{"id":69811,"date":"2011-07-08T00:00:00","date_gmt":"2011-07-07T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2011\/07\/08\/dalema-scrive-a-travaglio-e-querela-panorama\/"},"modified":"2011-07-08T00:00:00","modified_gmt":"2011-07-07T22:00:00","slug":"dalema-scrive-a-travaglio-e-querela-panorama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/07\/08\/dalema-scrive-a-travaglio-e-querela-panorama\/","title":{"rendered":"D&#8217;Alema scrive a Travaglio e querela Panorama"},"content":{"rendered":"<p>Da Franco Pronzato a Vincenzo Morichini. Dai finanziamenti alla Fondazione<BR style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">Italianieuropei ai sospetti su&nbsp;Roberto Gualtieri. Troppe le ombre delineate da Marco Travaglio su Massimo D'Alema, che oggi replica al giornalista con una lettera pubblicata da<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><EM style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\"><A style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; COLOR: rgb(153,0,0); BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; TEXT-DECORATION: none; PADDING-TOP: 0px\" href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/\">Il Fatto quotodiano,<\/A><\/EM>contestando&nbsp;accuse e allusioni punto per punto. Querela in vista, invece, per<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><EM style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">Panorama,<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><\/EM>che nell'ultimo numero ha&nbsp;copertina<BR style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">e&nbsp;sei pagine di ricostruzioni&nbsp;sulle amicizie dalemiane e su inchieste giudiziarie in corso.<\/p>\n<p>\"On. pres. Massimo D'Alema, sar\u00e0 un caso, ma \u00e8 dai tempi di Mani Pulite che, ogni volta che scoppia uno scandalo, salta fuori il Suo nome o quello di un Suo amico\", esordiva Travaglio nel suo pezzo sul<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><EM style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">Fatto.<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><\/EM>Poi un elenco in 5 punti di contestazioni dettagliate:<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN>\"La prima \u00e8 nel '93, con la tangente Fiat al Suo luogotenente veneto De Piccoli. Nel '94 tocca a Lei per il finanziamento illecito di 20 milioni (anni '80) dall'imprenditore malavitoso Cavallari. Nel 2004 Calisto Tanzi racconta ai pm di aver finanziato anche Lei e la Sua fondazione Italianieuropei, tramite gli elemosinieri Parmalat, Romano Bernardoni e Sergio Piccini: \"Bernardoni s'\u00e8 occupato della sponsorizzazione della fondazione Italianieuropei che non ho seguito direttamente. D'Alema attraverso Minniti \u00e8 stato invece finanziato da Piccini\". Lei nega i finanziamenti, ma ammette la sponsorizzazione, il cui interesse per Parmalat sfugge ai pi\u00f9: \"La Solaris Srl, editrice del bimestrale Italianieuropei, ha stipulato contratti annuali di acquisto di pagine pubblicitarie sulla rivista col gruppo Parmalat. Contratti da lire 50 milioni per il 2002, euro 25.822 per il 2003 e euro 26 mila per il 2004. La societ\u00e0 ha percepito solo l'importo relativo al 2002\". Per\u00f2, curiosamente, non ha querelato Tanzi per calunnia\".<\/p>\n<p>\"Nel 2006 - prosegue Travaglio - escono le Sue esultanti telefonate a Consorte, poi arrestato per la scalata illegale a Bnl e Lei si trincera dietro l'immunit\u00e0 europea. Nel 2009-2010 i Suoi fedelissimi in Puglia, Frisullo e Tedesco, finirono l'uno in carcere e l'altro in Senato giusto in tempo per sfuggire alla galera. Negli ultimi 15 giorni, un arresto via l'altro: Vincenzo Morichini, ex amministratore Ina-Assitalia, Suo socio di barca e responsabile della raccolta fondi di Italianieuropei, arrestato per una tangente di 40 mila euro da Riccardo Paganelli per favorire la sua Rotkopf Aviation ad