{"id":69311,"date":"2011-07-27T00:00:00","date_gmt":"2011-07-26T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2011\/07\/27\/riepilogo-della-seduta-mattutina-del-consiglio-regionale-le-dichiarazioni-del-presidente-cappellacci-sulla-privatizzazione-della-tirrenia\/"},"modified":"2011-07-27T00:00:00","modified_gmt":"2011-07-26T22:00:00","slug":"riepilogo-della-seduta-mattutina-del-consiglio-regionale-le-dichiarazioni-del-presidente-cappellacci-sulla-privatizzazione-della-tirrenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/07\/27\/riepilogo-della-seduta-mattutina-del-consiglio-regionale-le-dichiarazioni-del-presidente-cappellacci-sulla-privatizzazione-della-tirrenia\/","title":{"rendered":"Riepilogo della seduta mattutina del Consiglio regionale &#8211; Le dichiarazioni del Presidente Cappellacci sulla privatizzazione della Tirrenia."},"content":{"rendered":"<p>Questa mattina, la presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, ha aperto la seduta alle 10.00. All'ordine del giorno le Dichiarazioni del Presidente della giunta regionale Ugo Cappellacci sulla privatizzazione della Tirrenia ai sensi dell'articolo 120 del Regolamento.<\/p>\n<p>Il primo a prendere la parola \u00e8 stato Roberto Capelli (Gruppo Misto): \"Pi\u00f9 che parlare della privatizzazione della Tirrenia, dobbiamo parlare dell'ennesimo fallimento della Giunta regionale e del presidente Cappellacci. Un presidente che ci rivolge un appello all'unit\u00e0, ma per dare il mio assenso mi chiedo: su quale progetto? Non sono sicuro che i nemici dei sardi siano tutti fuori dall'Isola. Il presidente Cappellacci si dovrebbe dimettere, perch\u00e9 non \u00e8 all'altezza di tutelare i diritti dei sardi\". Capelli ha, poi, proseguito il suo intervento affermando: \"In due anni abbiamo sotterrato le poche difese autonomistiche che avevamo. Non serve un partito dei sardi, ma rappresentanti politici che sappiano difendere i sardi e gli interessi della Sardegna\". L'esponente del Gruppo Misto ha poi criticamente evidenziato quelli, da lui ritenuti, i fallimenti del presidente Capelli: \"Come pu\u00f2 un presidente non essere ricevuto dal governo nazionale? Come fa ad essere sempre assente? Ad accettare che vengano scippati alla Sardegna il G8 e i fondi Fas. Come fa un presidente a partire in ritardo sulla Vertenza entrate, come pu\u00f2 non alzare mai la voce? Non basta sventolare una bandiera e indossare un abito di velluto per rappresentare gli interessi dei sardi. Altri presidenti hanno rappresentato con autorevolezza i diritti dei sardi\". <\/p>\n<p>Capelli ha poi proposto una soluzione \"per trovare una via d'uscita dopo due anni e mezzo in cui la Sardegna \u00e8 calata in tutti gli indicatori economici e sociali: presentare un progetto per la Sardegna, per la continuit\u00e0 territoriale, per i trasporti, per la sanit\u00e0 e per l'ambiente\". Poi rivolgendosi all'assessore regionale dei Trasporti, Christian Solinas, ha concluso: \"Assessore bisogna trattare con gli armatori\".<\/p>\n<p>Per il capogruppo del Gruppo Misto, Franco Cuccureddu, tutte le famiglie sarde hanno un ricordo negativo della Tirrenia per i disservizi e i disagi causati ai sardi. \"Non mi dispiace affatto - ha affermato Cuccureddu - che la Regione non sia entrata nel capitale Tirrenia. Si entra in una societ\u00e0 se ci sono obiettivi e fini comuni\". Secondo l'esponente del Gruppo Misto la situazione dei trasporti navali attirer\u00e0 l'attenzione dell'Antitrust. Poi Cuccureddu ha fatto una proposta per garantire la continuit\u00e0 ai sardi: \"Quando si vuol fare una battaglia bisogna pianificare e trovare qualche alleato. Sforziamoci di trovare soluzioni innovative, di trovare partner che siano nelle nostre condizioni, come per esempio la Corsica. Rivendichiamo una continuit\u00e0 con l'Europa: una continuit\u00e0 sardo-corsa. In questo modo l'Europa dar\u00e0 le risorse alle due Regioni e non allo Stato italiano e francese\". In conclusione del suo intervento, Cuccureddu ha esortato, infine, la Giunta a rafforzare la Saremar.