{"id":75101,"date":"2012-09-14T00:00:00","date_gmt":"2012-09-13T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2012\/09\/14\/film-blasfemo-su-maometto-venerdi-di-delirio\/"},"modified":"2012-09-14T00:00:00","modified_gmt":"2012-09-13T22:00:00","slug":"film-blasfemo-su-maometto-venerdi-di-delirio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/09\/14\/film-blasfemo-su-maometto-venerdi-di-delirio\/","title":{"rendered":"Film blasfemo su Maometto, venerd\u00ec di delirio."},"content":{"rendered":"<p>A fuoco un fast food in Libano E' di un morto e 25 feriti il bilancio della violenta protesta che si e' svolta oggi a Tripoli, seconda citt\u00e0 del Libano, contro il film 'blasfemo' sul profeta Maometto prodotto negli Usa. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya, secondo la quale la polizia era riuscita a disperdere la manifestazione di circa 300 persone, sparando colpi in aria, ma poco dopo i manifestanti sono tornati a radunarsi. Nelle proteste, e' stato dato alle fiamme un ristorante della catena americana Kentucky Fried Chicken <\/p>\n<p>Alcune centinaia di persone hanno dato fuoco a un locale della catena di ristorazione americana Kentucky Fried Chicken (Kfc) di Tripoli, principale porto nel nord del Libano, in segno di protesta per la realizzazione di un film considerato offensivo dell'islam e del profeta Maometto. Lo riferisce la TV libanese Lbc.<\/p>\n<p>L'esercito, riferisce la radio Voce del Libano, ha costituito un cordone di sicurezza intorno all'area degli incidenti per evitare che si diffondano e la situazione si \u00e8 ora calmata. Alcune centinaia di manifestanti avevano dato alle fiamme un ristorante Kentucky Fried Chicken e poi avevano cercato di attaccare il locale palazzo governativo, il Serraglio. La televisione libanese al Jadid riferisce che 18 agenti di polizia sono rimasti feriti nel respingere questo secondo attacco.<\/p>\n<p>I manifestanti hanno appiccato un incendio contro il compound dell'ambasciata tedesca a Khartoum, in Sudan. Le immagini trasmesse dalla tv satellitare al-Jazeera mostrano le fiamme a ridosso della sede diplomatica, con una colonna di denso fumo nero che la avvolge. In precedenza i manifestanti avevano attaccato anche l'ambasciata britannica.<br \/>Per disperdere le proteste scatenat e dal film blasfemo su Maometto, la polizia ha usato i lacrimogeni.<\/p>\n<p>Sono proseguiti in nottata e nelle prime ore della mattina gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine nella zona adiacente l'ambasciata Usa al Cairo, soprattutto nella strada che dal quartiere diplomatico porta a piazza Tahrir. I manifestanti hanno lanciato sassi e pietre ai quali le forze dell'ordine hanno risposto con lancio di lacrimogeni.<\/p>\n<p>&nbsp;La polizia egiziana \u00e8 riuscita a tenere i dimostranti lontano dalla sede diplomatica. La diffusione del film su Maometto ha provocato proteste in diversi Paesi e le sedi americane sono state attaccate in Egitto, Libia e Yemen. Il caso della Libia, dove sono stati uccisi quattro diplomatici americani tra cui l'ambasciatore Chris Stevens.<\/p>\n<p>Sedi diplomatiche americane in allerta anche oggi, dunque: oltre 50 ambasciate e consolati degli Stati Uniti hanno diffuso avvisi per i cittadini americani, che mettono in guardia dal rischio che le manifestazioni sfocino in violenza. La Casa Bianca teme nuovi disordini. Le sedi diplomatiche americane sono state attaccate finora in Egitto, Libia e Yemen, ma proteste contro il film 'Innocence of Muslims' si sono tenute anche in Iran, Iraq, Bangladesh e a Gaza.<\/p>\n<p>\"Il discorso pi\u00f9 generale su quello che \u00e8 successo in Medio Oriente e in Africa del Nord, \u00e8 che siamo di fronte a democrazie nuove. In Egitto questa \u00e8 forse la prima democrazia da 7.000 anni, un'autentica democrazia, dove il popolo ha potuto dire la sua; non hanno tradizioni di societ\u00e0 civile, non hanno alcuni degli aspetti importantissimi della nostra democrazia, e li svilupperanno pian piano: lungo questo percorso ci saranno momenti travagliati, \u00e8 una cosa che bisogna capire. Ma il messaggio che abbiamo trasmesso agli egiziani, ai libici e a tutti gli altri \u00e8 che ci sono certi valori su cui insistiamo, in cui crediamo, e sicuramente ci aspettiamo che la sicurezza dei nostri cittadini e la protezione dei diplomatici in questi Paesi sia garantita: perci\u00f2 analizzeremo tutti gli aspetti del modo di operare delle nostre ambasciate in quelle aree\".