{"id":71007,"date":"2011-09-21T00:00:00","date_gmt":"2011-09-20T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2011\/09\/21\/riepilogo-dei-lavori-in-consiglio-regionale-sardegna-sulla-riduzione-dei-consiglieri-regionali\/"},"modified":"2011-09-21T00:00:00","modified_gmt":"2011-09-20T22:00:00","slug":"riepilogo-dei-lavori-in-consiglio-regionale-sardegna-sulla-riduzione-dei-consiglieri-regionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/09\/21\/riepilogo-dei-lavori-in-consiglio-regionale-sardegna-sulla-riduzione-dei-consiglieri-regionali\/","title":{"rendered":"Riepilogo dei lavori in Consiglio regionale Sardegna sulla riduzione dei consiglieri regionali."},"content":{"rendered":"<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza della Presidente Lombardo. Dopo le formalit\u00e0 di rito, l\u2019assemblea ha proceduto nell\u2019esame del punto all\u2019ardine del giorno.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Mariano Contu (Pdl) ha dichiarato in apertura che il tema &#8220;merita pi\u00f9 attenzione di quanta ne abbia avuto in passato&#8221;. Richiamandosi all\u2019intervento di Felicetto Contu ed al suo appello alla dignit\u00e0 di ogni consigliere regionale, l\u2019esponente del Pdl ha sottolineato il grande valore della rappresentanza politica e democratica di cui l\u2019assemblea sarda \u00e8 espressione. Rispetto alla proposta della commissione Autonomia abbiamo assistito al&nbsp;<I>parto di un topolino<\/I>, insufficiente ed incompleta, non all\u2019altezza del progetto riformatore che il consiglio pu\u00f2 e deve proporre alla societ\u00e0 sarda.&nbsp;&nbsp;Si parte, insomma, con il piede sbagliato, perch\u00e9 bisogna puntare a ben altri contenuti come dimostrano d\u2019altra parte i numerosi emendamenti presentati&#8221;. Perch\u00e9 allora, si \u00e8 chiesto Contu, fermarci a parlare solo del numero dei consiglieri regionali? La democrazia, soprattutto la sua qualit\u00e0, non si pu\u00f2 misurare con i numeri, e la responsabilit\u00e0 del governare non la si esercita piegandosi alle pulsioni della piazza, pi\u00f9 o meno motivate, pi\u00f9 o meno passeggere&#8221;. Peraltro, ha concluso l&#8217;on. Mariano Contu, la vera richiesta che sale dalla comunit\u00e0 regionale \u00e8 quella di trovare una soluzione alla crisi, alla disoccupazione, alla mancanza di lavoro, alla difficolt\u00e0 di tante famiglie di tante imprese. Se il consiglio regionale fosse davvero l\u2019unico problema della Sardegna, basterebbe dimettersi.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Carlo Sechi (Sel-Comunisti-Indipendentistas) ha qualificato la proposta, tutt\u2019al pi\u00f9, &#8220;una dichiarazione di intenti. \u00c8 quanto \u00e8 emerso, in maniera evidente, da tutti gli interventi del dibattito. Perch\u00e9 50? Si dice per restare in linea con la riduzione dei costi della politica avviata a livello europeo e nazionale. Se \u00e8 cos\u00ec, meglio trovare altre argomentazioni; avremo pi\u00f9 risparmio tagliando fortemente le indennit\u00e0. Purtroppo si \u00e8 ignorato, invece, il problema della riduzione della rappresentanza democratica di tutti i territori e delle forze minori e identitarie, gravissimo rischio che bisogna assolutamente evitare. La prima proposta di legge di questa legislatura, ha ricordato l&#8217;on. Sechi, a firma del nostro gruppo e di Chicco Porcu, \u00e8 di ridurre i componenti del consiglio regionale a 60, eliminando fra l\u2019altro il privilegio del listino; proprio questo potrebbe essere un primo segnale positivo. Inoltre, non ha senso parlare dei componenti dell\u2019assemblea senza parlare della legge elettorale, che peraltro contiene il listino. Poi \u00e8 necessario, ha aggiunto l\u2019esponente della Sinistra, intervenire riducendo ancora il premio di maggioranza alla soglia minima per garantire la governabilit\u00e0;&nbsp;<A href=\"javascript:mails_addtocal(1,%22oggi%22);\"><SPAN style=\"COLOR: #ff8000\">oggi<\/SPAN><\/A>&nbsp;\u00e8 troppo alto e mortifica non solo il ruolo dell\u2019opposizione ma quello dello stesso consiglio. Non si pu\u00f2 prevenire per legge i mal di pancia di questa o quella componente della maggioranza, questo compito spetta ai partiti ed alla politica. La riduzione dei consiglieri, da sola, \u00e8 una scorciatoia inutile e pericolosa. Sarebbe quindi opportuno, a questo punto, rinviare la proposta in commissione.