{"id":68349,"date":"2011-06-30T00:00:00","date_gmt":"2011-06-29T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2011\/06\/30\/riepilogo-della-seduta-mattutina-del-consiglio-regionale-i-lavori-riprenderanno-alle-1600\/"},"modified":"2011-06-30T00:00:00","modified_gmt":"2011-06-29T22:00:00","slug":"riepilogo-della-seduta-mattutina-del-consiglio-regionale-i-lavori-riprenderanno-alle-1600","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/06\/30\/riepilogo-della-seduta-mattutina-del-consiglio-regionale-i-lavori-riprenderanno-alle-1600\/","title":{"rendered":"Riepilogo della seduta mattutina del Consiglio regionale &#8211; I lavori riprenderanno alle 16.00."},"content":{"rendered":"<p>La seduta del Consiglio regionale \u00e8 stata aperta dalla presidente Claudia Lombardo. In merito all'ordine dei lavori \u00e8 stata data la parola al capogruppo del Pd, Mario Bruno, che ha subito denunciato il grave danno che la Sardegna dovr\u00e0 affrontare con l'approvazione, da parte del Governo Berlusconi, dell'art. 21 della Manovra sul risanamento della finanza pubblica. <\/p>\n<p>L'esponente del Partito Democratico ha parlato di un taglio complessivo per la Regione, le province e i comuni oscillante tra il miliardo e il miliardo e settecento milioni di euro nei bilanci 2013 e 2014: \"La Sardegna rischia di pagare il prezzo pi\u00f9 alto. E' un taglio dalle dimensioni insostenibili, di proporzioni gigantesche, uno schiaffo all'Autonomia\". Bruno ha accusato il presidente della Giunta Ugo Cappellacci di stare in in silenzio e ha chiesto che sia presente alla riunione di oggi del Consiglio dei Ministri, cos\u00ec come prevede lo Statuto speciale, per rivendicare ci\u00f2 che spetta all'Isola. Il capogruppo Pd ha poi elencato le risorse che il Governo non ha versato: i due miliardi all'anno della vertenza entrate, i fondi Fas regionali scesi a quota due miliardi, la perdita degli oltre 4 miliardi dei fondi Fas nazionali. Bruno ha chiesto che subito il Consiglio regionale affronti il problema per arrivare al voto su un ordine del giorno. <\/p>\n<p>La presidente Lombardo ha ricordato che occorre modificare l'ordine dei lavori o con l'unanime assenso dei capigruppo o con una votazione dell'Aula con maggioranza qualificata. Carlo Sanjust (Pdl) approfittando della presenza dell'assessore al Lavoro Franco Manca, ha chiesto se poteva esserci la possibilit\u00e0 di un chiarimento sulle notizie di stampa pubblica relativamente al bando Promuovidea. Anche in questo caso la presidente Lombardo ha ricordato la necessit\u00e0 di seguire le procedure. E' stato poi il capogruppo di Sel-Comunisti-Indipendentistas, Luciano Uras, a chiedere la convocazione della Conferenza dei capigruppo. La richiesta \u00e8 stata accolta e la seduta \u00e8 stata sospesa. <\/p>\n<p>Alla ripresa dei lavori \u00e8 stata aperta la discussione generale sul Pl 286 presentata da Giuseppe Luigi Cucca (Pd). Nessuno ha chiesto di intervenire e si \u00e8 quindi proceduto alle votazioni. E' stato approvato il passaggio agli articoli, l'emendamento sostitutivo parziale 1 all'art. 1 e lo stesso articolo. Con l'emendamento 2 \u00e8 stato creato l'art. 1 bis sull'entrata in vigore il giorno della pubblicazione della legge sul Buras. Al voto conclusivo i favorevoli sono stati 60 e tre gli astenuti. La legge ha modificato le disposizioni transitorie della L. 11\/2008 prorogando al 31 marzo 2012 la decadenza della durata in carica degli attuali componenti del Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni). Inoltre, \u00e8 stata soppressa l'eventualit\u00e0 di una proroga straordinaria qualora il mandato vada a concludersi nei tre mesi antecedenti il termine ordinario della legislatura regionale.