{"id":67095,"date":"2011-04-01T00:00:00","date_gmt":"2011-03-31T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2011\/04\/01\/emergenza-lavoro-i-piu-colpiti-i-giovani-la-fascia-dai-15-ai-24-anni-falcidiata-dalla-disoccupazione\/"},"modified":"2011-04-01T00:00:00","modified_gmt":"2011-03-31T22:00:00","slug":"emergenza-lavoro-i-piu-colpiti-i-giovani-la-fascia-dai-15-ai-24-anni-falcidiata-dalla-disoccupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/04\/01\/emergenza-lavoro-i-piu-colpiti-i-giovani-la-fascia-dai-15-ai-24-anni-falcidiata-dalla-disoccupazione\/","title":{"rendered":"Emergenza lavoro: i pi\u00f9 colpiti i giovani, la fascia dai 15 ai 24 anni falcidiata dalla disoccupazione."},"content":{"rendered":"<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Cresce il disagio: una parte rilevante del mondo giovanile non lavora, non studia, non si forma. Ed \u00e8 sempre pi\u00f9 critico il rapporto tra l\u2019istruzione, in particolare quella universitaria ed il sistema economico: a 3 anni dal diploma il tasso di occupazione dei giovani diplomati sardi era pari al 40,9% rispetto al 50,6% del dato nazionale. Infatti, la percentuale di laureati ad un anno dalla laurea \u00e8 15-20 punti pi\u00f9 bassa della media nazionale. E la Sardegna \u00e8 ancora ultima nel tasso di scolarizzazione superiore (possesso diploma nell\u2019et\u00e0 tra i 20 e 24 anni).<\/SPAN><\/p>\n<p><B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Sul lavoro solo un \u201cTavolo\u201d che esclude le imprese e che da mesi non produce alcun risultato 50 milioni di euro del piano sul lavoro per defiscalizzare il costo lavoro per <SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/SPAN>assunzioni di giovani e donne diplomate e laureate. <\/SPAN><\/B><\/p>\n<p><B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Questo quadro allarmante emerge <\/SPAN><\/B><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">da un\u2019indagine compiuta dalla CNA Sarda, che verr\u00e0 presentata l\u20198<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>aprile alla Facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari, condotta su un campione rappresentativo di circa 260.000 giovani tra i 18 e i 30 anni.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">La ricerca fotografa e ripropone il dramma di coloro che nei prossimi decenni dovrebbero reggere il peso di una societ\u00e0 \u2013 dichiarano Bruno Marras e Francesco Porcu \u2013 presidente e segretario della CNA Sarda \u2013 sempre pi\u00f9 sbilanciata dalla parte degli anziani; sono i giovani i pi\u00f9 esposti e i pi\u00f9 colpiti dalla crisi economica, ricacciati nella disoccupazione, \u201cbamboccioni\u201d per forza, impotenti a prescindere dal titolo di studio,<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>spesso sempre pi\u00f9 relegati in un limbo, che non offre loro alcuna prospettiva di futuro.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Non \u00e8 un\u2019isola per giovani - Tra il 2000 e il 2008, la popolazione tra 0 e 30 anni \u00e8 diminuita del 16%. La quota dei giovani sul totale della popolazione \u00e8 passata dal 47% del 2000 al 31% del 2008. <\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Mentre i bambini in Italia tra 0 e 3 anni sono cresciuti del 5%, in Sardegna il loro numero \u00e8 calato del 7%, corrispondente a una riduzione di quasi 11.000 unit\u00e0.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Un calo pi\u00f9 vistoso vi \u00e8 stato tra gli adolescenti (11-17 anni) il cui totale \u00e8 diminuito di 21.500 individui, -19%.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Ma ancora pi\u00f9 consistente \u00e8 la contrazione del numero dei giovani in et\u00e0 compresa tra i 18 e i 30 anni che in meno di 10 anni si \u00e8 ridotto del 19%, cio\u00e8 in valori assoluti 62.500 giovani in meno.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">L\u2019istruzione secondaria e l\u2019universit\u00e0 in Sardegna - La Sardegna nonostante i progressi compiuti tra il 2004 e il 2008, continua ad avere un tasso giovanile di scolarizzazione superiore definito come la percentuale della popolazione in et\u00e0 tra i 20 e i 24 anni in possesso almeno del diploma di scuola secondaria superiore pari al 68,9%; siamo tra gli ultimi in Italia seguiti solo dalla Valle d\u2019Aosta.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">&nbsp;<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Il numero di giovani sardi che ha conseguito il diploma di scuola superiore nel 2008 \u00e8 pari a 11.776 (in calo del 12% rispetto al 2005).<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">E\u2019 aumentata la quota di giovani diplomati che non proseguono il percorso formativo: il rapporto tra immatricolati all\u2019universit\u00e0 e diplomati negli istituti secondari \u00e8 passato dal 68% del 2005 al 57% del 2008; nel 2008 il numero di immatricolati nell\u2019universit\u00e0 \u00e8 stato di 6.973, inferiore del 19% rispetto a quanto registrato nel 2005.