. Il Governo \u00e8 delegato ad adottare un decreto legislativo per il riordino e l'ampliamento degli obblighi di trasparenza e di pubblicazione dei dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, anche relativi ad incarichi dirigenziali, sui relativi siti istituzionali.<\/p>\n<p>Codice etico - Il Governo ha il compito di definire un codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni al fine di assicurare la qualit\u00e0 dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealt\u00e0, imparzialit\u00e0 e servizio esclusivo alla cura dell'interesse pubblico.<\/p>\n<p>Fine della carriera pubblica - Coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati contro la pubblica amministrazione per i reati previsti non possono fare parte di commissioni giudicatrici, non possono essere assegnati agli uffici che gestiscono risorse finanziarie e non possono fare parte delle commissioni per la scelta del contraente negli appalti pubblici. Il Governo \u00e8 inoltre delegato ad adottare uno o pi\u00f9 decreti legislativi al fine di predisporre una dettagliata disciplina dei casi di non conferibilit\u00e0 degli incarichi dirigenziali: per coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati contro la pubblica amministrazione; per coloro che per un congruo periodo di tempo, non inferiore ad un anno, abbiano svolto incarichi o ricoperto cariche in enti di diritto privato sottoposti a controllo o a contribuzione economica da parte dell'amministrazione conferente; per coloro che, per un congruo periodo di tempo, non inferiore ad un anno, abbiano fatto parte di organi di indirizzo politico, abbiano ricoperto cariche pubbliche elettive; in tali casi la non conferibilit\u00e0 andr\u00e0 graduata in rapporto alla rilevanza della carica e all'ente presso il quale la stessa \u00e8 stata ricoperta; l'inconferibilit\u00e0 \u00e8 obbligatoria per coloro che abbiano svolto incarichi di indirizzo politico o ricoperto cariche pubbliche presso le medesime amministrazioni conferenti. Saranno altres\u00ec disciplinati i casi di incompatibilit\u00e0 tra gli incarichi dirigenziali e l'esercizio di cariche pubbliche elettive.<\/p>\n<p>Denuncia anche tu - Garanzia di anonimato per chi segnala illeciti nella Pubblica Amministrazione: l'identit\u00e0 di chi segnala illeciti non pu\u00f2 essere mai rilevata, nell'ambito del procedimento disciplinare, quando l'addebito sia fondato su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione.<br \/>Non candidabilit\u00e0 - Il Governo si impegna ad esercitare tutte le deleghe immediatamente dopo l'approvazione della legge perch\u00e9 le nuove misure possano essere subito operative.<\/p>\n<p>Cosa cambia per i magistrati - Sono introdotti un limite temporale massimo (10 anni complessivi) e talune regole stringenti per l'espletamento di incarichi extragiudiziari (ordinari, amministrativi, contabili ) e degli avvocati dello Stato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per qualcuno, i 228 voti di fiducia e i 256 sul voto finale per il ddl sono il segnale che la legge non rappresenta una&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75346"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75346"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75346\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}