{"id":65185,"date":"2011-02-13T00:00:00","date_gmt":"2011-02-12T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/index.php\/2011\/02\/13\/se-non-ora-quando-milioni-di-donne-nelle-piazze-di-tutta-italia\/"},"modified":"2011-02-13T00:00:00","modified_gmt":"2011-02-12T23:00:00","slug":"se-non-ora-quando-milioni-di-donne-nelle-piazze-di-tutta-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2011\/02\/13\/se-non-ora-quando-milioni-di-donne-nelle-piazze-di-tutta-italia\/","title":{"rendered":"Se non ora quando? Milioni di donne nelle piazze di tutta Italia"},"content":{"rendered":"<p>Domina piazza del Popolo un grande striscione firmato dalle Donne del Sud: \"non chiamatemi escort, sono una puttana. Non chiamatemi puttana, sono una schiava\". E proprio sotto lo striscione si sono alternate iniziative, la piu' partecipata delle quali&nbsp;\u00e8 stato un coro gospel. Anche la musica scelta per animare la piazza, in attesa che sul palco comincino gli interventi,&nbsp;\u00e8 all'insegna dell'orgoglio femminile: da Respect di Aretha Franklin a pezzi pi\u00f9' recenti come quelli di Siouxsie and the Banshees.<\/p>\n<p>Migliaia di persone si sono radunate in<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><STRONG style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">Piazza Castello a Milano<\/STRONG>, nonostante la pioggia che da ore continua a scendere, in occasione della manifestazione nazionale organizzata per rivendicare la dignit\u00e0 delle donne.<\/p>\n<p>E' atteso l'intervento del segretario di Sel, Nichi Vendola, acclamato dalla folla. Molte donne hanno raccolto l'appello di scendere in piazza con una sciarpa bianca. Non mancano gli uomini anche nelle prime file. Tra la folla spuntano dei cartelli : \"il berlusconismo arretrato&nbsp;\u00e8 volgare,&nbsp;\u00e8 una piaga sociale, ha svuotato anche la politica dal suo codice morale\".<\/p>\n<p>Grande adesione a<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><STRONG style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">Bologna<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><\/STRONG>alla manifestazione nazionale in difesa della dignita' e dei diritti delle donne. Diverse migliaia le persone in corteo partito intorno alle 15 da piazza XX Settembre, nei pressi della stazione ferroviaria. Tra i manifestanti soprattutto donne (di ogni eta') ma anche molti uomini. \"Ne' perbene ne' per male, unite diverse leader\" questo lo striscione in testa al corteo.<\/p>\n<p>Il fiume di persone percorrera' le vie del centro per poi tornare al punto di partenza. Poi avranno inizio i vari interventi dal palco allestito di fronte alla piazza. Tra i partecipanti all'iniziativa anche il candidato a sindaco di Bologna per il centro-sinistra, Virginio Merola, fresco vincitore delle primarie di coalizione.<\/p>\n<p>Dimissioni\" e \"Vergona\", sono&nbsp;&nbsp;i due slogan maggiormente scanditi nel corso della manifestazione che ha attraversato le strade di<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><STRONG style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">Napoli da piazza Matteotti<\/STRONG><SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN>e si e' concluso a piazza Dante. \"Siamo 100mila, tutte non a disposizione di Berlusconi\", dice Elena Coccia, una degli organizzatori, dal palco. Unica bandiera che ha sfilato, quella italiana.<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN class=Apple-converted-space><\/SPAN>Un corteo di 10mila persone, secondo i comitati promotori, ha marciato per le strade del centro di<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><STRONG style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">Bari<\/STRONG><SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN>in difesa della dignita' e dei diritti delle donne, dopo il 'caso Ruby'. Non c'erano sono solo donne ma migliaia di uomini che, partendo dalla centrale piazza prefettura, sfilavano pacificamente con striscioni e manifesti: \"Chi governa deve dare il buon esempio e non chiedere il legittimo impedimento\", si leggeva su uno di questi.<\/p>\n<p>Ventimila persone sono andate in piazza anche a<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><STRONG style=\"PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px\">Palermo,<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><\/STRONG>1.500 a Bergamo, mille a Pesaro, 500 ad Ascoli Piceno, 800 a Savona. E poi Cosenza, Catanzaro, Roccella Jonica. E in tante altre citta' ancora.<\/p>\n<p>\"E' tempo di tornare in piazza per difendere la dignit\u00e0 delle donne e riprenderci la politica\". Lo afferma l'attrice Isabella Ragonese, in un'intervista a La Repubblica, a poche ora dalla manifestazione di Piazza del Popolo a Roma 'Se non ora, quando?'.<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN class=Apple-converted-space><\/SPAN>La manifestazione ha come linea rossa il caso Ruby, un caso che \"comincia da lontano\", secondo Ragonese. \"E' venuto fuori un certo modo di comportarsi che riflette una mentalit\u00e0 - aggiunge l'attrice.<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN class=Apple-converted-space><\/SPAN>\"Non ci siamo svegliate adesso, la differenza&nbsp;\u00e8 che ci siamo messe in comunicazione e si sono mossi anche tanti uomini. La dignit\u00e0&nbsp;\u00e8 un valore che appartiene a tutti\".<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;<\/SPAN><\/p>\n<p><SPAN class=Apple-converted-space><\/SPAN>\"Faccio parte di una generazione che considerava superate le manifestazioni - prosegue - . Invece, tornare a parlare dei problemi&nbsp;\u00e8 fare politica. Riprendiamoci la politica, 'femminismo' non \u00e8 una parola abusata, solo che oggi le conquiste sono messe in discussione da nuove emergenze: la prima&nbsp;\u00e8 il precariato\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domina piazza del Popolo un grande striscione firmato dalle Donne del Sud: &#8220;non chiamatemi escort, sono una puttana. Non chiamatemi puttana, sono una schiava&#8221;. 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