<\/p>\n<p>\"Non li consideriamo alleati, ma non li consideriamo nemici. In Egitto c'\u00e8 un nuovo governo che sta cercando di trovare la sua strada, che \u00e8 stato eletto democraticamente. Sono del parere che dobbiamo stare a vedere quale risposta daranno a questo incidente, che atteggiamento assumeranno, ad esempio, rispetto al mantenimento del trattato di pace con Israele.<\/p>\n<p>Finora quello che abbiamo visto \u00e8 che in alcuni casi hanno detto e fatto le cose giuste, in altri casi hanno reagito a diversi eventi in un modo che forse non collima con i nostri interessi: penso quindi che la situazione sia ancora in evoluzione, ma sicuramente in questo caso ci aspettiamo che diano risposte alle nostre insistenze sulla necessit\u00e0 di proteggere l'ambasciata e il personale diplomatico degli Stati Uniti, e se faranno delle cose che indicano che non si stanno facendo carico di queste responsabilit\u00e0, come fanno tutti i Paesi dove abbiamo una rappresentanza diplomatica, penso che sar\u00e0 un grosso problema\".<\/p>\n<p>Incalzato dai media, ieri sera, il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha sostenuto che \"formalmente il presidente, in termini legali e diplomatici, e' stato corretto\", visto che, \"non abbiamo n\u00e9 un trattato di alleanza n\u00e9 uno di difesa comune con l'Egitto, come abbiamo, per esempio, con gli alleati della Nato\". <\/p>\n<p>Un'arrampicata sugli specchi, perch\u00e9, se presa alla lettera, l'argomentazione significherebbe che gli Stati Uniti hanno solo 27 alleati, ossia i membri dell'Alleanza Atlantica. In questo modo Paesi come Israele e Arabia Saudita, solo per citarne alcuni, cadrebbero in un limbo formale che non risponde alla realt\u00e0 delle relazioni privilegiate con gli Usa.<\/p>\n<p>Da parte sua il dipartimento di Stato ha prima apparentemente contraddetto il presidente ribadendo che l'Egitto \"resta un alleato\". Poi, messa alle strette, la portavoce Victoria Nuland si \u00e8 trincerata dietro una sorta di 'no comment': \"Non \u00e8 mio compito analizzare le parole del presidente\", ha detto.<\/p>\n<p>&nbsp;Ce n'\u00e8 abbastanza per consentire a Mitt Romney un'intervista alla Abcnews tutta giocata all'attacco per demolire la politica estera di Obama. Anzi, alla luce delle precisazioni della Casa Bianca sulla nota dell'ambasciata USA a Il Cairo, \"quello che ho detto - dice Romney - \u00e8 esattamente la stessa conclusione a cui \u00e8 giunta dopo la Casa Bianca: la dichiarazione non era appropriata\".<\/p>\n<p>In realt\u00e0, in un esercizio spericolato di marketing elettorale, Romney si \u00e8 spinto oltre, additando Obama come 'mollaccione' per aver chiesto addirittura scusa agli islamici per un film su Maometto. Romney ha anche accusato il presidente di simpatizzare in questo modo con i manifestanti. Ma un po' tutta la stampa liberal, nelle ultime ore, fa notare come la nota nella quale l'ambasciata USA condannava il film come oltraggioso \u00e8 stata rilasciata alcune ore prima degli attacchi e delle manifestazioni a Il&nbsp; Cairo. Stephanopoulos, il giornalista di Abcnews, ha chiesto allora a Romney se pensa davvero che Obama simpatizzi con i rivoltosi: \"Beh - \u00e8 stata la risposta studiata del candidato repubblicano - penso che la dichiarazione \u00e8 stata una dichiarazione non appropriata. E a quanto pare la Casa Bianca la pensa allo stesso modo\".<\/p>\n<p>Esplode la tensione al Cairo, dove \u00e8 in corso una fitta sassaiola tra manifestanti e forze dell'ordine di fronte all'ambasciata americana. Centinaia di persone protestano davanti l'ambasciata, dove le forze di sicurezza hanno allestito un muro di blocchi di cemento alto 3 metri. La polizia risponde anche con il lancio di lacrimogeni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A fuoco un fast food in Libano E&#8217; di un morto e 25 feriti il bilancio della violenta protesta che si e&#8217; svolta oggi a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75101"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75101"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75101\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}