<\/p>\n<p>Il vicepresidente di turno Michele Cossa (Riformatori sardi - Liberaldemocratici) ha dato la parola al capogruppo dell'Idv Adriano Salis. Il consigliere di opposizione ha esordito esprimendo il timore che l'incontro previsto oggi a Roma sulla vertenza entrate \"metta il sigillo all'accordo tra i privati (in riferimento alla Tirrenia) in cambio di una risposta favorevole a un diritto acquisito della Sardegna (quello sulle entrate)\". A nome del suo gruppo, ha quindi espresso apprezzamento per la richiesta (seppur \"tardiva\") del presidente Cappellacci alla mobilitazione del Consiglio regionale in difesa della mobilit\u00e0. \"Siamo convinti - ha per\u00f2 precisato - che il presidente non abbia la personalit\u00e0, l'autorevolezza e la credibilit\u00e0 per guidare questa battaglia\". Le responsabilit\u00e0 della maggioranza e del governo regionale sull'esito della vertenza Tirrenia sono ravvisabili, secondo Salis, anche nei fatti che l'aprile scorso hanno visto il consigliere del Psd'Az Giacomo Sanna \"costretto a ritirare\" un ordine del giorno sulla privatizzazione della Tirrenia, in un \"momento in cui si sarebbe potuti intervenire\". A livello nazionale, ha aggiunto, i ministri che hanno mostrato maggiore ostilit\u00e0 verso la Sardegna sono stati quelli del Pdl (\"Matteoli, Romani e il sottosegretario Letta\"). Un'evidenza che dovrebbe spingere i consiglieri di maggioranza a \"giocare la battaglia in Parlamento, non contro Cappellacci e la sua giunta\". In conclusione, ha espresso fiducia nell'azione dell'assessore Solinas e si \u00e8 detto possibilista sul \"rafforzamento della presenza della regione, attraverso la flotta sarda, per garantire la concorrenza delle rotte\".<\/p>\n<p>Per il consigliere Pier Paolo Vargiu (Riformatori sardi - Liberaldemocratici) occorre riflettere sullo scenario complessivo dei rapporti della Sardegna con lo Stato. \"Abbiamo un\u2019infinit\u00e0 di vertenze aperte: quella sulle entrate; il taglio di risorse che incider\u00e0, particolarmente, sulle regioni a Statuto speciale (460 milioni di euro nel triennio, secondo La Spisa); il patto di stabilit\u00e0. Ieri - ha continuato - alla delegazione ricevuta dalla presidente Lombardo si \u00e8 dovuto ricordare che la richiesta di stato di crisi era gi\u00e0 stata fatta, e tutto \u00e8 rimasto fermo\". I Riformatori, pur condividendo la scelta di azioni di carattere legale per risolvere la vicenda Tirrenia, hanno ribadito la loro perplessit\u00e0 a una partecipazione \"sostanziale\" della regione nella compagnia di navigazione, cos\u00ec come sulla flotta sarda e la sostenibilit\u00e0 dei suoi costi al di fuori della stagione estiva. Neanche l'autosospensione del gruppo Pdl e le dimissioni del presidente della regione sono una soluzione valutabile, per Vargiu, in un momento che vede \"l'impotenza del Consiglio regionale\" davanti al governo nazionale, a cui ci rapportiamo \"in una condizione di obiettiva debolezza\". La soluzione, per i Riformatori, \u00e8 nella strada tracciata dal partito dei sardi e dall'insularit\u00e0, secondo l'idea \"dell'inascoltato\" Mario Segni. Un'insularit\u00e0 \"che non pu\u00f2 essere sostenuta in modo querulo e con il cappello in mano, ma con ci\u00f2 che di positivo porta. E va difesa chiedendo il diritto di cittadinanza dei sardi\". <\/p>\n<p>Giulio Steri, capogruppo dell\u2019Udc-Fli, riferendosi alla vicenda Tirrenia ha parlato \"di decisione annunciata, sbagliata, nata male, illegittima e in violazione della normativa comunitaria. Reagire nelle vie giudiziarie quindi \u00e8 un atto dovuto ed percorso \u00e8 semplice. Gli oneri di servizio pubblico, in primo luogo, vanno attribuiti secondo una procedura specifica; se invece vengono assegnati ad un privato si concretizzano aiuti di stato. Sono sicuro - ha proseguito Steri - che la giunta agir\u00e0 presto e conseguir\u00e0 un risultato positivo. Piuttosto, occorre