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Duro nei confronti dei consiglieri che fanno parte della Prima commissione, di cui \u00e8 presidente, l\u2019intervento di Pietro Pittalis, Pdl. Questo testo sembra figlio di nessuno, \u00e8 una situazione kafkiana specchio della grave crisi che sta investendo la politica e i partiti che hanno perso il ruolo di intercettare le istanze e farne sintesi. Pittalis ha ricordato che in commissione &#8220;tutti hanno espresso condivisione sulle due proposte che per questo sono state unificate e non c\u2019\u00e8 stato alcun blitz, n\u00e9 colpo di mano o fughe in avanti. L\u2019esponente della maggioranza ha difeso fortemente il lavoro della Commissione affermando che si pu\u00f2 dissentire o cambiare idea ma non si pu\u00f2 giustificare il ripensamento utilizzando lo scudo del blitz in Prima commissione. Per Pittalis se il testo portato in Aula non \u00e8 condiviso non ha senso ostinarsi a tenere in Aula un testo che non trova l\u2019appoggio di nessuno. Usciamo dai tatticismi e meccanismi che stanno avvelenando questo dibattito, \u00e8 stato l\u2019appello del presidente della Commissione Autonomia ai colleghi in Aula a cui ha rivolto una domanda: Esiste davvero la capacit\u00e0 di autoriformare l\u2019istituzione consiliare e di mettere mano ai costi della politica?<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Anche Pittalis ha concordato con gli altri che lo hanno preceduto, sul fatto che sia necessario accompagnare il testo in esame con una nuova legge elettorale &#8220;che \u00e8 uno dei punti cardine per assicurare la rappresentanza territoriale. Per questo il consigliere del Pdl ha ricordato la discussione sulla Statutaria e il dibattito da affrontare sulla forma di governo da dare alla Sardegna e ha concluso ribadendo il carattere di specialit\u00e0 della Regione: Prima che le riforme ci vengano imposte da Roma le possiamo fare noi. Dimostriamo che in Sardegna esiste una classe politica autorevole in grado di mettere mano alle riforme.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Per Silvestro Ladu, Pdl, il testo unificato sulla riduzione del numero dei consiglieri &#8220;non \u00e8 una proposta risolutiva e non sar\u00e0 questa legge che risolve i problemi della Sardegna. Sarebbe stato pi\u00f9 opportuno discutere questa legge insieme con la proposta di legge elettorale&#8221;. Ci\u00f2 che \u00e8 indispensabile per il consigliere della maggioranza \u00e8 la scrittura del nuovo Statuto, e in particolare devono essere affrontati i temi del rapporto tra Stato e Regione, quello tra Consiglio regionale e Giunta, si deve recepire la riforma del Titolo V della Costituzione e dei Trattati dell\u2019Unione Europea. Tutte cose che quando \u00e8 stato scritto lo Statuto non esistevano e ora \u00e8 assolutamente urgente recepire.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Per Ladu per\u00f2 il testo in esame \u00e8 un primo passo per affrontare tutte le riforme necessarie e imprescindibili: E una riforma che non deve aspettare. Sarebbe un grave errore contare sulla inoperosit\u00e0 del Parlamento. Condivido la proposta esitata dalla Commissione con il testo approvato e il non affrontarlo sarebbe un grave rischio per questa Assemblea.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Il vicepresidente del Consiglio regionale, Michele Cossa, ha dato poi la parola al vicecapogruppo del Pd, on. Giampaolo Diana, che ha evidenziato come ci siano diversi aspetti che stanno influenzando la discussione di&nbsp;<A href=\"javascript:mails_addtocal(1,%22oggi%22);\"><SPAN style=\"COLOR: #ff8000\">oggi<\/SPAN><\/A>: Il primo \u00e8 la drammatica crisi economica che impone a tutti di rinunciare a qualcosa, l\u2019altro \u00e8 rappresentato da due spinte fortissime e diversissime: una arriva dalle vittime della politica economica, i lavoratori dipendenti e i pensionati in particolare, ossia da una parte della societ\u00e0, vessata,&nbsp;&nbsp;che \u00e8 entrata in crisi con le istituzioni. L\u2019inclinatura di questo rapporto sta mettendo in crisi il valore stesso della democrazia. Dobbiamo tentare di intervenire lucidamente. L\u2019altra spinta non viene da una parte vessata e vittima, ma dai pi\u00f9 grossi gruppi editoriali che spingono per limitare gli spazi di democrazia a vantaggio di pochi gruppi forti&#8221;.