{"id":71035,"date":"2011-09-27T00:00:00","date_gmt":"2011-09-26T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2011\/09\/27\/una-lunga-incomprensione-pasolini-fra-destra-e-sinistra-di-adalberto-baldoni-e-gianni-borgna\/"},"modified":"2011-09-27T00:00:00","modified_gmt":"2011-09-26T22:00:00","slug":"una-lunga-incomprensione-pasolini-fra-destra-e-sinistra-di-adalberto-baldoni-e-gianni-borgna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/09\/27\/una-lunga-incomprensione-pasolini-fra-destra-e-sinistra-di-adalberto-baldoni-e-gianni-borgna\/","title":{"rendered":"\u201cUna lunga incomprensione. Pasolini fra Destra e Sinistra\u201d Di Adalberto Baldoni e Gianni Borgna"},"content":{"rendered":"<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-SIZE: 14pt\"><FONT face=Calibri>&nbsp;<\/FONT><\/SPAN><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-SIZE: 12pt\"><FONT face=Calibri>Pier Paolo Pasolini \u00e8 stato forse l\u2019intellettuale del Novecento che pi\u00f9 d\u2019ogni altro ha diviso l\u2019opinione pubblica. C\u2019\u00e8 chi lo ha amato e chi lo ha avversato senza riserve. La destra lo detestava per le sue idee e soprattutto per la sua dichiarata omosessualit\u00e0. La sinistra, che pur lo annoverava tra le sue file, non accettava molte delle sue analisi anticipatrici e ancor meno la sua irriducibile autonomia di pensiero. E anche il mondo cattolico, di fronte alle sue opere, si divideva tra estimatori e detrattori. Baldoni e Borgna, che pur da posizioni molto diverse ne riconobbero subito la grandezza artistica e l\u2019originalit\u00e0, ricostruiscono per la prima volta in questo volume a trentacinque anni dalla morte e che si avvale di molte testimonianze inedite ed \u00e8 frutto di una meticolosa ricerca, la \u201clunga incomprensione\u201d che caratterizz\u00f2 i rapporti tra Pasolini e la cultura politica italiana, ma anche l\u2019attenzione con cui molti giovani di tutto il mondo si confrontarono e si confrontano ancora con le sue idee e con il suo lavoro. <\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-SIZE: 12pt\"><FONT face=Calibri>Dopo la prefazione di Giacomo Marramao il libro si articola in due parti distinte. Nella prima Gianni Borgna ripercorre le tappe fondamentali della vita di Pier Paolo Pasolini, descrive le sue principali opere letterarie e cinematografiche nonch\u00e8 i suoi rapporti altalenanti, spesso tumultuosi, con il Pci, e specialmente con gli intellettuali di sinistra. Inoltre Borgna racconta i suoi personali frequenti incontri con il poeta, all\u2019epoca in cui<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>rivestiva l\u2019incarico di segretario della Federazione giovanile comunista, insieme a Goffredo Bettini e a Walter Veltroni, da sempre suoi ammiratori e sostenitori. <\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-SIZE: 12pt\"><FONT face=Calibri>Non poteva mancare un riferimento anche ai recenti avvenimenti, legati alle confessioni del suo assassino, Pino Pelosi, che ha sostenuto che non era solo quella tragica notte del 2 novembre 1975, e al presunto ritrovamento dell\u2019ultimo capitolo del romanzo \u201cPetrolio\u201d dove Pasolini svela i retroscena dell\u2019assassinio di Enrico Mattei. Borgna, inoltre, riporta numerosi documenti pressoch\u00e9 inediti, dalla sua orazione funebre davanti alla salma del poeta alla dichiarazione di voto al Pci che Pasolini fece pochi mesi prima di morire, alla versione originaria apparsa sulla rivista \u201cNuovi Argomenti\u201d della famosa poesia sul Sessantotto, il cui titolo autentico era \u201cIl Pci ai giovani!!!\u201d. <\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-SIZE: 12pt\"><FONT face=Calibri>La narrazione \u00e8 corredata da molte testimonianze di prima mano e da foto inedite , che testimoniano del rapporto personale con il \u201cpoeta-corsaro\u201d.