aggiudicarsi i collegamenti aerei per l'Elba; Franco Pronzato, ex consigliere di Bersani, cda Enac e responsabile Trasporti Pd (plateale conflitto d'interessi), arrestato per aver ricevuto da Paganelli met\u00e0 della tangente (20 mila euro) per agevolare Rotkopf; Paganelli arrestato per mazzette in cambio di favori da Enac, dice di aver finanziato con 30mila euro Italianeuropei e di averle prestato il suo aereo per cinque voli del valore di 6 mila euro l'uno; Pio Piccini, fratello dell'elemosiniere di Tanzi e amministratore di Omega, arrestato per bancarotta fraudolenta, confessa di aver pagato Morichini perch\u00e9 gli facesse ottenere da Finmeccanica l'appalto delle intercettazioni e di aver finanziato pure lui Italianieuropei con30 mila euro\".<\/p>\n<p>\"Caro Direttore, non ho alcuna difficolt\u00e0 a rispondere alle affermazioni e ai quesiti posti da Marco Travaglio nel suo articolo pubblicato ieri su<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><EM style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">Il Fatto\"<\/EM>.<\/p>\n<p>L'On. Cesare De Piccoli non \u00e8 mai stato mio \"luogotenente\", era europarlamentare dei Ds in Veneto e non risulta essere stato neppure rinviato a giudizio per alcuna tangente, n\u00e9 della Fiat n\u00e9 di nessun altro. Io non ho mai ricevuto alcun finanziamento illecito dal Cavallari. Il contributo, a mia memoria, fu registrato in bilancio, come dissi anche ai magistrati. I giudici decisero di non compiere gli accertamenti perch\u00e9, come recita il decreto di archiviazione, \"allo stato, peraltro, appare ultronea ogni altra indagine diretta a verificare, come nel caso dell'episodio riferito dall'On. D'Alema, in termini lievemente diversi da quelli esposti dal Cavallari, se i fatti di illecito finanziamento in favore di partiti o esponenti politici, denunciati dal presidente del CCR, possano essere sussunti nell'ambito di una diversa - e meno grave - fattispecie delittuosa (...), comunque depenalizzata dall'art. 32 L. 24 novembre 1981, n. 689\". Non fu pertanto accertato se vi fu un reato penale di illecito finanziamento oppure una irregolarit\u00e0 amministrativa, peraltro depenalizzata dalla legge. Mi rendo conto che l'accer tamento sarebbe stato difficile da compiere dopo tanti anni ed essendo il Pci ormai sciolto\".<\/p>\n<p>\"Tuttavia di quel mancato accertamento la principale vittima sono stato io, perch\u00e9 \u00e8 rimasta l'ombra di un sospetto infondato che poi pi\u00f9 volte \u00e8 stato usato contro di me. Non mi sono trincerato dietro alcuna immunit\u00e0 europea. Non ne avevo bisogno anche perch\u00e9 la richiesta della Procura di Milano era di poter usare le intercettazioni nel procedimento contro un'altra persona e non contro di me. Il Parlamento europeo, a larghissima maggioranza e senza alcun mio intervento, ritenne la richiesta non motivata.<\/p>\n<p>Non capisco a quale titolo il senatore Alberto Tedesco venga definito mio \"fedelissimo \". Oltretutto, all'epoca dei reati che gli vengono contestati, non era neppure membro del nostro partito, bens\u00ec leader di un movimento socialista pugliese che aveva sostenuto in modo determinante il Presidente Nichi Vendola nel corso della campagna elettorale per la Regione. Dalle migliaia di pagine relative alle indagini sulla sanit\u00e0 pugliese, depositate al Senato, si pu\u00f2 constatare la mia totale estraneit\u00e0 da quelle vicende e che non c'\u00e8 neppure una telefonata tra Tedesco e me. Conosco invece Sandro Frisullo da molti anni e sono rimasto stupito e addolorato per le vicende che lo hanno riguardato. D'altro canto egli si \u00e8 dimesso immediatamente dalla giunta regionale e non \u00e8 stato ricandidato alle elezioni. Vedremo alla fine, quando vi sar\u00e0 la sentenza, quali sono state esattamente le sue responsabilit\u00e0 in vicende rispetto alle quali sono completamente estraneo. Vorrei aggiungere che quella di collegarmi a fatti o inchieste che non mi riguardano attraverso espressioni fantasiose del tipo \"l u o go t e n e nte\" o \"fedelissimo\", quando non esiste alcun elemento concreto che mi chiami in causa, \u00e8 una tecnica allusiva e diffamatoria\".