{"id":72570,"date":"2015-08-25T20:59:00","date_gmt":"2015-08-25T18:59:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=72570"},"modified":"2015-08-25T20:59:00","modified_gmt":"2015-08-25T18:59:00","slug":"72570","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2015\/08\/25\/72570\/","title":{"rendered":"(title)"},"content":{"rendered":"<p>La Regione Sardegna ritiene doveroso e imprescindibile prestare il proprio apporto umanitario all\u2019emergenza di migranti e profughi che ha assunto dimensioni eccezionali. La Regione si conferma, con piena convinzione, parte attiva del sistema di soccorso e accoglienza per i cittadini extracomunitari che varcano il mare.<\/p>\n<p>\u201cLa politica della solidariet\u00e0 e della cura verso chi ha maggiormente bisogno e l\u2019apertura a prospettive di integrazione, in coerenza con la volont\u00e0 delle persone, con le potenzialit\u00e0 dei territori e le esigenze di sviluppo dell\u2019Isola, sono e saranno caratteristica di questo governo regionale. \u00c8 d\u2019altro canto doveroso da parte del Governo nazionale, come abbiamo fatto pi\u00f9 volte rilevare, programmare i flussi ed evitare che arrivino migranti che qui non vogliono restare. \u00c8 un danno per loro e un aggravio inutile per le forze di accoglienza. Inoltre impedisce il vero coinvolgimento dei Comuni\u201d, dichiara il presidente Francesco Pigliaru ricordando che appena ieri, a seguito del sesto e pi\u00f9 consistente approdo del 2015, il sistema di accoglienza e primo soccorso ha dato ancora una volta ottima prova di efficienza e organizzazione. \"L\u2019Europa e il Governo italiano devono prevedere con urgenza la ridistribuzione dei migranti. La Regione Sardegna, nel frattempo, fa al meglio la sua parte, tramite la Protezione Civile e il sistema sanitario, grazie al buon coordinamento con le altre istituzioni, prima fra tutte la Prefettura che vanta la maggior parte delle competenze sulla materia, ed \u00e8 responsabile della raccolta ed elaborazione dei dati, e all\u2019apporto della moltitudine di volontari e associazioni che si spendono in maniera esemplare\" conclude Francesco Pigliaru.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/nuova-giunta-pigliaru-giuri-in-consiglio-il-20-marzo-2014.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-28992 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/nuova-giunta-pigliaru-giuri-in-consiglio-il-20-marzo-2014-300x200.jpg\" alt=\"nuova giunta pigliaru giuri in consiglio il 20 marzo 2014\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Assicurando il pieno coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali e delle loro istituzioni rappresentative quali l\u2019Anci, e unitamente alle associazioni del volontariato, specie quelle che gi\u00e0 gestiscono simili progetti, non appena saranno disponibili i dati che confermano la volont\u00e0 dei migranti di fermarsi temporaneamente o stabilmente nell\u2019Isola, la Regione valuter\u00e0 l'attivazione del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR), affinch\u00e9 diventi il perno del sistema di accoglienza di secondo livello. Le soluzioni messe in campo in via d\u2019urgenza avranno, nel caso, un ruolo sempre pi\u00f9 residuale e tenderanno a possedere i requisiti del modello SPRAR. Per far decollare il sistema SPRAR, la Regione metter\u00e0 a disposizione un coordinamento apposito. La programmazione, sempre pi\u00f9 urgente, \u00e8 ovviamente legata alla disponibilit\u00e0 di numeri certi sugli arrivi, le permanenze e le risorse, anche finanziarie, che devono essere fornite dal Governo nazionale. Sono peraltro gi\u00e0 allo studio programmi funzionali all\u2019integrazione quali l\u2019attivazione di corsi di lingua, l\u2019inserimento dei bambini nelle scuole e pratiche di coinvolgimento dei migranti nella vita attiva delle comunit\u00e0. Particolare attenzione \u00e8 riservata alle vicende che riguardano i minori. Su questi punti \u00e8 stato attivato un coordinamento interassessoriale in contatto con l'ANCI che completer\u00e0, entro la met\u00e0 di settembre, una prima relazione per attivit\u00e0 specifiche. Fondamentale, nelle politiche per l\u2019integrazione, resta il coinvolgimento attivo del Terzo Settore e la condivisione con gli Enti Locali.