<\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-SIZE: 12pt\"><FONT face=Calibri>Da parte sua Adalberto Baldoni illustra, supportato dai documenti dell\u2019epoca, l\u2019iniziale avversit\u00e0 della destra ufficiale nei confronti di Pasolini, condannato perch\u00e9 comunista e omosessuale. Il Msi di Michelini, Almirante e Romualdi, infatti, era visceralmente anticomunista ed omofobico. <\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-SIZE: 12pt\"><FONT face=Calibri>Le cronache dei giornali di destra, dal \u201cSecolo d\u2019Italia\u201d al \u201cBorghese\u201d, dallo \u201cSpecchio\u201d al \u201cNuovo Meridiano\u201d, amplificavano le controversie giudiziarie di Pasolini ed i suoi \u201cincidenti di percorso\u201d, giungendo persino ad approvare le aggressioni, anche fisiche, dei giovani missini nei suoi confronti. Un primo, se pur cauto cambiamento di rotta, lo si avvert\u00ec nei primi anni Settanta quando Pasolini inizi\u00f2 a collaborare al \u201cCorriere della Sera\u201d. Ma, nonostante i suoi illuminanti \u201cscritti corsari\u201d,<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>in cui, ad esempio, il Potere ( scritto con <st1:PersonName w:st=\"on\" ProductID=\"la P\">la P<\/st1:PersonName> maiuscola) era accusato da Pasolini di gestire la strategia della tensione, la destra ufficiale mantenne inalterata la sua posizione negativa verso la scrittore. Salvo rare eccezioni, anche la sua tragica morte venne accompagnata da una serie di giudizi sfavorevoli. Poi, verso la fine degli anni Ottanta, un dibattito su Pasolini nella sede missina di Acca Larenzia, dove nel 1978 erano stati uccisi tre militanti del Fronte della Giovent\u00f9, apr\u00ec finalmente una serena, obbiettiva \u201crivisitazione\u201d del fenomeno Pasolini. Quella di Acca Larenzia fu una bomba mediatica che sconvolse gli ambienti della destra e quelli della sinistra. Per mesi la stampa d\u2019ogni tendenza si interess\u00f2 dell\u2019evento. Baldoni, infine, cita i suoi fugaci incontri con Pasolini e svela come, quando e perch\u00e9 venivano organizzate (figurava tra i principali promotori) le contestazioni dei ragazzi missini contro lo scrittore. Come pure le sue indagini, su invito della direzione del \u201cSecolo d\u2019Italia\u201d dove lavorava,<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>per raccogliere verit\u00e0 \u201cnascoste\u201d o negligentemente (scientemente?) trascurate dalla polizia circa la morte di Pasolini. Baldoni che, nella sua introduzione, ricorda di essere nato cronista, ossia di avere iniziato a fare giornalismo sulla strada e non a tavolino, riporta anche le testimonianze di coloro che hanno parlato con Pasolini poche ore prima che facesse salire nella sua auto il ragazzo che potrebbe essere stato utilizzato come esca per l\u2019agguato mortale del 2 novembre 1975.<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN><\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-SIZE: 12pt\"><FONT face=Calibri>Gli autori<\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-SIZE: 12pt\"><FONT face=Calibri>Adalberto Baldoni, giornalista, saggista, autore di documentari. Nel 1955 ha iniziato la sua attivit\u00e0 politica nella Giovane Italia. Pi\u00f9 volte arrestato, processato e condannato per reati politici. Dirigente nazionale prima del Msi e poi di An. Pi\u00f9 volte eletto consigliere comunale di Roma. Capogruppo di An in Campidoglio. Tra i suoi libri: Noi rivoluzionari (1986), La notte pi\u00f9 lunga della Repubblica (1989), Fascisti 1943-1945. Storia della guerra civile (1993), Sessantotto. L\u2019utopia della realt\u00e0 (2006); Anni di Piombo (2009). Con Vallecchi ha pubblicato A che punto \u00e8 la notte? (2002), Due volte Genova. Luglio 1960-luglio 2001(2004), Storia della destra. Dal postfascismo al Popolo della libert\u00e0 (2009).<\/FONT><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-SIZE: 12pt\"><FONT face=Calibri>Gianni Borgna (Roma, 1947), giornalista, docente universitario, \u00e8 autore di opere celebri come Storia della canzone italiana e Il mito della giovinezza. Recentemente ha scritto assieme ad Antonio Debenedetti un libro su Roma Dal piacere alla dolce vita edito da Mondadori. Assessore alla cultura del Comune di Roma tra il 1993 e il 2006, attualmente \u00e8 presidente della fondazione Musica per Roma che gestisce il nuovo auditorium della capitale. Negli anni in cui era alla guida della Federazione giovanile comunista romana, Borgna ha potuto conoscere e frequentare a lungo Pasolini, su cui ha scritto in seguito numerosi studi e saggi.<\/FONT><\/SPAN><B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'\"><\/SPAN><\/B><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Pier Paolo Pasolini \u00e8 stato forse l\u2019intellettuale del Novecento che pi\u00f9 d\u2019ogni altro ha diviso l\u2019opinione pubblica. 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