<\/p>\n<p>I lavori del Consiglio sono proseguiti con l'esame del Documento 14\/A Corecom - Programma delle attivit\u00e0 per l'anno 2011 (Trasmissione ai sensi dell'articolo 14 della legge regionale 28 luglio 2008, n. 11). <\/p>\n<p>La presidente Lombardo ha dato la parola al relatore del documento, la consigliera del Pdl Simona De Francisci. \"Abbiamo appena approvato una leggina - ha esordito - che pone rimedio alla vicenda paradossale del Corecom, che vede i suoi componenti, eletti a gennaio, in scadenza a settembre\". La proroga stabilita \u00e8 marzo 2012. De Francisci ha illustrato i lavori portati avanti dalla Seconda commissione, che il 28 aprile scorso ha espresso all'unanimit\u00e0 il parere di competenza sul programma di attivit\u00e0 del Corecom, presentato oggi all'Assemblea legislativa per la sua approvazione. Il programma contiene la descrizione delle principali attivit\u00e0 svolte dal Comitato nell'ambito delle funzioni consultive, di vigilanza e in tema di comunicazione. \"La Commissione - ha continuato De Francisci - ha valutato positivamente l'accoglienza, da parte del Corecom, della richiesta di rimodulare il bilancio preventivo con una riduzione di 60 mila euro su un totale di 260 mila, previsto inizialmente\". In chiusura la consigliera di maggioranza si \u00e8 augurata che il Corecom \"possa, in tempi brevi, svolgere a pieno titolo le competenze che la legge regionale n.11 del 2008 gli attribuisce, comprese quelle delegate, per consentire finalmente alla Regione di disporre di uno strumento di garanzia nel settore delle comunicazioni e di tutela degli utenti\". <\/p>\n<p>Il presidente della Seconda commissione, Silvestro Ladu (Pdl), ha espresso la propria soddisfazione per il documento esitato dalla commissione Informazione perch\u00e9 \"mette la Sardegna nella condizione di avere a disposizione un organismo di consultazione molto importante, anche per quelle competenze fino ad oggi esercitate a livello nazionale\". Ladu ha quindi ricordato che la commissione sta lavorando a una legge sull'informazione che stabilir\u00e0 definitivamente le competenze regionali in materia. \"Spero - ha concluso - che prima dell'estate si possa esitare questa legge, che servir\u00e0 alla Regione per esercitare a pieno la sua autonomia e le sue competenze\". <\/p>\n<p>La presidente Lombardo ha quindi dato lettura dell'ordine del giorno con cui il Consiglio regionale ha approvato il documento n.14\/a con le modifiche proposte dalla Seconda commissione. Il documento \u00e8 stato messo in votazione con voto elettronico palese ed \u00e8 stato approvato con 50 voti favorevoli e tre astenuti.<\/p>\n<p>Si \u00e8 poi aperta la discussione sulla mozione 132 sulla grave crisi sociale, economica e ambientale dei territori di Perdasdefogu e di San Lorenzo (Villaputzu). La mozione impegna la Giunta regionale a garantire adeguati stanziamenti per far fronte alle difficolt\u00e0 socio-economiche dei territori interessati; a richiedere allo Stato l'immediata erogazione dei contributi della legge 104 del 1990; a convocare immediatamente il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per approfondire e valutare la difficile situazione socio-economica. La mozione \u00e8 stata illustrata dal primo firmatario, il consigliere del Pd Franco Sabatini che ha esordito riconoscendo ai cittadini della zona di Quirra il diritto a essere informati e a \"conoscere la verit\u00e0, senza che questa sia strumentalizzata\". Secondo Sabatini, infatti, un conto \u00e8 \"parlare di salute pubblica e diritto alla salute, un altro di servit\u00f9 militari in Sardegna\". Da un lato c'\u00e8 la difesa dello Stato, a cui il consigliere dell'opposizione riconosce legittimit\u00e0, precisando di non essere antimilitarista; dall'altro per\u00f2 c'\u00e8 \"l'insopportabile peso delle servit\u00f9 militari in Sardegna\", un aggravio che va riequilibrato. Sabatini ha