<\/p>\n<p>Ancora,&nbsp;\"Vincenzo Morichini, che conosco da tanti anni, non \u00e8 e non \u00e8 mai stato mio socio di barca. Ho acquistato una imbarcazione usata da lui nel 1994. L'imprenditore Viscardo Paganelli ha dichiarato - come riportato dagli organi di informazione - di non aver mai concesso aerei per voli gratuiti. Abbiamo accettato l'i nvito di Morichini il quale, per quello che noi ne sappiamo, ha regolarmente pagato quei vo l i&nbsp;<\/p>\n<p>La Fondazione Italianieuropei svolge le proprie attivit\u00e0 dal 1997. Non \u00e8 l'ufficio attraverso il quale io svolgo la mia attivit\u00e0 politica. \u00c8 stata la prima fondazione di cultura politica finanziariamente indipendente: ogni anno raccoglie sul mercato le risorse finanziarie per portare avanti il proprio lavoro di ricerca e le proprie attivit\u00e0. Ha un patrimonio complessivo pari ad 1.646.454 che \u00e8 il frutto della capitalizzazione degli interessi attivi sul patrimonio e dei contributi versati negli anni da privati cittadini e da societ\u00e0. Le ulteriori risorse finanziarie della Fondazione derivano dai versamenti ricevuti per contribuire alla realizzazione delle sue iniziative, dalla pubblicit\u00e0 e dalla vendita dei prodotti editoriali (la rivista \"I t a l i a n i e u ro p e i \" e altre pubblicazioni edite dalla societ\u00e0 Solaris, controllata dalla Fondazione) distribuiti in edicola e in libreria. Un'a ltra forma di finanziamento \u00e8 rappresentata dagli abbonamenti alla rivista. Le inserzioni pubblicitarie pubblicate sulla rivista prevedono pacchetti il cui costo varia da . 5.000 ad . 30.000 in base alle pagine acquistate annualmente. In questi oltre dieci anni di attivit\u00e0 i contributi alla Fondazione sono pervenuti da grandi aziende ma anche da piccole imprese e privati cittadini. Non si pu\u00f2 rimproverare alla Fondazione Italianieuropei di aver accettato contributi da imprenditori che, successivamente, sono stati oggetto di indagine. Sarebbe come chiedere a<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><EM style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">Il Fatto<\/EM><SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN>la garanzia che nessuna delle imprese che sottoscrivono contratti pubblicitari con il quotidiano sar\u00e0 mai oggetto di indagini. Si tratta cio\u00e8 di una richiesta insensata\".<\/p>\n<p>Parmalat ha stipulato un regolare contratto di pubblicit\u00e0 sulla rivista \"I t al i a n i e u ro p e i \" nel 2002, ben prima che ci fosse alcun sospetto di indagine su Calisto Tanzi. Il contratto fu solo parzialmente onorato. Non abbiamo quindi querelato Tanzi, il che non avrebbe avuto alcun senso. Al seguito della crisi irreversibile dell'azienda, predisponemmo domanda di insinuazione al passivo in quanto creditori, ricevendo alla fine un piccolo risarcimento in azioni Parmalat. La raccolta della pubblicit\u00e0 e dei contributi alle attivit\u00e0 \u00e8 svolta sia direttamente dalla Fondazione e dalla Solaris che attraverso una concessionaria ed altre societ\u00e0 senza vincolo di esclusivit\u00e0. Una di queste societ\u00e0 era la SdB di Morichini. L'a c c o rd o con la SdB \u00e8 stato siglato nel dicembre 2009 ed era finalizzato alla raccolta di contributi a valere per l'anno 2010. Il rapporto di collaborazione con la stessa \u00e8 cessato al termine del 2010 e non \u00e8 stato rinnovato. I contributi raccolti sono stati regolarmente riportati in bilancio, secondo le modalit\u00e0 previste dalla legge.