{"id":72666,"date":"2011-10-22T00:00:00","date_gmt":"2011-10-21T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2011\/10\/22\/precisazioni-delladiconsum-sardegna-sulla-tassa-sui-rifiuti-solidi-urbani\/"},"modified":"2011-10-22T00:00:00","modified_gmt":"2011-10-21T22:00:00","slug":"precisazioni-delladiconsum-sardegna-sulla-tassa-sui-rifiuti-solidi-urbani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/10\/22\/precisazioni-delladiconsum-sardegna-sulla-tassa-sui-rifiuti-solidi-urbani\/","title":{"rendered":"Precisazioni dell\u2019Adiconsum Sardegna sulla tassa sui rifiuti solidi urbani"},"content":{"rendered":"<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'\"><FONT face=Verdana>In una nota, il segretario regionale dell\u2019Adiconsum Sardegna, Giorgio Vargiu, cerca di dare dei chiarimenti per quanto riguarda la situazione nella nostra regione. \u201cPeriodicamente, dal 2007 a oggi, cio\u00e8 dal giorno del pronunciamento della Suprema Corte \u2013 dice Vargiu - qualche soggetto pi\u00f9 o meno in buona fede, ritorna sulla<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>vicenda dei rimborsi Iva sulla tassa dei rifiuti, facendo credere ai consumatori sardi di<\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'\"><FONT face=Verdana>aver diritto a un rimborso dell\u2019Iva pagata indebitamente negli ultimi 10 anni al proprio Comune, inducendoli in errore e creando false aspettative o, peggio, lucrando su queste. Per questo riteniamo necessario fare di nuovo un po\u2019 di chiarezza e di corretta informazione \u2013 continua la nota - la Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) \u00e8 il nuovo sistema di finanziamento comunale della gestione dei rifiuti e della pulizia degli spazi comuni introdotto in Italia dal decreto Ronchi e dovr\u00e0 sostituire progressivamente la Tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU). Molti Comuni della penisola hanno da tempo provveduto a trasformare la TARSU in TIA. Gli stessi, appunto perch\u00e9 la TIA veniva considerata il corrispettivo di una prestazione di diritto privato e pertanto una tariffa (natura extra-tributaria), anche su indicazione dell'Agenzia delle Entrate, applicavano l'IVA al corrispettivo richiesto ad ogni singolo utente cos\u00ec come peraltro succede per esempio con Abbanoa.<\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'\"><FONT face=Verdana>La Corte di Cassazione (sentenza n. 17526\/2007) in linea con l'orientamento comunitario, parlando di TIA, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e smaltimento dei rifiuti \u00e8 una tassa e non una tariffa (natura tributaria). L\u2019applicabilit\u00e0 dell\u2019IVA sarebbe possibile solamente in presenza di un corrispettivo per prestazione (tariffa), dunque l'applicazione dell'IVA sulla TIA \u00e8 illegittima. Alla stessa stregua si \u00e8 pronunciata la Corte Costituzionale con sentenza n. 238 del 24.07.2009, principi ribaditi dalla stessa Corte Costituzionale con la recente ordinanza n. 64\/2010.<\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'\"><FONT face=Verdana>Da quanto \u00e8 a nostra conoscenza \u2013 prosegue il segretario Adiconsum - nessun comune dell'isola ha provveduto a trasformare la TARSU in TIA (con l\u2019unica eccezione del Comune di Sassari che ha provveduto in tal senso dal 2005) con la logica conseguenza che questa vicenda (Iva sulla TIA) non riguarda i cittadini sardi (salvo gli utenti del Comune di Sassari). Molti cittadini sardi confondono la non applicabilit\u00e0 dell'IVA sulla TIA, con l'IVA pagata dai comuni sui corrispettivi delle aziende che materialmente svolgono il servizio o, addirittura, sull'IVA che queste aziende pagano per l'acquisto dei materiali e dei mezzi. IVA che poi viene caricata, giustamente, sulla tariffa a carico dei cittadini poich\u00e9 costo vivo non scaricabile da parte dei comuni. Per cui, ribadendo il concetto \u201cda quanto \u00e8 a nostra conoscenza\u201d, il disposto della Suprema Corte e della Corte Costituzionale sull'inapplicabilit\u00e0 dell'IVA alla Tariffa di Igiene Ambientale non riguarda i consumatori sardi (salvo gli utenti del Comune di Sassari). <SPAN style=\"COLOR: black\">Peraltro, con la circolare 3\/2010, ancorch\u00e9 non condivisa da ADICONSUM, il Dipartimento delle Finanze afferma che sostanzialmente la TIA \u00e8 definita \u201cun servizio di igiene al contribuente\u201d. Di conseguenza se la TIA viene considerata tariffa \u00e8 da assoggettarsi all\u2019IVA.