ricordato che \"da anni i cittadini del Sarrabus e dell\u2019Ogliastra domandano allo Stato se possano vivere in sicurezza nel loro territorio\". Una domanda 'legittima', davanti alla quale il silenzio dello Stato e della politica \u00e8 definito \"vergognoso\", ma che secondo Sabatini non giustifica la \"strumentalizzazione della salute pubblica per portare avanti battaglie ideologiche, basate su notizie senza base scientifica\". <\/p>\n<p>Il consigliere ogliastrino ha insistito sui danni economici patiti dalle popolazioni locali a causa anche di una \"vergognosa campagna mediatica\", spingendosi fino a parlare di \"sciacallaggio\". C'\u00e8 stata anche una critica all'indagine dei due veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei, che ha dato il via all'apertura di un'inchiesta da parte della magistratura ogliastrina, definita - secondo Sabatini - da \"tutti gli esperti, priva di verificabilit\u00e0 scientifica\". Mentre altre indagini di maggiore credibilit\u00e0 non si sarebbero potute concludere per mancanza di fondi. \"Dopo i provvedimenti di sgombero del bestiame, il blocco totale delle vendite dei prodotti agricoli e il calo delle prenotazioni turistiche, il clima si \u00e8 surriscaldato. Ecco perch\u00e9 - ha detto - ho voluto proporre questa mozione urgente\" con la quale si chiede \"maggior attenzione di fronte a uno Stato che latita. Serve - ha concluso - un\u2019azione coordinata e responsabile di questo Consiglio. E un'azione incisiva della Giunta regionale\".<\/p>\n<p>L'interpellanza 237\/A \u00e8 stata illustrata dal primo firmatario, Mario Bruno (capogruppo del Pd), che ha sottolineato la necessit\u00e0 che l'indagine epidemiologica sui territori sardi interessati da attivit\u00e0 militari, e per l'area del poligono del Salto di Quirra, sia svolta modificando radicalmente la composizione della commissione e del comitato scientifico previsti dal decreto dell'Assessore regionale dell'igiene e sanit\u00e0 e dell'assistenza sociale n. 26 del 17 maggio 2011.<\/p>\n<p>Secondo Bruno la Commissione non ha tenuto in alcuna considerazione delle due mozioni, approvate nella seduta del 19 gennaio 2011, in Senato sulla situazione del poligono del Salto di Quirra. Quella proposta dal senatore Scanu faceva riferimento all'avvio di un'indagine sanitaria ed epidemiologica tendente ad accertare natura, entit\u00e0, incidenza e prevalenza delle patologie tumorali e malformative e della mortalit\u00e0 individuandone le determinanti causali. \"Ad analoghe conclusioni - ha proseguito nella sua illustrazione Bruno - \u00e8 pervenuta anche la commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito, che in pi\u00f9 di un'occasione, e anche nel sopralluogo svolto in Sardegna il 29 e 30 marzo 2011, ha caldeggiato l'avvio di un'indagine epidemiologica a carattere sistematico per l'area del Salto di Quirra, nella consapevolezza che le pur apprezzabili indagini finora svolte hanno carattere prevalentemente descrittivo e non rappresentano in modo compiuto ed esauriente la situazione sanitaria del territorio e i rischi potenziali per la salute umana e degli animali derivanti dall'attivit\u00e0 militare svolta nel poligono. La Regione non \u00e8 giuridicamente vincolata da queste mozioni, ma - secondo Bruno - deve tenerne conto per affrontare con mezzi adeguati la situazione di grave allarme sociale che si \u00e8 determinata soprattutto in relazione alla cosiddetta sindrome di Quirra\".