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Significativo il tasso di emigrazione studentesca. - Dei nuovi giovani universitari sardi il <st1:metricconverter w:st=\"on\" ProductID=\"18 ha\">18 ha<\/st1:metricconverter> scelto di andare a studiare fuori dall\u2019isola, una tendenza che negli ultimi anni \u00e8 andata ridimensionandosi. Se nel 2005 erano 1.767 gli studenti sardi immatricolati nella penisola, pari al 20,5%, nel 2008 sono diminuiti a<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>1.256 unit\u00e0 attestandosi al 18%.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Roma, Milano, Bologna principali sedi di destinazione dei giovani sardi. A livello territoriale sono i Galluresi a mostrare la tendenza maggiore ad uscire dall\u2019isola, ben il 32%, seguiti dai Nuoresi ed Ogliastrini il 18%. Sono i maschi a mostrare la maggiore propensione ad uscire dall\u2019Isola per i propri studi accademici. Dai 2.829 ragazzi immatricolati nel 2008, quasi il 23% ha scelto universit\u00e0 non sarde; mentre delle 4.144 ragazze immatricolare nel 2008 solo il 15% si \u00e8 trasferito fuori Sardegna.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">I giovani fuori dal mercato del lavoro - Nell\u2019ultimo triennio l\u2019occupazione giovanile \u00e8 calata del 13% (25.000 occupati in meno) il dato pi\u00f9 elevato in Italia dopo la Campania.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Nella classe 15-24 anni il crollo dell\u2019occupazione \u00e8 stato pari al 28% (11.000 occupati in meno). Nella stessa fascia d\u2019et\u00e0 il tasso di occupazione \u00e8 il pi\u00f9 elevato tra le regioni italiane il 44,7%.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Sempre pi\u00f9 critico il rapporto tra l\u2019istruzione, in particolare universitaria, ed il sistema economico: a 3 anni dal diploma il tasso di disoccupazione dei giovani diplomati sardi era pari al 40,9% rispetto al 50,6% del dato nazionale. La percentuale di laureati che ad un anno dalla laurea sono disoccupati \u00e8 15-20 punti pi\u00f9 bassa della media nazionale.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">L\u2019Analisi - La ricerca \u2013 dichiarano Marras e Porcu \u2013 ci restituisce un\u2019immagine drammatica della condizione in cui si trovano i giovani sardi.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">\u201cSi sta cronicizzando la loro dipendenza dalla famiglia di origine. Cresce il numero di quanti non lavorano, non studiano, non si formano, sospesi in quel tempo morto che separa - nel migliore dei casi -<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>episodi di lavoro precario da brevi corsi di formazione. I giovani purtroppo appaiono come un esercito immobile. Uno spreco di capitale umano inaccettabile. La conseguenza \u00e8 un\u2019economia che non cresce e una societ\u00e0 che non si rinnova.\u201d<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">La proposta - E\u2019 grave e stupefacente insieme \u2013 sostengono Marras e Porcu \u2013 che a tre anni dalla crisi pi\u00f9 pesante degli ultimi 80 anni che colpisce ed emargina soprattutto i giovani e le donne, ma travolge il presente e non offre prospettive di futuro alla maggioranza dei sardi, che<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>il governo regionale sul lavoro propone<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;&nbsp; <\/SPAN>solo un \u201ctavolo\u201d che esclude le forze imprenditoriali e che da mesi non produce alcun risultato.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">Con urgenza occorre decidere e sostenere processi di inserimento lavorativo dei soggetti pi\u00f9 svantaggiati, i giovani e le donne e supportarli con meccanismi premiali e incentivanti.<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">CNA propone di destinare un quarto delle risorse finanziarie previste per il piano del lavoro per abbattere attraverso defiscalizzazioni contributive l\u2019assunzione di giovani e donne assunte a tempo indeterminato per un periodo di almeno tre anni; l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019aiuto andrebbe regolata e potrebbe crescere per l\u2019inserimento lavorativo di soggetti diplomati e\/o laureati e ancor pi\u00f9 se assunti dalle imprese con meno di 15 dipendenti. Red-com<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN style=\"FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 12pt\">&nbsp;<\/SPAN><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cresce il disagio: una parte rilevante del mondo giovanile non lavora, non studia, non si forma. 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