{"id":73610,"date":"2012-02-14T00:00:00","date_gmt":"2012-02-13T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2012\/02\/14\/eternit-condannata-per-lamianto\/"},"modified":"2012-02-14T00:00:00","modified_gmt":"2012-02-13T23:00:00","slug":"eternit-condannata-per-lamianto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2012\/02\/14\/eternit-condannata-per-lamianto\/","title":{"rendered":"Eternit condannata per l&#8217;amianto"},"content":{"rendered":"<p><SPAN lang=EN-US style=\"FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN-US\">Colpevoli. Per la prima <st1:place w:st=\"on\">volta<\/st1:place> i vertici di una multinazionale vengono condannati per uno scempio provocato dalle loro filiali sparse per il mondo. Accade a Torino con la sentenza <st1:State w:st=\"on\"><st1:place w:st=\"on\">del<\/st1:place><\/st1:State> processo Eternit. A due personaggi che in tempi diversi hanno guidato - dice l'accusa - la grande holding svizzera dell'amianto, il Tribunale subalpino ha inflitto sedici anni di carcere: sono i responsabili - dicono i giudici - delle migliaia di malattie e di morti generate dalla dispersione delle fibre-killer.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN lang=EN-US style=\"FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN-US\">\"E' una decisione storica che e' anche un messaggio al mondo\", affermano il ministro Renato Balduzzi e tanti altri dietro di lui. \"Un sogno di giustizia che diventa' realta\"', aggiunge <st1:City w:st=\"on\">Raffaele Guariniello<\/st1:City>, <st1:State w:st=\"on\">il<\/st1:State> capo <st1:State w:st=\"on\"><st1:place w:st=\"on\">del<\/st1:place><\/st1:State> pool di pm che ha indagato sull'Eternit. Ma il numero uno <st1:State w:st=\"on\"><st1:place w:st=\"on\">del<\/st1:place><\/st1:State> collegio difensivo, l'avvocato difensore Astolfo Di Amato, lancia quello che sembra un avvertimento.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN lang=EN-US style=\"FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN-US\">\"Se passa il principio che il capo di una multinazionale e' responsabile di tutto cio' che accade in tutti gli stabilimenti periferici, allora investire in Italia, da adesso, sara' molto difficile\". I condannati sono un magnate svizzero, Stephan Schmidheiny, 65 anni, e un barone belga, Louis De Cartier De Marchienne. La sentenza <st1:State w:st=\"on\"><st1:place w:st=\"on\">del<\/st1:place><\/st1:State> collegio presieduto dal giudice Giuseppe Casalbore precisa in modo puntiglioso le loro responsabilita'.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN lang=EN-US style=\"FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN-US\">I due sono colpevoli di rimozione volontaria di cautele ma solo per i danni avvenuti dopo il 13 agosto 1999; De Cartier e' colpevole di disastro ambientale doloso a partire dal 27 giugno 1966, e Schmidheiny dal 18 settembre 1974. Quattro erano gli stabilimenti di Eternit Italia di cui si e' occupato il processo: Casale Monferrato (Alessandria), la citta' piu' colpita dalla piaga dell'amianto con oltre 1.600 morti, e poi Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Napoli-Bagnoli, con piu' di 600 morti. Per gli ultimi due il reato di disastro e' stato dichiarato prescritto.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN lang=EN-US style=\"FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN-US\">L'elenco delle parti civili e' sterminato, tanto che la lettura ha impegnato Casalbore per tre ore. All'inizio erano 6.392 fra parenti delle vittime, malati, sindacati, associazioni ed enti territoriali; durante la causa molte hanno accettato una transazione (il totale e' sceso a circa cinquemila). Oggi sono stati accordati indennizzi per un totale di ottanta milioni di euro, di cui 25 per la sola citta' di Casale (ne aveva rifiutati a furor di popolo 18 dalla Eternit) e 20 per <st1:PersonName w:st=\"on\" ProductID=\"la Regione Piemonte.\">la Regione Piemonte.<\/st1:PersonName><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN lang=EN-US style=\"FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN-US\">I familiari hanno ottenuto fra i 30 e i 35 mila euro ciascuno, e potranno anche iniziare un'altra causa per ottenere il resto. Secondo l'accusa dei pm Raffaele Guariniello, Sara Panelli e Gianfranco Colace, Eternit fece poco o nulla per risolvere il problema amianto sia nelle fabbriche, sia nei centri abitati; la societa', inoltre, minimizzava e spargeva controinformazione sui rischi legati alla lavorazione <st1:State w:st=\"on\"><st1:place w:st=\"on\">del<\/st1:place><\/st1:State> minerale. Accuse che le difese hanno sempre respinto.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN lang=EN-US style=\"FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN-US\">Schmidheiny e' uno degli uomini piu' ricchi <st1:State w:st=\"on\"><st1:place w:st=\"on\">del<\/st1:place><\/st1:State> mondo (il suo nome compare regolarmente nelle classifiche di Forbes) e oggi si presenta come un filantropo, un benefattore che sostiene i progetti di cooperazione e sviluppo sostenibile. Eredito' la carica negli anni Settanta dal papa', Max, e - affermano gli avvocati - investi' milioni per la sicurezza. De Cartier, che oggi vive appartato in una splendida villa in Belgio, secondo i suoi legali fino al 1971 era amministratore di una societa' in Eternit per il 21%, dopodiche' fu un semplice componente <st1:State w:st=\"on\"><st1:place w:st=\"on\">del<\/st1:place><\/st1:State> cda, senza potere decisionale.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN lang=EN-US style=\"FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: EN-US\">I giudici sono stati di parere diverso. E dopo la condanna per un reato doloso il pool di Guariniello sta affilando le armi per l'inchiesta Eternit-bis: questa <st1:place w:st=\"on\">volta<\/st1:place> non si tratta di diastro ambientale, ma dei singoli casi di morte (circa un migliaio quelli contestati) e i magistrati potrebbero muovere accuse come l'omicidio con colpa cosciente o addirittura l'omicidio volontario con dolo eventuale.<\/SPAN><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Colpevoli. 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