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Diana ha aggiunto: Un altro elemento, che ha condizionato anche il lavoro della Prima commissione, \u00e8 stata la scelta fatta dal governo di portare a trenta i consiglieri regionali della Sardegna. Quale \u00e8&nbsp;&nbsp;- ha proseguito - la qualit\u00e0 del rapporto tra noi e il governo nazionale? Ebbene stiamo discutendo una proposta di legge che fissa il numero dei consiglieri regionali: non ho sentito un esame delle ragioni che hanno portato a fissare in 50 il numero dei consiglieri. Sarebbe stato importante. Io credo che una discussione su questo si sarebbe dovuta svolgere. Per l\u2019esponente del Pd &#8220;\u00e8 necessario tutelare le diverse rappresentanze: politiche, territoriali e di genere. Dati necessari per definire i confini legislativi di questa Assemblea. E ha poi aggiunto: Mi chiedo come sia possibile che il Consiglio regionale definisca il numero senza aver affrontato quanto detto. I nostri partiti stanno lavorando per cancellare il Porcellum, ma \u00e8 possibile che non si senta il bisogno di affrontare la legge elettorale. Mi sembra un modo di procedere non corretto, non mi sembra ci sia una logica legislativa. Ora dobbiamo affrontare il tema della legge elettorale, tutelando la rappresentativit\u00e0, il tema dell\u2019elezione diretta del presidente della regione, per esempio, \u00e8 un tema ancora aperto. Non \u00e8 una questione di poco conto. Io sono per questo sistema, ma serve un nuovo equilibrio tra potere esecutivo e legislativo.&nbsp;Per quanto mi riguarda e a scanso di equivoci &#8211; ha sottolineato<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>Diana - non sono assolutamente d\u2019accordo a lasciare le cose come stanno. Sono perch\u00e9 si intervenga sui numeri dei consiglieri e sul costo. In questa aula sono presenti quasi tutti i partiti, che devono cercare&nbsp;&nbsp;di evitare che si continui a incrinare quel rapporto tra la societ\u00e0 sarda e le istituzioni. Cosa possiamo fare per contrastare questa crisi? Da tempo la politica e le istituzioni hanno delegato ai poteri finanziari il ruolo di governare l\u2019economia e quindi la politica non decide pi\u00f9. E su questa legge non si pu\u00f2 fare indietro. Dobbiamo trovare il modo per condizionare la discussione e l\u2019approvazione del testo alla definizione della legge elettorale. Qua dentro ci sono le persone e le risorse per farlo. Possono essere anche 40 ma deve essere fatto.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">&nbsp;Per Angelo Stocchino (Pdl) \u00e8 necessario tutelare la rappresentativit\u00e0 dei territori e quindi dei cittadini: Con queste due proposte di legge \u00e8 stato un po\u2019 sminuito il concetto di rappresentanza. Il numero di 50 non consente forse una rappresentanza vera di tutte le genti. In&nbsp;&nbsp;base a un prospetto della stampa l\u2019Ogliastra, per esempio, non avrebbe neanche un rappresentante. Forse i sardi vorrebbero qualche altra risposta. Forse in questi due anni e mezzo siamo stati un po\u2019 troppo demagoghi. In Ogliastra - ha proseguito Stocchino - non mi hanno chiesto quanto prendiamo, mi hanno chiesto perch\u00e9 facciamo leggi che non trovano concreta applicazione? Perch\u00e9 persone disoccupate da due anni ancora lo sono, nonostante questo Consiglio abbia stanziato ingenti fondi? Forse allora questo Consiglio regionale dovrebbe incidere meglio sulle leggi che fa e incidere nei veri problemi dei sardi. In conclusione del suo intervento, Stocchino ha aggiunto: Sono d\u2019accordo sulla riduzione del numero dei consiglieri, ferma restando la rappresentanza dei territori, anche se noi, nel gruppo del Pdl, ci eravamo trovati d\u2019accordo su 60. E io sono pi\u00f9 vicino alla riduzione a 60 consiglieri, uno ogni 28mila abitanti, per garantire&nbsp;&nbsp;rappresentativit\u00e0 uguale per territorio. Forse c\u2019\u00e8 bisogno di una maggiore riflessione per dare un senso compiuto alle cose.