<\/p>\n<p>Il capogruppo del Pd ha anche espresso perplessit\u00e0 per la decisione di affidare il coordinamento del comitato scientifico al Dipartimento di statistica dell'Universit\u00e0 di Firenze. <BR><\/p>\n<p>Bruno inoltre, rivolgendosi all'assessore regionale della Sanit\u00e0 Antonello Liori, ha chiesto se \"non si ritenga di dovere modificare la composizione della commissione presieduta dall'Assessore della difesa dell'ambiente che nel suo attuale assetto, fermo restando l'apprezzamento per la competenza e le indiscusse capacit\u00e0 professionali delle persone chiamate a farne parte, appare ispirata ad un criterio del tutto estraneo a una corretta visione dell'autonomia che dovrebbe individuare nell'ente regionale il centro promotore dell'attivit\u00e0 di ricerca, in grado di avvalersi delle migliori competenze sia a livello regionale sia nazionale ed europeo, intendendosi per tali quelle idonee a consentire il perseguimento degli obiettivi determinati in sede politica\". <\/p>\n<p>La presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, ha quindi aperto la discussione generale. Il primo a intervenire \u00e8 stato Chicco Porcu (Pd): \"Hanno fatto bene Sabatini e Bruno a portare nuovamente in aula questo argomento\". Per l'esponente del Pd bisogna ragionare soprattutto sul riequilibrio delle servit\u00f9 militari. \"Una materia su cui la Giunta \u00e8 assente e oggi \u00e8 assente anche il presidente Cappellacci. Chi come me ritiene indispensabile il riequilibrio dei centri addestrativi in Sardegna, che sottraggono territorio sardo che potrebbe essere destinato a modelli di sviluppo alternativi, vede con preoccupazione chi provoca allarmismi, perch\u00e9 non agevola l'eliminazione delle servit\u00f9 militari. Ho presentato un emendamento - tra l'altro al Collegato Finanziaria che prevedeva l'analisi socioeconomica fatta da un soggetto terzo che facesse un bilancio su costi e benefici della presenza militare in Sardegna. In modo che quel dato sia portato al tavolo del governo in una rivendicazione nell\u2019ottica del federalismo\". <\/p>\n<p>\"Non va fatto allarmismo, ma vanno date informazioni certe e scientifiche. Una cosa \u00e8 certa: nel poligono - ha affermato Porcu - ci sono zone altamente inquinate, ma sono zone localizzate e non legato all'attivit\u00e0 del poligono. In queste zone vanno fatte le bonifiche. Su questo tema va fatta chiarezza, e comunque i dati dicono chiaro che non sono stati trovate tracce di uranio impoverito in quella zona\". Per l'esponente del Pd \"c'\u00e8 un vuoto politico su questa materia e non riguarda solo la comunit\u00e0 di Villaputzu, ma tutta la Sardegna e il suo modello di sviluppo. Spero che oggi questo argomento ci veda uniti affinch\u00e9 la Giunta prenda una posizione sulle servit\u00f9 militari forte con il Governo\".<\/p>\n<p>Il vicepresidente Giuseppe Luigi Cucca ha dato la parola a Claudia Zuncheddu (Sel-Comunisti-Indipendentistas). A suo avviso occorre che la politica sarda si costituisca parte civile contro lo Stato per arrivare alla quantificazione dei danni e al risarcimento delle comunit\u00e0 locali. Ha accusato il Consiglio regionale di essere rimasto in silenzio davanti all'allontanamento dei pastori da Quirra disposto dalla magistratura. La Zuncheddu non esclude che i politici isolani siano succubi o complici dello Stato italiano. \"Non \u00e8 compito della Regione pagare i danni\"provocati da altri e - ha aggiunto - qui c'\u00e8 la volont\u00e0 di non voler cambiare le cose\"perch\u00e9 sarebbe doveroso imporre la sospensione delle esercitazioni militari almeno in virt\u00f9 dei princ\u00ecpi di precauzione previsti dal diritto internazionale davanti ad una minaccia irreversibile per l'ambiente e la salute\". <\/p>\n<p>Per la Zuncheddu, i veterinari che hanno rilevato l\u2019elevata mortalit\u00e0 nella zona di Quirra sono stati 'criminalizzati'. Ha poi suggerito che, davanti a nuove indagini ritenute ormai inutili, la Regione stabilisca il prelievo midollare nella macellazione degli animali: \"Ci consentirebbe di rilevare il danno potenziale\". Infine la consigliera regionale ha ricordato che sono svaniti nel nulla i fondi