lavorare a fondo per il riconoscimento della condizione di insularit\u00e0 della Sardegna, che viola il principio di uguaglianza stabilito dalla Costituzione, e la stessa legge sul federalismo fiscale, che prima lo nega e poi lo inserisce nei decreti delegati, raggiungendo il massimo dell'ipocrisia del governo Berlusconi\". Il caso Tirrenia, ha detto ancora Steri, \"non \u00e8 un caso isolato; c'\u00e8 un contesto generale volto a favorire determinate aree dello stato sorrette da certe forze politiche. Riteniamo che debba essere fatta politica contestativa forte su tutto quello che fa il governo ed incide negativamente sulla regione Sardegna, impugnando ogni legge in ogni sede giurisdizionale possibile. Ed anche che si debbano alzare i toni anche nel confronto politico, per acquisire maggiore autorevolezza, che nasce da comportamenti, dalla capacit\u00e0 di tenere la schiena dritta, e si concretizzi un chiaro orientamento agli interessi generali\". Quanto alla richiesta di dimissioni, il capogruppo dell'Udc-Fli ha ricordato che all'inizio della storia autonomistica un presidente si dimise per molto meno e rifiut\u00f2 anche di candidarsi; parlare di dimissioni, quindi, sarebbe credibile se ci fosse l'impegno di tutti a non ricandidarsi. Altrimenti \u00e8 solo polemica politica. Noi abbiamo aderito alla maggioranza sulla base di un programma, che oggi va rivisto perch\u00e9 la situazione \u00e8 completamente diversa. E' essenziale rivedere quel programma, che punti su politiche di sviluppo dell'economia in grado di aumentare la ricchezza della Sardegna\".<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pdl, Mario Diana, ha annunciato in apertura di non voler parlare \"di polemiche e richieste di dimissioni; il vuoto amministrativo e politico sarebbe un danno per la Sardegna. E'\u2019il momento della responsabilit\u00e0, per affrontare le emergenze sulle quali tutti concordiamo. Dobbiamo operare con il presidente della regione, con la giunta, col consiglio, con la societ\u00e0 sarda. Nei giorni scorsi - ha aggiunto Diana - ho parlato di tre priorit\u00e0, non riferendomi ad accordi trasversali fra maggioranza e opposizione, ma alla necessit\u00e0 di fermarsi per un momento per capire dove possiamo arrivare su poche grandi questioni: trasporti, entrate, agricoltura. Le vere emergenze sono queste. Questo non vuol dire - ha precisato - non vuol dire non occuparsi di altre cose come chiede qualcuno; c'\u00e8 un tempo per tutte le cose e non possiamo fermarci a parlare di un solo argomento. Piuttosto - ha continuato Diana dopo aver ricordato l'appello del Presidente Cappellacci alla mobilitazione come fece anche Soru - siamo gi\u00e0 in questa fase? Abbiamo esaurito la via politica e istituzionale solo perch\u00e8 Tirrenia \u00e8 stata venduta? Non possiamo essere permanentemente in mobilitazione e in contrasto. Del resto il Presidente Cappellacci ha ricordato che il contenuto della convenzione fra Stato e Tirrenia non si conosceva da 50 anni. E' una cosa di gravit\u00e0 inaudita, come rinnovo continuo delle convenzioni con la compagnia pubblica\". Il capogruppo del Pdl ha poi indicato quella che, a suo giudizio, \u00e8 la strada da imboccare per il futuro: \"se ci lasciamo trascinare sulla strada della mobilitazione permanente sbagliamo strada. La politica si deve impegnare a fare cose diverse; abbiamo un problema di rappresentanza a livello parlamentare, nessuno si \u00e8 occupato di sostenere le nostre ragioni, molti sono astati assenti, inerti. Ci \u00e8 caduto il mondo addosso, ma dobbiamo essere responsabili e mobilitarci, lasciando perdere i discorsi sulle dimissioni. Il senatore Endrich lo fece quando vennero aumentate le indennit\u00e0 ma chi oggi avrebbe il coraggio di fare lo stesso? Vorremmo invece che il consiglio regionale si fermasse a riflettere sulle tre cose pi\u00f9 importanti per la Sardegna\".