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Chicco Porcu (Pd) ha evidenziato che la lunghezza del dibattito si \u00e8 rivelata inversamente proporzionale alla sinteticit\u00e0 della proposta di legge, sulla quale peraltro sono assolutamente a favore, cos\u00ec come sono favorevole anche all\u2019abolizione del listino, che lascer\u00e0 invariate le rappresentanze nei territori, nonostante all\u2019inizio di questa legislatura avessi presentato una proposta diversa. Piuttosto, ha aggiunto Porcu, bisognerebbe introdurre i collegi, perch\u00e9 altrimenti un consigliere regionale potrebbe essere espresso da una base elettorale molto pi\u00f9 ridotta rispetto ad un altro, ed anche alla parit\u00e0 di genere, attraverso la seconda preferenza. L\u2019esponente del Pd ha espresso invece netta contrariet\u00e0 alla proposta nazionale, che ha spaccato le regioni speciali, condizionando la riduzione del numero dei consiglieri all\u2019accesso al fondo di perequazione ed all\u2019attenuazione del patto di stabilit\u00e0; misura che, in pratica, riguarda solo Sardegna e Sicilia&#8221;. Proseguendo nel suo ragionamento, Porcu ha affermato che la politica e le istituzioni devono, in alcuni casi, essere capaci anche di gesti simbolici, generosi ed esemplari, quindi anche in grado di portare a termine operazioni di autoriforma. Bisogna accettare la sfida, si pu\u00f2 parlare di tanti argomenti a partire dalla crisi e dal progetto di riforma complessiva della regione, ma non dobbiamo farci sfuggire l\u2019occasione che&nbsp;<A href=\"javascript:mails_addtocal(1,%22oggi%22);\"><SPAN style=\"COLOR: #ff8000\">oggi<\/SPAN><\/A>&nbsp;abbiamo davanti. Dicendo anche, con onest\u00e0, che approvare questa legge non vuol dire ridurre il numero dei consiglieri regionali, ma iniziare un percorso parlamentare complesso con tante incognite. Nel frattempo, ha concluso Porcu, si possono fare passi avanti sulla nuova legge elettorale; c\u2019\u00e8 un consenso ampio, ad esempio, sull\u2019abolizione del listino che, da solo, consentirebbe di mantenere inalterata la rappresentanza attuale dei territori, ed anche sulla rappresentanza di genere.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Franco Cuccureddu (Misto) ha detto in apertura che il dibattito \u00e8 stato molto interessante, anche perch\u00e9 da esso \u00e8 emerso l\u2019orientamento di fare una riflessione pi\u00f9 attenta di quella svoltasi in commissione. Sono fra quelli che hanno creduto che, dopo tanti fallimenti, questa avrebbe potuto essere una legislatura autenticamente riformista. Ho pensato che tante mozioni e ordini del giorno approvati all\u2019unanimit\u00e0, e risoluzioni di commissione, ci avrebbero permesso di formulare una nostra proposta allo Stato. E invece, tutto si \u00e8 esaurito nella presentazione di una legge su cui sono d\u2019accordo ma che sicuramente \u00e8 una piccola parte del quadro riformista sul quale siamo ancora chiamati a pronunciarci. Questo \u00e8 il vero motivo della mia astensione. Inoltre, ha continuato Cuccureddu, bisogna riconoscere che la proposta arrivata in aula rappresenta la pietra tombale di ogni progetto di riforma dello Statuto, la rinuncia ad intervenire su grandi temi come patto di stabilit\u00e0, continuit\u00e0 territoriale. Questo \u00e8 un fallimento. Cos\u00ec stiamo facendo l\u2019ennesimo favore al governo nazionale, rinunciando a chiedere che la continuit\u00e0 sia delegata alle regioni come accade in altre aree marginali d\u2019Europa, rinunciando anche, in definitiva, alla ragione pi\u00f9 profonda della nostra specialit\u00e0. \u00c8 un grave errore, secondo Cuccureddu: dobbiamo&nbsp;<I>costituzionalizzare<\/I>&nbsp;il patto di stabilit\u00e0 che assegni alla regione competenza primaria sulla gestione delle nostre risorse. Utilizziamo, in altre parole, la&nbsp;<I>corsia<\/I>&nbsp;del numero dei consiglieri per metterci nella riforma dello Statuto quello che ci interessa; questo di consentirebbe di recuperare il senso riformatore che possiamo ancora dare alla legislatura. L\u2019esponente del gruppo Misto ha in conclusione suggerito il rinvio del testo in commissione per poterlo integrare,&#8221; riservandosi di formulare in quella sede una sua proposta pi\u00f9 articolata.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT\">Non essendoci altri iscritti a parlare, la Presidente Lombardo ha dichiarato chiusa la seduta. I lavori riprenderanno domattina alle 10.00 con l\u2019esame delle mozioni. Red-com<\/SPAN><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seduta si \u00e8 aperta sotto la presidenza della Presidente Lombardo. 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