nazionali del 2007 per le bonifiche e gli accertamenti sanitari. <\/p>\n<p>Michele Cossa (Riformatori Sardi - Liberaldemocratici) ha detto che il caso Quirra appare come un esempio interessante di psicosi collettiva che \"si traduce nella devastazione di un territorio che non ne aveva bisogno\". La reticenza del Ministero della Difesa non ha aiutato perch\u00e9 ha alimentato i sospetti sul fatto che ci fosse qualcosa da nascondere di pericoloso per la popolazione. Cossa si attende di sapere presto la verit\u00e0, senza atteggiamenti ideologici da parte della politica, ma ha contestato il \"bombardamento mediatico\" e \"un irresponsabile eccesso di protagonismo di alcuni dipendenti dell\u2019Asl di Lanusei\" per aver divulgato una relazione limitata ad un\u2019area circoscritta e scarsamente abitata. L'esponente dei Riformatori ha citato il conseguente tracollo economico nel turismo e nella produzione lattiero-casearia: \"Dovremmo imparare ad adottare le massime cautele nella verifica dei fattori di rischio\". Infine, Cossa, auspicando che si cancelli ogni ombra di dubbio, ha aggiunto che non bisogna criminalizzare situazioni che possono, invece, essere una opportunit\u00e0 di sviluppo: in particolare nell\u2019uso del poligono per ricerche civili, coinvolgendo Vitrociset, Cnr e le Universit\u00e0 sarde.<\/p>\n<p>Un invito a dare una forte accelerata alle indagini scientifiche che permetteranno di prendere forti decisioni \u00e8 stato fatto da Tarcisio Agus (Pd). Ha ammesso di essere preoccupato per le difficolt\u00e0 da affrontare a causa dei forti interessi che ci sono in campo. Tra l'altro, nell'attuale momento di crisi economica, lo stesso contributo annuale destinato ai comuni sottoposti a servit\u00f9 militare diventa un argine bench\u00e9 il prezzo da pagare sia alto: \"Non sarebbe male pensare ad una riconversione civile anche se oggi non garantisce occupazione e reddito. E' sicuramente un problema politico\". Agus ha valutato il problema anche sotto l'aspetto ambientale citando come esempio la base di Capo Frasca, negli anni affittata alle forze aeree militari di tutto il mondo per le esercitazioni di tiro e dove, oltre ai residui di missili e proiettili dispersi, si presume sia rilevante l'inquinamento elettromagnetico.<\/p>\n<p>Carlo Sechi (Sel-Comunisti-Indipendentistas) ha detto: \"E' vero che molto deve essere accertato, ma non possiamo bluffare. Di fronte alla salute dei sardi non possiamo scherzare. Non \u00e8 letteratura noir. Ci sono cose vere e dimostrate\". Ha ammesso che, davanti alla sofferenza economica, i territori poveri difendono quanto hanno con le unghie e con i denti, ma non per questo non ci si deve preoccupare per quanto sta accadendo a Quirra e in altre zone militari. Sechi ha criticato \"la prudenza eccessiva che ci rende complici di una situazione che non si vuole modificare\". Ribadendo la contrariet\u00e0 del suo gruppo alle presenze militari perch\u00e9 la Sardegna \u00e8 terra di pace e di accoglienza, Sechi ha aggiunto: \"E' arrivato il momento che le istituzioni sarde dicano la parola fine\", affrontando il problema, respingendo le imposizioni del Governo italiano e lavorando per garantire uno sviluppo alternativo a chi, per anni, ha convissuto con le servit\u00f9 militari.