<\/SPAN><\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'\"><FONT face=Verdana>Detto questo, crediamo sia necessario, per una giusta questione di equit\u00e0 e di giustizia contributiva, che finalmente anche i comuni della Sardegna provvedano a trasformare la TARSU in TIA (l'unico nostro dubbio infatti era l'aumento dei costi a carico dei consumatori dovuti proprio all'IVA). Quali i benefici? La tariffa \u00e8 divisa in due parti: la quota fissa serve a coprire i costi di esercizio, come ad esempio i costi dello spazzamento delle strade, e gli investimenti in opere; la quota variabile dipende invece dai rifiuti prodotti dall'utente; i costi di esercizio e degli investimenti in opere sono suddivisi fra tutti gli utenti in base a parametri fissi come la superficie occupata e i componenti del nucleo familiare per l'utenza domestica o il tipo di attivit\u00e0 per le utenze non domestiche. La determinazione della quota variabile \u00e8 pi\u00f9 complessa: il primo passo \u00e8 determinare il costo totale dello<\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'\"><FONT face=Verdana>smaltimento (per unit\u00e0 di peso) delle varie tipologie di rifiuti; poi si proceder\u00e0 a dividere i costi sulla base dei rifiuti prodotti da ciascuno. A questo scopo esistono diversi metodi: 1. La tariffa puntuale consiste nel pesare esattamente i rifiuti indifferenziati prodotti dalla singola utenza domestica; ovviamente \u00e8 anche il metodo pi\u00f9 complicato ad attuarsi, ed \u00e8 anche piuttosto costoso, perci\u00f2 \u00e8 applicato raramente (almeno in Italia: solo il 20% dei comuni). 2. La tariffa volumetrica viene considerata per solo il volume, valutato a seconda del numero di sacchi ritirati o del numero di svuotamenti dei contenitori. 3. La tariffa presuntiva consiste nello stabilire la suddivisione fra gli utenti dei costi variabili attraverso l'applicazione degli indici del DPR 158\/99, che sono dei coefficienti (calcolati con delle indagini statistiche sulla produzione di rifiuti) diversi per ogni categoria di utenza da moltiplicare alla superficie occupata; perfezionabili su base locale per renderli pi\u00f9 precisi. In realt\u00e0, per tutte quelle utenze cui viene applicato il metodo presuntivo e con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, la tariffa \u2013 come la tassa \u2013 \u00e8 molto pi\u00f9 simile a una tassa patrimoniale. A seconda del comune di residenza e della quantit\u00e0 di rifiuti conferiti, la tariffa (patrimoniale) pu\u00f2 essere esageratamente onerosa per alcune utenze allo stesso modo che decisamente economica per altre. 4. Il metodo indiretto, \u00e8 una combinazione dei metodi \u201cpuntuale\u201d e \u201cpresuntivo\u201d perch\u00e9 consiste nel pesare la quantit\u00e0 dei diversi tipi di rifiuti prodotti in una certa zona per poi dividerli fra tutti gli utenti di quella zona secondo i consueti sistemi presuntivi. L'obbiettivo \u00e8 quello di fare in modo che ogni cittadino contribuisca ai costi del servizio e ai costi ambientali, in virt\u00f9 dei rifiuti che produce e non pi\u00f9 dei metri quadri dell'immobile dove come avviene attualmente con la TARSU (l'esempio classico \u00e8 la vecchina, rimasta vedova e sola perch\u00e9 i figli si sono sposati, continua a vivere nella propria casa tipica sarda...grande, con cortile grande: la signora adesso paga per i metri quadri di superficie del proprio immobile e non per la sua ridotta capacit\u00e0 di produrre rifiuti come invece potrebbe avvenire con la TIA.). Dunque, l\u2019obbiettivo \u00e8 il giusto equilibrio tra il concetto di \u201cchi pi\u00f9 inquina, pi\u00f9 paga\u201d e il concetto di \u201cchi pi\u00f9 ha, pi\u00f9 contribuisce\u201d, senza dimenticare che ancora non si \u00e8 raggiunto l\u2019obbiettivo di \u201cpagare tutti, per pagare meno\u201d. Poi vi \u00e8 tutto il discorso dei costi del servizio e dei costi di smaltimento dei rifiuti che rimangono un fatto non del tutto chiara al cittadino: come si formano le tariffe complessive a carico dei contribuenti, come si determinano i costi di smaltimento in discarica, come si stabiliscono i costi di trasporto, come si calcolano gli adeguamenti del costo degli appalti comunali, dove finiscono i rifiuti differenziati? producono economie? chi \u00e8 responsabile delle eventuali penalit\u00e0 e come vengono impiegate le eventuali premialit\u00e0? E\u2019 necessario mettere in trasparenza tutta la filiera \u2013 conclude Vargiu - il contribuente ha bisogno di capire cosa paga e perch\u00e9 paga... ma<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>questa \u00e8 un'altra storia\u201d. Com<\/FONT><\/SPAN><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una nota, il segretario regionale dell\u2019Adiconsum Sardegna, Giorgio Vargiu, cerca di dare dei chiarimenti per quanto riguarda la situazione nella nostra regione. \u201cPeriodicamente, dal&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72666"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72666"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72666\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}