<\/p>\n<p>\"La Fondazione Italianieuropei \u00e8 totalmente estranea ai rapporti intercorsi tra Morichini e gli imprenditori in questione. Escludo nella maniera pi\u00f9 assoluta che imprenditori abbiano versato contributi dietro promessa, da parte della Fondazione Italianieuropei o mia, di favori o appalti. Se qualcuno ha fatto credere loro questo, li ha ingannati. Le fondazioni legalmente riconosciute devono infatti iscriversi nel registro delle persone giuridiche istituito presso le Prefetture (D.P.R. 361\/2000) ove devono depositare lo statuto e l'atto costitutivo e, successivamente, le eventuali modifiche appor tate. Le societ\u00e0 di capitali, come la nostra controllata Solaris, sono tenute alla iscrizione dei bilanci annuali nel registro delle imprese.<\/p>\n<p>La fondazione I t a l i anieuropei approver\u00e0 nei prossimi giorni il bilancio 2010. Tale bilancio e i dati relativi saranno pertanto resi pubblici in base alle procedure previste dalla normativa vigente. Infatti si tratta di dati pubblici, ma che contengono anche dati sensibili ai sensi del D.Lgs. 196\/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), in quanto dai finanziamenti si potrebbe desumere l'or ientamento di chi ha elargito il contributo. Per quanto ci riguarda abbiamo pi\u00f9 volte sollevato, e continuiamo a farlo anche adesso, l'esigenza di regolare le modalit\u00e0 di finanziamento delle fondazioni ad esempio attraverso sistemi di incentivazione fiscale per i donatori, codici di autoregolamentazione, comitati etici e sistemi di trasparenza e controllo oltre a quelli gi\u00e0 previsti. D'altro canto, le indagini che sono in corso da parte della Magistratura, alla quale rinnovo la mia piena fiducia, non potranno che confermare l'assoluta correttezza e trasparenza del nostro opera t o\".<\/p>\n<p><STRONG style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">La risposta di Travaglio&nbsp; - <\/STRONG>\"Ringrazio l'on. pres. Massimo D'Alema per le cortesi risposte alle nostre obiezioni: dovrebbe essere normale che un politico risponda a un giornale, ma in Italia \u00e8 un'eccezione. Gli rinnoviamo per\u00f2 l'invito per un'ampia intervista nella redazione del Fatto , perch\u00e9 restano molti punti da chiarire.<\/p>\n<p>Cesare De Piccoli, come tutti sanno in Veneto, nel '93 era un dalemiano di ferro: lo scrive anche il gup veneziano Vincenzo Santoro nel decreto di archiviazione che il 17 febbraio 2000 dichiara il suo reato \"estinto per sopraggiunta prescrizione\". Si trattava di una tangente di 200 milioni di lire pagata nel '92 su un conto svizzero dell'ex Pci da Ugo Montevecchi, manager della Fiat Engineering. De Piccoli chiese di essere prosciolto nel merito, ma il gup rispose picche, visto \"l'assai dettagliato tenore delle dichiarazioni rese da Montevecchi, il quale ha riferito di avere eseguito i summenzionati versamenti a favore della corrente veneta del Pds, vicina alle posizioni dell'on. Massimo D'Alema, e di cui era esponente l'on. De Piccoli, beneficiario finale delle erogazioni. La narrazione del Montevecchi trova obiettivi elementi di riscontro nel materiale probatorio\".<\/p>\n<p>Anche sul finanziamento di 20 milioni di lire da Francesco Cavallari a D'Alema a met\u00e0 anni '80, il gup barese Concetta Russi archivia il caso il 25 giugno '95, ma stabilisce che il \"re a t o \" c'era, ma \u00e8 \"estinto per intervenuta prescrizione\": \"Le accuse formulate dal Cavallari ai politici appaiono intrinsecamente attendibili... Uno degli episodi di illecito finanziamento riferiti dal Cavallari (un contributo di lire 20 milioni in favore del Pci) ha trovato sostanziale conferma, pur nella diversit\u00e0 di taluni marginali elementi circostanziali, hinc et inde r ifer iti, nella leale dichiarazione dell'on. Massimo D'Alema, segretario regionale pro tempore del Pci\"<\/p>\n<p>Immunit\u00e0 europea sul caso Unipol. Non \u00e8 vero che i giudici di Milano (il gip Clementina Forleo su richiesta della Procura) chiedessero di usare le intercettazioni D'Alema-Consorte per \"usarle nel procedimento contro un'altra persona\", cio\u00e8 Consorte: volevano usarle per indagare proprio su D'Alema per eventuale concorso nell'a ggiotaggio contestato al patron di Unipol. Il Parlamento europeo neg\u00f2 loro l'autorizzazione a usarle, anche con i voti dei rappresentanti italiani del Pdl, della Lega e del Pd. Cos\u00ec come fece il Senato italiano nel caso analogo di Nicola Latorre.