<\/p>\n<p>Il quadro europeo \u00e8 di emergenza dichiarata. Nel solo mese di luglio il numero dei migranti si \u00e8 triplicato rispetto allo stesso mese nell\u2019anno scorso. Nel 2015 (1 gennaio \u2013 20 agosto) nella UE sono stati registrati 340mila migranti, di cui 264.500 hanno attraversato il Mediterraneo. Pi\u00f9 della met\u00e0 di questi ultimi \u00e8 sbarcata in Grecia (160 mila, con l\u2019incidenza altissima di 1 migrante ogni 73 abitanti); seconda l\u2019Italia, con 104mila, ovvero 1 ogni 600 abitanti. La maggior parte delle richieste d\u2019asilo riguarda la Germania (188 mila, quasi la met\u00e0 di tutte le richieste d\u2019asilo fatte nell\u2019Unione europea), Serbia e Kosovo, Ungheria, Turchia e Svezia. L\u2019Italia \u00e8 sesta, con poco pi\u00f9 di 30mila domande.<\/p>\n<p>I migranti che arrivano in Italia (89.083 dal 1 gennaio al 31 luglio 2015) sono suddivisi tra le regioni secondo quote definite dal Ministero dell\u2019Interno, a seguito della Intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato \u2013 Regioni nel luglio 2014. Alla Sardegna \u00e8 stata assegnata una quota pari circa al 2% del totale della popolazione migrante presente sull\u2019intero territorio nazionale. Una delle percentuali pi\u00f9 basse d\u2019Italia, equiparata a Umbria, Abruzzo e Trentino e sotto le quali stanno solo Valle d\u2019Aosta, Molise e Basilicata. La Sicilia primeggia con il 16%, seguita dal Lazio (9%), Toscana ed Emilia Romagna (6%). Anche sul fronte degli sbarchi, la Sardegna ha accolto solo l\u20191,5% degli sbarcati in Italia, dal 1 agosto 2014 al 31 luglio 2015, a fronte del 65,4% della Sicilia e del 19,6% della Calabria. Se fino alla fine dello scorso mese di maggio, la maggior parte dei cittadini stranieri arrivati in Sardegna era stata trasferita dalla Sicilia con aerei messi a disposizione dal Governo italiano, negli ultimi casi i migranti sono stati trasferiti sull\u2019Isola tramite nave.<\/p>\n<p>Il 13 agosto 2015 il Ministero ha previsto un incremento delle quote per tutte le regioni, con l\u2019esclusione di quelle che gi\u00e0 avevano un numero di presenze superiori alle quote previste. Alla Sardegna sono state assegnate ulteriori 1078 unit\u00e0. La quota relativa \u00e8 cos\u00ec passata al 2,96%. Alla Sardegna possono dunque essere assegnati in totale 3240 migranti. Attualmente risultano presenti in Sardegna\u00a02469\u00a0migranti dislocati presso le 61 strutture del territorio della Regione.<\/p>\n<p>Anche in Sardegna, molti migranti presentano richiesta di asilo politico. Le domande sono esaminate dalle Commissioni territoriali in un termine medio di sei, sette mesi. La maggior parte di queste sono respinte (circa l\u201980%). In tal caso \u00e8 praticamente automatica l\u2019impugnazione innanzi al Tribunale, con la conseguenza che la permanenza, che dovrebbe essere limitata a un periodo di qualche mese, pu\u00f2 arrivare anche sino a due anni. Considerati i ritardi della Commissione nell'esamina le richieste di asilo e l'impegno della Prefettura per accelerare i tempi, la Regione si impegna a verificare la tempestivit\u00e0 sulle pratiche amministrative nonch\u00e9 l'assistenza prestata agli stessi richiedenti asilo.<\/p>\n<p>\u00c8 in capo alle Prefetture (in particolare quella di Cagliari) la competenza primaria con compiti di coordinamento e controllo in relazione a tutte le singole fasi. All\u2019arrivo in Sardegna, si attiva un protocollo operativo che disciplina attivit\u00e0 e compiti che le singole componenti istituzionali e del volontariato sono chiamate a svolgere. La Regione ha pi\u00f9 volte richiesto l'attivazione, con risorse adeguate, di un hub di appoggio nell'area di Cagliari per poter effettuare i controlli nelle prime 72 ore senza dover spendere risorse per strutture semovibili che, comunque, fino ad ora hanno funzionato con efficienza grazie a perfetto coordinamento;<\/p>\n<p>La Sardegna accoglie queste persone in 61 strutture temporanee selezionate tramite procedure di evidenza pubblica e, pertanto, sono solo quelle che rientrano nelle graduatorie relative ai bandi pubblicati dalle Prefetture provinciali per la gestione dell\u2019accoglienza dei migranti nell\u2019Isola. La ripartizione a livello regionale \u00e8 fatta dalla Prefettura di Cagliari, la divisione nelle singole strutture \u00e8 fatta dalle prefetture.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regione Sardegna ritiene doveroso e imprescindibile prestare il proprio apporto umanitario all\u2019emergenza di migranti e profughi che ha assunto dimensioni eccezionali. 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