{"id":66195,"date":"2011-03-10T00:00:00","date_gmt":"2011-03-09T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2011\/03\/10\/trovata-probabile-alternativa-al-trapianto-di-fegato-sensazionale-scoperta-fatta-da-fabio-marongiu-ricercato-delluniversit224-di-cagliari\/"},"modified":"2011-03-10T00:00:00","modified_gmt":"2011-03-09T23:00:00","slug":"trovata-probabile-alternativa-al-trapianto-di-fegato-sensazionale-scoperta-fatta-da-fabio-marongiu-ricercato-delluniversit224-di-cagliari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/03\/10\/trovata-probabile-alternativa-al-trapianto-di-fegato-sensazionale-scoperta-fatta-da-fabio-marongiu-ricercato-delluniversit224-di-cagliari\/","title":{"rendered":"Trovata probabile alternativa al trapianto di fegato: sensazionale scoperta fatta da Fabio Marongiu ricercato dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari."},"content":{"rendered":"<p><SPAN class=apple-style-span><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ansi-language: IT\" lang=IT>Si &#232; sempre detto che le cellule del fegato si rigeneravano. Ed oggi, la conferma arriva dalla scienza. Infatti<SPAN style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/SPAN>vi &#232; una possibilit&#224;: le cellule di questo organo possono rigenerarsi, ma a patto che si sappia innescare questo meccanismo. E in questo direzione un grande passo avanti l'ha fatto Fabio Marongiu, giovane ricercatore di 31 anni, dell'istituto di Patologia generale della facolt&#224; di Medicina di Cagliari. Lo scienziato &#232; riuscito a ottenere epatociti, cellule del fegato, partendo da quelle isolate dalla placenta. <\/SPAN><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN class=apple-style-span><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ansi-language: IT\" lang=IT>Si tratta - si legge nella letteratura scientifica - di un importante passo avanti verso l'individuazione di una o pi&#249; strategie, sicure e riproducibili e alternative al trapianto di fegato, ad oggi l'unica terapia possibile per la cura delle patologie epatiche. Il rilievo del risultato &#232; comprovato dalla pubblicazione su \u00abHepatology\u00bb, una delle pi&#249; autorevoli riviste del settore.<\/SPAN><\/SPAN><SPAN style=\"mso-ansi-language: IT\" lang=IT><BR style=\"mso-special-character: line-break\"><BR style=\"mso-special-character: line-break\"><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN class=apple-style-span><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ansi-language: IT\" lang=IT>Il quadro della ricerca parte da una difficolt&#224; diffusa: in generale non &#232; facile trovare cellule epatiche in quanto l'unica fonte sicura sono gli stessi fegati che, per&#242;, sono gelosamente (e giustamente) custoditi per i trapianti, per cui ne &#232; preclusa la loro utilizzazione a scopo sperimentale. Da qui la necessit&#224; di \u00abinventare\u00bb altre metodologie. \u00abL'idea di utilizzare cellule della placenta e in particolare della membrana amniotica - spiega Marongiu - nasce dal fatto che questo tessuto, essendo anch'esso di origine embrionale, &#232; costituito da cellule di notevole plasticit&#224;: in grado di differenziarsi in cellule di altro tipo\u00bb.<\/SPAN><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN class=apple-style-span><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ansi-language: IT\" lang=IT>Uno dei settori pi&#249; promettenti e gettonati della ricerca punta sullo studio della rigenerazione dei tessuti: in questo modo potrebbero curarsi gravi patologie e sostituire parti del corpo pi&#249; o meno amputate. Tutto prende avvio dallo studio delle cellule staminali: che ancora non si sono sviluppate e che &#232; possibile far diventare grandi in un modo (come cellule di un occhio, ad esempio) o in un altro (come componenti della pelle) ecc. \u00abIn questo settore - continua Marongiu - lo studio si &#232; sviluppato soprattutto in due direzioni: nella sperimentazione delle cellule embrionali, da un lato, e in quello delle pluripotenti indotte. In quest'ultimo caso si utilizzano cellule adulte che si cerca di far tornare allo stato staminale. Nel primo, invece, si tenta di capire i meccanismi che spingono una cellula embrionale (ancora in fase staminale) a crescere in un modo o in un altro\u00bb<\/SPAN><\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN class=apple-style-span><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ansi-language: IT\" lang=IT>Ma in entrambi i casi vi sono delle difficolt&#224;: nelle pluripotenti il percorso da fare &#232; ancora molto lungo e diversi problemi da risolvere; per le embrionali vi sono in Italia alcune limitazioni legislative e, in pi&#249;, \u00abanche scientifiche - precisa Marongiu - nel senso che queste cellule si riproducono di continuo e non &#232; ancora chiaro il meccanismo che permette di frenare questo processo. Da qui l'individuazione, come abbiamo fatto noi, di strade alternative\u00bb.<\/SPAN><\/SPAN><SPAN style=\"mso-ansi-language: IT\" lang=IT><BR><BR><\/SPAN><SPAN class=apple-style-span><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ansi-language: IT\" lang=IT>Fabio Marongiu, che lavora assieme all'equipe di Ezio Laconi (docente di Patologia generale), ha svolto ricerca per due anni anche alla University of Pittsburgh, negli Usa, assieme a un numero uno del settore: Stephen Strom. In America &#232; atterrato nel 2007, poco dopo la laurea e grazie al programma Master and back, le borse di studio regionali che permettono ai laureati di fare esperienza di studio all'estero. Ma il futuro di Marongiu non &#232; detto che sia in Sardegna: ora &#232; \u00abassegnista di ricerca\u00bb, ovvero ha una \u00abborsa\u00bb che gli viene dall'universit&#224;, ma &#232; un precario.<\/SPAN><\/SPAN><SPAN class=apple-converted-space><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ansi-language: IT\" lang=IT>&nbsp;<\/SPAN><\/SPAN><SPAN style=\"mso-ansi-language: IT\" lang=IT><BR><BR><\/SPAN><SPAN class=apple-style-span><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ansi-language: IT\" lang=IT>\u00abIo preferirei poter restare nell'isola - spiega - ma con questa riforma non sono in grado di dire come potr&#224; andare a finire\u00bb. La ricerca, per&#242;, prosegue: \u00abA Cagliari ho continuato le linee di progettazione iniziate a Pittsburgh - precisa - ma il lavoro da fare &#232; ancora molto. Il nostro obiettivo &#232; rendere ripetibile per tutti la nostra metodologia. In secondo luogo, arrivare a creare un numero elevato di epatociti in modo che possano essere introdotti nel fegato malato per riprodurre le cellule sane. Ma prima di arrivare all'uomo sar&#224; necessario continuare la sperimentazione negli animali, attualmente fatta in topi e ratti. <\/SPAN><\/SPAN><SPAN class=apple-style-span><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial\">Dovremo passare a specie animali pi&#249; grandi\u00bb.<\/SPAN><\/SPAN><SPAN class=apple-style-span><SPAN style=\"LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ansi-language: IT\" lang=IT><\/SPAN><\/SPAN><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si &#232; sempre detto che le cellule del fegato si rigeneravano. Ed oggi, la conferma arriva dalla scienza. Infatti&nbsp; vi &#232; una possibilit&#224;: le cellule&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66195"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66195"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66195\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}