<\/p>\n<p>E' poi intervenuto Angelo Stocchino (Pdl): \"La mozione Sabatini sul caso Quirra ci consente di parlare di un problema che sta diventando drammatico per l'Ogliastra e per la provincia di Cagliari. Un problema che arriva da lontano e su cui non \u00e8 stata ancora fatta chiarezza. Noi per primi vogliamo capire se questi 12mila ettari di territorio, che rientrano per il 70 per cento in Ogliastra e per il 30 per cento nel Cagliaritano, sono fruibili dalle persone e dagli animali. Nel contempo devo elogiare la Asl di Lanusei e l'assessore della Sanit\u00e0 che ha dato incarico di eseguire analisi certe, che non erano mai state fatte in modo cos\u00ec approfondito. Spero che al pi\u00f9 presto si possa riuscire a dare una risposta, anche se i campionamenti degli scorsi anni dicevano che il latte e le carni erano a norma, ovvero che erano prodotti doc\". <\/p>\n<p>Secondo Stocchino \u00e8 in corso una \"campagna mediatica un po' sconsiderata\": \"Credo che la magistratura debba andare a fondo, ma nei modi dovuti. Non \u00e8 possibile che prima di avere notizie certe siano finite sulle prime pagine dei giornali notizie false che hanno sicuramente creato dei danni non quantificabili. Gi\u00e0 molti agriturismo hanno avuto disdette importanti\". Per l'esponente della maggioranza per far fronte al danno d'immagine e quindi economico subito da questi territori sar\u00e0 necessario coinvolgere \"nel modo dovuto i Ministeri della Difesa, della Sanit\u00e0 e del Turismo per rilanciare un territorio che veniva definito fino a poco tempo fa la terra dei centenari\".<\/p>\n<p>Secondo Renato Soru (Pd) esiste un problema di salute pubblica e uno di servit\u00f9 militari, e non sono disgiunti tra loro. Su quanto concerne la salute pubblica, l'ex governatore della Sardegna ha puntualizzato che le difficolt\u00e0 nel portare avanti gli accertamenti sono dovute a un accesso non facile nelle zone militari. Zone in cui, \"non \u00e8 che vige la legge 626 sulla sicurezza sul lavoro - ha detto - per ricordare al Consiglio che ci sono voluti anni di commissioni parlamentari d'inchiesta per avere poter attuare le verifiche sui territori militari. I risultati raggiunti sono quindi il frutto di una battaglia (\"a cui io ho partecipato\", precisa) e che oggi occorre mandare avanti continuando con le analisi. Su Quirra non ci sono ancora dati che restituiscano un quadro definitivo, ma per Soru \u00e8 gi\u00e0 eloquente il fatto che quelli parziali confermino come quel sito non \u00e8 pi\u00f9 una campagna incontaminata, ma quantomeno un sito industriale\".<\/p>\n<p>E ha ricordato per questo all'attuale presidente della regione che la legge n.898 (24 dicembre 1976) che regola le servit\u00f9 militari \"\u00e8 una buona legge perch\u00e9 tiene conto delle esigenze delle regioni\". Permette inoltre, attraverso la commissione paritetica di \"dire no a una nuova servit\u00f9 militare, anche chiedendo di discutere in Consiglio dei ministri un decreto con urgenza del ministero della Difesa\".<\/p>\n<p>Il capogruppo del Psd'Az, Giacomo Sanna, ha spiegato che il suo gruppo non ha sottoscritto la mozione n.133 \"perch\u00e9 il rischio vero \u00e8 che in quest'Aula ci si divida tra chi pensa che le battaglie ideologiche non abbiano significato e lo sciacallaggio mediatico di cui tutti abbiamo preso atto\". Secondo Sanna \u00e8 necessario chiedersi se i poligoni \"hanno ragione di esistere in quest'Isola\". <\/p>\n<p>\"Io credo che sia arrivato il momento che in quest'Aula si affronti per intero il problema dei poligoni. La prigionia di quelle comunit\u00e0 deve essere liberata da noi, trovando un sistema economico alternativo a quello militare\". Sanna ha poi invitato i colleghi a sfruttare l'occasione data dall'intervento del procuratore di Lanusei per dare forza a un progetto di liberazione dei territori sardi che non avremo in un altro momento. La mozione - ha concluso - potr\u00e0 anche chiudersi con un'approvazione unitaria, certamente senza il nostro voto, ma non approder\u00e0 a nulla\". <\/p>\n<p>Il vicepresidente Giuseppe Luigi Cucca (Pd) ha sospeso la seduta. I lavori riprenderanno alle ore 16.00. Red.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seduta del Consiglio regionale \u00e8 stata aperta dalla presidente Claudia Lombardo. 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