<\/p>\n<p>Giampaolo Diana (Pd) si \u00e8 chiesto se il presidente della Giunta Cappellacci abbia detto la verit\u00e0 su come siano andate le cose. In particolare ha citato il fatto che non abbia mai nominato il Governo che non ha tutelato il diritto dei sardi alla mobilit\u00e0. \"In un'isola che continua a perdere fiducia - ha proseguito il vice capogruppo del Partito Democratico - si \u00e8 assistito all'ennesimo fallimento della Giunta nel rapporto con lo Stato: e meno male che si trattava e si tratta di un Governo amico\". A suo avviso, Cappellacci \"non \u00e8 in grado di rappresentare gli interessi collettivi di questa isola\" e pertanto \"deve prendere atto della sua inconcludenza, traendo conclusioni oneste\". Diana ha ribadito la posizione del suo gruppo all'appello del presidente: \"si risponde perch\u00e9 il Pd avverte e sente la responsabilit\u00e0 di rappresentare i diritti, le ansie, le attese e i bisogni del popolo sardo che continua ad essere vessato dal Governo nazionale. L'unica condizione che si pone \u00e8 che l\u2019appello non pu\u00f2 essere generico: va aperta una nuova fase politica coinvolgendo tutte le forze della societ\u00e0, spiegando loro le ragioni profonde della mobilitazione. Il Consiglio regionale, e non altri, si deve fare carico di interpretare il valore e la valenza dell'Autonomia stabilendo le priorit\u00e0\", ha concluso Diana.<\/p>\n<p>L'assessore dei Trasporti Christian Solinas ha voluto limitare il suo intervento alle questioni strettamente legate alla vicenda Tirrenia e senza guardare al passato perch\u00e9 bisognerebbe tornare indietro fino al 2000: \"Mi sento di dire che la dinamica conflittuale non \u00e8 tra posizioni di maggioranza o di opposizione. Credo che sia un conflitto tra livelli istituzionali della Repubblica e su questi livelli va impostata la contrattazione\". Accusando lo Stato di aver preferito trattare privatamente con gli imprenditori \"con i potentati economici\" senza tutelare gli interessi di un popolo \"non abbiamo trovato un\u2019interlocuzione seria, tutt'al pi\u00f9 di facciata\", l'esponente della Giunta ha chiesto che si evitino le divisioni e che si porti la mobilitazione a Bruxelles dove il via libera definitivo alla procedura di vendita della compagnia deve essere dato dall'Antitrust europeo. Solinas ha poi difeso la scelta di voler entrare nella nuova societ\u00e0 per la tutela dei diritti della Sardegna \"lo Stato doveva garantire questa partecipazione\" e la decisione di puntare sulle navi della Saremar per difendersi da un attacco: \"Il risultato vero non \u00e8 stato il valore simbolico, ma quello di ricreare una situazione di mercato costringendo gli altri a rivedere le politiche tariffarie\".<\/p>\n<p>La seduta \u00e8 stata sospesa su richiesta del capogruppo del Pdl, Mario Diana. Alla ripresa dei lavori la presidente Claudia Lombardo ha comunicato la sospensione dell'esame del punto all\u2019ordine del giorno per consentire pi\u00f9 tempo ai gruppi politici per redigere altri ordini del giorno, oltre a quello gi\u00e0 presentato dal gruppo del Psd'Az, o anche un testo unitario. La discussione sulla privatizzazione della Tirrenia riprender\u00e0 questo pomeriggio. I lavori sono quindi proseguiti con l'esame della Proposta di legge 83\/A \"Provvidenze per lo sviluppo del turismo golfistico\", presentata da tutti i consiglieri regionali dei Riformatori sardi - Liberaldemocratici.<\/p>\n<p>La presidente Lombardo ha dato la parola per l'illustrazione della legge proprio a Meloni. L'esponente dei Riformatori sardi, in apertura del suo intervento, ha voluto fare una premessa di natura politica: \"Secondo noi la situazione \u00e8 cos\u00ec confusa che pensavamo di non venire in aula neanche per la legge da noi presentata che spero, ora, sia di tutta la maggioranza, visto che \u00e8 stata votata all'unanimit\u00e0 in Quarta commissione\". Meloni ha poi affermato: \"Credo sia superfluo affermare che la bocciatura o lo snaturamento di questa legge rappresenterebbe l'incapacit\u00e0 della maggioranza di