<\/p>\n<p>Se Alberto Tedesco non \u00e8 un dalemiano, perch\u00e9 Nichi Vendola racconta che gli fu suggerito come assessore alla Sanit\u00e0 proprio da D'Alema, senza che D'Alema l'abbia mai smentito? E perch\u00e9 il Pd pugliese, sul quale D'Alema esercita un discreto peso, fece in modo che approdasse al Senato nel seggio liberato da Paolo De Castro, altro dalemiano (e membro del comitato scientifico della fondazione Italianieuropei), nel frattempo candidato al Parlamento europeo?<\/p>\n<p>Se abbiamo scritto che Vincenzo Morichini era \"socio di barca\" di D'Alema \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 arcinoto che la barca \"Ikarus\" acquistata a met\u00e0 degli anni '90 da D'Alema era intestata ai suoi amici Morichini e De Santis.<\/p>\n<p>Se anche Morichini ha pagato i voli a D'Alema sul bimotore di Paganelli, il problema resta, perch\u00e9 non li ha pagati D'Alema, e nemmeno il Pd. Eppure D'Alema li us\u00f2 anche per fare campagna elettorale nel 2008, il che fa di quei voli offerti da Morichini e\/o da Paganelli una forma di finanziamento elettorale che sfugge alla legge che impone massima trasparenza sui fondi usati per l'attivit\u00e0 politica. Il guaio raddoppia se si pensa che Morichini, mentre pagava i voli a D'Alema sugli aerei di Paganelli, brigava per favorire Paganelli all'Enac per la rotta dell'Elba tramite il responsabile Pd per i Trasporti, quel Pronzato che ora \u00e8 in carcere per una tangente versata da Paganelli a lui e a Mor ichini.<\/p>\n<p>Tanzi non ha parlato solo di pubblicit\u00e0 sulla rivista di Italianeuropei, ma anche di finanziamenti a D'Alema tramite Minniti: per questo, volendo, poteva essere querelato per calunnia da D'Alema e Minniti, semprech\u00e9 avesse detto il falso.<\/p>\n<p>Il parallelo fra gli inserzionisti pubblicitari del Fatto e i finanziatori di Italianieuropei non sta in piedi: il Fatto \u00e8 un quotidiano edito da privati (e, com'\u00e8 noto, quasi privo di pubblicit\u00e0) e i suoi inserzionisti sono noti a chi lo legge ogni giorno; Italianieuropei \u00e8 una fondazione presieduta da D'Alema, negli anni presidente Ds, presidente del Consiglio, presidente della Bicamerale, presidente del Copasir, europarlamentare e deputato. E i deputati, diversamente dai privati, devono documentare da chi vengono finanziati, direttamente o indirettamente. Aggiungo che, nell'ultima annata della rivista I t a l i a n i e u ro p e i , non ho trovato pagine pubblicitarie di Omega (Piccini) n\u00e9 di Rotkopf (Paganelli)<\/p>\n<p>Non dubito che i finanziamenti di Italianieuropei siano tutti iscritti a bilancio n\u00e9 che D'Alema ignorasse i secondi fini di alcuni finanziatori di Italianieuropei \"ingannati\" da qualche suo fedelissimo. Ma pubblicare l'elenco completo su Internet sarebbe un'operazione di minima trasparenza, che nessuna legge sulla privacy pu\u00f2 impedire. Soprattutto ora che due di questi finanziatori, Piccini e Paganelli, sono finiti in carcere per corruzione. I parlamentari inglesi pubblicano sul sito della Camera dei Comuni non solo i loro finanziatori (come dovrebbero fare anche i parlamentari italiani), ma persino le pezze d'appoggio dei loro rimborsi spese: \u00e8 troppo pretendere che ci\u00f2 avvenga anche in Italia?\"<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Franco Pronzato a Vincenzo Morichini. Dai finanziamenti alla FondazioneItalianieuropei ai sospetti su&nbsp;Roberto Gualtieri. 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