approvare un qualsiasi provvedimento che abbia un senso. Spero che la maggioranza abbia una moto d'orgoglio. Se cos\u00ec non fosse rischiamo di andare tutti a casa e di riconsegnare la Sardegna a questo centrosinistra, un centrosinistra diviso molto pi\u00f9 del centrodestra, un centrosinistra che sa solo dire no e non propone niente\". Meloni ha poi esortato tutti a fare un passo indietro, ad ingoiare anche qualche boccone amaro e ad andare avanti uniti, pur ognuno con le proprie specificit\u00e0. \"Noi Riformatori siamo pronti a fare qualche sacrificio, spero lo facciano anche gli altri\".<\/p>\n<p>Il relatore di maggioranza \u00e8 poi entrato nel merito della Proposta di legge, spiegando in principio che \"non \u00e8 una legge sul gioco del golf, ma sul turismo golfistico, che ha l'obiettivo di aumentare il Pil della nostra Isola, aumentare la ricchezza di tutto il territorio, fare lavorare gli alberghi tutto l'anno e creare almeno 3500 posti di lavoro stabili\". Meloni ha poi spiegato che per arrivare a questi importanti risultati \u00e8 necessario pagare qualche prezzo, ossia le \"volumetrie\". \"Questo perch\u00e9 - come ha spiegato il relatore - se non paghiamo questo prezzo non mangiamo. Non troveremo nessuno disposto a venire qui a investire se non ha la possibilit\u00e0 di fare un business\". Poi l'apertura all'opposizione, dichiarandosi favorevole ad accogliere ulteriori spunti per migliorare la legge. <\/p>\n<p>Meloni ha poi spiegato (rimandando i dettagli della legge alla relazione allegata) che i risultati che questa legge vuole ottenere sono la destagionalizzazione della stagione turistica e lo sviluppo delle zone interne. \"Il 95 per cento delle nostre presenze turistiche - ha affermato - si concentra nei mesi di luglio e agosto. Il secondo obiettivo \u00e8, poi, quello di attirare turisti pi\u00f9 maturi e consapevoli in grado di apprezzare le bellezze archeologiche e naturalistiche dell'Isola\". Meloni ha, quindi, evidenziato i dati che hanno portato alla redazione di questa proposta di legge: dal 2005 al 2015 le presenze dei turisti legati ai circuiti golfisti dovrebbero passare da 15 milioni a 25 milioni. \"Con questa proposta di legge - ha affermato - contiamo di catturarne almeno 600mila che con gli accompagnatori salirebbero a 700mila presenze l'anno per la Sardegna, con un incremento del Pil del 5 per cento. Il turismo golfistico rappresenterebbe per la Sardegna una seconda stagione turistica\". \"Per la Regione - come ha spiegato Meloni - non ci sar\u00e0 alcuna spesa: sono stati eliminati i contributi per la realizzazione dei campi, sono previste solo le spese di promozione con campagne pubblicitarie indirizzate soprattutto al nord Europa, mentre soltanto di quote iva e tasse si dovrebbe avere un rientro sicuro per la Regione di circa 20 milioni annui. Abbiamo quindi deciso, in commissione di modificare la legge, eliminando i contributi regionali - ha proseguito il relatore - e aumentando alle cubature concedibili, vista l'esperienza spagnola, arrivando comunque a un massimo di 85mila metri di cubature pari allo 0,042 \". Sono state, infine, modificate le procedure per ottenere le autorizzazioni, prevedendo anche, eventualmente, la modifica del Ppr.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pd, Mario Bruno, ha chiesto una breve sospensione. Alla ripresa, Bruno ha posto una questione sospensiva sulla legge in discussione. Dopo aver ricordato l'intervento di ieri in Aula del presidente Cappellacci e la richiesta di trovare \"una sintesi unitaria per individuare insieme le priorit\u00e0\", il consigliere dei Democratici ha sottolineato la contraddizione di \"discutere di campi da golf in un momento drammatico per la Sardegna\". \"Questa legge - ha spiegato - non \u00e8 una priorit\u00e0, come non lo \u00e8 costruire seconde case. Credo, invece, che sia il caso di procedere con l'ordine del giorno, che prevede diverse mozioni, anche del centro destra\". Spetta al Consiglio regionale, ha concluso, esprimersi sulle priorit\u00e0 con il proprio voto.<\/p>\n<p>La presidente Lombardo ha ricordato all'Aula che, in base all'articolo 86 del regolamento, \u00e8 prevista la possibilit\u00e0 di un intervento per gruppo (oltre il proponente) prima di passare al voto per alzata di mano sulla proposta di Bruno.<\/p>\n<p>Il capogruppo dell'Idv, Adriano Salis, \u00e8 intervenuto per sostenere la proposta di Bruno e richiamare a \"una sobriet\u00e0 di indicazioni nell'agenda del Consiglio\". \"Non ho nessuna preclusione nei confronti del golf - ha detto rivolgendosi a Franco Meloni - che pu\u00f2 essere uno degli strumenti per potenziare l'offerta turistica in Sardegna\". Anche se la norma in discussione, secondo Salis, \u00e8 carente nell'aspetto relativo ai \"servizi indispensabili per il circuito golfistico\". Per l'esponente dell'Idv la proposta di legge dovrebbe tornare in commissione per essere migliorata, e per permettere all'Assemblea di occuparsi di \"problemi pi\u00f9 impellenti\". \"Non possiamo dare il segnale - ha concluso - che la vita di questo Consiglio e della legislatura siano messi in dubbio, non perch\u00e9 ci hanno preso a schiaffi sulle entrate e la Tirrenia ma perch\u00e9 non passa legge sul golf\".<\/p>\n<p>Attilio Dedoni, a nome dei Riformatori sardi, ha detto in apertura di essere \"sorpreso nel constatare che quando una casa brucia, anzich\u00e9 buttare un secchio d'acqua, si butta benzina per alimentare l'incendio. La Sardegna brucia in assenza di una politica alta capace di rinnovare le istituzioni autonomistiche e per la mancanza di prospettive economiche certe. Una di queste \u00e8 la legge sul golf, proposta attualissima proprio adesso che la stagione turistica in corso sta dando risultati molto scarsi. In realt\u00e0 - ha sostenuto - si sta cercando di dividere per dividere solo per calcolo politico; \u00e8 una cosa assurda\". Dedoni, inoltre, ha richiamato l'attenzione dell'assemblea sul fatto che, in questo momento, \"i forconi non solo per la maggioranza. E' in gioco la credibilit\u00e0 complessiva della politica, ci vuole attenzione e impegno sui problemi, sulla sostanza, sulle cose concrete che interessano i cittadini. Volumetrie? E\u2019la pi\u00f9 bassa fra le cubature previste, poi si pu\u00f2 anche migliorare\". Ha infine espresso parere contrario alla proposta di sospensiva.<\/p>\n<p>Claudia Zuncheddu (Sel-Comunisti-Indipendentistas) ha affermato che si aspettava una discussione sul merito della legge, \"il centro sinistra mi ha colto impreparata ma mi atterr\u00f2 alle scelte dell'opposizione\".Sulla legge Zuncheddu ha sottolineato un dato a suo giudizio \"inquietante\" fornito da Meloni, e in particolare l'ammissione che la proposta \"\u00e8 di carattere non sportivo. E\u2019il lupo che si traveste da agnello: cos\u00ec si avallano le preoccupazioni per le possibili speculazioni\".<\/p>\n<p>Roberto Capelli (Misto) ha precisato all'inizio del suo intervento \"di non poter esprimere una valutazione univoca del gruppo, ma solo quella sua personale. Crea per\u00f2 imbarazzo discutere su una iniziativa che pure interessa un'area importante dell'attrazione turistica, ha attenzione per il turismo di elite, per i lavori pubblici e quant'altro. Sembrerebbe un momento non opportuno, per tante ragioni\". Tuttavia, ha manifestato parere contrario alla sospensiva: \"Siamo davanti ad una delle poche proposte che potremo discutere, e non c'\u00e8 nessuna proposta per discutere altro. O meglio, perch\u00e9 non discutiamo della riforma sanitaria? Pu\u00f2 essere iscritta all'ordine del giorno, ma non c'\u00e8 l'accordo di maggioranza. Peraltro \u00e8 sbagliato pensare che il solo andare contro la proposta di un assessore o di un gruppo possa essere l'unico motivo per far venir meno la compattezza della maggioranza. Non ci si pu\u00f2 indignare solo quando si toccano i Riformatori, casomai quando \u00e8 a rischio l'appartenenza ad un progetto o la realizzazione di quel progetto. Il problema \u00e8 che quel progetto non esiste. Lo dimostra che parliamo di golf e non di sanit\u00e0, di trasporti, di entrate\".<\/p>\n<p>Mario Diana, capogruppo del Pdl, ha giudicato inaccettabile la sospensiva, \"a prescindere dal merito. Si deve andare vanti e non perch\u00e9 si vogliono trascurare problemi di grande rilevanza, sui quali il consiglio \u00e8 fortemente impegnato. Sull'agricoltura, ad esempio, \u00e8 stato convocato l' assessore in commissione per gioved\u00ec, sono stati ascoltati i pastori (che in termini reali rappresentano il 3.5% del Pil regionale)\". Secondo Diana \"fermarci su trasporti, agricoltura, entrate e trascurare tutto il resto non \u00e8 corretto. Stamane il Presidente della regione ha un incontro importantissimo sulla vertenza entrate, stasera il consiglio regionale sar\u00e0 impegnato sull'ordine del giorno in materia di trasporti; non c'\u00e8 alcun motivo per cui ci si debba fermare\".<\/p>\n<p>Matteo Sanna, a nome del gruppo Udc-Fli, ha espresso ferma contrariet\u00e0 alla sospensiva, per due motivi. Per quanto riguarda le emergenze, ha sostenuto che la legge \"\u00e8 uno strumento che d\u00e0 risposta al calo preoccupante della presenze turistiche in Sardegna, problema va affrontato con seriet\u00e0, senza slogan, con soluzioni concrete e a costo zero per la regione (a differenza di altri), in modo da incidere su una questione strutturale\". Sanna ha poi invitato l'assemblea ad \"affrontare questi problemi con determinazione. La legge pu\u00f2 essere ulteriormente migliorata ma comunque \u00e8 una risposta seria ad un comparto come quello turistico che grida aiuto e che sta soccombendo, con un calo del 30% delle presenze. Al golf larghi settori del turismo italiano e internazionale guardano con attenzione. Non sar\u00e0 l'unica risposta alle tante emergenze della Sardegna ma \u00e8 una risposta\".<\/p>\n<p>Non essendoci altri iscritti a parlare, la Presidente Lombardo ha messo in votazione la proposta di sospensiva formulata dal capogruppo del Pd, Mario Bruno. Lo scrutinio, per alzata di mano, ha avuto esito contrario. Il consiglio non approva.<\/p>\n<p>Luigi Lotto (Pd) \u00e8 intervenuto come relatore di minoranza sul progetto di legge 83\/A. La proposta \u00e8 stata contestata: \"Non sar\u00e0 con la speculazione edilizia, mascherata dalle pur buone intenzioni di realizzare un sistema golfistico al servizio dello sviluppo turistico, che daremo risposta alla drammatica esigenza del sistema economico e sociale dell'Isola\". Per l'esponente del Partito Democratico, le correzioni apportate in Commissione, come la cancellazione dei contributi a fondo perduto, non annullano le preoccupazioni sull'impatto paesaggistico degli interventi, soprattutto in ambito costiero. Ha criticato la previsione di 3000 nuovi posti di lavoro perch\u00e9 ci saranno solo per costruire gli impianti e non per la loro gestione. Lotto ha bocciato l'aumento delle volumetrie realizzabili (60% residenziale e il 40% per la ricettivit\u00e0 alberghiera) perch\u00e9 \"per gran parte non sono funzionali alla pratica del golf e neanche allo sviluppo turistico\". Sulle volumetrie recuperate e concesse come premialit\u00e0 ne ha rilevato la marginalit\u00e0 rispetto all'investimento complessivo. Il relatore di opposizione ha poi espresso dubbi sulla redditivit\u00e0 dell'operazione (2 miliardi di euro per 22 nuovi campi) alla luce dei dati contenuti in uno studio della Federazione italiana del golf: \"In nessuno dei casi esaminati, il contributo alla gestione degli impianti, che potrebbe derivare dalla ricaduta degli investimenti edilizi residenziali, presenta una incidenza significativa\".<\/p>\n<p>La seduta si \u00e8 chiusa. I lavori riprenderanno alle ore 17.00. Red.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina, la presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, ha aperto la seduta alle 10.00. 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